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sabato 26 gennaio 2008

il figlio del "boss" e la censura alle "Iene"




Ieri sera, in apertura del programma di ItaliaUno "Le Iene", i conduttori Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Ilary Blasi hanno denunciato in diretta tv che la proprietà Mediaset, all'ultimo minuto, aveva "impedito" la messa in onda di un servizio realizzato da Alessandro Sortino che raccontava il viaggio a Ceppaloni e l'incontro-scontro con Elio Mastella, figlio dell'ex Guardasigilli, di cui esiste già la versione cult su YouTube (http://it.youtube.com/watch?v=WkEAmv37HsM) estratto da SKYTG24. La censura della rete berlusconiana sul servizio delle Iene, mi dà l'idea e la sensazione dell'azienda che in un frangente così delicato (politicamente parlando) non voglia andare a rompere le uova nel paniere al massimo artefice della caduta del governo Prodi (e del conseguente "regalo" a sua emittenza), ma che anzi cerchi di ingraziarsene le simpatie ed i servigi al fine di permetterne una sorta di "fedeltà" politica di schieramento (e il cavaliere saprà come sdebitarsi...). Certo, in questo momento storico, non mi sembra che il clan Mastella attraversi un periodo sereno e spensierato. A parte le note vicende giudiziarie della moglie e del consuocero, a parte la "vetrina" televisiva del figlio, mi sembra che un'altra nube polemica si stia addensando sul capo (recentemente tinto di fresco) dell'ex ministro. Proprio oggi un articolo sul Corriere della Sera, a firma di Dino Martirano, ci informa di alcune nomine "last minute" effettuate dal buon Clemente il 15 gennaio scorso (data stranamente contigua con la decisione di uscire dal Governo...) con un decreto per la formazione del comitato direttivo della Scuola della Magistratura (chiamata a valutare i curricula dei togati), la cui sede (ancor più singolarmente) è Benevento, sede del collegio elettorale dell'ex Guardasigilli. E ancor più curioso è il fatto che tra i nominati ci sia l'avvocato Titta Madia, legale di Sandra Lonardo, che in questo caso non ha sentito il dovere di rinunciare per una sorta di "incompatibilità" familiar-professionale, al contrario di un altro nominato (il pubblico ministero Donato Ceglie) che svolge le sue funzioni alla procura di Santa Maria Capua Vetere, e che ha rinunciato (con coerenza e intelligenza) alla nomina di Mastella. Ora queste nomine dell'ultimo minuto operate dall'ex Guardasigilli saranno messe sotto la lente d'ingrandimento del Consiglio dei Ministri, che seppur sfiduciato, continua a svolgere l'attività di ordinaria amministrazione. Sono curioso di sapere come andranno a finire queste altre "tegole" cadute inopinatamente sulla famiglia dei Soprano-Mastella. Non credo che si risolveranno nella classica bolla di sapone...

4 Commenti:

  • Alle sabato 26 gennaio 2008 12:23:00 GMT+1 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Mi piace molto la definizione di Soprano-Mastella.La trovo molto appropriata.Indubbiamente,la censura alle Iene è il ringraziamento per i servigi resi da Clemente al Cavaliere.Vorrei segnalare anche le giuste prese di posizione di Montezemolo sulla legge elettorale e sul caso Cuffaro,cosa che gli ha fatto guadagnare i rimpropreri beceri della Mussolini,degna di cotanto cognome.MAURO.

     
  • Alle sabato 26 gennaio 2008 12:57:00 GMT+1 , Blogger nomadus ha detto...

    Carissimo, dal mio punto di vista ogni forma di CENSURA (quando tocca soprattutto la libertà di espressione) è una implicita mmissione di colpa, una recondita paura della verità. Quando poi si cerca di giustificare la censura stessa, motivandola (come nel caso dele IENE) con il fatto che il servizio è stato ritenuto "non equilibrato", beh, caro MAURO, mi sembra che non ci siano ulteriori commenti da fare...Mi sono perso le "reprimenda" della Mussolini. E' grave? Non credo, sopravviverò lo stesso. Buon fine settimana, caro amico mio.

     
  • Alle sabato 26 gennaio 2008 13:13:00 GMT+1 , Blogger nomadus ha detto...

    Che mi dici, caro MAURO, dello sfogo del pm DE MAGISTRIS (abbastanza lungo e circostanziato) pubblicato da l'Antipatico?

     
  • Alle sabato 26 gennaio 2008 16:26:00 GMT+1 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Essendo lungo l'ho stampato e letto immediatamente.La base di un buon funzionamento della democrazia è nella suddivisione dei tre poteri.Evidentemente l'indipendenza della magistratura è indigesta alla nostra classe politica.D'altra parte dopo lo spettacolo offerto giovedi'sera non ci possiamo meravigliare.Ci sentiamo prossimamente,buona domenica,ai nuovi post.MAURO

     

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