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domenica 30 agosto 2009

domandare è lecito, rispondere è cortesia (anzi, dovere)


Il titolo di questo mio post domenicale è mutuato, quasi integralmente, dalla frase che amava ripetere nelle sue interviste l'anchor man per antonomasia del gruppo televisivo berlusconiano: Maurizio Costanzo. In genere è buona abitudine e sinonimo di intelligente cortesia rispondere (cercando di dire anche la verità) alle domande poste da chi ne ha facoltà e predisposizione. Nel caso specifico ho proprio la netta impressione che con l'ultima mossa ad effetto (denuncia e richiesta di risarcimento di 1 milione di euro) nei confronti del quotidiano che lo sta tampinando da quando è scoppiato il Noemigate, il signor B. dà l'idea di non avere molta voglia nell'ottemperare a questa causa. E allora ho deciso di fargli uno sconto (e magari mi beccherò anch'io una denuncia con allegata richiesta di risarcimento): gli farò 7 domande 7 in luogo delle 10 di Giuseppe D'Avanzo. Riconosco che sono domande riferite al passato prossimo del signor B. ma visto e considerato che non ha mai avuto modo di farlo in qualche aula di tribunale chissà che non voglia farlo su di un blog (i miracoli non li fanno solo i santi). Ha messo la cuffia signor B.? E' pronto? Allora via alle domande. 1) Nel 1970, il procuratore della banca Rasini di Milano, il dott. Luigi Berlusconi, ratifica un'operazione molto particolare: la banca Rasini acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una società di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d'amministrazione figurano Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus (tutti passati a miglior vita meno uno). Questo dott. Luigi Berlusconi, procuratore con diritto di firma della banca Rasini, era suo padre? 2) Sempre intorno agli anni ’70 un certo Silvio Berlusconi registrò, sempre presso la banca Rasini, ventitré Holding come negozi di parrucchiere ed estetista: per caso è lei questo signor Silvio Berlusconi? 3) Sempre per caso, le ventitrè Holding di parrucchiere ed estetista sono le stesse ventitrè Holding Italiane che hanno detenuto per molto tempo il capitale della Fininvest? 4) Nel 1979 il finanziere Massimo Maria Berruti (che condusse e poi archiviò l’indagine della Guardia di Finanza sulle ventitré Holding presso la Banca Rasini) si dimise dalla Guardia di Finanza. Questo signor Massimo Maria Berruti è lo stesso che fu assunto dalla Fininvest subito dopo le dimissioni dalla Guardia di Finanza, che fu poi condannato per corruzione, in seguito eletto parlamentare nelle file di Forza Italia (questa procedura non mi è nuova...) e incaricato dei rapporti delle quattro società Fininvest con l’avvocato londinese David Mills, recentemente condannato in Italia su segnalazione della magistratura inglese? 5) Nel 1973 il tutore dell’allora minorenne ereditiera Anna Maria Casati Stampa si occupò della vendita al signor Silvio Berlusconi della tenuta della famiglia Casati ad Arcore. La tenuta dei Casati consisteva in un edificio settecentesco di circa 3.500 metri quadri con 147 stanze, una pinacoteca con opere del Quattrocento e Cinquecento, una biblioteca con circa 3.000 preziosi volumi antichi, un parco immenso (villa San Martino), scuderie e piscine. Un valore inestimabile che fu venduto per la cifra (risibile, per l'epoca) di 500 milioni di lire in titoli azionari di società non quotate in Borsa, che furono da lei riacquistati pochi anni dopo per 250 milioni. Il tutore della minore Casati Stampa era l'avvocato Cesare Previti. Sempre per caso, questo avvocato è lo stesso che poi è diventato il legale della Fininvest, successivamente senatore di Forza Italia, Ministro della Difesa, condannato per corruzione, interdetto dai pubblici uffici e che lei continua a frequentare? 6) A Milano, in via Sant’Orsola 3, fu registrata nel 1978 una società denominata Par.Ma.Fid. Questa società ha gestito tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss (di area corleonese e non) operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona. Signor Berlusconi, importanti quote di molte delle famose ventitré Holding verranno da lei intestate proprio alla Par.Ma.Fid. Per conto di chi la Par.Ma.Fid. ha gestito questa grande fetta del Gruppo Fininvest e perché lei decise di affidare proprio a questa società una parte così notevole dei suoi beni? 7) Signor Berlusconi da dove sono venuti gli immensi capitali che hanno dato inizio, all’età di ventisette anni, alla sua scalata al mondo finanziario italiano? Si può togliere la cuffia, signor Berlusconi. Terminate le domande e prima che lei risponda volevo farle notare che tutti gli eventuali reati cui si riferiscono le domande di cui sopra sono oramai prescritti. Ma il problema è che i favori ricevuti dalla mafia non cadono mai in prescrizione. Ne consegue che i cittadini italiani ed europei, nonchè i capi di Stato e premier dei Paesi con cui lei ha avuto degli incontri negli ultimi quindici anni, hanno il diritto di sapere se lei sia ricattabile o se sia una persona libera. In ultima analisi mi permetto di ricordarle che lei è già stato condannato in via definitiva per dichiarazioni false rese ad un giudice in un tribunale: stante questo motivo dovrebbe farmi la cortesia (se lo ritiene opportuno e giusto) di fornire, oltre le risposte alle 7 domande, anche le prove di quello che dice. Le sole risposte non potrebbero essere ovviamente sufficienti.
La ringrazio in anticipo.

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