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venerdì 20 gennaio 2006

conflitto d'interessi
















Mi ripromettevo da parecchio tempo di fare un post sul famoso conflitto d'interessi, noto anche ai meno avvezzi ai salotti economici e politici, oppure solamente gossippari, in quanto portato alla ribalta dai mezzi d'informazione (solo alcuni però...) quando l'omino di Arcore decise di fondare un partito-azienda, controllare il Giornale tramite il fratello piacione Paolo, distribuire incarichi e quote societarie del gruppo Mediaset ed affini ai figli Piersilvio e Marina, e dulcis in fundo, rimanere azionista di riferimento (il proprietario) del Milan, mettendo nel contempo a capo della Lega il suo fido scudiero e compagno di pelata Adriano Galliani. Vista così, l'inquadratura non mi sembra sfocata, anzi. Anche il più ottuso maldicente NON troverebbe nulla da ridire su una eventuale incongruenza, o come dicono quelli che parlano (e scrivono) bene, su un appena accennato conflitto di leggeri e non marcati interessi (personali e di famiglia...) per nulla sottolineato da una leggera pressione mediatica, in qualità di presidente del consiglio dei ministri, sulle reti RAI tramite accomodamenti, inciuci di auditel, sponsorizzazioni pilotate. Tutto appare regolare e funzionale, alla causa della famiglia-partito-azienda e tutti gli attacchi di questi anni (inutile che ve lo dica) sono solamente frutto di terrorismo politico, propaganda comunista, imbarbarimento del sistema giudiziario causato dalle solite toghe rosse e, per finire, il solito, riprovevole attacco frontale di quei vecchi esponenti della nomenklatura filosovietica-stalinista e pure bolscevìca rispondenti ai nomi di D'Alema, Fassino, Rutelli, Bertinotti, per non parlare del gulag PRODI! Ebbene sì, miei cari lettori, il presidente ha proprio ragione quando incalza con le sue rivelazioni da quarto segreto di Fatima (mi si perdoni l'irriverente paragone...) gli esponenti della sinistra italiana colpevoli, sempre e comunque e a prescindere, di intrallazzare e scalare banche mentre il piccoletto cerca di scalare la moglie (quando Veronica si mette i tacchi), di prendere soldi dalle cooperative mentre il primo ministro dispensa soldi alle mamme che hanno partorito nel 2005 (sua moglie non ha partecipato per raggiunti limiti d'età...), insomma che diamine, dimostratemi dove sta questo cavolo conflitto d'interessi!...Ecco, appunto.

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