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martedì 15 gennaio 2008

l'anticlericalismo ha vinto







E così il Papa ha fatto sapere, con una nota diramata oggi pomeriggio dalla Santa Sede, che "A seguito delle ben note vicende di questi giorni, in rapporto alla visita del Santo Padre all'Università degli Studi La Sapienza, che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio, si è ritenuto opportuno soprassedere all'evento", disinnescando in questo modo quella ignobile "polveriera" di polemiche che aveva toccato l'apice oggi con l'occupazione del Rettorato alla Sapienza. In un Paese libero, democratico, cristiano e indottrinato dove hanno facoltà di parola i vari Bondi, Cicchitto, Bonaiuti, Calderoli (per non parlare di Berlusconi...), il solo pensiero della "presenza" papale per l'apertura dell'anno accademico dell'Università romana ha scatenato questo anticlericalismo che censura, a priori e a prescindere, pensieri e posizioni teologiche che non collimano con quelli di alcuni dotti medici e sapienti di una minoranza anacronistica, che si arroga il diritto di decidere chi può e chi non può parlare, chi può e chi non può essere presente ad una inaugurazione importante e quasi "sacra" come l'anno accademico. Una stortura di pensiero (e di comportamento) di cui dobbiamo sentitamente ringraziare l'esimio e illustrissimo professor Marcello Cini (nella foto, in alto a sinistra) autore della famosa lettera di dissenso (di cui ho parlato nel mio post di stamani), che ha dato il via a tutta questa contestazione, così poco dotta e così poco sapiente.

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