<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733</id><updated>2012-01-13T19:06:00.672+01:00</updated><title type='text'>tpi-back</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>872</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-4959393554734761258</id><published>2011-12-31T23:47:00.002+01:00</published><updated>2011-12-31T23:52:21.896+01:00</updated><title type='text'>Buon 2012 a tutti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-rOx994o70CU/Tv-SIOnQSZI/AAAAAAAAEoE/wo3-YrOTvMk/s1600/spumante.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; width: 400px; height: 294px; text-align: center; display: block; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692429124078946706" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-rOx994o70CU/Tv-SIOnQSZI/AAAAAAAAEoE/wo3-YrOTvMk/s400/spumante.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Auguri di cuore a tutti i miei (pochi) lettori affinchè questo 2012 sia veramente l'anno della rinascita, del cambiamento: in poche parole un anno decisamente migliore e meno funesto (anche soprattutto dal punto di vista economico e lavorativo) di questi ultimi, quelli made in Caimano. AUGURI!!!! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-4959393554734761258?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/4959393554734761258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=4959393554734761258&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4959393554734761258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4959393554734761258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/12/buon-2012-tutti.html' title='Buon 2012 a tutti'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-rOx994o70CU/Tv-SIOnQSZI/AAAAAAAAEoE/wo3-YrOTvMk/s72-c/spumante.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-2014683044735598956</id><published>2011-12-28T14:44:00.004+01:00</published><updated>2011-12-29T21:38:46.503+01:00</updated><title type='text'>e se poi ritorna?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-5pPwK94zS1I/TvtEqGGLLiI/AAAAAAAAEns/DivWmiOzbYc/s1600/snap501.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; width: 400px; height: 265px; text-align: center; display: block; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691218044094459426" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-5pPwK94zS1I/TvtEqGGLLiI/AAAAAAAAEns/DivWmiOzbYc/s400/snap501.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);" class="Apple-style-span"&gt;Gli affezionati lettori che seguono questo blog avranno sicuramente notato la prolungata assenza dei miei &lt;i&gt;post.&lt;/i&gt; Come ho già avuto modo di dire sull'altro mio blog, l'uscita di scena di Berlusconi dalla vita politica del Paese aveva creato in me una sorta di paradossale vuoto, di mancanza di stimoli, di rigetto nel cercare ancora notizie o quant'altro riconducibile alla figura del cavalier Pompetta. Mi ero oramai rassegnato, forse anche perchè un pò deluso da me stesso nel non aver voluto scrivere una sorta di necrologio sull'opera omnia del Caimano. Ma adesso, sfogliando organi di stampa e altro, quasi per miracolo mi è tornata la voglia di fare l'ultimo inciso, la pennellata finale sul quadro che in questi sei anni di articoli e vignette avevo diligentemente tratteggiato e così, quasi casualmente mi sono imbattuto in uno scritto di un giornalista (&lt;b&gt;Francesco Cundari&lt;/b&gt;, uno che non si considera&lt;i&gt; un giornalista di sinistra ma una persona di sinistra che fa il giornalista&lt;/i&gt;) che su &lt;b&gt;&lt;i&gt;l'Unità&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;" class="Apple-style-span"&gt; dell'altro ieri ha praticamente anticipato quanto avrei scritto se non fossi stato troppo pigro o troppo intorpidito dalle molteplici righe che in passato avevo dedicato al Pifferaio di Arcore. Ripropongo, ergo, ai miei lettori questo splendido ritratto di Cundari sull'uscita di scena di Berlusconi. Vi avverto, il pezzo è abbastanza lungo, ma francamente vale proprio la pena leggerlo interamente. Alla prossima.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);" class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Avversari e detrattori immaginavano per lui un tramonto fiammeggiante, un'uscita di scena drammatica, come nel finale del Caimano. Seguaci e ammiratori (a cominciare dal più convinto e appassionato tra loro, se stesso) confidavano al contrario nell'apoteosi della sua ascesa al Quirinale, la consacrazione che avrebbe pacificato l'Italia sotto il suo sorriso benevolo. Nessuno aveva mai pensato nemmeno per un minuto che Silvio Berlusconi avrebbe lasciato Palazzo Chigi quasi di soppiatto. E soprattutto, fatta eccezione per qualche sparuto gruppo di manifestanti occasionali, nella generale indifferenza. Eppure finisce proprio così. Le sue dichiarazioni di ieri, in cui assicura i suoi sostenitori di essere sempre "in pista", fanno sorridere. Quando ripete ancora che serve una riforma istituzionale per rendere "governabile" l'Italia irrita come una barzelletta raccontata troppe volte. La verità è che per Silvio Berlusconi non c'è più nessuna pista, nè alcun campo in cui scendere. L'uomo che ha segnato più di chiunque altro l'ultimo ventennio della politica italiana esce di scena così: salutato in Europa dalle risate di scherno dei capi di governo francese e tedesco, nel mondo dall'ostilità di un presidente degli Stati Uniti che si rifiuta platealmente di nominarlo e in patria da un silenzio indifferente e annoiato. E' la pietra tombale su ogni velleità di riscatto. A Silvio Berlusconi è capitata la cosa peggiore che potesse capitargli, e che per tanti anni aveva tentato in ogni modo di scongiurare: è diventato vecchio. Da un giorno all'altro, come per il venir meno di un incantesimo, la sua figura politica è diventata anacronistica. Le sue mosse appaiono fuori tempo, le sue dichiarazioni fuori tema, le sue battute fuori luogo. In poche parole: ha stancato. E' passato poco più di un mese dalle sue dimissioni. Eppure, a ripercorrere quelle convulse giornate di inizio novembre, sembra di parlare di un'altra epoca. Forse perchè è proprio così. Il culmine del potere berlusconiano porta per comune accordo una data precisa: 25 aprile 2009. Il giorno in cui il premier celebra la festa della Liberazione a Onna, la città distrutta dal terremoto del 6 aprile. Gli scandali e le polemiche sull'uso politico della Protezione civile sono lontanissimi: il governo del fare, che ha ripulito Napoli e assicurato un ricovero a tutti i terremotati, viene esaltato a reti unificate. Le riprese televisive dei funerali delle vittime, con il presidente del Consiglio che lascia il suo posto tra le autorità per mescolarsi alle famiglie, fanno il paio con le immagini dell'anziana signora cui il premier ha ricomprato la dentiera smarrita nella catastrofe. Nel discorso di Onna Berlusconi parla già da presidente della Repubblica. I suoi indici di popolarità sono alle stelle. I commentatori si inchianano. L'apoteosi è a un passo. Poi qualcosa s'incrina. Il primo problema è che dopo il 25 aprile, a Onna, viene il 26, a Casoria: il diciottesimo compleanno di Noemi Letizia. Quindi le sconcertanti dichiarazioni di Veronica Lario, che denuncia le frequentazioni di minorenni da parte di un premier malato, dal quale si appresta a chiedere il divorzio. E' un fulmine a ciel sereno. Lo svolgersi imprevedibile e rapidissimo degli eventi è ben rappresentato dal modo in cui Bruno Vespa lo accoglie, il 5 maggio, a Porta a Porta. "L'avevamo invitata nei giorni scorsi - esordisce - perchè domani fa un mese dal devastante terremoto che ha colpito L'Aquila e tanti centri dell'Abruzzo, per fare il punto della situazione, ma in questi giorni lei è sui giornali anche per altre ragioni e quindi è fatale che si cominci da questo. S'aspettava questa tempesta sulla sua vicenda familiare?". E' questo il primo masso a staccarsi dal blocco di consenso berlusconiano, e rotola a valle con crescente velocità. A partire dalle parole di Veronica Lario, trascina con sè le polemiche sulle candidature alle europee, che si estenderanno dalla Lombardia del caso Minetti alla Puglia del caso D'Addario. Di qui i primi attacchi dei finiani contro il "velinismo", la violenta risposta della stampa berlusconiana contro Fini, fino alla rottura finale tra i due, in un'inarrestabile corsa verso il basso. L'apparente tenuta alle regionali del 28 marzo 2010 non fa che prolungare l'agonia. E neanche di molto: alla direzione del 22 aprile il Pdl esplode davanti alle telecamere, con Berlusconi che chiede dal palco le dimissioni di Fini da presidente della Camera e lui che risponde dalla platea: "Che fai, mi cacci?". Come sempre nell'avventura politica di Berlusconi, questioni politiche e personali s'intrecciano inestricabilmente. Contano umane debolezze (per dir così) e personali insofferenze. Da tutto questo emerge però non solo un criterio di selezione delle candidature, ma più in generale un modo di gestire il potere. Il processo pubblico in direzione e la campagna di stampa contro Fini mandano un messaggio inequivocabile sulla concezione della democrazia di quello che appare come l'uomo più potente d'Italia. E' l'altra faccia, quella meno rassicurante, del modello antipolitico che Berlusconi ha incarnato per vent'anni. Un'idea di democrazia incentrata sulle esigenze della "governabilità", nella convinzione che ogni contrappeso, ogni manifestazione di dissenso all'interno del governo o del partito sia un tradimento, una congiura, un complotto. Quando però l'intolleranza del capo mostra la sua faccia più brutale, incapace di di tollerare persino la modestissima fronda finiana, la reazione di rigetto è inevitabile. Tanto più che a questo strapotere, che governa per quasi tutto il decennio, non si accompagnano risultati apprezzabili. La crisi, occultata dalla propaganda, morde la carne viva dell'Italia. Il bilancio del decennio, dal punto di vista economico e sociale, è una spaventosa stagnazione. E le prospettive per il futuro non sono migliori. Il modello politico-istituzionale incentrato sul capo carismatico mostra al tempo stesso i suoi inquietanti limiti democratici e la sua clamorosa inefficienza operativa. Dopo la scissione finiana e la risicata fiducia del 14 dicembre 2010, la tragedia si trasforma in farsa. Il governo del fare affonda in una palude di compromessi paralizzanti, con un corteo di leader improvvisati a capo di formazioni dai nomi improbabili. I risultati dei referendum e delle amministrative di Milano e Napoli certificano la fine del berlusconismo. Ma i meccanismi istituzionali e la stessa costituzione del partito personale-proprietario consentono al fantasma del leader di continuare a occupare la scena, pur non essendo più in grado di prendere alcuna decisione, come è ormai evidente a tutti, non solo in Italia. Quando mercati finanziari e capi di governo europei presentano infine il conto, l'esperienza politica berlusconiana è giunta ormai a un tale grado di consunzione da non avere più nemmeno bisogno del colpo di grazia. Silvio Berlusconi non viene scacciato da una rivolta popolare, ma semplicemente rimosso dalla coscienza pubblica, come un peccato di gioventù. E questo forse è il motivo per cui oggi, mentre tutto il Paese paga il prezzo di quel peccato collettivo, le sue rare apparizioni televisive fanno più tenerezza che rabbia, come quei canali che la sera trasmettono ancora telefilm anni 80. Fa l'effetto di una vecchia puntata di Arnold, che magari abbiamo trovato esilarante in passato, ma che vista adesso, dopo pochi minuti di nostalgia, si rivela subito noiosissima. &lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;" class="Apple-style-span"&gt; &lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);" class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-2014683044735598956?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/2014683044735598956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=2014683044735598956&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2014683044735598956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2014683044735598956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/12/e-se-poi-ritorna.html' title='e se poi ritorna?'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5pPwK94zS1I/TvtEqGGLLiI/AAAAAAAAEns/DivWmiOzbYc/s72-c/snap501.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-6609322838130217564</id><published>2011-09-10T16:05:00.002+02:00</published><updated>2011-09-10T17:14:44.125+02:00</updated><title type='text'>vorrei scrivere come Curzio Maltese</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-O65nAvHDo2A/Tmt-waUCQ4I/AAAAAAAAEmQ/uGuljT0U-7E/s1600/maltese-copy-copy.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-O65nAvHDo2A/Tmt-waUCQ4I/AAAAAAAAEmQ/uGuljT0U-7E/s400/maltese-copy-copy.