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giovedì 17 aprile 2008

perchè SIRCHIA sì e BERLUSCONI no?




Non riesco proprio a capire. Non riesco a capacitarmi di questa differenza. Un ministro della Repubblica Italiana viene condannato in primo grado a 3 anni per appropriazione indebita e corruzione (http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2082344793) senza colpo ferire. Invece un ex presidente del Consiglio per gli stessi tipi di reato se ne sta tranquillamente in Sardegna a banchettare con il suo amico russo alla faccia degli italiani che non l'hanno votato. E alla faccia dei tanti Di Pietro che lo vorrebbero vedere dietro le sbarre. Non capisco e non mi capacito. Questa realtà anomala, assurda, incredibile ma tremendamente vera è quella che mi accompagna in questi giorni di riflessione del dopo voto, facendomi ancor di più convincere della mia teoria personale (ma credo condivisa da molti) che Berlusconi abbia scelto provvidenzialmente la politica (non un semplice Ministero, ma addirittura la presidenza del Consiglio dei ministri) per sfuggire all'inevitabile destino che prima o poi aspetta i manigoldi e i farabutti. Un destino in questo caso sconfitto anche da quei 17 milioni di concittadini del cavaliere che l'hanno voluto, ancora una volta, salvare dalle grinfie della Giustizia, permettendogli una latitanza trasparente e senza ritegno, sotto gli occhi di tutti gli altri milioni di italiani che non l'hanno votato. Ma, soprattutto, sotto gli occhi di un intero pianeta. Che fa fatica a capire e a capacitarsi. Proprio come me.

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