tpi-back

mercoledì 26 aprile 2017

la compagnia di bandiera (ammainata)

Della serie chiudiamo le stalle una volta che i buoi sono scappati. Non mi sorprende più tanto il risultato del referendum indetto dai lavoratori dell'Alitalia sul piano industriale che prevedeva la solita ricetta di lacrime e sangue (http://www.ilpost.it/2017/04/24/risultato-referendum-alitalia/). Si sa, in questi casi (quando c'è da risanare) i sacrifici si chiedono ai lavoratori non certo alla proprietà. E nemmeno agli ex amministratori, quelli che si sono arricchiti con buonuscite multimilionarie alla faccia di tutto e di tutti. Le varie cordate del passato non hanno prodotto altro che situazioni debitorie e perdite di immagine e di mercato che adesso qualcuno fa finta di non ricordare. Ma per ravvivare la memoria, per fortuna, esistono gli archivi delle inchieste giornalistiche, come ad esempio quella dell'Espresso (http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/01/23/news/alitalia-ecco-chi-l-ha-uccisa-l-inchiesta-che-fa-tremare-la-compagnia-aerea-1.293993) che fa chiarezza su molti punti ogni volta colpevolmente ignorati dalle istituzioni e da quelli che pomposamente si elevavano (fintamente) a salvatori della compagnia di bandiera, ammainata.  

martedì 25 aprile 2017

una morte assurda


Il carcere di Regina Coeli non è certo nuovo a fatti di cronaca dove un detenuto ci lascia le penne, per un motivo o per un altro. Certo che leggere la notizia (http://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera-roma/20170424/281522225973266) di chi a 8o anni, per un cumulo di pene, cadendo e sbattendo la testa va a finire al Creatore ci sembra proprio un qualcosa di incredibile. E la cosa ancor più riprovevole è l'ostinazione di chi non ha voluto accogliere la richiesta, più che lecita, di sostituire la misura detentiva inframuraria con una meno afflittiva, come ad esempio il ricovero in una struttura ospedaliera o in una casa di cura per anziani, alla luce della considerazione per lo stato di salute dell'ottantenne e per il tipo di reato commesso (una serie di furti di biciclette). A volte si scarcerano tipi che hanno picchiato selvaggiamente mogli e fidanzate e si fanno morire dietro le sbarre vecchietti innocui tra il disinteresse di tutti, istituzioni comprese. Questa è l'Italia! 

lunedì 24 aprile 2017

lavarsi meno, lavarsi tutti!


Che l'acqua sia un bene prezioso per noi e per il nostro pianeta non ci piove, che la maggioranza di noi abbia la possibilità di farsi una doccia mattutina nemmeno, ma che poi qualcuno metta in dubbio l'utilità del lavarsi tutti i giorni beh questo francamente spiazza un po'. La notizia viene riportata sul sito del Corriere e non è certo un gossip (http://www.corriere.it/cronache/17_aprile_24/lavarsi-meno-o-senza-sapone-be00578c-2865-11e7-b6aa-7d1d46c4746d.shtml), mentre l'altra news (http://www.supereva.it/lavarsi-tutti-i-giorni-non-fa-bene-ecco-quando-fare-la-doccia-6540) ci dà qualche consiglio in merito. A mettere d'accordo su tutte le teorie enunciate ecco arrivare il turista spagnolo che, o per mancanza di alloggio con cabina doccia o per esibizionismo, emulando Anita nel film di Fellini si fa un bel bagno adamitico nella fontana di Trevi (http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/fontana_trevi_bagno_turista_multa-2396072.html) pagata però alquanto cara. Era meglio la doccia gratuita alla Caritas...

sabato 22 aprile 2017

le solite baruffe via social

Da quando ci sono i social non passa giorno che qualcuno non inizi la sua giornata criticando o attaccando qualcun altro (o altra). Secondo me non hanno ancora capito che queste quisquilie telematiche hanno leggermente stancato (perlomeno il sottoscritto ma credo anche molti altri). Invece di infarcire i propri profili (sia di Facebook che di Instagram o di Twitter) con sterili accuse condite con parole più o meno pesanti, come nel recente caso della polemica tra la Lucarelli e la Mosetti (http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/botta-e-risposta-veleno-lucarelli-e-mosetti-hai-fatto-1388430.html), non sarebbe meglio dedicarsi a qualcosa di più alto di gamma come ad esempio riservare una giornata intera di assistenza agli anziani abbandonati negli ospizi o trascorrere il mezzodì nella sala mensa della Caritas per servire i pasti ai poveri? Io credo che facendo così le due bonazze avrebbero una schiera di aficionados ancora maggiore di quella attuale. E per buoni motivi! 