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650749527628596098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3366FF;"&gt;Non ho mai nascosto, scrivendo su questo e sull'altro blog, la mia passione per il giornalismo e per la comunicazione in generale. Fin da adolescente, invece di Topolino o Capitan Miki oppure dell'Intrepido o dei Fantastici Quattro, amavo leggere il Corriere della Sera e La Repubblica, L'Europeo e L'Espresso, La Stampa e Il Manifesto. I miei compagni dell'epoca mi guardavano tra lo scettico e il compassionevole, ma alla fine a me poco importava: l'importante era esaudire la mia famelica richiesta di lettura, ovviamente comprensiva di libri e fumetti. Da circa sei anni ho soddisfatto anche il mio ego, facendo vedere la luce ai miei blog, postando la bellezza di più di millesettecento articoli. Ma mai come l'altro giorno, lunedì 5 settembre, avrei voluto scrivere un pezzo come quello scritto da uno dei miei giornalisti preferiti, quel &lt;b&gt;Curzio Maltese&lt;/b&gt; da me già citato in passato in altri &lt;i&gt;post&lt;/i&gt;. L'articolo di Maltese, dedicato come sempre al Cavalier Pompetta alias Silvio Berlusconi, è secondo me da leggere tutto d'un fiato, un pò come si fa con un buon bicchiere di centerbe o di rhum: una sorta di schioppettata all'anima e al cervello, una splendida esortazione a riflettere e a capire come e chi ci sta portando alla rovina. Un ulteriore e sollecito invito, agli italiani e a tutti gli uomini di buona volontà, a svegliarsi una buona volta e a far sì che il nostro Paese venga al più presto deberlusconizzato. Per chi se lo fosse perso (spero vivamente non la maggioranza degli italiani) ripropongo integralmente ai miei lettori l'articolo di Curzio Maltese, dal titolo &lt;i&gt;Il bancomat del ricatto.&lt;/i&gt; Buona lettura. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3366FF;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Agli insegnanti, agli operai, agli impiegati e ai pensionati che sopravvivono sul filo dei millecinquecento euro al mese farà certo piacere apprendere che il capo del Governo è stato per tutti questi anni un bancomat. &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3366FF;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Un bancomat sempre aperto a una nutrita corte dei miracoli composta da prostitute e magnaccia, spacciatori, mafiosi, politici voltagabbana, faccendieri, sfaccendati e soprattutto sfaccendate. &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3366FF;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Bastava inserire la carta di credito del ricatto e uscivano dalle casse del premier decine e centinaia di migliaia, milioni di euro. In cambio di nulla, si capisce, nè sesso, nè droga, nè voti. Per pura bontà di "papi" e ora "zio Silvio" che si descrive "fatto così, incapace di dire no a chi ha bisogno". Un benefattore, insomma. Sia pure soltanto per alcune curiose categorie. Mai una vecchina, un barbone, un orfano, un disoccupato, un terremotato, un bambino africano. Del resto quale uomo, di fronte alle fotografie delle Olgettine, ormai diffuse su tutti i giornali del mondo, non verrebbe mosso a compassione? Quale cuore di pietra, davanti alle difficoltà dei coniugi Tarantini o di un Lavitola, di Lele Mora e di Emilio Fede, incarnazioni stesse della fame nel mondo, non porterebbe la mano al portafogli? Per non parlare del partito dei responsabili capeggiato da Scilipoti, nei confronti del quale non è provata alcuna "liberalità", ma soltanto presunta. Da tutti.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3366FF;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;I soldi per Berlusconi non sono mai stati un problema, a differenza che per qualche decina di milioni di connazionali. Gli sono piovuti dal cielo in valigioni fin dal principio della parabola, come nella celebre scena de &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Il Caimano&lt;/span&gt;. Ma la contabilità della vergogna certificata dalle intercettazioni, il bancomat del Cavaliere, pone alcune gravi questioni politiche e personali. Che nel suo caso, sono la stessa cosa. &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3366FF;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Siamo anzitutto di fronte a un uomo disperato, braccato da un presente e da un passato inconfessabili, costretto a comprarsi ogni volta, da anni e quasi ogni giorno, una storia presentabile, oltre a tutto il resto. Amore, amicizia, fedeltà, ammirazione, onore. Aveva cominciato presto, fin dai tempi dello stalliere di Arcore, a comprarsi l'amico stalliere Mangano e gli amici dell'amico. Ma il precipizio degli ultimi anni è impressionante. Il gran seduttore di donne è ridotto a pagare centinaia di migliaia di euro per condurre alle sue "cene eleganti" torme di ragazze che lo disprezzano e poi moltiplicano le richieste non appena vengono convocate come testi dai magistrati. Il mitico capo, oggetto di culto delle masse, potentissimo e senza paure, è costretto a cedere alle richieste milionarie di un peracottaro come Lele Mora, con il devoto Emilio Fede a fare la cresta. Non può negarsi al telefono e neppure alle pressanti richieste di quattrini da parte di personaggi come Tarantini e Lavitola, che sembrano usciti da un cinepanettone andato a male. Il leader che doveva guidare la sesta potenza economica del pianeta verso un nuovo boom economico trascorre le giornata di qua e di là, con il libretto d'assegni in mano, per tappare le falle e le balle di un potere fondato sulla falsificazione quotidiana.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3366FF;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Sarebbe tutta da ridere, come fa la stampa internazionale, se non fosse il nostro quel Paese guidato da questo ricchissimo poveruomo. Se non toccasse a lui, per ironia della storia, chiedere oggi agli italiani di fare i sacrifici, stringere la cinghia, contare l'euro per la fine del mese. Al termine della storia Berlusconi, come tutti i personaggi del genere, non trova di meglio che offendere un Paese cui deve tanto, troppo. L'ultimo Mussolini scriveva che governare l'Italia non è difficile, ma inutile. Berlusconi consegna attraverso le intercettazioni il suo slogan finale, "via da questo Paese di merda". Magari su qualche cosa avrà pure ragione. Ma se prendesse tutta la sua corte dei miracoli di puttane e giornalisti, voltagabbana e spacciatori, e se ne andasse via davvero, potrebbe migliorarlo questo Paese. Sarebbe per lui la prima volta.     &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-6609322838130217564?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/6609322838130217564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=6609322838130217564&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6609322838130217564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6609322838130217564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/09/vorrei-scrivere-come-curzio-maltese.html' title='vorrei scrivere come Curzio Maltese'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-O65nAvHDo2A/Tmt-waUCQ4I/AAAAAAAAEmQ/uGuljT0U-7E/s72-c/maltese-copy-copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-5493195738278553199</id><published>2011-08-22T14:26:00.003+02:00</published><updated>2011-08-22T23:19:16.486+02:00</updated><title type='text'>morire nell'indifferenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IgXppaog6yg/TlLFzUY2kaI/AAAAAAAAElw/FzLMAqKspTM/s1600/i-vecchi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 337px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643790768485601698" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-IgXppaog6yg/TlLFzUY2kaI/AAAAAAAAElw/FzLMAqKspTM/s400/i-vecchi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Non ho volutamente più scritto su questo blog dalla fine di maggio perchè avevo esaurito la voglia di seguire gli avvenimenti della politica di casa nostra e non ho ritenuto di dover scandagliare altre tematiche già toccate da me in quasi mille &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; scritti dal novembre 2005 a oggi. Ma leggendo le cronache quotidiane dei maggiori giornali italiani (sempre qui a Pineto dove mi trovo in vacanza) ho sentito un irrefrenabile bisogno di dire qualcosa a proposito di una delle tipiche piaghe estive: le morti in solitudine, il passaggio a miglior vita nell'indifferenza totale. Gli ultimi due casi emblematici di anziani morti senza che i vicini se ne accorgessero sono accaduti a Milano, negli ultimi tre giorni. Ma il diabetico settantaduenne e la pensionata ultranovantenne erano morti da almeno venti giorni e solo il forte e nauseabondo odore della decomposizione hanno attirato la distratta attenzione dei vicini immersi nella calura ferragostana. Oramai non siamo più abituati nemmeno a dirci buongiorno e buonasera, figuriamoci ad allarmarci se non vediamo per qualche giorno la vecchina che abita sul nostro stesso pianerottolo o il vecchietto dell'ultimo piano. Per la stragrande maggioranza di noi sono solo delle anime solitarie rinchiuse dietro una porta alla quale non bussiamo mai, men che meno apriamo mai. I numeri, sempre infallibili e crudeli, ci dicono che nei prossimi decenni vedremo eserciti di vecchi avanzare e superare per numero i giovani. Aumenteranno allora i ritrovamenti di addormentati e addormentate nei loro bilocali, nelle loro stanze di solitudine? Oppure, mi auguro, aumenterà finalmente come per miracolo la coscienza dell'uomo, il rispetto, l'attenzione. l'amore per quel prossimo che in tanti vanno a cercare lontano, addirittura in altri continenti, e che invece sono proprio lì, a un metro, a un passo, sul nostro pianerottolo, separati da noi da una parete, con il balcone che confina con il nostro? Ma tanto, oramai, nemmeno affacciati alla finestra accanto alla loro riusciamo più a dire buongiorno o buonasera. Figuriamoci a preoccuparci per la loro assenza. E l'indifferenza continuerà a stritolarci. Sempre di più. Fino alla morte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-5493195738278553199?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/5493195738278553199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=5493195738278553199&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5493195738278553199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5493195738278553199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/08/morire-nellindifferenza.html' title='morire nell&apos;indifferenza'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-IgXppaog6yg/TlLFzUY2kaI/AAAAAAAAElw/FzLMAqKspTM/s72-c/i-vecchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1320801608911811326</id><published>2011-05-31T10:15:00.007+02:00</published><updated>2011-05-31T12:50:54.688+02:00</updated><title type='text'>era ora!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gWg_pilRWkA/TeSpnFqdTvI/AAAAAAAAEk8/aIAq0vPK-qg/s1600/duo_280_672-458_resize.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; width: 400px; height: 267px; text-align: center; display: block; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612797524610731762" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-gWg_pilRWkA/TeSpnFqdTvI/AAAAAAAAEk8/aIAq0vPK-qg/s400/duo_280_672-458_resize.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Mi ero ripromesso di non scrivere più di politica e di Berlusconi fino a che nuovi elementi o avvenimenti di un certo spessore non avessero solleticato ancora il mio interesse e la mia voglia di commento o di analisi. In cuor mio speravo che il doppio appuntamento delle elezioni amministrative e degli eventuali ballottaggi potessero segnare una sorta di spartiacque con il passato, una sorta di day after del berlusconismo oscurantista di questi ultimi tre lustri di storia politica e sociale del nostro Paese. E così effettivamente è stato. Una valanga di richiesta di riconversione e di rinnovamento della politica italiana si è avuta con la tornata elettorale di ieri, dopo le inequivocabili prime avvisaglie di quindici giorni fa. L'era del caimano è definitivamente tramontata, il congelamento della situazione economica e sociale italiana ha avuto finalmente uno stop dalla volontà di quella gran parte di italiani nauseati e stanchi delle infinite e reiterate promesse del Pifferaio di Arcore. Ci stiamo risvegliando (era ora!) da un incubo che per diciassette anni ha necrotizzato il tessuto sociale del nostro Paese. E anche le nostre coscienze. E la nostra voglia di partecipazione alla vita politica dell'Italia. Io stesso ero intenzionato a chiudere i miei due blog (anzi tre), perchè dopo circa duemila articoli scritti, la maggior parte dei quali dedicati allle nefandezze del Cavalier Pompetta, mi ero letteralmente schifato dello stato delle cose persistente in Italia, dell'impossibilità di cambiare lo status quo, di dare una frustata a quelle coscienze e a quelle menti di quei tanti lettori che in questi cinque anni hanno avuto la ventura di passare a dare un'occhiata ai miei blog.  