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giovedì 7 febbraio 2008

la campagna elettorale di Floris, Vespa e Mentana







La televisione italiana ha dato, ieri sera, il via in contemporanea alla nuova campagna elettorale che ci porterà al voto previsto per il 13 e 14 aprile 2008. Non si era mai verificata una sovrapposizione di programmi televisivi dedicati allo stesso argomento (politico) come è avvenuto ieri sera. Giovanni Floris, Bruno Vespa ed Enrico Mentana hanno dato il via ad un pirotecnico "fuoco d'artificio" catodico mettendo in campo i "pezzi da 90" (o presunti tali) del panorama politico italiano, pronti già (e non è una novità) a darsi battaglia, a lanciare proclami e a sedurre verbalmente l'elettorato televisivo e non. Il primo, in ordine di scaletta, ad iniziare è stato Floris con il suo Ballarò, che ha avuto nel solito strepitoso Maurizio Crozza la classica "punta di diamante" nei suoi sette minuti di apertura del programma, con la fulminante battuta rivolta a Floris se l'idea di far cadere il governo Prodi fosse stata proprio del conduttore e di Bruno Vespa, in modo da garantirsi una decina di settimane da dedicare alle loro rispettive trasmissioni televisive, campando di rendita. Gli ospiti di Floris (all'inizio il presidente del Senato Franco Marini, a seguire Casini, Castelli e Abete da una parte, Di Pietro, Letta e Sansonetti dall'altra con interventi di Belpietro e Pagnoncelli in collegamento diretto) hanno dato vita alla solita schermaglia pre elettorale (http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv?id=28458&idCnt=69965&pagina=1&path=RaiClickWeb^Home^Notizie^Archivio+^BALLARO%27#1), tipica degli inizi di qualsivoglia disputa dialettica, dove si sprecano le parole e gli slogan, dove tutti si sentono in diritto di dire la loro, senza tema di smentita. L'unico, a mio avviso, che ha detto qualcosa di sensato ed opportuno è stato il professor Gianfranco Pasquino, che dopo aver parlato di cifre e percentuali, di sbarramenti e di proporzionale, alla fine ha invitato da una parte il centrosinistra a parlare del "conflitto di interessi" (che non sono riusciti a legiferare in questi 20 mesi, come promesso) e dall'altra ambedue gli schieramenti a pensare seriamente alla legge che prevede la riduzione di deputati e senatori e i tagli ai compensi economici dei parlamentari. Il secondo programma in ordine di tempo è stato Porta a porta che ha visto la presenza di Diliberto, Formigoni, Mastella e Tabacci. Solito stile, solita musica vespiana tipica della cosiddetta "terza Camera" istituzionale (http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv?id=28450&idCnt=69964&pagina=1&path=RaiClickWeb^Home^Notizie^Archivio+^PORTA+A+PORTA#1) che ormai ha fidelizzato il pubblico di RaiUno della seconda serata. Da notare la presenza, in collegamento dal suo giornale, di Vittorio Feltri, uno che certamente non si tira indietro quando deve far vedere la sua faccia, sia che lo chiami Vespa sia che lo chiami Mentana. E a proposito del "Chicco" nazionale sicuramente ieri sera lo scoop televisivo è stato del suo Matrix che poteva contare (per la prima volta) sulla presenza di Walter Veltroni (http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=matrix&data=2008/02/07&id=2685&categoria=servizio&from=matrix) che praticamente ha iniziato la sua avventura elettorale proprio nel "covo" televisivo del suo principale avversario politico per la sfida del 13 e 14 aprile. E da come l'ho sentito parlare ieri sera, mi sembra che Walter abbia più di una possibilità per sconfiggere il cavaliere...

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