tpi-back

giovedì 22 maggio 2008

meglio andare a piedi (o in bicicletta)


Anni fa il comico Gioele Dix (all'anagrafe meglio conosciuto come David Ottolenghi) ebbe un discreto successo televisivo al "Maurizio Costanzo Show" interpretando la gag dell'automobilista perennemente incazzato. Un automobilista alle prese con il traffico ed i problemi ad esso legati. Un automobilista sempre "mazziato" ora dal vigile di turno (con annessa multa), ora dallo Stato (tasse e balzelli vari, costo della benzina, assicurazioni e via discorrendo), sempre e comunque sconfitto nell'impari e dura lotta contro tutto e tutti. Mi è tornata alla mente questa macchietta televisiva proprio oggi, mentre leggevo sul sito dell'ACI (http://www.aci.it/fileadmin/documenti/notizie/Comunicati/Comunicato210508.pdf) l'impressionante numero di contravvenzioni elevate nel corso del 2006, nei soli 103 Comuni capoluoghi di Provincia, ai malcapitati automobilisti colpevoli di aver infranto (a vario titolo) il Codice della Strada. Ben 9 milioni 522 mila 309 multe (9.522.309) che hanno prodotto un incasso per i Comuni di 1 miliardo 98 milioni 518 mila 629 euro (1.098.518.629). Cifre veramente da infarto (non certo per le Amministrazioni comunali) che fanno riflettere, che fanno tra parentesi capire come il nuovo Esecutivo abbia deciso di tagliare completamente l'ICI (o meglio, di finire l'opera iniziata dal governo precedente) contando comunque di "coprire" il tutto con questi introiti da favola, grazie agli automonilisti. Categoria così tartassata (oltre alle multe bisogna mettere nel calderone totale le spese per la benzina, per l'assicurazione, per la manutenzione, per i parcheggi e quant'altro) da meritarsi sicuramente la palma di migliore (e maggiore) fornitore di "obolo coatto" da versare allo Stato. Altro che i simpatici contribuenti stanati da Visco nel recente passato! La considerazione che mi viene da fare, leggendo anche gli articoli di oggi su questa faccenda (uno per tutti, http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=550216), è che bisognerebbe avere il coraggio (la voglia, la fantasia e altro ancora) di rinunciare a questa specie di mostro sanguisuga che è l'autovettura. Cercare di riscoprire la buona vecchia ed economica camminata a piedi (ovviamente se si abita vicino al posto di lavoro). O comunque di ripensare a mezzi alternativi e sparagnini, come la bicicletta (anche quella a motore non è male) o come il "car sharing", ovvero l'uso collettivo di una vettura, con il conseguente frazionamento e condivisione delle spese, che porterebbe il nostro portafogli ad essere meno asfittico e un pò più gonfio a fine mese. Ma so per certo che il 99 per cento dei lettori di questo blog in questo momento starà pensando: "ma vacce te a piedi!". O sbaglio?

4 Commenti:

  • Alle giovedì 22 maggio 2008 18:17:00 GMT+2 , Blogger Libera-mente ha detto...

    Effettivamente, questo è un genere di riflessioni che mi suscita un certo imbarazzo. Non mi permetterei mai di rispondere come tu temi, e emmeno lo penso. Ma, pur riconoscendomi un animo piuttosto ecologista, non riesco a rinunciare all'idea della comodità dell'auto: ho vari motivi che mi fanno dire che non posso farne a meno, per non dover rinunciare ad una funzionalità del mio quotidiano ma, per dirla alla "francese": "son tutte palle!".
    Me la racconto su.. come fan tutti.

    senza alibi, ti saluto e ringrazio per il caloroso commento.
    Ah: bel post, obviusly! :-)

     
  • Alle venerdì 23 maggio 2008 08:06:00 GMT+2 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Buongiorno,carissimo.Purtroppo hai ragione,in un certo senso siamo tutti schiavi del mostro a quattro ruote.Però quello che tu proponi,oltre ad essere molto sensato,è anche molto economico.MAURO

     
  • Alle venerdì 23 maggio 2008 08:53:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Grazie ancora della tua graditissima visita e dell'altrettanto gradito commento. E' sempre un piacere ospitare le riflessioni (più o meno temute) di una persona intelligente e sensibile (lo ripeto senza tema di smentita) come te. E grazie per i complimenti. Un affettuoso saluto e a presto (spero).

     
  • Alle venerdì 23 maggio 2008 09:00:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Buongiorno a te, caro MAURO. So di aver toccato una corda particolarmente tesa (parlando di traffico e di auto) della tua vita professionale e sapevo che avresti caldeggiato il mio invito. Ma non sempre i nostri desideri trovano accoglimento. E dobbiamo far buon viso a cattivo gioco...

     

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

Link a questo post:

Crea un link

<< Home page