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sabato 20 maggio 2017

Rolex, Croce(tta) e delizia dei politici

Ma allora diciamolo. E' proprio un vizio. Anzi, direi quasi che più che un vizio assomiglia molto da vicino a un ossessione. Pur di avere un Rolex (ovviamente in regalo) i nostri politici fanno di tutto, si lasciano circuire moralmente e politicamente, addirittura si azzuffano pur di avere quello più prezioso (http://www.ilgiornale.it/news/politica/quei-rolex-regalati-dai-sauditi-e-intascati-palazzo-chigi-1211532.html), riescono anche ad abbinarci abiti sartoriali su misura (http://www.panorama.it/news/politica/rolex-abiti-viaggi-lista-dei-regali-lupi-parenti/) e addirittura ringraziano affettuosamente al telefono (http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/05/19/news/corruzione_arrestato_il_deputato_girolamo_fazio_manette_anche_per_l_armatore_ettore_morace-165808265/), per poi avere almeno il buon gusto di dimettersi, come nel caso della Vicari. A quanto pare, nella politica italiana, il Rolex va via come il pane ed è più richiesto di un emendamento che magari, sotto sotto, faciliti qualche sotterfugio per garantirsi agi e benefici per sé e per gli amici degli amici. Siamo alle solite: il malcostume italico, figlio legittimo della corruzione e della inesauribile sete di potere, continua a far proseliti a tutti i livelli, dai figli di ex ministri alle sottosegretarie ai Trasporti (incomincio a pensare che il Rolex oramai abbia una corsia preferenziale già pronta da tempo...), passando per parlamentari in trasferta di lavoro in Arabia Saudita. A tutti i livelli e a tutte le latitudini il motto imperante è sempre lo stesso: "...siam ministri o solo ex, datece solo er Rolex...". Viva l'Italia! Viva il Rolex!  

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