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martedì 20 maggio 2008

Berlusconi & il "vizietto" duro a morire...


Son bastate poco più di cinque settimane per mettere bene a fuoco l'obbiettivo sulla figura del cavaliere del nuovo corso, quel new deal tanto magnificato da osservatori più o meno attenti ai nuovi sviluppi e alle nuove strategie politiche di sua emittenza, quanto poco inclini (gli stessi osservatori) a sottolineare quell'aria melliflua e poco "veritiera" artatamente preparata dalle truppe cammellate di Arcore e dintorni. Meno male che due soggetti (uno della politica e una del giornalismo) oggi hanno un pò scoperchiato il pentolone maleodorante in cui si sta cucinando la solita minestra berlusconiana, quanto mai repellente ed indigesta. Uno nel suo blog (http://www.antoniodipietro.com/2008/05/la_norma_ad_personam.html), l'altra sulle colonne del giornale per cui scrive (http://www.corriere.it/politica/08_maggio_20/sarzanini2_ead48082-2633-11dd-8ccd-00144f02aabc.shtml), hanno dato prova di coraggio e di impegno civile (e civico) evidenziando la solita "anomalìa" del cavaliere, quel vizietto così duro a morire (quello delle leggi "ad personam"), così difficile a staccarsi definitivamente dal dna del caimano, quasi fosse una bombola di ossigeno per un moribondo. Voglio fare un plauso del tutto personale (ancorchè sentitissimo) ad Antonio Di Pietro e a Fiorenza Sarzanini per questo loro amore nei confronti della verità e del senso prettamente europeo di voglia di trasparenza, di degno esempio di non appiattimento alle bugie istituzionali o ai sotterfugi squallidamente tipici di chi vuole farsi prima gli affari propri e dopo, eventualmente, quelli della collettività.

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