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domenica 6 luglio 2008

la dura vita della signora Briatore


Posso immaginare benissimo quanto stress abbia accumulato negli ultimi mesi Elisabetta Gregoraci (http://www.elisabettagregoraci.net/page.html) prima di convolare a giuste (e sospirate) nozze il 14 giugno scorso con l'attempato (ma non squattrinato) Flavio Briatore. Posso supporre quanta fatica abbia fatto l'ex Miss Calabria nel pensare e organizzare tutto quanto alla bisogna per essere perfettamente "in tiro" per il fatidico giorno del "sì, lo voglio" (non pensate subito a male, si tratta della formula di rito del matrimonio). E non deve essere stato facile per una procace ex soubrette combinare i faticosi impegni prematrimoniali con le incombenze attuali (altrettanto onerose) di Miss Briatore. Dover ogni giorno avere a che fare con il riordino della barca del marito, riposizionare nel giusto luogo mutande e calzini del suo illustre coniuge, occuparsi delle colazioni a base di uova di storione e spremute di frutto della passione, per non parlare del pranzo e della cena non certamente a base di brodino con il formaggino Mio, deve far sospirare di fatica e di preoccupazione la procace calabrotta che, ovviamente, fino a due anni e mezzo fa (prima del fatidico incontro in discoteca con mister Billionaire) si limitava solo a scegliere il menù più economico al McDonald's sotto casa. Ma, a giudicare dalla foto pubblicata oggi sul sito on line de El Pais (http://www.elpais.com/fotogaleria/Caras/dia/38-1/), la giovincella non dovrebbe patire molto le fatiche post matrimoniali. L'espressione del viso, fissata dalla macchina fotografica mentre si aggirava nella pit lane del circuito inglese di Silverstone (dove stava "faticando" il suo neomaritino), non sembra far trasparire molta spossatezza e affanno per questo periodo di nuove responsabilità non legate certamente a sculettamenti negli studi televisivi o ad ammiccamenti con tette al vento nei set fotografici. Tutto bene, quindi, madama la marchesa. Portare a casa il pane frutto del sudore della fronte è sempre faticoso. Certo che sei poi lo si fa accompagnati con un elicottero, il gioco vale bene la candela. C'est la vie...

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