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giovedì 25 giugno 2009

Silvio B., la vera piaga d'Italia


Ce ne sono di cose che non vanno in Italia, e non certo da oggi. Non fa più notizia (o quasi) il tasso di disoccupazione, non intenerisce più il cuore di nessuno sapere che c'è gente che con 500 euro di pensione al mese non ce la fa più, non induce certo alla lacrimuccia sapere che il lavoro rimane una chimera per milioni di giovani (e di over 50enni). Ma c'è una cosa che fa imbestialire l'italiano, almeno quello assennato e deberlusconizzato, fino quasi a fargli perdere il sonno: constatare che Silvio continua ogni giorno a fare finta di niente, a infischiarsene delle continue critiche, anzi lui è sempre più convinto di essere nelle grazie dei suoi connazionali e forse crede anche di essere indispensabile alla sopravvivenza degli stessi, come l'aria, forse di più. Ma non sa, e questa è la cosa più importante, Silvio B. che oramai può essere catalogato come e più di una piaga mortale, per il Paese e per l'Europa tutta (non sto esagerando, basta sapere come la pensano i suoi omologhi continentali). Una piaga dolorosa, simile a una spina conficcata nel cuore vivo dell'Italia e degli italiani che non si riconoscono (fortunatamente, aggiungo io) in lui. Una piaga mortale in questo nostro Paese governato da un signore-padrone che non ha avuto bisogno di olio di ricino e manganello, ma ha usato quell’arma del video per conquistare il potere. Potere politico su un Paese da anni telestupefatto, alienato dai messaggi di volgarità e di stupidità. Da quindici anni il Paese ha vissuto sotto questo potere. Ma oggi, quell’arma in mano a quell’uomo, imprevedibilmente e paradossalmente, si è rivoltata contro di lui, fino a ferirlo e forse a stenderlo. Le cronache di giovani fanciulle, aspiranti veline o aspiranti parlamentari, fanciulle che a pagamento frequentano le magioni urbane e vacanziere del Capo (basta leggersi l'ottimo articolo di Marco Lillo, http://espresso.repubblica.it/dettaglio/le-candidate-di-papi/2102885&ref=hpsp), fanciulle che hanno cominciato a parlare, a rivelare. E poi le foto. Foto che fissano le immagini di quelle allegre squadre di squinzie (e non solo...) che entrano e dimorano in quelle magioni, stanno facendo traballare la poltrona suprema di quel Capo. Una considerazione mi viene in questo momento da fare: dal dopo guerra abbiamo avuto la democrazia, abbiamo avuto gli anni bui, abbiamo avuto la crisi del 1973, ma certo ora un capo di Governo come questo di oggi non lo avrei mai e poi mai immaginato. La stampa internazionale parla di lui con meraviglia e ironia. Sembra che ora forse la sua poltrona traballi. E allora che ne sarà di questo Paese? I cittadini appaiono smarriti. Le percentuali di astensioni alle elezioni comunali, provinciali e soprattutto al referendum sono un segno di questo smarrimento. E il segno che, come sottolinea Renato Mannheimer sul Corriere della Sera, domandando a un campione rappresentativo degli elettori «qual è la prima cosa che viene in mente parlando di politica?», il segno è questo: «disgusto», oppure «rabbia». E il riferimento alle gesta pseudoporno di Silvio B. mi sembra iù che appropriato. Certo, sono insorte, e non da ora, in questo Paese i localismi, le nuove vandee, la Lega Nord e il siciliano Movimento per l'Autonomia. Purtroppo c'è ancora molta corruzione, molto menefreghismo, ma c’è anche una sinistra (e spero di non illudermi) che per fortuna ancora resiste, una sinistra che dovrebbe però tutta unirsi per ridare dignità democratica a questa nostra Italia. E come dice anche Giuliano Amato, sarebbe bello che al prossimo congresso del PD le due anime incarnate da Franceschini e da Bersani si uniscano per permettere ad un partito più forte, più coeso, di debellare una volta per tutte la piaga mortale rappresentata da Silvio B.

3 Commenti:

  • Alle sabato 27 giugno 2009 07:16:00 GMT+2 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Buongiorno,mi piacerebbe moltissimo che il Partito Democratico rappresentasse una efficace alternativa al berlusconismo.Anche perche' dopo le minacce di tipo fascistoide alla stampa non allineata,la questione dell'unita'delle forze di opposizione diventa sempre più urgente.Mauro.

     
  • Alle sabato 27 giugno 2009 09:10:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Caro MAURO, conosci oramai il mio pensiero che quasi giornalmente esplicito tramite i miei blog e sai anche che la maggior parte delle volte concordo con le tue analisi. A riprova di ciò sono estremamente convinto che l'unica alternativa possibile al berlusconismo (e l'unico strumento in grado di debellare questo terribile virus mortale) sia l'unione della sinistra riconoscibile in un partito che rappresenti più anime, più idee, più progressismo e che alla fine raccolga il beneplacito della maggioranaza degli italiani, stufi di sopportare le anomalie senza ritorno del premier. Un affettuoso saluto da Nomadus.

     
  • Alle lunedì 29 giugno 2009 07:51:00 GMT+2 , Blogger Jacob ha detto...

    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

     

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