tpi-back

sabato 28 gennaio 2006

numeri verdi & numeri a pagamento











Oggi vorrei parlare un pò dei numeri verdi e dei numeri a pagamento, per cercare di capire la reale differenza che esiste (almeno secondo il giudizio di alcune persone che conosco) tra la soddisfazione di avere una certa informazione (pagando) e quella di non averla per niente o in maniera errata (numero verde) rimpiangendo quasi i vecchi box informazioni che molte Aziende avevano in passato, e che almeno ti permettevano di guardare negli occhi la persona (bella o brutta, simpatica o antipatica, magra o grassa) che ti forniva l'informazione richiesta, con il gusto di complimentarti con lui nel caso positivo, oppure di mandarlo a quel paese nel caso contrario. Prendiamo per esempio il numero verde di Trenitalia, il famoso 892021, raggiungibile da tutta Italia e in grado di fornire informazioni su orari e tariffe dei treni, numeri di telefono delle principali stazioni ferroviarie, insomma un vero e proprio call center esclusivo, dedicato al viaggiatore italiano, che secondo me, preferirebbe pagare non dico come quando chiama noi del 1288 (circa 2 euro al minuto) ma quasi, solo per avere la soddisfazione di sapere se il treno Milano-Roma parte o no, se il servizio snack a bordo funziona oppure no, se il numero della stazione di Ancona è quello giusto oppure risponde il bar interno della stazione (che ovviamente mi manda a quel paese se gli chiedo a che ora parte l'intercity per Pescara), insomma sprecare decine di minuti al telefono sperando in una risposta di una voce amica invece che pagare e sentirsi dire buongiorno o buonasera dopo 10 secondi (è il caso del 1288) mi sembra proprio diverso, così, a occhio. Ma il bello è quando si chiamano i numeri verdi delle aziende, quindi gratuiti, quindi inutili. Spieghiamo meglio. A chi non è capitato di fare il numero verde dell'Enel, dell'Italgas, dell'Aci e di altre grandi Aziende e rimanere attaccati con la musichetta di rito e la stucchevole voce registrata che ci invita cortesemente a non attaccare per non perdere la priorità acquisita? A chi non è venuta voglia di prendere per la collottola l'operatore di turno che ci invita (dopo aver atteso 25 minuti) a richiamare più tardi perchè i sistemi sono bloccati? E per finire, quante volte vi siete sentiti presi in giro dal fatidico 187 di Telecom Italia che ti preannuncia che la tua chiamata sarà servita in massimo quattro minuti, per poi sussurrarti che effettivamente c'è molto traffico e tutti gli operatori sono impegnati e quindi siamo pregati di riprovare più tardi? Bene, non credo che ci sia bisogno di aggiungere altro, preferisco davvero chiamare il 1288, attendere 10 secondi, magari avere la fortuna di parlare con NOMADUS che mi dice pure che oggi è una bella giornata a Roma, mentre a Milano tutto è bloccato causa neve, impropèri compresi...Il telefono, la tua croce, altro che la tua voce!

2 Commenti:

  • Alle lunedì 30 gennaio 2006 15:20:00 GMT+1 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Numeri verdi... C'è un numero verde per ogni cosa o quasi. Di seguito ci sono i numeri a pagamento come quello per cui lavoro, il 1288, che deve trovare se richiesto anche i numeri anche verdi. Mi chiedo spesso se ci sono degli operatori dietro a questi numeri verdi o sono solo delle segreterie telefoniche o digitali con le quali le aziende possono così scaricare il malcapitato di turno che può essere benissimo, in questo caso ognuno di noi. Con questo sfogo vorrei far capire il senso d'incertezza dei nostri utenti quando ci chiedono ad esempio il numero della Telecom per segnalare un disguido sulla bolletta telefonica oppure un guasto ad una linea elettica e non riescono a contattare l'Enel, e in più anche il senso di frustrazione anche da parte di noi operatori telefonici che ascoltiamo non solo pazientemente la lamentela, ma siamo chiamati talvolta anche in causa solo perchè hanno ascoltato una voce umana.

     
  • Alle lunedì 30 gennaio 2006 16:39:00 GMT+1 , Blogger nomadus ha detto...

    Una volta i numeri verdi delle Aziende erano una sorta di creme de la creme per far capire anche ai concorrenti che chi offriva il numero gratuito era una sorta di potenza economica e commerciale. Oggi c'è una tale inflazione di numeri verdi (o spacciati per tali, ma a tariffazione ripartita tipo 848, 840 e 199) che si ha l'effetto contrario. Chi NON ha il numero verde è trendy, è di moda, esce dal coro. A parte tutto, avremmo molto più soddisfazione nel chiamare i numeri verdi se effettivamente chi ci risponde fosse in grado di esaudire la nostra richiesta, altrimenti molto meglio GOOGLE o al limite una Directory internazionale tipo YELLOW PAGES o EUROPAGES, con tanti saluti all'operatore...

     

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

Link a questo post:

Crea un link

<< Home page