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lunedì 12 ottobre 2009

un puttaniere che si sente sputtanato


Mi fa un pò sorridere un presidente del Consiglio che dal palco dell'ennesima festa in suo onore (per permettergli di avere sempre il megafono aperto, come se non bastassero le sue televisioni) agita il solito spettro dell'attacco metodico e voluto nei suoi confronti: quasi fosse una delegittimazione del suo status di rappresentante del popolo italiano. A volte mi chiedo: ma lui ci è o ci fa? Che sia scaltro, furbo e mediamente intelligente non lo devo certo ribadire io; che faccia di tutto per attirarsi sempre di più le antipatie di molti italiani è, a mio avviso, un altro dato di fatto inconfutabile. Con il discorso di ieri a Benevento il premier ha voluto ancora una volta attaccare chi lo censura e chi lo critica (giustamente, a mio modo di vedere), ma nello stesso tempo non ha voluto perdere l'occasione per ribadire una sorta di ossimoro del suo essere, di quello che fondamentalmente lui è sempre stato (fin dai tempi degli stornelli sulle navi da crociera a caccia di pelo): un puttaniere che viene sputtanato. In questo caso dalla stampa estera (http://tv.repubblica.it/italia/berlusconi-la-stampa-sputtana-l-italia/37866?video=&pagefrom=2). Ma è ovvio che non è l'unico caso, visto e considerato la più che consistente campagna di stampa, sia a livello interno che internazionale da lui subìta. E a tal proposito suggerirei al presidente del Consiglio (o almeno a qualcuno del suo capace entourage) la lettura, attenta e non prevenuta, dell'editoriale odierno del direttore de La Stampa (http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=NNBIV). Alla fine della lettura si dovrà convenire che quanto argomenta Mario Calabresi (che ha fatto il corrispondente in America per svariati anni, sia per il quotidiano torinese sia per la Repubblica) è senz'altro condivisibile in quanto è fuori da ogni ragionevole dubbio che il comportamento personale del premier abbia dato adito, agli occhi di chi guarda dall'esterno, di farsi un'immagine niente affatto edificante di chi ci rappresenta nei luoghi e nei momenti in cui sono presenti autorità internazionali di ben altro lignaggio. E se proprio non bastasse, è opportuno anche leggere il pezzo odierno di Giuseppe D'Avanzo (http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=180548) che, tra le altre cose, ristabilisce la verità storica sul famoso avviso di garanzia e sul voltafaccia dell'epoca di Bossi. Per finire: caro presidente del Consiglio, non se la prenda sempre con i fantasmi comunisti (anche esteri) o con chi ha l'umile pensiero di metter bocca sulle sue condotte morali e materiali; pensi piuttosto a ritornare in sè, a far retromarcia nel gusto e nel modo di agire. Vedrà che ne troverà significativi giovamenti. Almeno per il suo spirito (se vuol guadagnarsi un posto in Paradiso...), se non per il suo irrequieto animo.

2 Commenti:

  • Alle martedì 13 ottobre 2009 15:34:00 GMT+2 , Blogger rossaura ha detto...

    Ma allora è vero, al premier hanno levato le zoccole? ;-).... Per questo è così tanto arrabbiato
    Oddio, questa me l'ero proprio persa ;-).

     
  • Alle martedì 13 ottobre 2009 16:51:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Tempi duri per il Pifferaio...Con tutto questo can can nemmeno la Carfagna e la Gelmini gliela vogliono più dare. E lui, in crisi d'astinenza, sembra si stia buttando sulla Marcegaglia: si dice che voglia offrire alla presidentessa di Confindustria una poltrona da ministro...Bah, staremo a vedere. Intanto, cara Rossaura, ti saluto con affetto e ti abbraccio pure, guarda un pò.

     

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