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giovedì 19 agosto 2010

sogno di (quasi) fine estate


Come si dice: sognare non costa nulla. E per di più è un esercizio della mente che ci permette di spaziare (senza vincoli e senza ritegno) con la fantasia e con la voglia di credere in qualcosa che magari (anzi sicuramente) non accadrà. Come ad esempio immaginare di poter vincere un jackpot da quasi 120 milioni di euro investendone solo uno o magari di vivere in un Paese chiamato Italia dove qualcuno riesce a governare senza rubare. O se lo fa (come accade qui da noi) allora non avrà niente da ridire se anche il sottoscritto sposerà integralmente l'idea lanciata da un gruppo di giovani (forse utopisti?) che chiedono una cosa molto semplice e molto giusta: l'applicazione della confisca dei beni a quei parlamentari riconosciuti colpevoli di un qualsivoglia reato il cui fine è l'arricchimento illecito. Ho scoperto per puro caso questo movimento giovanile denominato il Trifoglio (http://www.trifoglio.org/index2.html) guardando, in una afosa mattina di agosto, un tabellone pubblicitario dalle parti di piazzale Clodio a Roma, luogo per eccellenza deputato al dirimersi di controversie giudiziarie, financo quelle contaminate marginalmente dalla politica e dagli affari (più o meno leciti). Ho pensato bene di fotografare il manifesto e metterlo a corredo di questo mio odierno post, nella seppur velata speranza di poter amplificare la legittima speme di quei giovani miei concittadini, facendo conoscere a quelle poche centinaia di persone che leggono questo blog quanto distrattamente (o forse per nulla) trafelati pedoni e sfreccianti automobilisti non hanno visto in queste giornate di ferie agostane. Ho pensato che non era poi tanto malvagia l'idea di confiscare i beni illegittimamente accumulati da infedeli servitori dello Stato messi lì nemmeno tanto dalla volontà popolare (basti pensare a come è articolata l'attuale legge- porcata-elettorale) quanto da un solo individuo, per di più spregevole, che dell'accumulo incondizionato e quasi sempre illegale ha fatto il suo verbo e la sua ragione di vita (politica e non). E allora perchè non equiparare la legge che permette allo Stato di confiscare i beni ai mafiosi e alla criminalità organizzata ad una che faccia lo stesso con i politici corrotti (e corruttori)? Ben venga l'auspicio del Trifoglio di chiedere una legge di iniziativa popolare per assegnare alla collettività beni confiscati ai politici condannati per corruzione. E se iniziassimo magari con la casa di un ex ministro sita vicino al Colosseo? O meglio ancora se destinassimo ai bisognosi (che sono tanti) quei milioncini di euro risparmiati dal Pifferaio di Arcore nella disputa fisco-Mondadori (http://www.repubblica.it/politica/2010/08/19/news/mondadori_salvata_dal_fisco_scandalo_ad_aziendam_nell_interesse_del_cavaliere-6365174/?ref=HREC1-2) ? Non mi sembra proprio una cattiva idea...

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