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lunedì 31 dicembre 2007

Buon 2008 a tutti!




Ormai ci siamo. Mancano poche ore al nuovo anno (http://www.timeanddate.com/counters/multicountdowna.html), e mentre fervono i preparativi per la festa più attesa dell'anno (almeno dal punto di vista del divertimento e della trasgressione), mentre ci prepariamo a indossare qualcosa di rosso (come tradizione impone), mentre nelle cucine di tutta Italia si mescolano odori e sapori, mentre ci accingiamo a far saltare milioni di tappi di spumante nostrano o di champagne francese, mi corre l'obbligo (prima di fare a tutti voi i migliori auguri per l'anno che verrà) di aprire un angolo di memoria e di fermarmi un attimo, magari insieme a chi mi sta leggendo, per dedicare un pensiero commosso ai sette morti sul lavoro dell'acciaieria della ThyssenKrupp di Torino e alle loro famiglie che questa sera non potranno e non vorranno festeggiare. Un pensiero anche a tutti quelli (noti e meno noti) che ci hanno lasciato anzitempo, vuoi naturalmente (Biagi, Sabani, Don Oreste Benzi, Leopoldo Pirelli, Pavarotti, etc...) vuoi per morte violenta (Benazir Bhutto) e che meritano sicuramente un pensiero cristiano e di ringraziamento per quanto di buono hanno fatto nella loro vita terrena. Spero di non avervi rovinato i preparativi della festa con questo inciso. Ancora auguri di cuore a tutti i lettori di questo blog. Buon anno!

2 Commenti:

  • Alle lunedì 31 dicembre 2007 16:34:00 GMT+1 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Ho letto due articoli,uno sul Venerdi di Repubblica di Michele Serra e l'altro di Adriano Sofri sulla Repubblica di oggi,dedicati ai sette operai di Torino.Entrambi da condividere,poichè danno uno spaccato autentico sulla condizione operaia attuale.Ad ogni modo,adesso mi interrompo e ti auguro buon 2008 e ci sentiamo ai prossimi commenti.Mauro

     
  • Alle lunedì 31 dicembre 2007 17:25:00 GMT+1 , Blogger nomadus ha detto...

    Spero vivamente che la stessa sensibilità (giornalistica e umana) mostrata da Serra e Sofri abbiano un degno seguito, nella propositività e nella fattibilità delle cose e dei buoni intendimenti della nostra classe politica e imprenditoriale. Il 2008, forse, potrebbe diventare l'anno dei "fatti" piuttosto che l'anno delle parole e delle orazioni funebri...Ancora AUGURONI!

     

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