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sabato 18 ottobre 2008

la tracimazione (evitabile) del governo nei TG


Di tutti i problemi attualmente al centro dell'attenzione degli italiani (rincari, mutui, crisi economica, percezione della povertà) probabilmente quello di cui mi sto accingendo a scrivere è di gran lunga quello minore. Ma la sensazione è che comunque tutto ciò provochi più fastidio di ogni altra cosa, rispetto alla nostra autonomia di scelta nel guardare quello che più ci interessa, rispetto a quanto ci viene propinato (principalmente dai telegiornali). Sto parlando di quella invasione insopportabile, di quella tracimazione oltraggiosa e vergognosa della presenza in video, ogni santa sera, del governo e dei suoi non troppo simpatici rappresentanti, i quali ci ammorbano pedissequamente e pesantemente con i loro teatrini politici da quattro soldi, con le loro dichiarazioni fintamente ostili e di parte, con le loro manifestazioni di protagonismo televisivo che rasentano l'avanspettacolo. Personalmente mi astengo dal vedere i primi dieci-dodici minuti del TG1, del TG5 e del TG2 della sera (chiaramente non parlo del TG4 in quanto non lo guardo mai) perchè so già con scientifica sicurezza che scorreranno solo e soltanto le facce dei vari Bonaiuti, Bocchino, Cicchitto e compagnia cantando, i quali ci relazioneranno sul loro dolce far niente istituzionale della giornata. So anche che nei primi dieci-dodici minuti non mancheranno le immagini adulatorie del presidente del Consiglio dei Ministri (e dei suoi G-Men che ormai sono diventati più personaggi televisivi di un Costantino Vitagliano di un lustro fa) intento a rilasciare dichiarazioni all'uscita di una riunione ad alto livello a Bruxelles piuttosto che dal foyer del Salone Margherita, o reduce da un incontro con il suo vecchio amico Bush (cui augura di poter entrare nella Storia sperando di poterlo fare lui...) piuttosto che da una seratina in discoteca o altro ancora. Insomma, come dice una mia avvenente collega d'ufficio (e come pensa intimamente anche l'Authority) di questo governo in tv non se ne può proprio più! I dati parlano chiaro: a maggio scorso il TG5 di Mimun ha dedicato al governo il 28% del notiziario delle 20 a Palazzo Chigi e un altro 15% a Berlusconi in persona, per un totale (scandaloso) del 43% rispetto a tutte le notizie date. Per non parlare di Stusio Aperto di Italia1 che, sempre nello stesso mese, ha fatto pure meglio: il 42% al governo e il 18% al premier, per un totale (da record) del 60%. Solo questi due esempi per far capire quanta insolenza e prevaricazione stia alla base delle scelte di coloro (direttori di rete, di testata e caporedattori) che sono stati chiamati e scelti dai politici e dai partiti della maggioranza per poter fare da megafono e ripetitore delle gesta (alquanto discutibili) del Team Berlusconi. Ciliegina sulla torta: è della scorsa settimana una notizia (sfuggita ai più) che riguarda il direttore del TG1, Gianni Riotta e il notiziario delle 20. Redazione politica della rete ammiraglia RAI. Sono circa le 23 di sabato 11 ottobre, i giornalisti sono a fine turno e squilla insistentemente un telefono. Un redattore alza la cornetta: "Pronto. Chi? No, il responsabile in questo momento non c'è. Può dire a me". Dall'altra parte del filo una voce dice: "Le passo il Presidente...". Un brivido corre sulla schiena del redattore di turno. Sì, è proprio lui, Silvio Berlusconi in persona. "Buonasera...mi consenta: dica al suo direttore che il servizio della signora Sala sulla manifestazione di Di Pietro è una vergogna! Le cifre divulgate sulle presenze non corrispondono al vero rispetto a quelle delle agenzie di stampa e della Questura. Vergogna!". Il click della fine conversazione lascia il redattore di sasso, lo scompiglio nelle stanze del TG1 è immaginabile. Il direttore Riotta, che già tanti problemi ha avuto da quando è alla guida del telegiornale più visto in Italia, convoca nei giorni seguenti frenetiche riunioni con i responsabili della redazione politica. Il clima non è dei più facili. La sensazione è che difficilmente potrà mangiare in pace il panettone a Natale...

2 Commenti:

  • Alle sabato 18 ottobre 2008 22:56:00 GMT+2 , Blogger il Russo ha detto...

    E c'è gente che si fida ancora di certi telegiornali...

     
  • Alle domenica 19 ottobre 2008 11:01:00 GMT+2 , Blogger nomadus ha detto...

    Soprattutto dei telegiornali "made in Berlusconi"...Purtroppo, caro Russo, il problema sostanziale e primario è rappresentato sempre e comunque dal fascino del caimano: qualunque cosa egli dica, qualunque cosa egli faccia, per la gente (per la SUA gente) tutto questo è sinonimo di VERITA' e di LIBERTA' (??!!) non percependo che invece risulta essere tutto "virtuale", tutto "televisivo", proprio come la "realtà" presentata dal TG del fido Emilio.

     

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