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martedì 25 luglio 2017

lo scandalo della buonuscita

Fa un certo effetto sapere che un manager dalle riconosciute qualità lavorative (e  dalle più che conosciute doti nascoste molto apprezzate dalla moglie) come Flavio Cattaneo possa lasciare l'azienda, per la quale ha lavorato per poco più di 15 mesi, con una buonuscita di circa 25 milioni di euro (http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/24/tim-con-25-milioni-di-buonuscita-flavio-cattaneo-entra-nella-top-ten-dei-divorzi-doro-di-piazza-affari/3751984/). Anzi, più che un certo effetto a me personalmente scandalizza che, in tempi di crisi di lavoro, di economia e di recessione oramai decennale, si possa a cuor leggero ricompensare l'uscita anticipata (e furbesca) di un Amministratore Delegato della più grande compagnia telefonica italiana (seppur con la presenza della francese Vivendi) con una spropositata cifra che sarebbe bastata a 2.ooo giovani o poco più, in cerca di occupazione, per ricevere 1.000 euro al mese per un anno intero. Posso capire il curriculum di Cattaneo e i suoi trascorsi in Terna NTV e altro (è stato anche manager di EXPO CTS) ma credo che un pochino di moralità economica sarebbe stata auspicabile da chi certamente non si trova in uno stato acclarato di indigenza. Comunque, al di là di considerazioni e polemiche, la persona più felice di tutto ciò (a parte ovviamente il diretto interessato) è la signora Sabrina Ferilli in Cattaneo che ci ha visto lungo quando decise di mollare il suo primo squattrinato marito (Andrea Peroni, semplice tecnico delle luci di teatro) per la gallina dalle uova d'oro che le permetterà, anche in caso di inopinato divorzio, un tenore di vita assai superiore ai suoi pur eccellenti emolumenti da attrice affermata. 

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