tpi-back

martedì 6 ottobre 2009

una colletta per il Cavaliere


Una cosa è certa: se davvero, alla fine dei tre gradi di giudizio civili, il presidente del Consiglio dovrà sborsare 750 milioni di euro a favore della CIR di De Benedetti, ci dobbiamo aspettare una legittima sua richiesta d'aiuto. Una sorta di colletta che lo favorisca nella raccolta del quantum necessario ad espiare la pena pecuniaria. Non so quanti lettori di questo blog siano disposti a metter mano al proprio portafogli e a fare questo gesto di caritatevole vicinanza umana nei confronti del premier; consiglio però di dare un piccolo segno di solidarietà sottoscrivendo perlomeno un abbonamento a Panorama oppure a Mediaset Premium e perchè no una sottoscrizione per il terzo anello di San Siro da dove gustarsi le gesta sportive di Ronaldinho. Certo, lo sforzo economico è notevole (in tempo di crisi) ma volete mettere la soddisfazione di ricevere a casa una bella letterina di ringraziamento firmata di suo pugno dal Pifferaio di Arcore? A parte tutto, e tornando seri, questa mazzata del lodo Mondadori ha messo in fibrillazione non soltanto Silvio ma l'intera sua famiglia. Intaccare il patrimonio personale del premier (valutato intorno ai 7 miliardi di euro) è un gesto eversivo che avrà ripercussioni (morali o materiali?) sul giudice Mesiano e sui suoi diretti discendenti, a causa delle prevedibili ritorsioni verbali di tutti i berluscones, unitamente agli auguri di passar a miglior vita (nel minor tempo possibile) espressi dai portavoce e dai capigruppo del Popolo della Libertà. E non dimentichiamoci delle conseguenze economiche che il prossimo divorzio in casa Berlusconi porterà alle casse della Holding di famiglia: nata alla fine degli anni 70, questa Holding (formata da Mediaset, Mondadori, A.C. Milan e Mediolanum) è un pò il cuore della galassia finanziaria che fa capo a Silvio e attualmente (secondo il bilancio consolidato di fine 2008) si registra una posizione finanziaria negativa netta pari a 1 miliardo e 300 milioni di euro. Nelle casse della S.p.A. invece ci sono circa 720 milioni di liquidità che, se impegnati nella restituzione del maltolto del lodo Mondadori, rischierebbe di lasciare Fininvest all'asciutto. Da qui la naturale richiesta d'aiuto del Pifferaio di Arcore (supportata nemmeno tanta larvatamente da Veronica e da Marina e Piersilvio) che in questo momento non mi sento di censurare. Che volete, anch'io (come dice Depardieu in uno spot) tengo 'o core italiano...

4 Commenti:

  • Alle mercoledì 7 ottobre 2009 12:32:00 GMT+2 , Blogger rossaura ha detto...

    Se ad un giornalista scomodo come Ruotolo si inviano minacce di morte, cosa potrebbe succedere ad un Semplice e dimenticato Giudice di nome Mesiano? Non oso pensarlo. Tutto sommato una qualche soluzione c'è. Anche stamattina il capo della polizia De Gennaro esce pulito dalla carneficina del G8 di Genova, malgrado le prove evidenti. Ma come si sa non bisogna mai badare agli infami eversivi che denunciano le malefatte di questa Italia e di questa classe politica e non.
    Malgrado tutto ti auguro una buona giornata
    Ross

     
  • Alle mercoledì 7 ottobre 2009 12:52:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Cara ROSS, alla vergogna non c'è mai limite. Senti quello che dice GASPARRI: "L’assoluzione del prefetto De Gennaro e del dirigente della Digos di Genova dimostra che per anni è stata organizzata un‘immotivata campagna di denigrazione delle forze dell’ordine, che a Genova nel 2001 difesero la legalità da un’autentica sommossa che sconvolse la città. Anni e anni di processo e di polemiche basate sul nulla. Rinnoviamo in questa occasione la solidarietà alle forze dell’ordine, baluardo della democrazia in Italia". Meno male che c'è anche la mamma di Carlo Giuliani che dice:"La sentenza non mi stupisce: De Gennaro fa parte della categoria degli INTOCCABILI del nostro Paese. Dopo i fatti di Genova ha avuto una carriera sfolgorante, quindi non ho alcun stupore davanti a una sentenza di assoluzione di questo tipo. Era prevedibile che assolvessero l’uomo che gestisce i servizi segreti. E poi per cosa? Per un fatto che ormai non interessa più a nessuno? La battaglia per ottenere giustizia sui fatti di Genova è stata una battaglia persa sin dal primo giorno". Legittima amarezza e sconforto di una madre che ha visto strapparsi il figlio in quel modo assurdo. E nessuno che ha pagato. Questa è l'Italia, mia cara ROSS. Buona giornata anche a te. Se così si può dire...

     
  • Alle mercoledì 7 ottobre 2009 13:37:00 GMT+2 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Per un pò sono rimasto in silenzio.Ora Bossi minaccia di trascinare il popolo se dovessero bocciare il lodo Alfano.Questo dimostra la natura autoritaria e fascistoide della maggioranza che governa l'Italia.Tutta l'opposizione deve reagire con fermezza alle provocazioni del fascismo padano.MAURO.

     
  • Alle mercoledì 7 ottobre 2009 16:09:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Carissimo MAURO, non preoccuparti: BOSSI è innocuo, oramai gli rimane solo la sparata mediatica ma sappiamo tutti benissimo che la gente (almeno quella dotata di intelletto) non lo potrà mai seguire sulla via dell'illegale rovesciamento dell'ordine costituito. Lui crede di far paura, di aizzare e sobillare le folle (lo fece un pò di tempo fa con la storia dei fucili) ma alla fin fine lui stesso non crede in quello che dice. Un affettuoso saluto a te, carissimo MAURO, e alla tua famiglia.

     

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

Link a questo post:

Crea un link

<< Home page