Adesso finalmente l'aria è cambiata. Le strabordanti vittorie di Pisapia e di De Magistris, di Zedda e di Cosolini e di tutti gli altri amministratori di sinistra usciti vincenti dalle urne di ieri e l'altro ieri hanno dato una nuova indelebile impronta alla conformazione politica e culturale del Paese; hanno delineato scenari francamente impensabili fino a qualche mese fa quando il magma berlusconiano era ancora in piena e nociva attività. Adesso ci si prepara a respirare una nuova e più salubre aria nazionale, regionale e comunale. Ora si cambia pagina e ci si può finalmente liberare del cancro berlusconiano e leghista estirpandolo con la volontà espressa in modo netto e categorico da tutta quella gente che con coraggio e coerenza ha detto basta al venditore dei sogni, allo stupratore delle speranze, al serial killer della democrazia e della libertà. Era ora!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1320801608911811326?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1320801608911811326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1320801608911811326&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1320801608911811326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1320801608911811326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/05/era-ora.html' title='era ora!'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gWg_pilRWkA/TeSpnFqdTvI/AAAAAAAAEk8/aIAq0vPK-qg/s72-c/duo_280_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-369752243629608388</id><published>2011-04-28T18:29:00.002+02:00</published><updated>2011-04-28T19:25:11.475+02:00</updated><title type='text'>ossessioni &amp; paure (di un presidente che non c'è più)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-2NcH45x29Tc/Tbmi8EhwWyI/AAAAAAAAEkU/Hd2u90tjPr0/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 259px; DISPLAY: block; HEIGHT: 194px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600686764503096098" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-2NcH45x29Tc/Tbmi8EhwWyI/AAAAAAAAEkU/Hd2u90tjPr0/s400/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Da un pò di tempo, forse dal caso Noemi di due anni fa, analisti e commentatori politici si sono oramai ritrovati sulla stessa linea di pensiero: il nostro Paese è governato da un presidente del Consiglio che ha paura, che convive con le sue arcinote ossessioni (leggi toghe rosse) e che, in buona sostanza, è inevitabilmente e continuamente sotto ricatto. Gli ultimi avvenimenti, a mio modesto avviso, stanno a testimoniare che Silvio Berlusconi ha praticamente paura di tutto. Ha paura &lt;em&gt;in primis&lt;/em&gt; dei processi che lo riguardano, tanto da modificare spudoratamente l'ordinamento in vigore pur di salvarsi le chiappe. Ha paura delle donne che frequentano le sue residenze, tanto da ricoprirle di gioielli e regalie varie (oltre che di tanto denaro). Ha paura delle elezioni politiche, che fino a pochi mesi fa voleva fortissimamente e che invece oggi teme come la peste. Ha paura dei referendum, tanto da cercare di boicottarli con emendamenti e decreti ad hoc. Ha paura del Parlamento, tanto da non andarci quasi mai, nemmeno se si tratta di discutere di guerra o di pace. Ha paura di Sarkozy, che lo ha messo in riga su tutti i fronti. Ha paura di Gheddafi, che bombarda ma al quale continua a lanciare messaggi di amicizia. Ha paura di Putin, con il quale coltiva ambigui rapporti finalizzati al &lt;em&gt;business&lt;/em&gt; del gas. Ha paura degli alleati dell'Italia, che blandisce con ogni sorta di concessioni e cedimenti. Ha paura perfino di Bossi, suo storico alleato, senza il quale il suo governo cadrebbe in men che non si dica. Insomma, Berlusconi ha così tanta paura che vive alla continua ricerca di compromessi che mettano a tacere le sue inquietudini, conseguenze personali della possibile perdita del potere governativo. Silvio Berlusconi parla e agisce come una persona che subisce violentissime pressioni e che vive ossessionata dalla necessità di difendere i suoi interessi privati. In questo modo è più plausibile comprendere la sua totale, improvvisa e imbarazzante subordinazione rispetto a Sarkozy. Solo così è più verosimile considerare le sue continue e ridicole giravolte (tra baciamano, no comment e bombardamenti vari) nei confronti di Gheddafi, oltre ai suoi arcinoti rapporti "speciali" con Putin. Se Berlusconi arriva a sfidare anche Bossi (alle cui richieste si è sempre mostrato fin troppo sensibile) vuol dire che deve schivare pericoli per lui potenzialmente gravissimi. Credo a questo punto che sia alquanto superfluo sottolineare che un presidente del Consiglio ossessionato dalle sue paure non può che danneggiare il nostro Paese. La sua ricattabilità, personale e politica, è diventata oramai un elemento di estrema debolezza per l'Italia, tale da compromettere quotidianamente e pericolosamente gli interessi nazionali e di tutti i cittadini. Non sarebbe meglio rimuovere questo presidente pauroso e ossessionato? La risposta mi sembra ovviamente scontata. O no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-369752243629608388?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/369752243629608388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=369752243629608388&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/369752243629608388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/369752243629608388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/04/ossessioni-paure-di-un-presidente-che.html' title='ossessioni &amp; paure (di un presidente che non c&apos;è più)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-2NcH45x29Tc/Tbmi8EhwWyI/AAAAAAAAEkU/Hd2u90tjPr0/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-3464324401033306973</id><published>2011-03-31T14:10:00.004+02:00</published><updated>2011-03-31T14:42:42.995+02:00</updated><title type='text'>che schifezza di ministro (e di uomo)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-SZJ4yYTQB7Y/TZR1-qmsp_I/AAAAAAAAEj8/Re_gCzcApoI/s1600/ignazio_larussa-580x435.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590222756922566642" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-SZJ4yYTQB7Y/TZR1-qmsp_I/AAAAAAAAEj8/Re_gCzcApoI/s400/ignazio_larussa-580x435.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Sono rimasto volutamente in letargo (dal punto di vista della scrittura, s'intende), in quest'ultimo mese e mezzo, proprio perchè ero letteralmente nauseato dalle solite esternazioni senza senso di coloro che ci dovrebbero dare il buon esempio: vale a dire i politici che compongono la maggioranza di governo di questa accozzaglia di farabutti e lenoni, di corrotti e viscidi rappresentanti delle più becere espressioni del malaffare e delle turpi farneticazioni a sfondo sessuale. Insomma, avevo deciso di astenermi dal commentare tutto e tutti, nonostante la grave e preoccupante crisi internazionale di cui tutti siamo al corrente. Invece l'indegno e spregevole spettacolo offerto ieri, fuori e dentro l'aula di Montecitorio, da un ministro della Repubblica (che non sarebbe nemmeno degno di presiedere la pro loco di Abbiategrasso) mi ha fatto così tanto stomacare che ho deciso di tornare a scrivere su questo blog. Ignazio La Russa fa schifo già di suo, come uomo e come tifoso interista. Se aggiungiamo che fa ribrezzo nelle vesti di ministro della Difesa abbiamo completato il quadro che lo tratteggia e lo descrive. Un ex picchiatore fascista, codardo e infame, che all'ombra di Fini è cresciuto e ha acquisito potere mediatico e politico nella vecchia Destra post Almirante; attirato dalla sirena berlusconiana (a suon di poltrone e di mignotte), ha rinnegato anche la madre e ha sputato nel piatto dove prima mangiava, arrivando ieri a mandare a quel paese il presidente della Camera, dopo essersi preso (giustamente) una mitragliata di fischi e di pernacchie (e qualche monetina lanciatagli contro) per tutte le sciocchezze profferite negli ultimi tempi. La misura mi sembra colma: ci sono tutte le premesse affinchè valga per la Russa il motto di Bossi: fora di ball! (estendibile pure a Berlusconi e alla sua cricca, of course). Attendo fiducioso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-3464324401033306973?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/3464324401033306973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=3464324401033306973&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3464324401033306973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3464324401033306973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/03/che-schifezza-di-ministro-e-di-uomo.html' title='che schifezza di ministro (e di uomo)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-SZJ4yYTQB7Y/TZR1-qmsp_I/AAAAAAAAEj8/Re_gCzcApoI/s72-c/ignazio_larussa-580x435.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-2592884382753658664</id><published>2011-02-16T21:48:00.003+01:00</published><updated>2011-02-16T23:04:15.059+01:00</updated><title type='text'>le donne, croce e delizia del Cavaliere</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-I3PRpf-LqC4/TVxFO_51QTI/AAAAAAAAEjs/1ztz-q1aufQ/s1600/berlusconi-beato-tra-le-donne.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574406562752315698" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-I3PRpf-LqC4/TVxFO_51QTI/AAAAAAAAEjs/1ztz-q1aufQ/s400/berlusconi-beato-tra-le-donne.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Che a un attempato signore ultra settuagenario piacciano le donne può anche sembrare un'ovvietà. Ma che allo stesso ultra settuagenario piaccia fare sesso (dietro corrispettivo di 50 mila euro) con una marocchina minorenne, credo proprio che rappresenti l'apice dello schifo. E di conseguenza mi sembra più che giustificabile la decisione del presidente dei GIP milanesi, la dottoressa GABRIELLA MANFRIN, che ieri mattina, uscendo dal suo ufficio al settimo piano del palazzo di Giustizia di Milano, ha annunciato, con voce abbastanza emozionata, la notizia che tutti attendevano: la richiesta di giudizio immediato, per i gravi reati di concussione e prostituzione minorile, a carico del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Questa volta per il trapanatore di Arcore sarà dura evitare la gogna mediatica e giudiziaria: siamo di fronte alla genesi di uno dei processi più semplici (con accuse semplici e probanti) che mai l'Italia abbia visto nei suoi 150 anni di vita. Accuse semplici e circostanziate che, normalmente, richiederebbero risposte altrettanto semplici e dettagliate che, immagino, questa volta Berlusconi non potrà dare. Una concussione nei confronti di alcuni funzionari e agenti di polizia per far liberare una giovane prostituta minorenne marocchina (fatta passare per la nipote di Mubarak...) con la quale, dice l'accusa, il premier avrebbe avuto plurimi rapporti sessuali. A pagamento. Roba da rotocalco, da giornali rosa se di mezzo non ci fosse la più alta carica politica del Paese, il capo del Governo. Tutto nasce dalla strada, come in genere accade quando di mezzo c'è una mignotta. Una giovane prostituta accusata di furto di 3 mila euro. Un'altra prostituta adulta brasiliana che avverte al telefono il premier (quante prostitute possono disporre del numero privato del presidente del Consiglio...?). Una consigliera regionale (igienista dentale personale del premier) accusata di fare la &lt;em&gt;maitresse&lt;/em&gt; che si presenta in Questura a Milano per ritirare la minorenne in affido abbandonandola subito dopo nel luogo da dove proveniva: la strada. E poi una rissa tra prostitute, l'intervento della polizia, le relazioni di servizio, i verbali. Una serie di casi e di coincidenze. C'è però un certo sincronismo in questo avvicendarsi di donne e prostitute nei destini e nella vita di Silvio Berlusconi. Donne che lo seguono in Parlamento (lasicamo stare se per le loro qualità politiche o per quelle sessuali). Donne che lo lasciano. Donne che fingono di amarlo e poi lo mettono nei guai parlandone malissimo al telefono. Donne che gli chiedono soldi. Donne che se lo contendono. E donne in divisa che debbono subire le sue pressioni. Donne che lo mettono sotto inchiesta. Donne che vagliano la sostanza delle accuse. Donne che lo contestano in piazza e donne che dovranno giudicarlo. Questa volta Berlusconi, con il suo endemico vizietto per le donne, è stato vittima di se stesso. E del suo potere. Che si è infranto incredibilmente di fronte alla relazione di servizio di alcuni poliziotti che hanno voluto caparbiamente far rispettare la legge e hanno colto in un abuso la sua debolezza. Una segnalazione in Procura su questa minorenne marocchina che andava in giro dicendo di frequentare il presidente del Consiglio e che forse voleva ricattarlo. Un controllo incrociato e l'ineluttabile precisione dei tabulati telefonici che ricostruiscono implacabilmente date, percorsi e intrecci. Per ben 13 volte, secondo l'accusa, Ruby (al secolo Karima El Mahroug) avrebbe trascorso le sue infuocate nottate in quel di Arcore. E non era certo perchè non sapeva dove andare. Così è nata l'inchiesta che sta facendo perdere il sonno al Caimano. Quasi per caso, per colpa di una mignotta minorenne, questa storia di sesso sembra un granellino di sabbia capace di bloccare un gigantesco ingranaggio. Un'inchiesta che doveva chiudersi con quella telefonata fatta nella notte del 27 maggio dell'anno scorso e che invece ha aperto una falla immane, con le intercettazioni, le convocazioni dei testimoni, l'individuazione delle ragazze facenti parte dell'harem di via Olgettina. E poi conti correnti, i bonifici bancari eseguiti a nome di Silvio Berlusconi (che pirla!), i racconti disgustati delle giovani ragazze arrivate per caso ad Arcore, incredibilmente univoci nel raccontare le stesse scene, gli stessi riti del bunga-bunga, oramai famosi in tutto il mondo. Adesso è arrivata la resa dei conti. Berlusconi è chiamato a difendersi in un'aula di Tribunale per raccontare la sua versione, per spiegare il perchè, in una calda sera di maggio, chiamò la Questura di Milano per far liberare una minorenne accusata di furto, spacciandola per la nipote di Mubarak. Questa volta, credo, nessuna foto, nessun altro verbale potrà aggiungere molto a questo pesante (e allo stesso tempo semplice) quadro di accuse. Auguri Presidente...