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sabato 1 agosto 2009

la televisione (e il giornalista) che ci manca


Ieri sera, guardando distrattamente la tv sintonizzata su RaiNews24, mi sono imbattuto in una replica di una trasmissione che ripercorreva la storia televisiva del programma che è stato, senza ombra di dubbio, il più seguito e il più amato tra quelli dal taglio prettamente giornalistico. Sto parlando, naturalmente, de il Fatto di ENZO BIAGI, una sorta di bibbia per tutti coloro che ancora desiderano avvicinarsi alla realtà dei fatti, delle persone e degli accadimenti in maniera pulita, intelligente, sobria ma estremamente veritiera e non di parte. Mi sono ancora una volta emozionato nel rivedere lo scomparso giornalista e scrittore emiliano alle prese con le interviste a personaggi famosi e non, tutti avvicinati con il solito garbo e gusto del rispetto altrui, con un candore e una educazione fuori dal comune che, credo, non ritroveremo mai più in nessun altro. Io vi consiglio di rivedere il filmato che chiuderà questo mio piccolo omaggio al perpetuo ricordo di Enzo Biagi. Sono 51 minuti che riassumono la vita (e le persone) di questi ultimi 20 anni di storia del nostro Paese. Da non perdere l'intervista a Berlusconi due anni prima del famoso editto bulgaro. Una riflessione, per finire: ci mancherà sempre e comunque un giornalista (e un uomo) come Enzo Biagi, soprattutto considerando quali siano oggi i giornalisti (e gli uomini) che lo sostituiscono. Purtroppo dobbiamo accontentarci di gente come Emilio Fede, Vittorio Feltri, Mario Giordano, Augusto Minzolini e (il top dei top) Bruno Vespa. Si può forse desiderare di meglio? (http://rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e81058f0-3357-4e2f-aa13-a83487d9e993.html?p=0)

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