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venerdì 8 febbraio 2008

quella bella faccia di bronzo di Gianfranco Fini


Qualche giorno fa gli avevo dedicato un bel post (Gianfranco Fini "re" dei pannolini) con cui ne elogiavo le virtù di neopapà (stando almeno a quello che riferiva la sua compagna, Elisabetta Tulliani, in un'intervista a La Stampa) e le qualità innate nel cambio dei pannolini della sua piccola Carolina, nata da pochi mesi. Oggi mi debbo un pò ricredere su Gianfranco Fini. Non tanto per le sue attitudini domestiche o di padre di famiglia (ci mancherebbe), quanto per le sue ultime dichiarazioni (e decisioni politiche) in merito alla sua volontà di accordarsi con il cavaliere e costituire una sorta di superpartito unico (Alleanza Nazionale e Forza Italia) denominato, come oramai da tempo si vociferava, Partito della libertà e che vede "federato" (un termine che fa "ingrifare" quel vecchio rincoglionito di Umberto Bossi) anche la Lega Nord, mentre dall'UDC di PierFerdinando Casini arriva un bel "no grazie" (anche se c'è tempo per una bella "conversione ad u"), tanto per differenziarsi. Sono rimasto veramente sorpreso oggi nell'apprendere della decisione del leader di AN di ritornare a braccetto del cavaliere, e credo che il titolo del mio post sia abbastanza eloquente e rispondente alla realtà. Anzi, avrei potuto usare un altro termine, forse più colorito e opportuno, per dipingere la faccia di Fini e per connotarne questa incredibile retromarcia politica e ideale fatta a distanza di poco più di due mesi dall'ultima serie di dichiarazioni (di fuoco e tranchant) riferite a Berlusconi, nel pieno di una querelle che vide Fini e Casini alleati contro il leader della CDL, a quel tempo intento a criticare i due e ad accusare la loro "mollezza" politica nei confronti del governo Prodi e della mancata "spallata" che non ci fu. Per chi avesse un blackout della memoria, voglio riproporre un articoletto a firma di Paola Di Caro uscito il 21 novembre scorso sul Corriere della Sera (http://archiviostorico.corriere.it/2007/novembre/21/Fini_con_chiuso_Tanto_non_co_9_071121096.shtml), sottolineando la "diversità" di vedute e di giudizio da parte del presidente di Alleanza Nazionale nei confronti dello stesso personaggio politico (il cavaliere, appunto) con cui diceva di aver definitivamente chiuso. Che si chiami "trasformismo" o voglia di cambiamento, il comportamento da vera faccia di bronzo di Fini resta comunque a futura memoria, anche per ricordargli che è inutile cercare di presentarsi in pubblico con giacche firmate e cravatte fluorescenti, capelli in ordine e occhialini d'ordinanza. Alla fin fine, sotto tutto e tutti, c'è sempre la solita, classica "camicia nera" che, devo ammettere, fa anche un pò pendant con la faccia di bronzo...

2 Commenti:

  • Alle sabato 9 febbraio 2008 12:32:00 GMT+1 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Buongiorno,la nascita della lista unica tra AN e Forza Italia va analizzata,secondo me,sotto due punti di vista.Il primo è normale che due forze politiche simili si uniscano per affrontare una campagna elettorale che loro credevano facile ma,forse,non lo è.Tralascio qui i continui cambiamenti di posizione di Fini.Il secondo è un po più comico,perche'la Mussolini e Storace ne avevano dette di tutti i colori di Fini,mentre ora si ritrovano tutti lo stesso tetto del Cavaliere.Mauro.

     
  • Alle sabato 9 febbraio 2008 13:04:00 GMT+1 , Blogger nomadus ha detto...

    Caro MAURO, il "trasformismo" di FINI, l'ho già sottolineato, è dovuto solamente alla sua voglia di potere, all'attaccamento alla poltrona e alle leve del comando. Hai letto le sue dichiarazioni del novembre scorso (le ho inserite nel post), non credo ci possa essere una conversione a U più evidente di quella fatta dal leader di AN (o ex AN che dir si voglia), che nonostante tutto sembra impermeabile alle critiche anche della vedova ALMIRANTE, la combattiva Donna Assunta, che lo ha invitato caldamente a tornare sui suoi passi e non abiurare Alleanza Nazionale. Ma ne vedremo senz'altro delle belle, come giustamente dici tu, prossimamente, soprattutto quando si riuniranno attorno ad un bel tavolo FINI, STORACE e la MUSSOLINI. Altro che oggi le comiche...

     

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