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lunedì 1 giugno 2009

tutti a bordo dell'Air Silvio One


Questa storia del trasbordo di cantastorie e di donnine nel regno sardo del Pifferaio, tramite l'aereo privato dedicato ai voli di Stato (quindi fruibile solo dal presidente del Consiglio e dai capi di Stato stranieri e dalle loro delegazioni ufficiali), mi fa sorridere e allo stesso tempo mi fa proprio arrabbiare. Grazie all'obbiettivo scaltro e professionale del fotografo isolano Antonello Zappadu siamo venuti a conoscenza che su quell'aereo di Stato una delle prestigiose poltroncine ha conosciuto (quando si dice la fortuna...) le preziose chiappe del menestrello personale del Pifferaio di Arcore. Al confronto la polemica dell'uso improprio dell'aereo di Stato da parte di Mastella e soci per andare a vedere il Gran Premio mi sembra una quisquilia. Comunque, a parte tutto, bisogna ringraziarlo Zappadu, il fotografo indagato per violazione della privacy, tutto il suo archivio è stato sequestrato fra sabato e domenica con una insolitamente efficiente azione di rastrellamento disposta in giorni festivi e prefestivi, a uffici chiusi. Il fotografo ha raccontato la sua versione e ha ripetuto ai giornalisti stranieri (richiamati a frotte dall'impennata giudiziaria del Noemigate) che «molte delle immagini in mio possesso mostrano ragazze che scendono dall'aereo di Stato e alcune di queste sono giovanissime...». Quelle immagini, che pure circolano e sono in possesso di molti, sono state requisite dall'Autorità Giudiziaria dopo le lamentele del povero Silvio. Che violazione della privacy può esserci per foto prese in un aeroporto, pubblico luogo di transito, di fronte a decine di testimoni? Perché anziché sequestrare il materiale e tentare di screditare il fotografo non si risponde alla domanda: è vero o no che il cantante e le ragazze venivano portati in Sardegna a bordo dell'Air force One italiano per sollevare nei giorni di festa il morale del Capo?
Se non c'è niente da nascondere non lo si nasconda. Se le ragazze (arrivate eventualmente anche con voli di linea) non erano minorenni lo si dimostri. Difficile. Noemi e la sua amica Roberta, per esempio, lo erano. Allora cosa fa la squadra legale capeggiata dal fido Ghedini, anziché lavorare nel Parlamento dove è stata eletta? Cosa fanno i giornali del padrone? Picchiano, spostano l'attenzione altrove. Su Veronica Lario, per esempio. Che, dice Daniela Santanchè in cerca di una nuova casa politica e del credito per ottenerla, ha una relazione con la sua guardia del corpo. Libero spara a zero (sai che novità!). A chi interessa? Se anche fosse che rilevanza avrebbe? Risponde alle domande sulla condotta del premier? Il Giornale del fratello del premier cerca prove che i giornalisti non allineati siano corruttori: non ci riesce, purtroppo. Nessuno ha pagato o ha offerto denaro per avere interviste, ci sono le prove. Restano inevase le domande principali a cui ora si aggiunge: Apicella ha il rango di personalità che risponde alle esigenze di protocollo di carattere internazionale che ne giustificano la presenza sul volo di Stato? Si accingeva per caso a dare il via a una faraonica tournèe musicale in giro per il mondo accompagnato dal suo manager di Arcore? Oppure era per caso un viaggio di Stato finalizzato all'organizzazione di un simposio ad alto livello tra tutti i menestrelli di Europa? Non lo sappiamo francamente, ma la presenza di Apicella, ex posteggiatore illuminato sulla via di Macherio, mi fa alquanto riflettere sulla natura dei viaggi dell'Air Silvio One e sui loro preziosi passeggeri. Dipende dalla natura del viaggio, dice il regolamento sui voli che il Pifferaio ha fatto approvare con la solita leggina ad personam. Appunto. La chiave è tutta qui: la natura del viaggio. La sapremo mai? Per il momento ad intuirla non ci vuole poi tanto...

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