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lunedì 30 marzo 2009

meglio il Corriere della RAI...


Deve aver pensato proprio così Ferruccio De Bortoli, fino ad oggi direttore del Sole24Ore e prossimamente direttore (per la seconda volta) del Corriere della Sera. A conti fatti, per lui, credo sia molto meglio l'ambiente austero ed ovattato della redazione di via Solferino a Milano rispetto a quello molto più litigioso e lottizzato di viale Mazzini a Roma. E così, secondo gli spifferi redazionali, Ferruccio De Bortoli, già direttore del Corriere della Sera dal 1997 al 2003, torna al quotidiano del gruppo Rcs con il consenso unanime dei grandi soci. Il suo posto alla direzione del Sole24Ore, come comunica una nota del gruppo, viene preso dall'attuale direttore del Tg1, Gianni Riotta. Dopo numerosi incontri preparatori tra gli azionisti del patto oggi si sono riuniti prima i soci dell'accordo di sindacato, poi il consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup e infine quello di Rcs Quotidiani. Quest'ultimo, si legge in una nota, ha designato all'unanimità De Bortoli per la nomina a direttore. Consenso unanime anche da parte del board di Rcs MediaGroup e del patto. De Bortoli si insedierà "compiute le prescritte procedure".
Il presidente del patto ha inoltre comunicato al Cda di Rcs Mediagroup la lista dei candidati per il rinnovo del consiglio (in scadenza con l'assemblea di bilancio del 28 e 29 aprile) in cui sono confermati i nomi dell'attuale presidente Piergaetano Marchetti e dell'Ad Antonello Perricone. La responsabilità dei quotidiani italiani passerà a Giorgio Valerio.
Di un cambiamento alla direzione del quotidiano discutevano da tempo i principali soci del gruppo, a partire dai due banchieri Giovanni Bazoli e Cesare Geronzi, presidenti l'uno di Intesa Sanpaolo e l'altro di Mediobanca, primo socio di Rcs. Secondo una fonte del patto, durante l'incontro odierno Geronzi ha preso la parola definendo "irreversibile" il processo di cambiamento del direttore. Il nome che ha messo tutti d'accordo è stato quello di De Bortoli, inizialmente proposto da Bazoli, su cui gli altri soci si sono allineati nonostante l'iniziale dissenso di una parte del patto che voleva una conferma di Paolo Mieli. Tra questi Luca Cordero di Montezemolo, presidente di FIAT secondo azionista dell'accordo di sindacato che vincola complessivamente il 63,5% circa del capitale del gruppo editoriale. In conclusione, a mio avviso, nella redazione de la Repubblica di via Cristoforo Colombo a Roma non saranno certo molto contenti del ritorno al Corriere del direttore che alla fine del secondo millennio consolidò la leadership nelle tirature e nelle vendite. Staremo a vedere...

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