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lunedì 22 giugno 2009

la linea editoriale di Augusto Minchiolini


Alla fine ce l'ha fatta. Dopo una settimana di silenzio, di black-out mediatico sul pornoromanzo berlusconiano, il neo direttore del TG1 ha sentito (bontà sua!) questa sera di dovere delle spiegazioni ai telespettatori, rimasti un pò interdetti per questa nuova linea editoriale del telegiornale più seguito d'Italia. L'ex notista politico del quotidiano torinese La Stampa ha detto la sua (per chi si fosse perso l'evento ecco il replay: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9eb63108-3797-4d72-9f13-2f23269e245d.html), ma a ben guardare e ascoltate le sue dotte spiegazioni forse era meglio se continuava con il black-out. Perlomeno non faceva la figura del cretinetti (come direbbe la meravigliosa Franca Valeri), di quello che quasi tirato per i capelli (e qui mi astengo da battute scontate) è stato costretto a bofonchiare parole senza senso pur di giustificare l'assurdo oscuramento dei fatti e delle ripercussioni a livello di immagine internazionale che il suo caro padrone di Arcore ha provocato per far vedere che il suo randello non era da meno di quello di Topolanek, immortalato negli scatti di Zappadu. Ora, va bene che il direttore del TG ha voluto attendere la chiusura delle urne (manco si trattasse della vendita di una società quotata in Borsa) per non influenzare non si sa cosa, va bene che per lui non ci sono elementi rilevanti per dare la notizia sul Pifferaio piuttosto che quella sulle vacanze degli italiani o sull'ultimo sondaggio circa la nouvelle cuisine preferita dal vip di turno o dal cassamortaro più conosciuto in Valtellina. Va bene tutto. Ma se questa dunque è la nuova linea editoriale del neo direttore del TG1 (che ha conquistato l'ambita poltrona, lo sanno tutti, per meriti prettamente giornalistici e non certo perchè è un altro leccaculo del premier), sapete che vi dico, miei cari lettori? Che preferisco guardare la linea editoriale del TG4 di Emilio Fede. Almeno mi faccio delle belle e grasse risate!

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