venerdì 21 aprile 2017

la strana coppia

A volte la cronaca ci induce a porci delle domande più che altro dettate dalla pura e semplice curiosità. Niente di che o di particolarmente impegnativo, ma il sapere cosa spinge un direttore di un penitenziario (o chi per lui) a decidere di mettere nella stessa cella due tipetti non proprio innocui come Alberto Stasi e Alexander Boettcher (http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/stasi-boettcher-carcere-1.3054109). Chissà, potrebbe essere lo spunto ideale per Bruno Vespa in una prossima puntata di Porta a porta (con relativo e immancabile plastico) con le dotte disquisizioni della criminologa Bruzzone (ormai prestata a Ballando con le stelle) e della onnipresente Simonetta Matone. Probabile che i due detenuti, non proprio modelli, si stiano reciprocamente raccontando le loro gesta di cui hanno parlato tv e giornali per troppo tempo ed alla fine anche questa strana coppia potrebbe rivelarsi idonea (magari alla fine della loro pena) per partecipare alla quarantaquattresima edizione dell'Isola dei famosi (o degli ex reclusi...) e perché no alla cinquantesima di Amici...Ai posteri (e agli autori televisivi) l'ardua sentenza! 

giovedì 20 aprile 2017

questo sì che è coraggio!

Inizio questo mio post (leggermente in ritardo rispetto al solito orario mattutino) con una dotta citazione, a proposito del titolo che ho scelto. Honoré de Balzac diceva che "il coraggio non può essere contraffatto, è una virtù che sfugge all'ipocrisia" e ciò che ha fatto Gessica Notaro da Maurizio Costanzo è assolutamente ascrivibile alla frase citata. Bisogna averne di coraggio per vincere ritrosie e paure nel farsi vedere come si è diventati (http://www.quotidiano.net/cronaca/gessica-notaro-1.3051056) a seguito dello sfregio con l'acido perpetrato dall'ex fidanzato. Molte donne magari, nella stessa situazione (con l'eccezione conosciuta di Lucia Annibali, l'avvocatessa sfregiata anche lei da due balordi su istigazione del suo ex), non avrebbero svelato il loro volto deturpato ma l'insegnamento di Gessica può e deve aprire un varco nella comprensibile riservatezza dettata dalla paura di apparire dei mostri, mentre il VERO mostro è l'uomo (o per meglio dire, la bestia) che ha causato il tragico evento. Brava Gessica, sei stata un bellissimo esempio per tutte!

mercoledì 19 aprile 2017

che fine ha fatto Nicole?


Durante la pausa per le festività pasquali mi è venuto in mente di riprendere la lettura di un libro del giornalista Gianni Barbacetto (scritto con Manuela D'Alessandro e illustrato dalle tavole del disegnatore Luca Ferrara) dedicato al famigerato caso Ruby, ovvero quel puttanaio venuto fuori nel 2010, proprio grazie ad un articolo di Barbacetto sul Fatto Quotidiano, che ha poi portato alla caduta politica (quella morale già da un pezzo era avvenuta...) di Berlusconi. Rileggendomi le trascrizioni originali delle dichiarazioni rilasciate, all'allora pubblico ministero Pietro Forno, da alcune protagoniste delle allegre seratine hot in quel di Arcore come ad esempio Chiara Danese, Ambra Battilana, Imane Fadil ho capito l'importanza che rivestiva la prediletta del cavaliere, ovvero l'ex igienista dentale Nicole Minetti. Una serie di telefonate intercettate (come ad esempio questa, http://www.youtube.com/watch?v=kDxUqzBp1tc) rivelavano il chiaro interesse economico delle troiette a scapito della loro considerazione versus B. Ora la domanda sorge spontanea: ma la Minetti (condannata in primo grado insieme a Fede e Mora) che fine ha fatto? Le ultime notizie la davano in quel di Ibiza a fare la d.j. (https://www.youtube.com/watch?v=b0gfLp-6uxE) e forse anche altro con la bocca che non sia parlare al microfono...Comunque, a parte tutto, se volete dedicare un po' di tempo per una bella ripassata sui fatti dello scandalo Ruby vi consiglio di leggere il libro di Barbacetto.