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venerdì 7 agosto 2009

fossi in lui mi vergognerei


Non è possibile. Dire che Berlusconi ha la faccia come il culo è come dire che dopo il giorno c'è la notte. Ma come si fa a dire quello che ha detto (http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-attacca-rai3/35735?video) con il tono e con l'espressione di chi sembra stia leggendo un passo del Vangelo secondo Matteo ben sapendo di spergiurare e di rinnegare la buona creanza data dall'esigenza naturale di dover affermare la verità e solo quella? Come si fa a prendere per il culo la gente che non legge nè i giornali nè i blog della Rete, non si informa, non sente la radio nè la televisione (o magari sente e vede solo l'informazione targata Berlusconi) affermando che una testata giornalistica (il TG3) ha il coraggio e la spudoratezza di parlare male del governo, della maggioranza e del premier in particolare? Come se non fossero sufficienti tutti gli elementi a disposizione della gente non ancora berlusconizzata che sa vedere e sa scegliere come e quando informarsi sulle malefatte e sulle nefandezze morali e materiali di colui che ancora si erge a paladino della libertà e della giustizia! Uno che, forse non tutti lo ricordano, ha fatto i soldi grazie al padre direttore di una banca palesemente impregnata di mafia e che grazie ai miliardi grondanti di mafia ha costruito selvaggiamente fino allo stremo umano e che con gli stessi soldi ha messo su un impero mediatico (giornali, riviste, editoria e televisioni) fino a soffocare il servizio pubblico radiotelevisivo che osa dire essere contro di lui? Veramente, io fossi in lui mi vergognerei come un ladro e sprofonderei sotto terra. E non mi farei mai più vedere in giro, nè sentire. Fino alla fine dei giorni. Purtroppo lui non è come me.

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