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domenica 27 gennaio 2008

Rosario Fiorello, asso pigliatutto della tv


La settimana televisiva appena conclusa ha fatto registrare diversi spunti di riflessione sui nuovi programmi della RAI e di Mediaset. Lunedì scorso c'è stato il debutto su Canale5 del nuovo contenitore (a metà strada tra Verissimo e Almanacco del giorno dopo...) di attualità e costume, dal titolo, un pò privo di fantasia, "Mattinocinque", con alla conduzione Barbara D'Urso (smaniosa di rimettersi in pista dopo il flop di "Un due tre stalla" e la non felicissima performance de "Lo show dei record") e Claudio Brachino (che si nota lontano un miglio essere in astinenza da video dopo le conduzioni a StudioAperto e le sue inchieste giornalistiche su Rete4). Il programma, che va a coprire il "buco" lasciato da "Tutte le mattine" di Maurizio Costanzo, non mi ha soddisfatto per niente: non se ne sentiva affatto la mancanza, si stava bene comunque. L'esigenza televisiva di metterlo in concorrenza con Unomattina mi è sembrata forzata e arrabattata, più dettata dagli sponsor e dalle richieste di certi volti televisivi di non ammuffire, piuttosto che da una vera e propria volontà di andare ad occupare (intelligentemente e proficuamente) una fascia oraria rivolta in prevalenza al pubblico femminile e a quello dei pensionati. Tutt'altro discorso bisogna fare per il vero trionfatore della settimana e per il programma tanto atteso e tanto efficace, andato in onda su RAIUno. Viva Radio2 minuti con il fuoriclasse Fiorello e con la sua ottima spalla artistica, Marco Baldini, è stato il programma principe e straccia share della settimana. Una partenza con il botto, lunedì scorso, grazie ai suoi 10.615.000 telespettatori e al 37,5% di penetrazione d'ascolto (lo share, appunto) e con 22 minuti di spettacolo con i fiocchi, un carosello di fuochi d'artificio artistico, di battute e di varietà, come non se ne vedeva da tempo in televisione. La palestra d'oro di questi anni di via Asiago (RadioDue), con la trasmissione radiofonica cult per eccellenza, unitamente ai trascorsi televisivi di Stasera pago io (di cui vi ripropongo due estratti qui, http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv?id=3112&idCnt=3177&pagina=1&path=RaiClickWeb^Home^Spettacolo^Prima+serata^FIORELLO#1 e qui, http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv?id=3110&idCnt=3176&pagina=1&path=RaiClickWeb^Home^Spettacolo^Prima+serata^FIORELLO#1) ha permesso a Fiorello di ingranare la quinta e percorrere un'autostrada del sole di rara bravura e simpatia, di tempi scenici e improvvisazioni geniali, da vero 'O Rey del tubo catodico, el Pibe de oro del plasma a 42 pollici. Inutile snocciolare i numeri di ascolto della settimana di Fiorello (basta dire che ha sempre vinto, con un'unica defaillance in concomitanza della caduta del governo Prodi, ma sono quisquilie...), attualmente l'unica vera e inconfondibile superstar della televisione italiana. Un tesoro da preservare e centellinare, come gocce rare di aceto balsamico stravecchio o come bottiglie introvabili di Bordeaux millesimato. Una vera chicca.

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