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mercoledì 23 gennaio 2008

Mastella e l'emergenza (?) democratica...




Rivedo con calma la registrazione della puntata di Porta a Porta di lunedì, giorno topico della "controperazione Mastella", e riascolto le parole, le frasi quasi ripetitive e ossessive, che l'ex ministro di Ceppaloni ha ripetuto nel salotto di Bruno Vespa. Ha voluto fare una sorta di discorso due, riveduto e non corretto, dopo il suo intervento a sorpresa alla Camera dei Deputati con le clamorose dimissioni che di fatto hanno dato il via alla crisi di governo. Per chi se la fosse persa, ripropongo la puntata integrale in modo che ci si possa fare un'idea più precisa e circostanziata dell'uomo politico che, quasi come un nuovo Calimero piccolo e nero, è stato abbandonato e non "lavato" nella grande lavatrice istituzionale, nonostante le rassicurazioni che poi abbiamo ascoltato ieri da Prodi alla Camera, con cui si avvisava il Paese che Clemente (sia umanamente che politicamente) non era stato "scaricato". Invece, a quanto mi pare di capire, l'acredine e il veleno politico che l'ex Guardasigilli sprizza da ogni poro, è la conseguenza naturale del risentimento per essere stato "distrutto" giudiziariamente dall'inchiesta (a suo modo di vedere illecita e illiberale) della procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, con tutto il ben conosciuto contorno di provvedimenti restrittivi per moglie e suocero. Da notare anche (nel corso della puntata di lunedì, http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv?id=27462&idCnt=69290&pagina=1&path=RaiClickWeb^Home^Notizie^Archivio+^PORTA+A+PORTA#1) la mancanza di autocontrollo nervoso dell'uomo politico di Ceppaloni quando Piero Sansonetti, direttore di Liberazione (giornale non certamente di destra...) lo ha attaccato frontalmente senza mezzi termini, provocando un travaso di bile nel martoriato fegato di Clemente. Inutilmente Vespa ha cercato di fare l'infermiere o il pompiere di turno. L'elettricità nervosa (latente e non) presente nello studio televisivo era a livelli da black out di piena estate, con sovraccarico incorporato. Alla fine della visione della puntata, devo dirlo con sincerità, mi è rimasta un'amara delusione di fondo, forse perchè avevo sopravvalutato le qualità (umane e politiche) del Calimero piccolo e nero della Campania, e ancora una volta mi devo ricredere. Ma questa non è una grande novità...

2 Commenti:

  • Alle mercoledì 23 gennaio 2008 09:04:00 GMT+1 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Non voglio entrare nel merito dell'inchiesta giudiziaria,ma devo constatare che i pericoli più velenosi per il governo Prodi sono venuti dall'ala cosiddetta moderata.Come ha detto,giustamente,Michele Serra la sinistra radicale,almeno,poneva dei problemi di ordine sociale,mentre,Mastella sembra mosso da interesse personale.Forse lo vedremo ministro in un prossimo governo Berlusconi.Mauro

     
  • Alle mercoledì 23 gennaio 2008 09:42:00 GMT+1 , Blogger nomadus ha detto...

    Delle motivazioni "personali" dell'ex ministro ne ho ampiamente scritto e sviscerato. Che comunque, a tutto ciò, ci sia da aggiungere il "nervo" scoperto della questione morale e sociale (di cui da tempo si parla, ma senza trovare una parvenza di soluzione) mis sembra alquanto evidente. Che poi Mastella possa diventare nuovamente ministro con un eventuale ritorno del cavaliere, beh, carissimo MAURO, personalmente sto consumando i miei pantaloni all'altezza del "cavallo"...

     

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