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giovedì 22 novembre 2007

il grande orecchio


Non ne sentivamo proprio la mancanza. Il valzer delle intercettazioni, riguardanti le conversazioni telefoniche tra la responsabile RAI dei palinsesti (Debora Bergamini) e il responsabile delle informazioni Mediaset (Mauro Crippa) avvenute tra il 2004 e il 2005, pubblicate su la Repubblica a firma Walter Galbiati ed Emilio Randacio, ci hanno fatto ritornare con la memoria all'estate di due anni fa. L'estate dei furbetti del quartierino, il periodo del famoso bacio in fronte di Giampiero Fiorani ad Antonio Fazio, delle telefonate che a volte, leggendole con un misto di rabbia e ilarità, mi facevano pensare più a quelle che faceva Teo Mammucari nelle prime due edizioni del programma televisivo di Raidue Libero che non a quelle tra personaggi dell'alta finanza, della politica e della odontoiatria...No, proprio non ne sentivamo la mancanza, oggi, di tutta la girandola telefonica (ascoltata in gran segreto dalla Guardia di Finanza nell'ambito di un'inchiesta sul fallimento della HDC di Luigi Crespi, ex fidato sondaggista di Berlusconi...) che ci ha svelato una centrale unificata d'informazione (Rai-Mediaset), omologata e addomesticata, al servizio cieco e totale del berlusconismo in quel momento al potere (mi sarebbe sembrato strano il contrario). Un altro caso, tanto per cambiare, di malcostume politico targato biscione, dove sua emittenza, in barba al conflitto d'interessi più volte segnalato, pilotava in forma occulta una squadra di manager dell'informazione (di Mediaset, ma con la connivenza dell'azienda radiotelevisiva di Stato) che, con mosse concordate sui palinsesti televisivi, coprivano notizie politicamente sfavorevoli al cavaliere. Niente di nuovo, comunque, visto la nota recidività in materia di sua emittenza e della sua corte dei miracoli. Ormai ci stiamo morbidamente adagiando in un'assuefazione da scandalo (o presunto tale) politico e mediatico, dove tutto viene triturato e metabolizzato, dove il più pulito ha la rogna e dove ancora esistono figure (o per meglio dire, loschi figuri) alla ricerca della prima pietra da scagliare...Eh sì, in questo momento avverto la mancanza di Stefano Ricucci. Speriamo torni presto sulla scena. Almeno ci facciamo due risate di vero cuore!

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