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domenica 21 dicembre 2008

cavaliere, provi a vivere con 600 euro al mese...




Fortunatamente per lui, alla conferenza stampa di fine anno di Silvio Berlusconi (svoltasi ieri a Villa Madama) non c'erano tra i giornalisti accreditati Aldo, Giovanni e Giacomo che, molto probabilmente, si sarebbero rivolti all'unisono nei confronti del premier con la fatidica domanda "Cavaliere???" e al "Ouiiii..." di rimando avrebbero profferito lo stranoto "ppprrrrrrrrrr" di defilippiana memoria. Purtroppo tutto ciò ieri non è avvenuto (e non sono neanche volate scarpe...) e la conferenza stampa-monologo del pifferaio di Arcore si è snodata sul solito percorso istituzional-popolare tanto caro all'entourage del primo ministro con aspirazioni quirinalizie. Ma dopo aver ascoltato con le mie orecchie l'ennesimo "invito" di Sua Emittenza agli italiani, affinchè comprino in questi giorni di festa per risollevare la china pericolosamente intrapresa dalla nostra economia, mi sono ulteriormente convinto che più che salire lo scalone del Quirinale, Berlusconi è pronto per salire lo scalone di qualche casa di riposo. Come si può ancora così ottusamente far finta di niente e continuare a sfruculiare la buona predisposizione all'educazione degli italiani invitandoli a spendere quello che non hanno? Mi piacerebbe oggi far arrivare a qualcuno (magari anche della sua scorta), che casualmente si imbatte in questo blog, un messaggio neanche troppo subliminale: caro presidente, provi lei a vivere con 600 euro al mese pagandone circa 450 per l'affitto e avendo a carico moglie e figlia. Provi e poi mi faccia sapere. Prima, però, si legga cortesemente (sempre se i suoi molteplici e improrogabili impegni istituzionali glielo permettono) l'articolo di Paolo Griseri su la Repubblica (http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/economia/crisi-7/cassa-natale/cassa-natale.html) e poi mi faccia sapere se ha ancora voglia di far spendere e spandere gli italiani. In caso contrario, e sono sicuro di ciò, provi a fare un bel gesto inviando a ognuna delle famiglie italiane non il solito libretto sulle sue imprese governative, ma un ben più prosaico e anelato vaglia postale. La cifra la decida lei. Le assicuro che riceverà molti più ringraziamenti che rumorose risposte alla Aldo, Giovanni e Giacomo...

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