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giovedì 22 ottobre 2009

la politica al tempo del puttaniere


Ha rinunciato all'incontro con Rania al 'Abd Allah, 39enne regina di Giordania (che proprio bruttina non mi sembra), in visita ufficiale in questi giorni a Roma e la cosa mi pare alquanto sospetta, per non dire paradossale. Uno come lui, abituato a fare apprezzamenti più o meno pesanti alle belle gnocche, che si perde l'incontro ravvicinato di questo tipo. E per cosa poi? Per incontrare il suo caro amico Putin nella bella dacia con favolosa vista sul lago Valdaj e magari per lamentarsi del materasso non proprio ortopedico del lettone a tre piazze regalatogli. Il Pifferaio di Arcore mi sorprende, in negativo, spesso e volentieri: scrivo queste righe con un senso di rabbia mista a rassegnazione, accompagnando il tutto con la sensazione che la politica attuale, quella espressa al tempo del puttaniere, sia solo una grande accozzaglia di interessi personali, di falsità espresse in salsa popolare, di giochini e arrivismi che nulla hanno a che fare con l'interesse di tutti noi, poveri sudditi senza speranza e senza identità. Ed è proprio per questo che la classe politica (e i partiti, indistintamente) vivono una crisi profonda. La gente, quella normale, quella non schierata e non radicalizzata nello scontro in atto oggigiorno, vive con distacco la politica e lo fa con malcelato qualunquismo, con reiterata indifferenza, accentuando caparbiamente una linea di diversità tra sè e chi amministra la cosa pubblica. Molte cose non funzionano e la politica appare incapace, agli occhi di molti, di affrontarle e men che meno di soluzionarle. Molti temi vengono trattati solo con demagogia e pensando prioritariamente agli eventuali effetti mediatici e di consenso. Sembra di vivere in una proiezione di un bellissimo romanzo (Saggio sulla lucidità) dove, in un ipotetico luogo con delle normali elezioni amministrative, la gente non va al mare, non diserta i seggi ma vota tutta scheda bianca. Il governo si interroga, immagina complotti, brogli o atti di terrorismo, emette decreti, pensa che la città cada nel caos, cerca responsabili. Ma al di là di tutto ciò le scuole riaprono, i negozi anche, i bar servono i caffè e la città riprende il suo corso, indifferente dinanzi alla tragedia e a una classe politica che non sa darsi spiegazioni. Verrebbe da chiedersi: può una società civile vivere senza politica? No, non credo si possa immaginare un futuro civile senza chi si prende cura del bene pubblico, che è di tutti e non di qualcuno. Oggi, al tempo del puttaniere, avvengono scontri mediatici epici sulle escort del presidente del Consiglio, su minacce e ricatti personali, su dibattiti volgari e di bassissimo profilo, su scontri interni ai partiti, sulla deligittimazione degli istituti costituzionali, sullo sputtanamento di questo o di quel politico, di questo o di quelo magistrato, giornalista, uomo pubblico e altro ancora. In buona sostanza, esiste un'arena politica che non vede più i cittadini al centro del dibattito ma solo una categoria assolutamente autoreferenziale ed è per questa ragione che i giovani si tengono ben lontani da tutto ciò. E nel frattempo i problemi reali, dai rifiuti alla giustizia, dall’energia alla scuola, dalla sanità ai trasporti non si risolvono. I vecchi sono soli, i giovani impauriti e apparentemente indifferenti, gli imprenditori sempre più soli e costretti a un continuo lavoro di lobbing per difendere le loro imprese, i lavoratori sempre più precari o disoccupati. Nascono estremismi e movimenti demagogici che hanno un'effimera presa su alcuni solo per la crescente insofferenza dei cittadini che si rifugiano nel rifiuto di tutto ciò che sa di politica e nei confronti di tutti i politici. Basta girare per la città, avere una vita sociale e di lavoro normale per avvertire questo clima. Invece, a mio avviso, c'è bisogno di una società civile che si prenda la responsabilità di invadere la politica, che si sporchi le mani, che ci metta la faccia e che cacci la cattiva politica e riporti nelle stanze del potere la buona politica. Pochi principi e molti valori. Niente mignotte e più considerazione per i giovani e per chi crede in un ideale fatto di speranza e di equità, di lavoro e di solidarietà, di partecipazione e di lealtà, oltre che di moralità. Servirebbe un nuovo partito (sì democratico e progressista, ma anche realista) con un programma breve, conciso, possibile e ricco di speranze su cui confrontarsi e che alla prova dei fatti (al voto) raccolga consensi tali da essere in grado di governare. Forse non avverrà mai, forse avverrà dopo il 25 ottobre, forse chissà avverrà quando...Intanto c'è chi sta in dacia e parla magari di pelo e di gas, di molle e di materassi non troppo comodi per la bisogna e se ne strafrega di quelli che ancora attendono un futuro migliore. Un futuro che vorremmo ma che ci sfugge sempre di più tra le dita. mi piacerebbe che qualcuno facesse un appello alla società civile e a qualche politico avveduto: è il momento di scendere in campo, affrontare il futuro e impegnarsi per mettersi a disposizione della cosa pubblica che è una delle più belle opportunità che la politica (ma anche la vita) ci offre.