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-2592884382753658664?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/2592884382753658664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=2592884382753658664&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2592884382753658664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2592884382753658664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/02/le-donne-croce-e-delizia-del-cavaliere.html' title='le donne, croce e delizia del Cavaliere'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-I3PRpf-LqC4/TVxFO_51QTI/AAAAAAAAEjs/1ztz-q1aufQ/s72-c/berlusconi-beato-tra-le-donne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-4574554323292763534</id><published>2011-02-05T15:58:00.006+01:00</published><updated>2011-02-05T18:15:28.817+01:00</updated><title type='text'>un Bocca d'annata come non l'avete mai letto</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TU2EgiyL5aI/AAAAAAAAEjU/6JVuBPfqpLg/s1600/bocca.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 350px; DISPLAY: block; HEIGHT: 308px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5570254008755152290" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TU2EgiyL5aI/AAAAAAAAEjU/6JVuBPfqpLg/s400/bocca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;A volte capita di leggere tutto, ma proprio tutto, dell'autore che preferiamo, del giornalista che ammiriamo e che seguiamo o del notista politico che ci garba. Ma a volte può anche succedere (come nel mio caso) che qualcosa ci sfugga, che un articolo al vetriolo passi inosservato, perchè magari pubblicato su un mensile che non può certo vantare tirature nell'ordine delle centinaia di migliaia di copie. E' successo proprio così riguardo all'articolo veramente imperdibile che GIORGIO BOCCA scrisse più di 25 anni fa su &lt;em&gt;Frigidaire&lt;/em&gt;, all'epoca una delle punte di diamante delle pubblicazioni satiriche della sinistra, tipica alternativa al famigerato settimanale &lt;em&gt;Il Male&lt;/em&gt;, una sorta di &lt;em&gt;must &lt;/em&gt;dell'editoria anticonformista e accentuatamente politicizzata degli anni a cavallo tra il 70 e l'80. Bocca scrisse quel pezzo magistrale infarcito di satira, ironia, cattiveria, nonchè di intelligente e graffiante sarcasmo, che letteralmente si potrebbe fotocopiare e pubblicare anche domani mattina, in prima pagina sulla Repubblica, al posto dell'editoriale di Scalfari. Quello che sorprende, nell'articolo del giornalista piemontese, è la straordinaria contemporaneità dei fatti citati all'epoca (le seratine piccanti dell'allora imprenditore Silvio Berlusconi), con quella di strettissima attualità, quella odierna del bunga-bunga. Credo che mai come in quell'articolo (che potrete leggere integralmente in chiusura di questo &lt;em&gt;post&lt;/em&gt;) Bocca abbia dato il meglio di sè, forse anche perchè non necessariamente "legato" alle direttive editoriali di una Repubblica o di un Espresso. Si è sentito totalmente "libero" e autorizzato a dire e scrivere quel che effettivamente pensava riguardo alle seratine di piacere in casa Berlusconi. E adesso, cari lettori, gustatevi questo articolo che definire magistrale mi sembrerebbe anche riduttivo. E grazie al &lt;em&gt;Barbiere della Sera &lt;/em&gt;per averlo scovato e rispolverato. (&lt;a href="http://www.ilbarbieredellasera.com/documenti/GBocca1985.pdf"&gt;http://www.ilbarbieredellasera.com/documenti/GBocca1985.pdf&lt;/a&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-4574554323292763534?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/4574554323292763534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=4574554323292763534&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4574554323292763534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4574554323292763534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/02/un-bocca-dannata-come-non-lavete-mai.html' title='un Bocca d&apos;annata come non l&apos;avete mai letto'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TU2EgiyL5aI/AAAAAAAAEjU/6JVuBPfqpLg/s72-c/bocca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1866087925855230281</id><published>2011-01-29T14:55:00.003+01:00</published><updated>2011-01-29T16:29:52.173+01:00</updated><title type='text'>ultime erezioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TUQwmhRlQgI/AAAAAAAAEi4/ORI7lyk6kqs/s1600/vauro280111.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 335px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567628477662052866" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TUQwmhRlQgI/AAAAAAAAEi4/ORI7lyk6kqs/s400/vauro280111.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;In questi ultimi giorni mi sono divertito a navigare sul Web per capire, con il caso Ruby in pieno svolgimento, come ci vedono gli osservatori internazionali, gli &lt;em&gt;opinion leader&lt;/em&gt;, la stampa estera. In pratica l'Italia è diventata la fucina delle prostitute, il Paese delle orge e del bunga-bunga, la culla delle trombate e delle &lt;em&gt;fellatio&lt;/em&gt;. In parole povere un gran puttanaio (e lo dice pure Gelli, &lt;a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;amp;currentArticle=X2T0"&gt;http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;amp;currentArticle=X2T0&lt;/a&gt;, una sorta di mentore del puttaniere di Arcore). Ma tutto questo sembra non scalfire minimamente la coscienza e l'anima del cavaliere trapanatore, anzi ingigantisce il suo smodato orgoglio a sfondo sessuale e ne certifica la sua faccia da culo. E quel che è peggio sta nel fatto che una buona metà di italiani lo assolve e lo invidia, lo coccola e quasi lo invita subliminalmente a continuare nelle sue avventure a luce rossa, chiedendogli solo il nominativo dell'azienda produttrice della famigerata "pompetta" che glielo fa ancora addrizzare. Tutto questo, cari miei lettori, è talmente surreale e disgustoso da rasentare la follia. Qui ci troviamo al centro del ludibrio internazionale, della compassione forzata degli altri Paesi, dello schifo generalizzato da parte di chiunque non sia in possesso di un passaporto italiano. Eppure sembra tutto talmente &lt;em&gt;normale &lt;/em&gt;da sfiorare il ridicolo oltre che il vergognoso. Per fortuna che in questi casi viene in soccorso la materia cerebrale e il buon gusto: credo che ognuno di noi (se in possesso delle normali facoltà di intendere e di volere) possa prendere atto della circostanza che Berlusconi è un uomo sempre più disperato, sempre più solo e proprio per questo sempre più pericoloso. E lo sono anche i suoi fedelissimi, i suoi tanto adorati &lt;em&gt;yes men&lt;/em&gt;, che ormai faticano (e molto) a seguirlo, a giustificarlo, ad avallarne le gesta e gli scriteriati attacchi alla magistratura. Ne ho avuto prova anche giovedì sera quando, durante la puntata di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Annozero &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f198b07d-2c11-482a-a65f-326e64a0440b-annozero.html"&gt;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f198b07d-2c11-482a-a65f-326e64a0440b-annozero.html&lt;/a&gt;),&lt;strong&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;il tono dimesso e preoccupato del direttore generale della RAI Mauro Masi ha certificato il tormento di un soldato che sta eseguendo, senza convinzione, l'ordine di un generale impazzito. Gli ultimi colpi di coda di un caimano ferito e isolato stanno a testimoniare la sua paura di una perdita del potere e di conseguenza dell'inevitabile oblìo al quale il trapanatore di Arcore è ineluttabilmente destinato. Berlusconi è fortemente preoccupato perchè sa che questa volta gli odiati inquirenti di sinistra (come li ha sempre etichettati lui) hanno in mano qualcosa di terribilmente sostanzioso dal punto di vista probatorio: immagini e filmati che alcune delle sue ancelle predilette, dedite alla pratica famigerata del bunga-bunga, hanno messo a disposizione di chi sta indagando. E Berlusconi sa perfettamente (da smaliziato uomo dell'immagine e della comunicazione) che una bella istantanea compromettente può fare molto più male di cento verbali infarciti da mille intercettazioni. E poi c'è la ben nota Nicole Minetti che ha deciso di presentarsi all'interrogatorio previsto per il prossimo 1° febbraio e che potrebbe determinare l'impossibilità di proseguire la marcia giudiziaria in compagnia del suo attempato ex benefattore. Ovvio, dobbiamo tenere in debito conto il fatto che Berlusconi ha risorse economiche tali da essere in grado di comprarsi quasi tutto: un patrimonio di qualche decina di miliardi di euro trasforma in spiccioli quelle somme che per i comuni mortali sono colossali. Per Silvio berlusconi dieci milioni di euro sono equivalenti ai 500 euro di un normale signore benestante con un patrimonio da mezzo milione. E così, immagino, Ruby e le altre hanno fatto un semplice e giustificato ragionamento, e cioè che i 5.000 o i 10.000 euro che trovavano nelle buste consegnate loro dall'efficiente ragionier Spinelli, corrispondevano all'obolo che normalmente si dà al lavavetri al semaforo di viale Monza o all'incrocio della Paullese. La scoperta di questa banale realtà ha determinato, nell'animo delle procaci giovani escort, la tentazione di potersi sistemare per sempre grazie ad un semplice ricatto fotografico o video. Non sempre, come recita un'abusata pubblicità, per tutte le altre cose basta avere una Mastercard. Certi vizietti non hanno prezzo. E per le ultime erezioni del premier non sempre basta avere una pompetta a comando. La paura della magistratura, dei processi o addirittura di fare la fine di Cuffaro hanno provocato una messa in mora del suo adorato compagno di giochi. No, no. Non sto parlando di Fede o di Apicella. Mi riferisco a quello che ha in mezzo alle gambe. O perlomeno a quello che ne rimane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1866087925855230281?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1866087925855230281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1866087925855230281&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1866087925855230281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1866087925855230281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/01/ultime-erezioni.html' title='ultime erezioni'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TUQwmhRlQgI/AAAAAAAAEi4/ORI7lyk6kqs/s72-c/vauro280111.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1536885951563401189</id><published>2011-01-22T19:26:00.003+01:00</published><updated>2011-01-22T21:09:45.688+01:00</updated><title type='text'>ma che aspettiamo a cacciare Berlusconi?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TTs5SSKUjzI/AAAAAAAAEiw/X4wIRhWUfHI/s1600/biani.