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venerdì 11 gennaio 2008

spazzatura vendesi







Questa storia, indecorosa e puzzolente, dei rifiuti campani sta sempre più debordando in una sorta di telenovela nauseabonda e inguardabile. Sembrava che la nomina, da parte di Prodi, a Commissario straordinario pro-tempore per l'emergenza rifiuti di Gianni De Gennaro, avesse un pò stemperato il clima ostile e avvelenato che si respira in Campania. Così, purtroppo, non è stato. O almeno non lo è stato completamente. La ricerca, disperata e affannosa, di altri siti di stoccaggio e smaltimento della spazzatura napoletana ha provocato una situazione, grottesca e indefinibile, di palleggiamento e scarico di responsabilità. Sindaci di città che si rifiutano (termine quanto mai onomatopeico) di accogliere i camion della discordia e della puzza. Altri che invece si mostrano d'accordo (come ad esempio Renato Soru, governatore della Sardegna) ma che poi si ritrovano sommersi di spazzatura il proprio giardino di casa. I cagliaritani, evidentemente, non hanno gradito la libera scelta del presidente della Regione sarda, ed hanno voluto mandargli un messaggio alquanto impregnato di fetore: tienitela tu, nella tua bella casa, la spazzatura dei napoletani. E, nel frattempo, la fervida fantasia partenopea ha partorito un bello spezzone di "sceneggiata napoletana" grazie all'iniziativa di un consigliere comunale di Torre Annunziata, Domenico De Vito (nella foto, in alto al centro). Ha messo in vendita, su E-bay, dei bei sacchetti pieni di "munnezza" doc, con tutto il fetore (unico e riconoscibile) degli avanzi e degli scarti dei napoletani (http://www.metropolisweb.it/legginews.asp?Idarticolo=1939), aprendo così la strada (spero solo in senso figurato) a tutti quei partenopei che invece di buttare la spazzatura in strada, se la tengono in casa in attesa del miglior offerente sull'asta on line, con la speranza di veder aumentare il prezzo dei propri sacchetti di "munnezza" doc, quasi a sfiorare magari il prezzo del petrolio (circa 100 dollari a barile, in questo caso a sacchetto...) o quello dell'oro (oggi a New York scambiato a poco meno di 900 dollari l'oncia), con buona pace di tutti quelli che ancora pensano a come sistemare le "ecoballe" o i termovalorizzatori. La spazzatura venduta on line è la vera soluzione del problema!

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