8 Commenti:

  • Alle giovedì 22 ottobre 2009 12:54:00 GMT+2 , Blogger rossaura ha detto...

    Cao Nomadus mi piace proprio il tuo positivismo attivo. Certo noi dovremmo tentare di fare la differenza. Dovremmo inerpicarci per il sentiero delle buone idee e dell'ottimo esempio. Dovremmo combattere per una nuova etica e per un nuovo modo di fare politica. A volte penso di esser colpevole per aver lasciato cadere il mio paese in un baratro di puttanieri e di affaristi interessati. Non è bello vedere la politica trasformata di un'opportunità sociale e personale del tutto avulsa dal vero significato che si dovrebbe dare a politico. Molto inutile sentirmi in colpa per qualcosa che ho sempre tentato di combattere. Certo mi sono adattata. Certo non mi sono ribellata. Ancora mi sono sentita isolata. Solo nel mondo web e nel microcosmo dei blog e dei blogger ho incontrato persone con cui scambiare le mie opinioni. Tutto questo per dire che ammiro il fatto che anch tu quotidianamente analizzi la realtà e cerchi di stimolare al dibattito. E questo dibattito non dovrà essere solo tra pochi, ma dovrà cercare di superare il limite di questo strumento. Il tuo ottimismo è contagioso :-) probabile che col tempo i blogger saranno in più e il web diventerà fonte di informazione pluralista più libera. Spero anche che i giovani si avvicinino alla politica e che alla fine ne prendano a tutti i diritti le redini e che con la loro genuinità riescano a liberarla dagli interessi personali. Certo fino a che una Serracchiani non trova la forza di porsi come alternativa e si proponga in prima persona alla gestione del partito, sarà difficile sperare in un modo nuovo di procedere.
    Dopo il 25 ottobre ci sarà il probabile cambio al vertice e se tutto andrà come previsto avremo come nuovo segretario una faccia certamente non nuova con alle spalle un enturage di tutto "dispetto". Nulla cambierà al vertice. Forse solo sarà ripresa ua linea più intransigente. Dico forse. Anche se forse non sarebbe neanche da augurarselo.
    Bravo caro Nomadus, ma tu perchè non scendi in campo? ;-)
    Un caro saluto dalla vecchia gerarchia
    Ross

     
  • Alle giovedì 22 ottobre 2009 13:07:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Grazie per i complimenti, cara ROSS, e grazie per il tuo lucido e condivisibile intervento. Ma io non me la sento di "scendere in campo": primo perchè non sono nato a Milano, secondo, perchè non sono un imprenditore; terzo, perchè non ho pendenze giudiziarie e in ultimo perchè non posseggo una calza velata da apporre sull'obbiettivo dell'eventuale telecamera che potrebbe riprendere il mio discorso di discesa in campo. Eheheh, cuntent? Un bacio e un abbraccio non velatamente suscitato. A presto mia carissima.

     
  • Alle giovedì 22 ottobre 2009 19:51:00 GMT+2 , Anonymous akio ha detto...

    il compleanno dell'amico putin è capitato nel momento giusto!!!! rania si è salvata!!!!

     
  • Alle giovedì 22 ottobre 2009 21:03:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Eheheh...alquanto maliziosa la tua interpretazione sulla tempestività circa la visita in dacia del Pifferaio di Arcore. Sappi comunque, caro AKIO, che l'entourage di Berlusconi ha fatto sapere che l'incontro del premier con la bella regina di Giordania è soltanto rinviato...(mmmmhh gatta ci cova...). Un cordialissimo saluto, AKIO, e grazie per la visita.

     
  • Alle venerdì 23 ottobre 2009 07:03:00 GMT+2 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Buongiorno carissimo.Certo che la tua discesa in campo sarebbe molto intrigante.Un caro saluto da Mauro.

     
  • Alle venerdì 23 ottobre 2009 12:15:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Carissimo MAURO, volevo dirti che la mia "discesa in campo" potrebbe avvenire SOLO nell'eventualità che tu e Rossaura mi facciate da vice. Quindi fammi sapere, il 28 e 29 marzo sono dietro l'angolo...Cordialissimi saluti.

     
  • Alle venerdì 23 ottobre 2009 12:52:00 GMT+2 , Anonymous akio ha detto...

    ciao nomadus, devo scusarmi con te ma devo cancellare il tuo commento da me. non sono documentato sulle amicizia di liofredi ma non voglio correre rischi di possibili diffamazioni. ti chiedo ancora scusa. spero capirai. Akio

     
  • Alle venerdì 23 ottobre 2009 13:37:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Figuraticaro AKIO. Mi ero solo dimenticato di caricare il link del Corriere della Sera del 13 ottobre 2003. Tutto documentato e tutto accertato dalle competenti autorità. Comunque tu sei il titolare del tuo blog e tu decidi cosa sia meglio pubblicare o meno. Non ci sono problemi per me. Cordiali saluti.

     

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