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 314px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565104750821936946" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TTs5SSKUjzI/AAAAAAAAEiw/X4wIRhWUfHI/s400/biani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Dopo aver visto l'altra sera la puntata di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Annozero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; dedicata al caso Ruby e alle evoluzioni pecorecce dell'attuale presidente del Consiglio (&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6aa91fa7-0e48-400c-9b65-6aaed640d1f9-annozero.html"&gt;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6aa91fa7-0e48-400c-9b65-6aaed640d1f9-annozero.html&lt;/a&gt;) mi è venuta una tale voglia di espatriare e di non dover così più dire che vivo in un Paese governato da un maniaco sessuale certificato e acclarato, che alla fine ho dovuto rinunciare solo per non aver trovato il biglietto aereo a prezzo competitivo. A parte le battute, questa situazione generata dall'ennesimo scandalo a luci rosse che vede Berlusconi in pole position non fa altro che aumentare la necessità che qualcuno si prenda la briga di fare un qualcosa di definitivo, di risolutorio, mandando a casa il satrapo di Arcore e ripristinando una situazione di normalità in un'Italia che attualmente viene vista dal di fuori come Sodoma e Gomorra, come un immenso puttanaio, come un Paese in cui si fa sesso a non finire, dove le giovanissime donne dell'harem berlusconiano non fanno troppa fatica nell'aprire le gambe e concedersi al Sultano di Arcore. Ma a parte tutto ciò, quello che francamente più mi ha impressionato nell'appendice di questa disgustosa vicenda è stata la violenza delle parole usate da mister B. in televisione, nella "sua" televisione. Le palesi menzogne del suo puerile tentativo di difesa, unitamente alla campagna mediatica scatenata dai suoi sgherri sia in RAI che su Mediaset, sono a mio avviso da allarme rosso. Menzogne usate artatamente per ingannare il Paese, dividere l'Italia e circuire quella fetta di italiani che ancora lo identificano (a 74 anni suonati) come un'icona dalla straordinaria potenza sessuale (che poi sappiamo tutti costituita dall'impianto idraulico da ventimila euro che permette l'erezione). Menzogne che provocano, tra l'altro, una spaccatura negli italiani non solo sulla persona del presidente del Consiglio, ma anche su due questioni decisive sancite dalla nostra Costituzione: l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e la separazione dei poteri dello Stato. E questo accade perchè un solo uomo (nella fattispecie Berlusconi) e un gruppo di potere strettamente a lui connesso si considerano padroni di quello Stato che vogliono piegare alle proprie ambizioni e ai propri disegni. In buona sostanza l'affare Ruby ha rivelato, più di ogni altra vicenda, l'essenza stessa del cosiddetto "berlusconismo", ovvero un autoritarismo padronale che si tramuta in regime politico autoritario. L'Italia, e non credo di esagerare scrivendo ciò, sta correndo un serio pericolo. Questa vicenda legata a Ruby e alle altre rischia di degenerare in qualcosa di drammatico per il nostro Paese. Non ritengo che si possano più fare troppi calcoli, in particolare se convenga o meno andare alle elezioni anticipate. Reputo invece che la prima cosa da fare sia quella di togliere Berlusconi da Palazzo Chigi, esautorandolo dal suo attuale potere. C'è in ballo l'interesse dell'Italia, la salvezza della democrazia, il decoro della Repubblica, la dignità della politica, il rispetto delle donne. E non mi pare che sia poca cosa. Questa storia del bunga-bunga rivela uno stile di vita e una concezione dello Stato (oltre a rapporti e relazioni umane) che non sono compatibili con un qualsiasi ruolo pubblico intrisa com'è di mercimonio, sesso, abusi e violenze. Non era stato forse proprio il trapanatore di Arcore, qualche giorno fa, a dire che era orgoglioso del suo stile di vita? Benissimo. Se lo tenga. Ma se fossero di autentico esempio i comportamenti prossenetici altamente degradanti di cui abbiamo avuto conoscenza da Arcore, verrebbero da fare cattivi pensieri sulla natura umana. Ma per nostra fortuna la natura umana è molto più ricca di quella che abbiamo visto rappresentata in questi giorni. Ma a parte questo rimane il fatto che Berlusconi se ne deve andare, rassegnando le dimissioni. Il modo c'è. E' sufficiente bloccare in Parlamento gli atti del Governo, a cominciare dal federalismo tanto caro alla Lega. Basta una presenza permanente, costante e senza eccezione alcuna da parte dei parlamentari delle opposizioni. In men che non si dica ritengo che la maggioranza imploda, sfasciandosi definitivamente. Si tratta di una scelta politica dura e straordinaria, ne convengo, che sottolinea l'eccezionalità del momento e la necessità di farvi ricorso. Ora, e soltanto ora, è necessario uno scatto di passione civica, punto di partenza imprescindibile per ricostruire questo nostro Paese, così impoverito e immiserito, dandogli obiettivi non contingenti e speranze non effimere. E' forse chiedere troppo agli italiani? Non credo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1536885951563401189?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1536885951563401189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1536885951563401189&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1536885951563401189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1536885951563401189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/01/ma-che-aspettiamo-cacciare-berlusconi.html' title='ma che aspettiamo a cacciare Berlusconi?'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TTs5SSKUjzI/AAAAAAAAEiw/X4wIRhWUfHI/s72-c/biani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-687967557910638415</id><published>2011-01-15T15:07:00.005+01:00</published><updated>2011-01-15T16:20:51.894+01:00</updated><title type='text'>le molte (troppe) verità di via Poma</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TTG5mSgq_hI/AAAAAAAAEic/4QtvMPG7ieg/s1600/009.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562431082234314258" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TTG5mSgq_hI/AAAAAAAAEic/4QtvMPG7ieg/s400/009.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Credo sia giusto spiegare ai miei lettori il motivo di questa lunga assenza da questo blog. Non ho scritto nessun articolo oramai da circa un mese (l'ultimo era quello su Saviano e la querelle con i giovani manifestanti anti-Gelmini datato 17 dicembre) e la cosa, debbo confessarlo, mi ha creato un leggero sintomo di inquietudine, di imbarazzo. Non ero abituato ad astenermi dallo scrivere, mi mancava quel semplice contatto con le decine di lettori che entravano abitualmente su questo sito. Ma il motivo era semplice e facilmente comprensibile: come ho spiegato sull'altro mio blog (&lt;a href="http://l-antipatico.blogspot.com/2011/01/il-sogno-lestasi-come-innamorarsi-50.html"&gt;http://l-antipatico.blogspot.com/2011/01/il-sogno-lestasi-come-innamorarsi-50.html&lt;/a&gt;) ultimamente sto vivendo una splendida ed imprevista storia d'amore che mi ha totalmente assorbito, privandomi (fortunatamente) di tutto quel tempo libero che normalmente dedicavo alla gestione di questo e dell'altro blog. Detto ciò (la premessa era d'obbligo) eccomi a scrivere di un fatto di cronaca che, credo, ha colpito profondamente non soltanto i romani e che personalmente ho seguito (da semplice lettore, ma ultimamente anche da provetto giornalista) sin dall'inizio: da quel tragico 7 agosto del 1990. Ovvio che mi sto riferendo al delitto di via Poma, di cui ho già scritto in altre due occasioni (&lt;a href="http://tpi-back.blogspot.com/search?q=via+poma"&gt;http://tpi-back.blogspot.com/search?q=via+poma&lt;/a&gt;). Ieri sono stato nell'aula bunker di Rebibbia per seguire da vicino le ultime battute del processo che vede come unico imputato il fidanzato dell'epoca di Simonetta Cesaroni, quel Raniero Busco che ho intravisto in aula sempre fisso nel suo atteggiamento freddo e conservatore di una verità che solo lui potrebbe finalmente rivelare, addossandosi quelle enormi responsabilità che vent'anni di oblìo giudiziario non hanno potuto (e voluto) far dimenticare alla pubblica opinione e alla giustizia italiana. Anche la città di Roma e i romani in particolare sentono questa necessaria esigenza di sapere la verità sull'atroce delitto di via Poma e l'avvocato Andrea Magnanelli, nella sua lucida e appassionata arringa di ieri mattina, l'ha puntualmente sottolineata: Busco ha ancora la possibilità di dire la verità, ovvero di confessare e di far calare il sipario su questa angosciosa vicenda che troppe volte è stata sul punto di azzerarsi e ricominciare dal nulla facendo in modo che il vero colpevole potesse farla franca. Busco, se davvero è stato lui a commettere l'atroce delitto, ha il dovere di alzarsi in piedi (prima che la Corte si ritiri in camera di consiglio il prossimo 21 gennaio) e dire la verità, ammettere le sue responsabilità, accettare serenamente il verdetto e pagare così il suo debito con la giustizia. Non credo che lo farà. Non mi sembra il tipo fornito del necessario coraggio e del dovuto senso di giustizia per fare un passo che lo riabiliterebbe, se non altro, agli occhi della famiglia Cesaroni (la mamma e la sorella di Simonetta, il papà è morto stroncato dalla lunga attesa alla ricerca della verità) e già questo non mi sembra poco. L'ultima verità processuale evidenziata dalle risultanze investigative parlano di un delitto d'impeto successivo ad un gesto di reazione di Simonetta nei confronti di Raniero (con il quale stava amoreggiando nell'ultima stanza degli uffici dell'AIAG, al terzo piano della scala B di via Poma 2, in quell'afoso pomeriggio del 7 agosto di 20 anni fa), colpevole di averle morso il capezzolo sinistro in un momento di estasi violenta risultante dall'eccesso di impeto sessuale del giovane fidanzato della bella impiegata romana. Un tipico rapporto sessuale tra ventenni che vedeva lei sentimentalmente coinvolta, lui molto meno visto e considerato che Raniero tendeva più al mero rapporto intimo piuttosto che a sviluppi emozionali scaturiti da un normale legame giovanile. Il morso sul capezzolo fece schizzare fuori di testa Simonetta che, istintivamente, afferrò un tagliacarte a portata di mano in quella stanza e lo puntò contro il suo fidanzato, il quale riusci ad afferrarlo e immediamente sferrò le famose ventinove coltellate in quel raptus omicida che tanto ha fatto dannare psichiatri e giuristi, commentatori e inquirenti. Il Pm Ilaria Calò l'ha definito, nella sua lunga e implacabile requisitoria, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;un omicidio volontario aggravato dalla crudeltà&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e non ha potuto esimersi dal chiedere il massimo della pena previsto dal nostro attuale codice: l'ergastolo. Questa richiesta sarà al centro della probabile e prevedibile lunga camera di consiglio che la Corte dedicherà, immagino, alla contrapposizione e valutazione delle molte (forse troppe) verità emerse in questi 11 mesi di dibattimento. Così siamo venuti a conoscenza che Simonetta si lamentava con le sue amiche perchè sentiva di ricevere da Raniero &lt;strong&gt;&lt;em&gt;solo indifferenza e sesso&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, un Raniero troppo spesso guascone e manesco che, per l'accusa, si è costruito un alibi fasullo, indicando tre suoi amici come possibili "corteggiatori" di Simonetta e che poi si recava negli uffici di via Poma per fare sesso con lei. Adesso siamo alla fase finale, al &lt;strong&gt;&lt;em&gt;redde rationem&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Non ci si potrà più nascondere, non si potrà più far finta di nulla. C'è un preciso dovere umano e giudiziario, quello di dare a Simonetta la giustizia che per vent'anni molti, in maniera ostinata e incongrua, hanno cercato di negarle. Raniero Busco, lo ripeto e lo sottolineo, è ancora in tempo a rendere giustizia alla sua Simonetta (se sua mai lo è stata), a dire la verità umana e personale, prima che sia la Corte d'Assise a farlo. Il prossimo 21 gennaio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-687967557910638415?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/687967557910638415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=687967557910638415&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/687967557910638415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/687967557910638415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2011/01/le-molte-troppe-verita-di-via-poma.html' title='le molte (troppe) verità di via Poma'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TTG5mSgq_hI/AAAAAAAAEic/4QtvMPG7ieg/s72-c/009.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-3832806383722416242</id><published>2010-12-31T18:46:00.002+01:00</published><updated>2010-12-31T18:51:01.217+01:00</updated><title type='text'>BUON ANNO a tutti i lettori</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TR4X_9fpfOI/AAAAAAAAEiM/eVfoD2HsIQw/s1600/Sexy%252520New%252520Year.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 357px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556905377828273378" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TR4X_9fpfOI/AAAAAAAAEiM/eVfoD2HsIQw/s400/Sexy%252520New%252520Year.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Augurissimi a tutti i lettori di questo blog affinchè il 2011 che sta per arrivare sia veramente un anno felice e carico di salute, sesso e soldi (secondo l'ordine a voi più gradito). Divertitevi più che potete!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-3832806383722416242?