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martedì 11 aprile 2017

caccia ai fantasmi

Nella fantasia popolare i fantasmi dovrebbero esistere per strane manifestazioni dell'aldilà oppure per esigenze più prosaicamente legate al cinema o al teatro, ma in realtà (come stanno dimostrando le notizie e i servizi dei media in questi ultimi giorni a proposito di Igor il russo) ce ne sono anche e soprattutto legate alla criminalità. Quello più famoso, resosi fantasma per ben 43 anni, è stato la buonanima di Binnu 'u tratturi al secolo Bernardo Provenzano, passato a miglior vita nel luglio dello scorso anno, catturato esattamente 11 anni fa in una masseria vicino Corleone (per chi se lo fosse perso rivedersi il film della sua cattura è fortemente emblematico, http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fc43bd87-b727-47cf-9764-bbe15bf1990e.html) quasi quanto l'attuale caccia all'altro fantasma Matteo Messina Denaro, uccel di bosco dal 1993. Lo spiegamento di forze in campo in questi giorni nelle province di Bologna e Ferrara per catturare la belva dell'est fa capire come a volte i fantasmi, o presunti tali, abbiano voglia di non apparire sempre e comunque anche perché i precedenti (riferito ai catturati) dicono che prima o poi lo zampino ce lo lasciano. Chissà adesso Messina Denaro cosa starà pensando: "...prenderanno prima me o il Russo?". La risposta mi sembra alquanto scontata.

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