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giovedì 27 dicembre 2007

le speranze di Romano...


Ho seguito con attenzione la consueta conferenza stampa (http://www.skylife.it/html/skylife/tg24/articolo/0712_dicembre/071227-conferenza-estratto.html) di fine anno del presidente del Consiglio, Romano Prodi. C'era molta attesa, tra i giornalisti accreditati, sull'eventuale risposta politica del premier all'attacco del senatore Dini (che aveva parlato di un Prodi da "sfiduciare" in quanto non rappresenta più la maggioranza del Paese) e la replica del Professore non si è fatta attendere. Al leader dei liberaldemocratici Prodi ha fatto notare che "...un governo si abbatte con un voto di sfiducia, non con le parole o con le interviste...Bisogna pensare a quel che viene dopo e immagino che tutti, a cominciare dal senatore Dini, facciano queste riflessioni..." e, in un altro passaggio del suo intervento, Prodi sottolinea che "...è vero che abbiamo la maggioranza esigua al Senato. Ma è anche vero che abbiamo una cospicua maggioranza alla Camera. E che qualsiasi altro governo dovrà avere la fiducia anche dalla Camera, cosa che vedo è dimenticata dal dibattito politico e che pregherei di riprendere in esame..." facendo intendere così, ai suoi avversari politici, che non sarà certo una passeggiata di salute per qualsivoglia futuro governo. Il Professore mi è sembrato abbastanza fiducioso e ottimista sul prossimo anno: lui, in prima persona, si impegna a varare nuove misure per l'ambiente (pannelli solari negli edifici pubblici), a ridurre i tempi della giustizia, a mettere in opera un piano straordinario per impedire la fuga di cervelli e per dotare le scuole di laboratori, a riprovare a far passare una legge sul conflitto di interessi, a far crescere la produttività e a far diminuire il peso delle imposte sui salari medio bassi dei lavoratori. Un ottimo "pacchetto" di buone intenzioni che, mi auguro, il Professore riesca a mettere in pratica, a realizzare fino in fondo, sperando che il nuovo anno non cominci così come è terminato. Con le solite liti da condominio politico. E con il solito amministratore di palazzo bersaglio costante di tutte le critiche e di tutte le lamentele dei condomini...

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