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sabato 7 febbraio 2009

Rossaura mi manda a dire...


Ricevo, e volentieri pubblico, una mail della mia blogger-lettrice-commentatrice preferita. Rossaura mi manda a dire quello che pensa sulla situazione attuale, determinatasi all'indomani degli ultimi sviluppi politico-istituzionale e che tantissime polemiche stanno suscitando. Le riflessioni di Rossaura sono ampiamente condivise dal sottoscritto. Chi segue questo blog non potrà che apprezzare la genuinità e la sensibilità di una donna oltremodo intelligente e partecipativa alle problematiche sociali e culturali che il nostro Paese sta vivendo in questo frangente. Mi permetto solo di aggiungere una piccola chiosa a quanto da lei scritto (e che di seguito leggerete): cara la mia Rossaura, non perdere completamente la speranza (e la voglia) di cambiare la mentalità e la predisposizione al qualunquismo e all'assuefazione a quanti attualmente sono incantati dal Pifferaio di Arcore. Sappi che sono davvero tanti quelli che la pensano come te, che sperano come te e che non demordono (come te) dal lasciare il nostro Paese andare alla deriva morale e sociale, culturale ed economica, come qualcuno vorrebbe. La nostra unione e la nostra forza di volontà alla fine trionferà. Stanne pur certa. Postilla: grazie di cuore per quanto hai scritto in questa mail che sto per pubblicare. Un affettuoso saluto da nomadus. Stamattina ho pensato che mi sembrava giusto scriverti una mail invece dei commenti sui post, che per me hanno un pò lo stesso valore, ma che però diventano pubblici e a volte è più piacevole avere un contatto diretto e anche fare delle considerazione a quattr'occhi virtuali. Credo che il momento che viviamo, esistenziale e politico, sia tra quelli più delicati del nostro tempo. Ne ho visti di momenti topici dove la fragilità della nostra società e del nostro Paese era evidente. Ricordo (come sai l'età lo consente) il '68, gli anni di piombo, i tentativi di colpo di stato, il terrorismo di stato. Cose durissime, difficili da metabolizzare, ma almeno allora c'era una speranza: esisteva un potente senso sociale e antifascista. Oggi no e questo mi disorienta. Penso che la fiamma che si era accesa lentamente dal dopoguerra in poi si è lentamente trasformata in pallida fiammella e oggi un soffio di vento l'ha spenta. Addio allo stato di diritto, benvenuto allo stato di possesso. Ritengo vergognoso il modo e i termini che questo governo usa per fare scempio di tutto quello che è stato fatto fino ad oggi (conquiste, diritti, libertà e quant'altro). E' insopportabile la quiescenza dell'"opposizione" (parola che da ora in poi non userò più per indicare quella "manica" di politici al servizio del potere che hanno fatto scempio dei nostri sogni) al giorno d'oggi. E non soltanto per il decreto legge presentato per il caso Englaro, che come tutti sappiamo non è che un attacco congegnato contro la Magistratura per delegittimarla, ma anche contro le Istituzioni del nostro Paese. Questo è solo uno dei punti. Oggi ci troviamo di fronte all'attacco su tutta la linea di difesa delle istituzioni democratiche esistenti nel nostro Paese. Oggi gli italiani tutti (ma sopratutto quelli decerebrati, spaventati, ammaestrati) sono in potere di un manipolo di persone senza scrupoli, che ci ridurranno in schiavitù. E tutto questo per l'enorme potere che viene assicurato dai mezzi mediatici in possesso del peggior untore che la storia conosca. Penso stupidamente che la maggior parte dei blogger siano esenti (per un particolare tratto di carattere) da questa schiavitù, sopratutto per il fatto che non guardando la televisione no sono assoggettabili a questa pianificazione mentale. Leggere stimola di più la fantasia e anche il senso critico. Guardare passivamente la tv affossa la percezione. Tutto viene somministrato, mai scelto, predigerito. In rete c'è la scelta, la ricerca, la reazione agli stimoli, tutto ciò che l'untore non vuole: perchè pensare con la propria testa, se c'è qualcuno che già pensa per te? Sono avvilita, pur covando dentro una rabbia incandescente, che per forza deve trovare una via d'uscita. Mi avvicino al mio blog, vorrei fare un post che spiegasse questo, che portasse fuori tutto l'amaro che ho dentro. Ma sono impotente, non trovo le parole. Vorrei tanto che le trovasse qualcun altro più bravo di me, che mi potesse dare la sensazione di non essere sola, isolata e senza parola. Caro nomadus, mi sono accorta di aver mandato una mail terribile, uno sfogo che non conduce da nessuna parte e che forse amareggia anche te. Ma averlo fatto mi consente un margine di sollievo perchè credo che tu condivida il mio stato d'animo.Grazie per l'ascolto e per quello che fai con il tuo blog. Rossaura.

2 Commenti:

  • Alle lunedì 9 febbraio 2009 07:09:00 GMT+1 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Carissimi,uso il plurale,la delusione è anche mia.Ricordo gli anni settanta e la speranza di creare un'Italia diversa e il riflusso seguente.Sento la mancanza di un forte partito di sinistra che si batta per degli obiettivi precisi ed irrinunciabili.Vedo l'arroganza di questo governo che vuole fare carta straccia della nostra Costituzione.Eppure,non so come,in qualche modo ne dovremmo uscire fuori.Saluti Mauro.

     
  • Alle lunedì 9 febbraio 2009 13:33:00 GMT+1 , Blogger nomadus ha detto...

    Grazie, caro MAURO, del tuo intervento e del tuo auspicio che è anche il nostro. La tua delusione riflette, come in uno specchio deformato, quella di un'intera generazione (la nostra) che tante lotte e tante battaglie piene di ideali ha consumato in gioventù. Oltre alla delusione rimane, purtroppo, anche il rimpianto: di quello che poteva accadere e che non è accaduto. Un affettuoso e nostalgico saluto.

     

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