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giovedì 17 aprile 2008

siamo tutti più poveri...di libertà!


Le discussioni del dopo voto, classiche e ripetitive, hanno occupato questi primi giorni della settimana. Negli uffici, in metro, nei bar, nei supermercati e nei luoghi pubblici ci si continua a scambiare impressioni e valutazioni sull'esito del voto. I berlusconiani naturalmente esultano e si posizionano tre metri sopra il livello dell'atmosfera. I veltroniani, delusi e ovviamente abbacchiati, cercano di comprendere le cause della non vittoria e non si capacitano sul perchè, per la terza volta, l'Italia sia stata riconsegnata nelle mani di Silvio Berlusconi. Ma non c'è niente da capire, le cose sono andate così perchè come al solito l'uomo dei sogni, prima del voto, riesce (quasi come un Giucas Casella prestato alla politica) ad ipnotizzare gli italiani, a imbambolarli, a far credere loro che dando il voto a lui le cose cambieranno, che lui rimetterà a posto lo sfacelo combinato dai comunisti, da Prodi, dalla sinistra malefica che ha fatto diventare un'immondezzaio il nostro Paese. Lui dice questo (sapendo di mentire) e gli italiani come tanti pecoroni gli vanno dietro, in fila e senza replicare, credendo nel suo verbo messianico, nelle sue solite promesse. E forse in cuor loro sanno pure che tanto Berlusconi non le potrà mantenere le promesse fatte. Ma a loro va bene lo stesso, hanno fiducia in lui, l'hanno sempre avuta da quando scese in campo quattordici anni fa e nonostante buona parte del Paese comprenda di avere a che fare con un imbroglione dai trascorsi che rasentano l'illegalità, e con un pacchetto di pendenze giudiziarie da far invidia, continuano a decretargli il successo, lo autorizzano a comandare e a guidare l'Italia. Non capiscono (o fanno finta di non capire) i nostri beneamati concittadini che così facendo riavremo ancora una volta un periodo di falsa prosperità (a parole) e di reale depauperamento della libertà (nei fatti). Non ci sarà più la possibilità di ascoltare le voci libere e democratiche del nostro Paese, perchè il potere del centrodestra gradualmente, lascivamente ma prepotentemente ridurrà al silenzio tutto ciò a loro non gradito. Un'altra stagione di editti ci aspetta, un altro momento di oscurantismo democratico è alle porte. Non fate gli struzzi, abbiate almeno il buon senso di ammettere la realtà dei fatti, cari lettori che festeggiate su tutti i blog della Rete con i vostri commenti trionfalistici. L'espropriazione della libertà, alla fine, renderà più poveri anche voi.

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