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lunedì 16 gennaio 2006

strategia della pubblicità


In un mio post dell'inizio dicembre 2005 sottolineavo l'ossessività presenzialista della campagna pubblicitaria di Infonxx, la potente società americana di directory assistance, proprietaria del logo 892892 in Italia (e del 1299, meno visibile per fortuna...) che tanto ha fatto dannare i cultori della pubblicità nei mesi precedenti (da luglio in poi) a causa della scelta del colore rosso, che riportava in modo subliminale alla vecchia telecom, e dei due ballerini ossigenati e dentuti, a prima vista figli di Japino. Scrivevo allora, e sottoscrivo oggi, la potenza invasiva e mediatica di una campagna pubblicitaria martellante, assillante, a 360 gradi, su tutti i fronti possibili e immaginabili (cartellonistica, radio, tv, stampa, gadgets di ogni tipo, etc...) che alla fine sfianca, psicologicamente e fisicamente, l'utente destinatario del messaggio a tal punto da fargli alzare bandiera bianca in segno di resa e la cornetta telefonica, in segno di ringraziamento per la fine dello spot. Ciò tuttavia, la campagna pubblicitaria non ha sortito l'effetto sperato (inteso come gradimento totale da parte dell'utenza) proprio forse a causa della NON telegenia dei due ballerini e del motivetto ripetutamente stucchevole e deja vu come dicono quelli che parlano bene...In questo cuneo di non gradimento si è inserita la nuova campagna dell'892892 partita da due mesi e cioè quella della tariffa flat (1,80 a telefonata, solo da fisso, indipendentemente dalla durata e dal trasferimento) che tanto battage ha avuto proprio per stroncare la concorrenza impantanata nella giungla (costosissima) della tariffazione a consumo. Una strategia azzeccata, quella della compagnia americana, che alla fine ha aperto la strada, quasi per inerzia, al 1299 e che ha costretto alla contromossa il 1254 (chiamate gratuite per i successivi 7 giorni dopo la prima pagata, fino alla fine di gennaio) mentre il nostro beneamato 1288 ha fatto il solletico all'utenza portando il costo da 3,0 centesimi di euro al secondo alla strabiliante cifra di 2,6 centesimi di euro sempre al secondo. Ovviamente il contentino era dietro l'angolo, ovvero la nuova campagna pubblicitaria di Biscotto e Canotto che, dopo le spruzzate di neve ed i fuochi di artificio di fine anno, adesso giocherellano con gli pseudo-operatori impersonati dal gentil giovanotto con la barbetta che sicuramente ha più telegenìa dei figli di Japino. Strategia commerciale che pagherà per la compagnia telefonica spagnola? Lo sapremo quanto prima. Per adesso continuiamo a canticchiare il gentil motivetto di Bobby Solo...

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