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/3832806383722416242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=3832806383722416242&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3832806383722416242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3832806383722416242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/12/buon-anno-tutti-i-lettori.html' title='BUON ANNO a tutti i lettori'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TR4X_9fpfOI/AAAAAAAAEiM/eVfoD2HsIQw/s72-c/Sexy%252520New%252520Year.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-8033168328209476096</id><published>2010-12-24T20:15:00.003+01:00</published><updated>2010-12-24T20:21:29.390+01:00</updated><title type='text'>BUON NATALE e BUON ANNO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TRTylXTEQGI/AAAAAAAAEhs/e_Ccyn7qE3c/s1600/buon-natale.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 266px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554330964177731682" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TRTylXTEQGI/AAAAAAAAEhs/e_Ccyn7qE3c/s400/buon-natale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Un sincero augurio, a tutti i miei lettori e alle rispettive famiglie, per un sereno Natale e per un fantastico 2011. Sono stato più che conciso in quanto sto scrivendo con 38,7 di febbre. Spero di non diffondere tramite blog la mia costipazione molto rumorosa e continua. Ancora AUGURONI a tutti!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-8033168328209476096?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/8033168328209476096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=8033168328209476096&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8033168328209476096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8033168328209476096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/12/un-sincero-augurio-tutti-i-miei-lettori.html' title='BUON NATALE e BUON ANNO'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TRTylXTEQGI/AAAAAAAAEhs/e_Ccyn7qE3c/s72-c/buon-natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-5791696964522474897</id><published>2010-12-17T22:42:00.007+01:00</published><updated>2010-12-17T23:30:55.973+01:00</updated><title type='text'>Saviano e le buone (o cattive) abitudini</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TQvjfNx5K_I/AAAAAAAAEhk/6_r1g3FLsJs/s1600/dan_17_672-458_resize.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 238px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551781091078646770" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TQvjfNx5K_I/AAAAAAAAEhk/6_r1g3FLsJs/s400/dan_17_672-458_resize.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Per chi, come il sottoscritto, ha compiuto da poco il mezzo secolo di vita, le immagini e il sonoro della guerriglia scoppiata in centro martedì scorso (in concomitanza con il B Day andato a finire, purtroppo, come tutti sappiamo) hanno rappresentato una riproposizione di ciò che personalmente ho vissuto durante il fatidico 1977, l'anno per antonomasia della protesta studentesca del Movimento. Ancora sono in grado di raccontare per filo e per segno quello che successe il 12 maggio dalle parti di ponte Garibaldi, quando una pallottola calibro 22 colpì a morte la studentesssa Giorgiana Masi. Ancora sono in grado, a distanza di 33 anni, di ricordare e farvi assaporare (anche attraverso la tastiera di un computer) cosa si prova nello stare in mezzo ad una carica della polizia, ad inalare nelle narici il sapore acre e disgustoso di un candelotto di gas lacrimogeno, a bagnarsi gli occhi e la bocca per poter respirare e vedere qualcosa di indefinito al di là delle nuvole di fumo nero uniformate alle fiamme di molotov o di barricate incendiarie. Quello che è accaduto martedì pomeriggio a Roma, è inutile che lo ripeta anch'io, è sicuramente da censurare e da biasimare, ma non da condannare integralmente senza se e senza ma. I distinguo, e di questo sono sicuro, ci debbono essere. Anzi, è necessario che ci siano. Non possiamo sempre e comunque criminalizzare studenti e precari, disoccupati e arrabbiati, solo perchè lanciano sampietrini o rompono vetrine. Non dobbiamo sempre e comunque parametrare il tutto con quello che successe nel luglio del 2001 a Genova. Non dobbiamo sempre e comunque generalizzare il tutto chiamando in causa i famigerati black block. Cerchiamo di separare, come in un'ipotetica raccolta differenziata delle idee e dei ragionamenti, i fatti dalle opinioni, le strumentalizzazioni dalla realtà, la propaganda dalla verità. Io non voglio entrare assolutamente in polemica con quanto scritto ieri su Repubblica (&lt;a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/12/16/news/lettera_saviano-10251124/"&gt;http://www.repubblica.it/scuola/2010/12/16/news/lettera_saviano-10251124/&lt;/a&gt;) da un mio personalissimo idolo della comunicazione e della scrittura contemporanea (sto parlando di Roberto Saviano), me ne guardo bene. Ma mi piacerebbe, in questa occasione, portare a conoscenza di quanti, forse, non hanno seguito il dopo discussione: ovvero, quella che è stata la risposta, a mio modo di vedere alquanto azzeccata e condivisibile, di un collettivo studentesco denominato SENZA TREGUA. Di seguito riporto il testo integrale della loro lettera di risposta a Saviano (&lt;a href="http://www.liberazione.it/news-file/Il-collettivo--senza-tregua--risponde-a-Saviano---LIBERAZIONE-IT.htm"&gt;http://www.liberazione.it/news-file/Il-collettivo--senza-tregua--risponde-a-Saviano---LIBERAZIONE-IT.htm&lt;/a&gt;), in modo tale che chiunque legga questo blog possa farsi una sua personalissima idea su quanto accaduto e soprattutto sul dopo, al netto dell'ideologia e dell'appartenenza a questo o a quello schieramento politico. Se qualche mio vecchio compagno di scuola, poi, avrà voglia di farmi pervenire un suo commento, sarò ben lieto di pubblicarlo. Tanto per non perdere le buone abitudini. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-5791696964522474897?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/5791696964522474897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=5791696964522474897&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5791696964522474897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5791696964522474897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/12/saviano-e-le-buone-o-cattive-abitudini.html' title='Saviano e le buone (o cattive) abitudini'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TQvjfNx5K_I/AAAAAAAAEhk/6_r1g3FLsJs/s72-c/dan_17_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-5938421148660402985</id><published>2010-12-12T19:16:00.003+01:00</published><updated>2010-12-12T20:13:50.113+01:00</updated><title type='text'>il mercato delle vacche (politicizzate)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TQUevDsq1qI/AAAAAAAAEhc/n96YdVM91yo/s1600/vacche_.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 387px; DISPLAY: block; HEIGHT: 301px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549875909599352482" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TQUevDsq1qI/AAAAAAAAEhc/n96YdVM91yo/s400/vacche_.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;L'abigeato politico potrebbe, a buon diritto, entrare a far parte degli usi e costumi della cosiddetta Seconda Repubblica. Per chi non lo sapesse posso ricordare che l'abigeato è il furto di bestiame; quello politico è, ovviamente, il furto di voti, il cambio inopinato di casacca politica, il voltagabbana. Che ultimamente va di gran moda. Il tutto sempre grazie all'onnipresente Berlusconi. Certo, questo estemporaneo mercato delle vacche politicizzate non mi sembra granchè una novità, visto e considerato che già all'alba della famigerata discesa in campo del Pifferaio di Arcore ci fu, eccome, una spudorata compravendita di voti. Per chi avesse la memoria in naftalina vorrei ricordare che nel marzo del 1994 mister B. vinse alla Camera, non certo al Senato. A Palazzo Madama, infatti, Berlusconi era sotto di tre voti ma, grazie ad un inopinato regalo di un senatore di nome Luigi Grillo, riuscì a far nascere il governo di allora. Grillo, eletto nelle liste del fu PPI, si astenne (insieme ad altri tre senatori voltagabbana) e permise così a Berlusconi di rovinare l'Italia. Molta acqua è passata sotto i ponti della politica da allora. Gli spostamenti, individuali o di gruppo, hanno da sempre costellato la vita travagliata della nostra Repubblica, determinando consequenzialmente vita e morte di non pochi governi. Questa volta, però, il gioco sporco di mister B. è molto più esplicito e spudorato. I banchetti del mercato dei voti sono allestiti in pieno giorno, manco fossero gazebo del PdL. I prezzi sono noti a tutti, con tanto di tariffario ufficiale. Le variazioni del valore dei consensi in vendita sono seguite pubblicamente, manco si trattasse di quotazioni ufficiali di Borsa. E' questa la cifra inevitabile da pagare per la nefasta incidenza avuta sul nostro Paese ad opera del signor Berlusconi. L'affermazione del vergognoso acquisto di voti (pratica non più periferica e nascosta ma esibita sfacciatamente su vasta scala) è una diretta conseguenza della possibilità di coniugare liberamente prebende politiche e quattrini sonanti. E questo grazie sempre alla magica formula made in Arcore escogitata da mister B. la cui personalità, plasmata dal potere aziendale e da quello economico, va sempre più a braccetto con la sua incontenibile intemperanza, dovuta anche al fatto che sta inesorabilmente invecchiando. E pure di brutto. Altro che bunga-bunga. Il fenomeno del mercato delle vacche è praticamente il gemello di quello già verificatosi sul fronte delle nomine per meriti di alta cortigianeria (chiedere in merito a Cicchitto, Bonaiuti e Capezzone). Nepotismo e clientelismo in politica ci sono sempre stati. Ma Berlusconi è riuscito a sdoganarli con &lt;em&gt;nonchalance&lt;/em&gt;, rendendoli non più una distorsione della vita di Palazzo ma la ineluttabile norma. E, di conseguenza, il modello da imitare. Forse, e sottolineo forse, quando la Seconda Repubblica sarà finalmente solo un brutto e imbarazzante ricordo, si troverà il modo per fermare i frontalieri della politica, ovvero quella massa di politici e di politicanti che del saltare a piacimento da un fronte all'altro dello schieramento politico, ne hanno fatto una lucrosa e invidiata professione. Certo, sarà difficile sbarazzarsi di un'abitudine ormai tanto radicata ma credo che, affinchè si possa affrontare anche uno solo dei nodi scorsoi annodati nell'ultimo quindicennio targato mister B., la prima condizione necessaria per resettare il tutto sia quello di liberarci definitivamente di Berlusconi. Sapendo che, ovviamente, una cosa è Berlusconi e un'altra è il berlusconismo. Sapendo però anche che, fino a quando Berlusconi sarà in circolazione, il berlusconismo rimarrà intangibile. E la cosa non è che ci faccia proprio esultare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-5938421148660402985?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/5938421148660402985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=5938421148660402985&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5938421148660402985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5938421148660402985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/12/il-mercato-delle-vacche-politicizzate.html' title='il mercato delle vacche (politicizzate)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TQUevDsq1qI/AAAAAAAAEhc/n96YdVM91yo/s72-c/vacche_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-2443974627269003655</id><published>2010-12-02T22:12:00.004+01:00</published><updated>2010-12-02T23:49:48.150+01:00</updated><title type='text'>gli scansafatiche (superpagati) di Stato</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TPgfYMZ2puI/AAAAAAAAEhE/-1sCm1f0Oq0/s1600/mauro%2Bbiani.