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venerdì 17 marzo 2006

il Professore & la jella


Le sta provando proprio tutte il cavaliere per vincere le elezioni e per fare lo sgambetto al Professore. Delegittimazioni televisive, dante causa reiterati, epiteti di vario genere (ultima in ordine di tempo "faccia da bulldog") e, dulcis in fundo, anche lo scambio di date in relazione agli interventi dei due leaders al convegno degli industriali a Vicenza. Il premier, furbescamente, si accaparra la data del 18 marzo e lascia al suo avversario (che caso vuole non sia napoletano...) la fatidica e menagrama data del venerdì 17, scongiuri compresi, corna e bicorna del caso. Fortunatamente oggi Romano Prodi se n'è infischiato della jella e delle superstizioni varie: il suo intervento, come al solito pacato e preciso, ha suscitato applausi e consensi di gran parte della platea degli industriali, ritornando a parlare di cuneo fiscale, di Irap e di lavoro ai giovani, temi già sviscerati nel famoso duello tv di martedì scorso. Anche oggi il leader bolognese è tornato a parlare della mancata partecipazione al corteo dei commercianti di Milano, svoltosi ieri sera (a seguito dei tristemente famosi incidenti di Corso Buenos Aires) e a cui nè lui nè Fassino hanno aderito, proprio in virtù della sensazione di strumentalizzazione e di polpetta avvelenata preparata e incartata dal premier e dal suo entourage...Niente da fare. Gli sgambetti politici a tradimento del primo ministro non sono certo una novità, ma alla vigilia di queste importanti elezioni, credo che la vera e certificata sensazione di impotenza e di acclarata certezza di una sconfitta diano il senso del rompete le righe nello sgangherato battaglione della Casa delle Libertà, con relativa e inevitabile ammainabandiera...

2 Commenti:

  • Alle sabato 18 marzo 2006 10:11:00 GMT+1 , Anonymous Anonimo ha detto...

    Come avrai letto sui giornali di oggi il Cavaliere non parteciperà al convegno della Confindustria,forse perchè avrà capito che anche li ormai i suoi comizi ripetitivi potrebbero non avere presa.Per quanto riguarda la mancata partecipazione dei leaders del centrosinistra alla manifestazione milanese dei commercianti non ho altro da aggiungere che è risultata evidente la strumentalizzazione delle forze della destra.Mauro

     
  • Alle sabato 18 marzo 2006 19:34:00 GMT+1 , Blogger nomadus ha detto...

    Secondo me, caro MAURO, il cavaliere è vittima in questo momento della sindrome da esame. Come diceva il compianto Eduardo De Filippo "gli esami non finiscono mai..." e per l'omino di Macherio men che meno potranno finire ora, le sue notti stanno diventando sempre più insonni, le sue statistiche si possono equiparare alle famose previsioni del tempo dello scomparso colonnello Bernacca (che non ci azzeccava quasi mai, però non c'erano i satelliti di oggi...)e gli uomini del suo entourage cominciano a rendersi conto che il cavaliere è stato disarcionato dal suo cavallo (di Troia) all'interno del quale si nascondevano la menzogna, l'arroganza del potere, il rendiconto personale e, visto che c'era spazio, anche la combriccola dei congiurati, vale a dire Fini, Casini e Bossi...Come si dice, chi è causa del proprio male...Grazie ancora caro MAURO per i tuoi puntuali e condivisibili commenti. Almeno non mi lasci solo in questo deserto culturale.Sapendo che chi mi legge ne ha di cultura, eccome se ne ha...

     

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