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lunedì 14 luglio 2008

Del Turco & la tangentopoli d'Abruzzo




Un arresto eccellente, non c'è che dire. Quello odierno del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, è, come si suol dire, una notizia di reato che fa scalpore. Una deflagrazione mediatica, senza alcun dubbio. Un arresto, il suo, operato questa mattina dalla Guardia di Finanza su ordine dellla Procura della Repubblica di Pescara. Associazione per delinquere, concussione, corruzione, riciclaggio, truffa, falso e abuso d'ufficio: questi i principali reati ipotizzati (per avere un quadro maggiore della situazione, http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=16268). Mi sembra giusto, a questo punto, ripercorrere un pò la carriera di Del Turco. Dal 2005, elezioni amministrative del 3 e 4 aprile, Ottaviano Del Turco, ex ministro delle Finanze, è presidente della Regione Abruzzo, per la coalizione dell'Unione con il 58,1 per cento dei voti. Per governare l'Abruzzo si dimette da parlamentare europeo, dove era stato eletto nel 2004.
Ma la storia politica di questo personaggio comincia da lontano. Dopo il diploma di licenza media inferiore si trasferisce a Roma ed inizia il suo apprendistato sindacale nella sede romana dell'Istituto nazionale confederale di assistenza (INCA). Come sindacalista di area PSI, entra a far parte della segreteria provinciale della FIOM di Roma e quindi approfondisce la sua conoscenza del sindacato dei Metalmeccanici entrando a far parte dell'ufficio di organizzazione centrale della FIOM (Federazione operai Metalmeccanici) della CGIL (1968). Prosegue la carriera sindacale prima guidando per molto tempo la corrente socialista della CGIL e successivamente diventando segretario aggiunto durante la segreteria di Luciano Lama (1970-1986). Nel 1992 lascia il sindacato e un anno dopo diventa segretario nazionale del PSI subentrando a Giorgio Benvenuto, che aveva provvisoriamente sostituito Craxi al momento dell'uscita di quest'ultimo dalla vita politica italiana. Il partito, sconvolto dall'inchiesta Mani pulite, durante la sua segreteria si sfalda, diventando prima SI (Socialisti Italiani) e poi SDI (Socialisti Democratici Italiani).
Con quest'ultimo movimento, nel 1994 Del Turco viene eletto alla Camera (XII legislatura) nel collegio elettorale di San Lazzaro di Savena e viene nominato vicepresidente della Commissione Affari Esteri; nella successiva legislatura viene eletto al Senato nel collegio di Grosseto per L'Ulivo.
Dal 16 maggio 1996 al 6 febbraio 1997 è presidente del gruppo dei senatori di Rinnovamento Italiano. Durante il secondo governo Amato (2000) ricopre l'incarico di ministro delle Finanze. La sua attività politica è legata anche alla Commissione Antimafia, della quale è stato presidente. Nel 2004 viene eletto al Parlamento europeo nella circoscrizione sud, con 180 mila preferenze, per la lista Uniti nell'Ulivo e si iscrive al Partito Socialista Europeo. Nel 2007 fonda l'associazione Alleanza Riformista con l'intento di portare lo SDI nel Partito Democratico, in seguito al congresso nazionale dello SDI, nel quale prevale la linea del segretario nazionale Boselli, abbandona il partito per confluire con Alleanza Riformista nel Partito Democratico. Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico. E a tempo di record, l'enciclopedia online «Wilkipedia» aggiorna la sua biografia (http://it.wikipedia.org/wiki/Ottaviano_Del_Turco). Con l'arresto.

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