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 343px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546217441613752034" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TPgfYMZ2puI/AAAAAAAAEhE/-1sCm1f0Oq0/s400/mauro%2Bbiani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Davvero possiamo dire che, alla fine della fiera, dare dei ladri alla maggioranza dei politici nostrani è come dire che dopo la vita c'è inevitabilmente la morte. Ovvero una banalità. Già il fatto che gli onorevoli e i senatori percepiscano emolumenti a 5 cifre (escluse quelle dopo la virgola) fa venire in mente, in tempi in cui lo stipendio medio di una buona fetta di lavoratori supera di qualche spanna l'asticella dei mille euro mensili, l'iniquità di trattamento per gente che si candida non già per rappresentare i cittadini (a prescindere dal credo politico) ma solo ed esclusivamente per rinpinguare il proprio conto corrente bancario, evitando di affaticarsi oltre misura. E proprio per questo motivo (ovvero doversi dare troppo da fare) i capigruppo di Montecitorio hanno deciso di andarsene in vacanza fino al fatidico giorno destinato (mi auguro di cuore) a sfiduciare il Pifferaio di Arcore. Francamente è alquanto scandaloso che un deputato, tranne la giornata del 14 (e forse qualche altra sporadica giornata), si ritrovi a non far niente fino al prossimo 10 gennaio, sorpassando in durata anche le classiche pause scolastiche dovute alle festività natalizie e di fine anno. Ovvio che la paga di questi "signori" della politica non subirà ferie di sorta. Ci mancherebbe altro. Altrimenti come potrebbero comprarsi il panettone e il torrone come i comuni mortali? Battute a parte, bisogna riconoscere a un esponente della maggioranza (Cicchitto) la qualità della trasparenza e della verità. Ha infatti candidamente ammesso (l'ex piduista di razza) che era meglio chiudere baracca e burattini onde evitare il rischio di qualche altra brutta figura (tipo la sfiducia al ministro Bondi) prima del &lt;em&gt;redde rationem&lt;/em&gt; fissato per il 14 dicembre. Bisogna anche dire che l'allarme (se così vogliamo chiamarlo) sulla scarsa produttività del Parlamento è stato lanciato non certo da oggi nè tantomeno da qualche post del sottoscritto, ma da tesi di laurea, saggi, commissioni e tavole rotonde varie che, da tempo, filosofeggiano sul problema della inefficienza delle Camere e sullo svuotamento dell'istituto parlamentare in genere. Qui la dottrina (anche quella spicciola) non c'entra nulla. Qui la questione è puramente politica. La verità, a mio modesto giudizio, sta nel fatto che il Parlamento NON funziona soprattutto per ragioni squisitamente politiche. I provvedimenti non arrivano, le leggi non hanno copertura (Fini qualche tempo fa "chiuse" Montecitorio proprio per quest'ultima ragione) e via elencando. Se vogliamo essere pignoli (e in certe occasioni è d'obbligo esserlo), nell'ultimo semestre la Camera dei Deputati ha di fatto approvato la legge di stabilità e la riforma dell'Università. Punto. Un pò pochino, mi sembra. E tutto ciò è avvenuto in un contesto altamente drammatico per la nostra economia, per l'euro in generale e per altro ancora su cui non sto a dilungarmi. Ci si sarebbe atteso, da parte dei parlamentari, un surplus di lavoro. Altro che vacanze. In chiusura vorrei evidenziare tre mie annotazioni. La prima è sulla scelta (fatta il 16 novembre scorso dal Capo dello Stato e dai presidenti di Camera e Senato) di fissare la data sulla fiducia al governo Berlusconi un mese dopo, il 14 dicembre per l'appunto. A me pare, francamente, un lasso di tempo un pò troppo lungo. Secondo rilievo: i finiani si potevano benissimo dissociare dalla proposta dei capigruppo di sospendere i lavori alla Camera. Sarebbe stato un bel segnale di un'idea diversa e non omologata circa la politica e i lavori parlamentari. Terza osservazione: il PD. Riconosco che Franceschini ha alzato la voce e giustamente si è battuto contro questa sciagurata proposta di interruzione dei lavori a Montecitorio. Ma qualcosa mi dice (udito il generale silenzio del partito di Bersani) che forse anche il PD rischierà di venire travolto dall'ondata di sdegno e di riprovazione da parte di quegli italiani che le vacanze (superpagate) stile Camera dei Deputati proprio non se le possono permettere. Poi non ci lamentiamo se i cittadini tendono sempre di più a prendere le distanze dalla politica o se lanciano insulti, ortaggi e uova. Eventualmente ci sono sempre le monetine da tirare, stile Hotel Raphael di qualche lustro fa...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-2443974627269003655?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/2443974627269003655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=2443974627269003655&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2443974627269003655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2443974627269003655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/12/gli-scansafatiche-superpagati-di-stato.html' title='gli scansafatiche (superpagati) di Stato'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TPgfYMZ2puI/AAAAAAAAEhE/-1sCm1f0Oq0/s72-c/mauro%2Bbiani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1637514654140740511</id><published>2010-11-26T21:27:00.003+01:00</published><updated>2010-11-26T22:48:32.549+01:00</updated><title type='text'>i due mammasantissima</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TPAqa8JgDdI/AAAAAAAAEg8/VrDhX6uGMds/s1600/dellutri-e-berlusconi.png"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 223px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543977783604022738" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TPAqa8JgDdI/AAAAAAAAEg8/VrDhX6uGMds/s400/dellutri-e-berlusconi.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;La puntata di ieri sera di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Annozero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b2559917-ff1f-4119-bf76-fa46c1fc76d3-annozero.html"&gt;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b2559917-ff1f-4119-bf76-fa46c1fc76d3-annozero.html&lt;/a&gt;) ha riportato in auge, a mio modesto avviso, una dinamica politica, affaristica e mafiosa che volutamente si voleva sotterrare sotto una valanga di indifferenza e di sfacciato oblìo, i cui principali personaggi (stile Totò e Peppino, Gianni e Pinotto, Stanlio e Ollio, ma dai marcati connotati gangsteristici) sono realmente esistenti e si chiamano &lt;strong&gt;Silvio Berlusconi&lt;/strong&gt; e&lt;strong&gt; Marcello Dell'Utri&lt;/strong&gt;. Per l'appunto, i due mammasantissima. Qui parlano i fatti, circostanziati ed univoci, non certo le chiacchiere o le suggestioni. In base alle motivazioni della sentenza d'appello (&lt;a href="http://www.ansa.it/documents/1290197739418_48caf299f6d2b2d969d9394e8ea81767.pdf"&gt;http://www.ansa.it/documents/1290197739418_48caf299f6d2b2d969d9394e8ea81767.pdf&lt;/a&gt;), a carico di Marcello Dell'Utri, risulta provato, oserei dire certificato, che l'attuale premier di Palazzo Chigi ha incontrato il boss mafioso &lt;strong&gt;Stefano Bontate &lt;/strong&gt;il 29 maggio del 1974 (grazie all'interessamento di Dell'Utri) per chiedere, a una delle più potenti organizzazioni criminali esistenti nel mondo, una sorta di &lt;strong&gt;garanzia&lt;/strong&gt;, di protezione per sè, per la propria famiglia e anche per la propria attività imprenditoriale (in quell'epoca Berlusconi era un famelico costruttore). Il motto di Silvio era (almeno credo sia stato così) "LAVORO, GUADAGNO, PAGO" e quindi PRETENDO. Una sintassi quasi filosofica in salsa edile che lo portava a credere che, pagando Bontate, poteva assicurarsi una sostanziosa sicurezza. Vale a dire essere in grado di decidere, tramite un esborso sostanzioso di denaro, il modo in cui sarebbe stato trattato dalla mafia. Berlusconi avrà forse pensato, in quel tempo, che l'essere diventato un &lt;strong&gt;intoccabile &lt;/strong&gt;(protetto da un pezzo da 90 come era Bontate) rappresentava per lui un privilegio, una sorta di manifestazione indotta della propria potenza, soprattutto di natura economica. Dalle carte processuali si viene a sapere anche che l'imprenditore Berlusconi, tra minacce e attentati intimidatori, continuò a pagare la &lt;strong&gt;protezione &lt;/strong&gt;di Cosa Nostra (per &lt;strong&gt;&lt;em&gt;stare tranquillo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) perlomeno fino al 1992, versando 50 milioni di vecchie lire all'anno. Praticamente noccioline, per uno del suo calibro, abituato a tuffarsi, tipo Zio Paperone, nella vasca Jacuzzi piena di bigliettoni da 100 mila lire (all'epoca) e da 500 euro (attualmente), credendo che il dio denaro tutto possa comprare e tutto possa risolvere. Sbagliando. E di brutto pure. La cosiddetta protezione della Mafia non si compra. La cosiddetta protezione della Mafia (una volta ceduto alle sue lusinghe o alle sue minacce) la si subisce. Non è una scelta, è una costrizione. E questo lo sa benissimo chi paga il pizzo per non subire ritorsioni. Perchè pagare la Mafia per avere garanzie di protezione significa, prima di tutto, pagarla affinchè non faccia valere le sue pretese, la sua arroganza, al di là delle somme concordate. Significa dunque mettersi nella condizione (paradossale) di ritrovarsi a pagare di fatto la propria sottomissione alle pretese della Mafia stessa. In questo modo, l'esborso di denaro serve NON a comprare qualcosa, ma a sancire quel preciso atto di asservimento e ad attestare il fatto che, chi paga, riconosce automaticamente il potere dell'organizzazione criminale che sta pagando, ovvero il potere che l'organizzazione criminale ha su chi paga. Per questo motivo (ancor più paradossalmente) la Mafia, in fin dei conti, non ha mai mostrato grande considerazione per chi paga. Anzi, essa ne approfitta, semmai, per avanzare pretese sempre più grandi, sapendo di poterselo permettere. Le cose vanno così, purtroppo, quando di mezzo c'è la Mafia e forse ce se ne accorge quando ormai è troppo tardi. Quando si prova a pretendere, ad esempio, di non pagare o di non corrispondere quel che non è affatto &lt;strong&gt;&lt;em&gt;dovuto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, nè in denaro nè in qualcos'altro. Ma questo discorso non può valere di certo (e, ripeto, le carte processuali lo testimoniano) quando i personaggi si chiamano Berlusconi e Dell'Utri, i due mammasantissima del ventunesimo secolo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1637514654140740511?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1637514654140740511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1637514654140740511&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1637514654140740511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1637514654140740511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/11/i-due-mammasantissima.html' title='i due mammasantissima'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TPAqa8JgDdI/AAAAAAAAEg8/VrDhX6uGMds/s72-c/dellutri-e-berlusconi.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-7259837663189816010</id><published>2010-11-21T09:42:00.006+01:00</published><updated>2010-11-21T10:21:41.588+01:00</updated><title type='text'>le macerie di una democrazia (e non solo dell'Aquila)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TOjjx_Iqp6I/AAAAAAAAEgs/i7KD98vCHLc/s1600/macerie_aquila.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 250px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541929789380274082" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TOjjx_Iqp6I/AAAAAAAAEgs/i7KD98vCHLc/s400/macerie_aquila.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Quando ieri ho letto un flash d'agenzia, dove il nome di Letta veniva accostato a una dichiarazione in favore dei terremotati (a vita) dell'Aquila, ho avuto una sorta di singulto cerebrale, una specie di aritmia del pensiero e mi sono detto: vuoi vedere che anche il Consigliori del nano di Arcore si è rotto le scatole di fare da perenne stampella a quella specie di topo di fogna che alberga in quel di Palazzo Grazioli? Mannaggia la pupazza, mi son dovuto ricredere. La notizia era che a rilasciare quella affermazione ci aveva pensato il nipote del Consigliori, &lt;strong&gt;Enrico Letta&lt;/strong&gt;, noto comunista mangiatore di bambini e proprietario di cavalli che si abbeverano alla fontana di piazza San Pietro e, caso più unico che raro, il flash d'agenzia era stato ripreso da uno dei giornali più antiberlusconiani per antonomasia (&lt;a href="http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=536036"&gt;http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=536036&lt;/a&gt;), diretto da un famigerato bolscevico nonchè ex agente del KGB, proprio quel &lt;strong&gt;Maurizio Belpietro&lt;/strong&gt; sfuggito di recente alla cattura dei khmer rossi della bassa bresciana, leggermente incazzati perchè Belpietro aveva licenziato (senza giusta causa) uno di loro, rappresentante molto ascoltato nel comitato di redazione. Tornando alla dura realtà, ieri la manifestazione a L'Aquila del popolo delle carriole (&lt;a href="http://www.ilcapoluogo.com/site/News/Attualita/L-anno-zero-delle-macerie-33651"&gt;http://www.ilcapoluogo.com/site/News/Attualita/L-anno-zero-delle-macerie-33651&lt;/a&gt;) ha di fatto riacceso i riflettori (pochi per la verità) sulla scandalosa situazione del post terremoto. A diciannove mesi dalla tragica notte del 6 aprile 2009, tutto sembra essersi cristallizzato indecorosamente, come dopo la colata del Vesuvio su Pompei. Le macerie sono ancora tutte lì, a testimoniare l'abbandono di uno Stato (o meglio di una parte di esso, indegnamente rappresentato da Berlusconi e dai suoi accoliti) che ha soltanto promesso e rimandato, assicurato e negato, garantito e smentito tutto e il contrario di tutto, lasciando a bocca asciutta e con la rabbia in corpo migliaia di aquilani ancora sodomizzati da quell'infinito serpente di menzogne e di raggiri, sapientemente costruito dal governo berlusconiano. E proprio come le macerie del capoluogo abruzzese, anche le macerie dell'Italia democratica sono sempre lì, di fronte a Palazzo Chigi, a dimostrare l'incuria e la sprezzante indifferenza del governo nei confronti di tutti quei cittadini (non soltanto aquilani) che, pur non essendo terremotati fisicamente, lo sono nell'animo e nella mente, nella dignità e nella capacità di andare avanti, di sperare ancora in un futuro che li possa far uscire da un incubo che dura ormai da tre lustri. Si cercano urgentemente volontari e gente perbene disposti a rimuovere queste macerie (da L'Aquila e da Palazzo Chigi); cittadini che si facciano carico della possibilità di cambiare il volto delle città interessate dal disastro (L'Aquila e Roma) e di conseguenza di ridare decoro e dignità esistenziale all'Italia, duramente segnata e violata fin nelle sue radici democratiche da una banda criminale che al confronto quelli della Magliana sembravano giovani lupetti, ovvero la miglior forma dello scautismo nazionale. Il che è tutto dire. