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mercoledì 14 ottobre 2009

Scalfari, De Bortoli & la (presunta) guerra dei giornali


Lo spunto per scrivere questo post l'ho preso da una puntata andata in onda lunedì sera su La7 e condotta da Gad Lerner (http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=infedele&video=31732), dedicata (tra le altre cose) alla cosiddetta guerra dei giornali a seguito della querelle insorta, un pò a sorpresa a mio modo di vedere, tra due pezzi forti del giornalismo italiano: Eugenio Scalfari e Ferruccio De Bortoli, uno fondatore e direttore per 20 anni de la Repubblica, l'altro direttore (o per meglio dire bidirettore) del Corriere della Sera. Non sto quindi parlando dei direttori di Bresciaoggi e Barisera (con tutto il dovuto rispetto alle due testate e ai rispettivi direttori) ma di due tra i più celebrati e influenti giornalisti nel panorama nazionale dell'editoria. Orbene, seguendo la trasmissione di lunedì sera (L'infedele), mi sono reso conto che se non si conoscono i retroscena di quanto accaduto precedentemente alla puntata stessa, non ci si raccapezza poi tanto. Personalmente avevo letto l'editoriale di Scalfari di domenica mattina su Repubblica, e ne avevo anche disquisito un pò sull'altro mio blog proprio nella stessa giornata (http://l-antipatico.blogspot.com/2009/10/scalfari-bocca-due-signori-del.html); successivamente, anche per completezza d'informazione, mi vado a leggere l'editoriale di De Bortoli che aveva suscitato la piccata risposta dell'ottuagenario ex direttore del quotidiano romano e capisco che a volte basta un leggero fraintendimento (o vezzo da prime firme) per precludere di fatto una normale discussione sul merito e sulla sostanza che, alla fine della fiera, determinano giudizi e prese di posizione su Berlusconi e il berlusconismo, sulla stampa e sulla sua presunta libertà. In questa sede non ho voglia di schierarmi, altrimenti finirei per sottoscrivere quanto affermato da De Bortoli in trasmissione con la teoria delle divise e degli elmetti, e visto e considerato che mi reputo un grande estimatore di Eugenio Scalfari preferisco far parlare lui attraverso il suo editoriale di ieri mattina (http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=180810), accompagnandolo con quanto da lui affermato nella trasmissione di ieri sera della Dandini (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-29bd7226-311d-4939-8cc3-10715f42f5af.html?p=0), non prima di aver sottolineato quanto sia stato scorretto e fazioso il servizio dedicato, alla cosiddetta guerra dei giornali, dal TG1 di Augusto Minchiolini (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3d73c1a7-12cd-4aa2-a6d1-7b54bae6c6ef.html?p=10) che non ha dato volutamente spazio all'intervento di Scalfari o di qualcuno che ne rappresentasse il giornale. Per finire questa mia semplice ricostruzione di quanto accaduto in quest'ultima settimana a livello editorial-televisivo, sottopongo all'attenzione di voi lettori il magistrale articolo scritto nel settembre scorso da Barbara Spinelli sul quotidiano di Torino La Stampa (http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6357&ID_sezione=29&sezione=) che ha dato un pò il via, ideologico ed intellettuale, a tutta la discussione. Se io fossi nella possibilità di farlo, telefonerei a Scalfari e a De Bortoli invitandoli ad incontrarsi e a stringersi la mano. Anche perchè in questa (presunta) guerra dei giornali non c'è stato nè un vinto nè un vincitore. Con buona pace del Pifferaio di Arcore che ha tanta nostalgia del vecchio Corriere dei fastosi tempi di Tassan Din e Di Bella e di tutta la banda dei piduisti capitanati dal suo datore di tessera (n. 1816) Licio Gelli. Post Scriptum: di tutta questa faccenda mi piacerebbe conoscere il pensiero di Enrico Maria Porro (http://pazzoperrepubblica.blogspot.com/) di cui sono un affezionato lettore.

2 Commenti:

  • Alle mercoledì 14 ottobre 2009 19:30:00 GMT+2 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Buonasera carissimo.Nonostante le mie vicissitudini familiari ed extrafamiliari,sono riuscito a seguire le ultime vicende.Tralascio la polemica tra Scalfari e De Bortoli,essendo un assiduo lettore de la Repubblica.Vorrei soffermarmi sullo scudo fiscale e sull'affossamento delle legge antiomofobia dove il Partito Democratico,a causa della Binetti e dei teodem,non ha dato il meglio di se.Ti seguo sempre Mauro.

     
  • Alle mercoledì 14 ottobre 2009 22:07:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Carissimo MAURO, prima di tutto voglio esprimerti la mia più grande riconoscenza e il mio più sincero affetto per la tua inimitabile fedeltà di lettore e di commentatore nonostante il tempo tiranno e le incombenze di famiglia e di lavoro. In secondo luogo c'è da sottolineare, come fai giustamente tu, il lassismo e l'inadeguatezza di certi elementi della sinistra che con la loro opera, oggettivamente controcorrente, inficiano e delegittimamo tutti gli sforzi fatti da gente più intellettualemnte e moralmente ineccepibile di loro. Un affettuoso saluto.

     

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