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giovedì 12 novembre 2009

il conflitto (di interessi) di Adriano Celentano


Leggendo la lettera di Adriano Celentano pubblicata ieri dal Corriere della Sera (http://www.corriere.it/spettacoli/09_novembre_11/celentano-chi-ama-la-musica-non-puo-fare-a-meno-di-x-factor-adriano-celentano_e1ad6aee-ce8b-11de-9c90-00144f02aabc.shtml) non ho potuto fare a meno di pensare che il Molleggiato questa volta è incorso (volutamente o meno) in un clamoroso incidente di percorso: un conflitto di interessi a sfondo musicale. E nel contempo ho anche scoperto che Adriano è umano. Forse più di qualcuno ce ne ha messo di tempo per accorgersi che Adriano non era più quel guru per cui qualcuno lo voleva spacciare e per il quale lui stesso voleva spacciarsi e riciclarsi. Oramai è chiaro che Adriano Celentano è solo e soltanto un uomo. E meno male. Me ne sono accorto proprio dalla stesura della lettera al Corriere con la quale, rompendo un silenzio mediatico che da qualche tempo lo circondava, ha generosamente lodato il programma di RaiDue X Factor. La cosa strana è che incensando lo show ha indirettamente fatto una bella marchetta televisiva per la moglie Claudia Mori, giudice insieme a Morgan e alla Maionchi, che ha dato pepe e verve alla trasmissione dopo aver preso il posto della Ventura. Affermando che chi ama la musica non può non seguire X Factor, Adriano ha dato una bella mano a mamma Rai e alla sua continua guerra dell'Auditel contro Mediaset: un megaspot anche per la propria consorte che, non dimentichiamolo, è anche produttrice musicale e che dal talent show ha tutto da guadagnarci, sia in termini di visibilità che di lauti guadagni e investimenti. A dire il vero la Mori all'inizio della sua avventura sembrava avere sempre la puzza sotto il naso, non risparmiandosi in sceneggiate e polemiche affermando che il programma non era proprio come se lo aspettava, ma correggendo ultimamente il tito fino a far presagire una sua partecipazione anche per la prossima edizione. E' plausibile, quindi, che la Rai e gli italiani dovranno sorbirsi la famiglia Celentano anche per il futuro, confermando quel trend che vuole sempre bene accolti (in particolar modo dai dirigenti di viale Mazzini) i portatori sani di ascolti e di inserzioni pubblicitari con tanti zeri. Fa pensare un pò, in verità, il fatto che Adriano su X Factor non ci era mai capitato (nemmeno sbagliando il tasto sul telecomando) se non da quando fra i giudici è comparsa la sua signora, alimentando il sospetto che magari un pò di puzza sotto il naso anche lui ce l'aveva. Ora, se uno volesse essere un pò cattivello, interpreterebbe la lettera di Adriano paventando due ipotesi: la prima è che il Molleggiato abbia voluto (sapendo di poter dare pareri da esperto conoscitore di musica) aiutare il programma in calo di ascolti rispetto alle precedenti edizioni, cercando così di dare un parere illustre che influenzi favorevolmente il pubblico televisivo. La seconda ipotesi è che Adriano stia rosicando (come si dice a Roma) perchè la RAI non gli ha fatto più sapere niente circa un suo programma per la prima serata di RaiUno: si spiegherebbe solo così il virulento attacco alla rete ammiraglia che in fondo alla famiglia Celentano ha sempre fatto del bene (soprattutto a livello di emolumenti) grazie alla passata intercessione di Fabrizio Dal Noce (anche lui oggetto di lodi e di attenzioni nella stesura della lettera) che, da direttore di RaiUno, gli aveva sempre lasciato carta bianca, soprattutto per il budget utilizzato in passato per la realizzazione dei programmi televisivi di Adriano. A pensarci bene, se debbo essere sincero fino alla fine, ci sarebbe una terza ipotesi sul perchè della lettera al Corriere: è vero che Adriano è umano, ma è anche vero che è abituato a camminare tre metri sopra il cielo, su una nuvoletta che si è gonfiata (negli anni scorsi) anche grazie a tutti quelli che per tanto tempo hanno continuato a farsi domande sulle sue strampalate esternazioni e sulle sue indisponenti pause all'interno dei suoi programmi in tv. E questo suo camminare tre metri sopra il cielo gli permette di dire la sua su qualsiasi argomento (da Dio a Berlusconi, e scusate l'accostamento...), non risparmiandosi mai dal farlo benchè nessuno glielo chieda espressamente. Spero, però, che questa volta il suo conflitto di interessi messo in campo per X Factor serva almeno per tirar su le sorti del programma, in particolare per gli indici di gradimento e di ascolti. Il che non sarebbe proprio malaccio.

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