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domenica 3 febbraio 2008

Beatrice Borromeo, una "nobile" difesa


Sono rimasto favorevolmente impressionato dalla robusta e "virile" presa di posizione di Beatrice Borromeo (intelligente collaboratrice di Michele Santoro nella trasmissione Annozero), espressa tramite un'intervista al Corriere della Sera pubblicata ieri a pagina 15, dal titolo "A Michele accuse infondate. E la sinistra non lo difende", a firma di Virginia Piccolillo. La poco più che ventenne cognata di John Elkann (della casata Agnelli) ha detto la sua (con frasi di senso compiuto e grammaticalmente ineccepibili) a proposito delle polemiche seguite alle esternazioni del presidente dell'AGCOM (Autorità Garante delle Comunicazioni) Corrado Calabrò, che aveva "bacchettato" l'eccessiva morbosità esibita dalla tv sui casi di cronaca. In particolare, sotto la lente d'ingrandimento di Calabrò era finita anche la trasmissione di Santoro (con riferimento a tre puntate: caso Mastella-De Magistris, intercettazione Berlusconi-Saccà e vicenda D'Alema-Forleo) di cui si sottolineava la "gogna mediatica" usata per celebrare una sorta di "processo" in tv. Nessun accenno, stranamente, alla puntata contestatissima da Cuffàro di giovedì scorso (http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html) nella quale abbiamo potuto "apprezzare" la difesa dell'onorevole Vietti nei confronti dell'ex presidente della Regione siciliana (e le schermaglie con Marco Travaglio) e l'intervento di Beatrice Borromeo che giustamente censurava la veemenza oratoria di Vietti che non permetteva il regolare intervento di un ospite della trasmissione. Questa Borromeo ha proprio gli "attributi" giusti per poter continuare in tv. Credo proprio che Santoro possa investire professionalmente su di lei senza doversene pentire. Basta rileggersi uno stralcio dell'intervista al Corriere (http://www.corriere.it/politica/08_febbraio_02/santoro_borromeo_57313d78-d158-11dc-af66-0003ba99c667.shtml) per rendersene conto. Oltre ad avere una presenza di tutto rispetto (dovuta anche al suo passato da modella) e ad una certa somiglianza (nel viso) con Sabina Guzzanti, la Borromeo ha una bella "testa" pensante e non facilmente ignorabile, anzi. Ce ne fossero in televisione di giovani brave e belle come lei, utilizzate anche per far lavorare il cervello. E non solo per mostrare tette e culi al vento...

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