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mercoledì 24 maggio 2017

senza mutande, senza vergogna

David Beckham, indossando le mutande bianche firmate, ha fatto ingolosire le aspettative sessuali di milioni di donne, attratte dalla consistenza intravista tramite la pubblicità cartellonistica. Altri esempi di smutandati più o meno di grido (e di fattezze più o meno esagerate, uno per tutti Rocco Siffredi con le CK) ce ne sono stati. Eccome. Mi è parso quindi che la notizia clamorosa data dal buon vecchio Lando Buzzanca, partecipando all'ennesimo reality su RAIDUE, sia stata francamente controcorrente, rispetto alla normalità delle cose (http://www.blitzquotidiano.it/tv/lando-buzzanca-confessa-non-porto-le-mutande-da-40-anni-2694923/). Capisco che i gioielli di famiglia (in questo caso i suoi) avvertano molta più libertà, senza le restrizioni di sorta (a prescindere dalla marca) imposte dalla mutanda e quindi si sentano doppiamente felici (insieme al walter, come lo chiamerebbe la Littizzetto) di oscillare senza paura. Ma a un certo punto non portarle per 40 anni, anche in base alle ferree leggi della gravità terrestre, secondo me potrebbe determinare una sorta di contrappeso dantesco: ovvero la tendenza a scendere (i gioielli e il walter) sempre più in basso, anno dopo anno, fino a determinare la classica mossa di chi, scocciato per svariati motivi, mima con i gesti il contenitore che oramai ha toccato terra. Anche in presenza di pantaloni a vita bassa.  Molto bassa.   

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