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mercoledì 30 settembre 2009

a vender casa alla Carfagna non ci si guadagna...


Questa notizia della casa acquistata a prezzo di favore dalla favorita del Cavaliere (sappiamo per quali qualità orali), l'ex soubrette Maria Rosaria Carfagna, riportata oggi in prima pagina da il Fatto Quotidiano (http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=NJ9F5), ha tutte le caratteristiche per innescare una nuova campagna di stampa da parte dei principali cultori della legalità e della trasparenza, vale a dire di Maurizio Belpietro e di Vittorio Feltri che, come sappiamo, sono stati tanto garantisti e tanto trasparenti quando dalle colonne dei loro rispettivi giornali ci hanno fatto sapere tutto, ma proprio tutto, delle case acquistate a prezzo di favore da Antonio Di Pietro e da Ezio Mauro. Lo scoop giornalistico di Marco Lillo è stato ripreso oggi anche da Roberto D'Agostino e dal suo Dagospia (http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-9618.htm), il che sta a significare che anche l'occhialuto giornalista di gossip, molto temuto dai politici (cafonal e non), ultimamente non disdegna di attaccare e sbertucciare il mondo che ruota intorno alle inginocchiate ministre del Pifferaio di Arcore. Sono molto curioso di vedere come domani la stampa vicina al presidente del Consiglio tratterà questa vicenda della casa della Carfagna. Auspico anche un intervento autorevole del ministro Tremonti che potrà darci delucidazioni sulla parte strettamente fiscale (le tasse pagate e il reale valore dichiarato dell'immobile), onde evitare facili allusioni sui trattamenti di favore che servizievoli ministre possono ricavare nell'esercizio delle loro (graditissime da qualcuno) funzioni.

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