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martedì 30 settembre 2008

Renata, nuova first lady del sindacato


L'affare Alitalia ha consacrato definitivamente l'UGL (Unione Generale del Lavoro) come quarta forza sindacale al tavolo delle trattative e ancor di più il segretario Renata Polverini come nuova indiscussa first lady dei sindacati, oltre che apprezzata presenza femminile "parlante" del talk show politico di Giovanni Floris "Ballarò". A fare il miracolo di sdoganare l'UGL, piccolo sindacato che dichiara oltre due milioni di iscritti ma che è sempre stato in passato confinato in ruoli marginali, è stata quindi la romana 46enne caparbia e telegenica, sposata senza figli con un perito informatico che ha conosciuto ai tempi del liceo. Renata è, come si dice in questi casi, figlia d'arte: sua madre, sindacalista alla vecchia Cisnal della Rinascente, l'ha cresciuta a "pane e sindacato" introducendola giovanissima nella segreteria di quello che era considerato all'epoca "il sindacato dei fasci" vicino al vecchio MSI di Giorgio Almirante, prima di confluire nell'attuale UGL. Renata sale, uno ad uno, tutti i gradini della carriera sindacale fino a diventare, nel 1998, responsabile delle relazioni internazionali e comunitarie, come rappresentante UGL, all'interno del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo). Qui stringe solidi legami di amicizia con Guglielmo Epifani ed è tutto un continuo crescendo: tra il 1999 e il 2005 le affidano la guida della Federazione del terziario, si occupa delle principali vertenze unitarie a partire da quelle del pubblico impiego e della FIAT di Melfi. Nel febbraio del 2006 arriva la meritata incoronazione a segretario generale dell'UGL da parte del segretario uscente Stefano Cetica e con la benedizione di Gianfranco Fini. La Polverini ringiovanisce i vertici, cambia il colore dell'organizzazione dal nero al rosa con più donne ai piani alti e lancia una campagna di "avvicinamento" alle altre tre confederazioni sindacali che fino ad allora tenevano in disparte il sindacato filomissino. Nel frattempo, da ottima tessitrice di rapporti interpersonali, organizza nel salotto della sua bella casa all'Aventino cene ed incontri con la partecipazioni di politici navigati, giornalisti e sindacalisti di grido. Nomi di spessore come quelli di Gianni Letta, Guglielmo Epifani, Pierpaolo Baretta, Gianfranco Fini e Gianni Alemanno non si fanno certo pregare nel frequentare il suo discreto e ben variegato salotto. Nel frattempo la Polverini stringe anche rapporti amichevoli con Walter Veltroni che non ha mai negato di averla "corteggiata" politicamente ma inutilmente (visto le origini non proprio "rosse" della Renata...). Comunque, anche grazie a questa intensa attività di pubbliche relazioni, la Polverini si è guadagnata il "pass" per la convocazione ai più importanti negoziati pur senza avere i numeri della rappresentanza sindacale, come nel caso del pubblico impiego, dove l'UGL, sebbene non superasse lo sbarramento del 5%, è stata di fatto ammessa a tutti i negoziati con il governo. Diventando così, la vera e indiscussa first lady dei sindacati. Complimenti signora Renata!

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