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domenica 30 novembre 2008

e bravo Brunetta!


Da un pò di tempo l'onda anomala anti-fannullone del Brunetta pensiero si è stranamente acquetata. Non ci sono più proclami e resse giornalistiche intorno al ministro della Funzione Pubblica. Non ci sono più tornelli ministeriali da immortalare con telecamere e flashes concordati, insomma pare che il momento mediatico che aveva fatto del ministro bonsai una sorta di mito sia passato. E allora, quale migliore occasione per far un regalino ai propri Brunetta boys senza che si sappia troppo in giro? Detto fatto. Il ministro Brunetta passerà pure per «mitico», grazie alla lotta ai cosiddetti fannulloni, ma per compiacere il proprio staff e quello del Presidente del Consiglio Berlusconi non guarda in faccia a nessun criterio di merito, ci mancherebbe altro. Ed infatti nei giorni scorsi ha firmato un accordo sindacale che aumenta stabilmente di ben 600 euro al mese lo stipendio dei 3 mila dipendenti della presidenza del consiglio (tra i quali sono inclusi anche quelli del ministero della Funzione pubblica, quello guidato dallo stesso Brunetta, che in realtà è un semplice dipartimento dell'ufficio del premier). E a fronte della generosissima erogazione (tantopiù in tempi di crisi e di licenziamenti di centinaia di migliaia di precari) cosa chiede l'uomo simbolo della produttività? Un enorme aumento di efficienza, ben due ore di lavoro in più a settimana: arrivare a 38 ore rispetto alle precedenti 36, mica pizza e fichi. I 600 euro esistevano già, ma non erano per tutti: rappresentavano la «indennità di specificità organizzativa», una sorta di erogazione accessoria per particolari funzioni, e sono la media tra un minimo di 350 e un massimo di 900 euro. Il ministro Brunetta adesso quel salario accessorio lo ha «stabilizzato», facendolo passare dall'integrativo al contratto nazionale (speciale per la Presidenza del Consiglio, guarda a volte le coincidenze...). E lo ha generalizzato a tutti i 3 mila dipendenti, con l'unica condizione che accettino di fare 2 ore in più a settimana. Nella direttiva che con solerzia ha inviato all'Aran per perfezionare la contrattazione, spiega che c'è anche la possibilità di rimanere a 36 ore: ma francamente sarà difficile trovare qualcuno che non si «sforzi» di farne 38. Insomma, c'è chi a fronte di otto ore in più al mese, arriverà a prendere anche 900 euro aggiuntivi (pari allo stipendio di un precario); ma anche se ricevesse soltanto il minimo di 350 euro non gli andrebbe proprio male. Il principale firmatario del contratto è la Snaprecom (sindacato autonomo della Presidenza del Consiglio), mentre la Cgil non è rappresentata al tavolo contrattuale, e dunque non ha partecipato nella definizione del profilo della nuova «casta» di filiazione brunettiana. E tanto per fare del sarcasmo ministeriale, c'è già chi la chiama «indennità tornello». Proprio Brunetta aveva scelto di propagandare l'istallazione dei tornelli a Palazzo Chigi, facendosi fotografare mentre passava il badge con una mano e con l'altra faceva sorridente la «v» di vittoria. Mentre Berlusconi, dal canto suo, annunciava che tutti i bar vicini sarebbero falliti, dato che sarebbe stato più difficile concedersi la classica pausa caffè da «fannullone» impenitente: «Avranno pensato di introdurre così l'indennità tornello - commenta il segretario FP-Cgil Carlo Podda - A parte gli scherzi, aumenti così possono pure andare bene, ma se andassero ugualmente a tutti i lavoratori del Paese, e non solo a 3 mila. Tutti gli altri devono accontentarsi dei 70 euro lordi erogati dal recente Protocollo Brunetta. Mi verrebbe da dire a Cisl e Uil: rivendichiamo insieme quei 600 euro per tutti». Passando a un altro scandalo, nel disegno di legge Brunetta in discussione al Senato, si stanziano ben 1,2 milioni di euro per la retribuzione annua dei quattro membri dell'«Authority del merito», quella che dovrebbe stilare le «pagelline» di produttività dei vari uffici pubblici. Ben 300 mila euro di stipendio all'anno cadauno; o 25 mila euro al mese, che poi sono il lordo annuale di un normale dipendente pubblico. E non basta: Brunetta si è fatto riservare ulteriori 500 mila euro per il generico capitolo «consulenze». Altri privilegiati, per ora ignoti, con contratti a più zeri. Il ministro, se tiene alla trasparenza come dice, pubblichi l'elenco di queste consulenze. Allora sì che si potrà dire che Brunetta è un ministro "con merito"...

2 Commenti:

  • Alle domenica 30 novembre 2008 19:29:00 GMT+1 , Blogger rossaura ha detto...

    L'unico "merito" che ha il nano malefico è quello di farmi incavolare.
    Per mia disgrazia lo conosco personalmente, quando era più "piccolo" come mi ci diverto a dirlo ;-) voleva diventare sindaco della mia città. Come si dice a Roma non lo posso vede'! Ma non c'è riuscito... appartiene a quella vecchia nidiata di socialisti craxiani nonchè protetti di De Michelis, sempre in odore di mani sporche e in cerca di notorietà.
    Come si può avere stima di cotale personaggio, come si può pensare che sia in buonafede? I fatto lo dimostrano, per demagogia butta sulla strada molti padri di famiglia e lavoratori precari e costruisce il suo nido delle aquile... almeno così avra 3000 fedelissimi, altro che 2 ore di straordinario la settimana, quelli si buttano a tappeto.....

    Grrrrrrr che rabbia che mi fa.
    Scusa
    Ciao Ross

     
  • Alle domenica 30 novembre 2008 20:40:00 GMT+1 , Blogger nomadus ha detto...

    Non sapevo di questo tuo particolare "feeling" con il ministro bonsai! Scusami cara ROSS ma sto cercando di immaginare la tua faccia se per caso dovessi incontrare di nuovo il mancato primo cittadino della città. Uno che si dichiara un socialista di destra, un cacciatore di fannulloni (che sono solitamente di sinistra)ma che alla fine resta soltanto un nano un pò più sviluppato...Non te la prendere, cara amica, non ne vale la pena. Grazie ancora per la tua visita e per il tuo commento. Un affettuoso saluto.

     

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