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-7259837663189816010?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/7259837663189816010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=7259837663189816010&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7259837663189816010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7259837663189816010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/11/le-macerie-di-una-democrazia-e-non-solo.html' title='le macerie di una democrazia (e non solo dell&apos;Aquila)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TOjjx_Iqp6I/AAAAAAAAEgs/i7KD98vCHLc/s72-c/macerie_aquila.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-4535470093406193825</id><published>2010-11-13T15:16:00.012+01:00</published><updated>2010-11-13T16:23:32.317+01:00</updated><title type='text'>Nicole Minetti, la migliore Silvio's oral expert</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TN6lYETxP5I/AAAAAAAAEgc/Trr180qR87s/s1600/nicole4.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 266px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539046424604393362" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TN6lYETxP5I/AAAAAAAAEgc/Trr180qR87s/s400/nicole4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Forse non avrebbe voluto che si parlasse di lei solo come igienista dentale di Silvio Berlusconi. Forse le sarebbe piaciuto essere ricordata come quella che sculettava dagli schermi targati Mediaset (in &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Colorado Cafè&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) e da quelli targati mamma RAI (senza nessuna malizia, secondo canale e la trasmissione era &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Scorie&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;). Forse. Ma alla fine, volente o meno, la super carrozzata &lt;strong&gt;Nicole Minetti&lt;/strong&gt; sarà ricordata per il caso Ruby, e non mi pare una gran bella cosa. La bella ortodontista romagnola, fasciata con sexy calze parigine, minigonne da urlo e tacco 12 d'ordinanza, ha fatto breccia nel cuore del cavaliere durante la di lui degenza al San Raffaele di Don Verzè, dopo la famosa statuetta in faccia lanciata da Tartaglia a piazza Duomo nel dicembre scorso. Tra un controllo di un molare e di un canino, tra una pulizia con filo interdentale (lo stesso che usa la Minetti per la sua biancheria intima, molto apprezzata dal capo) e una otturazione, si spera solo a carattere odontoiatrico, la fatal scintilla scoccò tra i due piccioncini. A tal punto da convincere il Pifferaio di Arcore a presentare, nella lista di Formigoni, la neo igienista dal sangue caliente, per farla eleggere tra i consiglieri della regione più ricca d'Italia, la Lombardia per l'appunto. Nicole non aveva nè arte nè parte, e non aveva nemmeno il becco di un quattrino. Proprio per questo il cavaliere, nella sua smisurata e infinita magnanimità, decise di aiutarla, trovandole un bel posticino ben remunerato. Permettendole, così, di non dover più sculettare (perlomeno davanti alle telecamere) per raggranellare qualche centinaio d'euro. Niente da obiettare: la ragazza ha stile, abbigliamento e fattezze tipiche tali da rientrare nelle preferenze del Satiro di Arcore. A ben vedere la Minetti è una via di mezzo tra la mancata velina e l'aspirante topolona ed è sicuramente molto gnocca ma in pratica nullafacente, se si vogliono escludere le pratiche orali a favore del premier e gli interventi stile Caritas dopo la mezzanotte in zona Fatebenefratelli, dove ha sede la Questura di Milano. Alla fine, che dire? Se qualche altra Silvio's oral expert volesse proporsi per la bisogna, non ha che da chiedere alla Nicole telefono e indirizzo elettronico del premier. Quanto al filo interdentale (da indossare obbligatoriamente in abbinata alle autoreggenti) nessuna paura: viene dato in omaggio incluso nel kit della specialista orale. Le iscrizioni sono aperte. E le gambe possibilmente pure. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-4535470093406193825?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/4535470093406193825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=4535470093406193825&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4535470093406193825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4535470093406193825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/11/nicole-minetti-la-migliore-silvios-oral.html' title='Nicole Minetti, la migliore Silvio&apos;s oral expert'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TN6lYETxP5I/AAAAAAAAEgc/Trr180qR87s/s72-c/nicole4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1160963460838420889</id><published>2010-11-09T17:07:00.003+01:00</published><updated>2010-11-09T17:46:50.647+01:00</updated><title type='text'>il tallone d'Achille del cavaliere</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNl6lDOjtYI/AAAAAAAAEgM/Iku0QVfR6HA/s1600/escort%2Bdef.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 386px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537591993768850818" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNl6lDOjtYI/AAAAAAAAEgM/Iku0QVfR6HA/s400/escort%2Bdef.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Finalmente ci sono i presupposti per individuare il vero lato debole della granitica convinzione berlusconiana di poter sempre e comunque restare in sella e governare il nostro Paese. L'ho intuito oggi seguendo le sue contestate apparizioni nelle zone alluvionate e anche nella sua visita lampo a L'Aquila. Ecco il punto: al Pifferaio di Arcore dà enormemente fastidio sentire il popolo (o almeno quello che crede sia il &lt;strong&gt;suo&lt;/strong&gt; popolo) che lo fischia e lo insulta, che gli dà del mafioso e che lo spernacchia, invitandolo a tornarsene a casa e a dimettersi. Per Berlusconi queste contestazioni sono come il sale gettato sulla ferita o come l'aceto passato sulle labbra di chi sta morendo di sete. Una cosa insopportabile, insostenibile, parossistica. Lui che ha sempre fatto dell'acclamazione, totale ed incondizionata da parte di chi lo sostiene, una sorta di invincibile cavallo di battaglia, lui che ha sistematicamente cercato e caldeggiato la partecipazione continua e deferente della sua corte (sia essa formata da nani e ballerine, affaristi e zoccole, mafiosi e marocchine), per sentirsi infinitamente amato e rispettato, adesso proprio lui si accorge dell'esistenza di quella gente del Nord Est che gli volta le spalle, che lo dileggia e lo contesta così rumorosamente da fargli decidere di uscire mestamente da una porta secondaria piuttosto che trionfante da quella principale per raccogliere ovazioni e applausi da spellarsi le mani. Ecco, cari lettori, abbiamo trovato il rimedio ai nostri comuni mali del terzo millennio: per liberarci dal berlusconismo (e di tutto ciò che vi ruota maledettamente intorno) non c'è bisogno di officiare convention o di lanciare in aria mozioni di sfiducia manco fossero monetine. Basta, a mio modesto avviso, soltanto seguire l'esempio di quelle persone che oggi, a Vicenza come a a Padova (&lt;a href="http://video.corriere.it/urla-insulti-contro-premier/ab44ebe4-ebfe-11df-8ec2-00144f02aabc"&gt;http://video.corriere.it/urla-insulti-contro-premier/ab44ebe4-ebfe-11df-8ec2-00144f02aabc&lt;/a&gt;), a L'Aquila come a Milano, hanno fatto sentire, alle sproporzionate orecchie del premier, tutta la loro contestazione legittima e rinnovabile, come una sorta di energia positiva da riverberare all'infinito a tutti quegli italiani che (come chi vi scrive) non ne possono più, ma proprio più di Silvio Berlusconi e che non vedono l'ora di risvegliarsi al più presto in un Paese più libero, più bello, più democraticamente ed economicamente progredito. In parole povere, in un'altra Italia. Non ci vuole poi tanto. Basta un fischio. Moltiplicato all'infinito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1160963460838420889?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1160963460838420889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1160963460838420889&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1160963460838420889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1160963460838420889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/11/il-tallone-dachille-del-cavaliere.html' title='il tallone d&apos;Achille del cavaliere'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNl6lDOjtYI/AAAAAAAAEgM/Iku0QVfR6HA/s72-c/escort%2Bdef.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-3978736224191620887</id><published>2010-11-07T09:43:00.004+01:00</published><updated>2010-11-07T21:30:41.578+01:00</updated><title type='text'>chissà se Fini avrà coraggio...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNZ3IUrKJZI/AAAAAAAAEf8/HiJkwvikJIE/s1600/fini11_big.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 175px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536743776770991506" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNZ3IUrKJZI/AAAAAAAAEf8/HiJkwvikJIE/s400/fini11_big.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Nel limaccioso e poco limpido scenario della politica italiana non sempre si riescono a scorgere protagonisti (veri o presunti) che, all'atto pratico, riescono a trasformare in fatti concreti le molteplici e a volte stucchevoli parole di buoni propositi e di veraci intenzionalità. Non tutti hanno il necessario coraggio per mettere in campo la propria autorevolezza e il proprio peso politico e morale per prendere le dovute e improcrastinabili decisioni. Ai tempi della Prima Repubblica (ammesso e non concesso che ci troviamo nella Seconda) era in voga il più sfrenato politichese, ad uso e consumo dei baroni dell'arte della NON comunicazione, ovvero di quella particolare facoltà di parlare al popolo senza farsi (volutamente) capire e nel contempo di mandare messaggi più o meno trasversali a fiancheggiatori e ad avversari della scena politica. Termini tanto cari ai vari Andreotti, Moro, Rumor, Gava, De Mita e quanti altri, come ad esempio "convergenze parallele" o "compromesso storico", ancora oggi (debitamente ed opportunamente trasformati) allignano negli animi e nelle proposizioni mentali dei maggiori leader di casa nostra. Partendo da questo mio incipit, forse un pò troppo arzigogolato, volevo mettere in evidenza la mia particolare attesa per l'odierno discorso che tra poche ore pronuncerà &lt;strong&gt;Gianfranco Fini &lt;/strong&gt;a conclusione della convention di Futuro e Libertà in corso a Bastia Umbra. Ieri ho seguito tramite la diretta di SKYTG24 il suo breve discorso d'apertura che aveva un non so che di avvisaglia per le truppe berlusconiane che oggi ci sarà qualcosa di fragoroso; ho apprezzato anche l'accalorato intervento di &lt;strong&gt;Italo Bocchino &lt;/strong&gt;nonchè la perfetta interpretazione (da impeccabile uomo di spettacolo) di &lt;strong&gt;Luca Barbareschi &lt;/strong&gt;nel leggere il Manifesto per l'Italia, con il sontuoso sottofondo delle musiche di &lt;strong&gt;Ennio Morricone &lt;/strong&gt;prese in prestito dal film "C'era una volta in America". Insomma, a ben vedere, l'atmosfera che aleggiava ieri alla convention di Futuro e Libertà per l'Italia era quella tipica del giorno antecedente l'evento in pompa magna, la fibrillazione ideale prima dell'avvenimento &lt;em&gt;clou&lt;/em&gt;, l'anteprima scoppiettante del piatto forte del giorno dopo. Adesso sta a Gianfranco Fini non smentire le premesse, non tradire le attese, non frustrare le prospettive di reale cambiamento che una parte d'Italia chiede volutamente e sinceramente. Anche il sottoscritto fa parte (paradosso dei paradossi) di questa frangia italiana in procinto di catapultarsi in una nuova era della stagione politica nazionale, quella del post berlusconismo. Tutti gli occhi, almeno di quegli italiani che si riconoscono in quest'attesa, sono puntati sul presidente della Camera e tutte le orecchie saranno drizzate e pronte a captare l'evento. Spero solo che Gianfranco non faccia, mutuando un paragone calcistico, come quell'attaccante che, solo davanti alla porta sguarnita, cincischia con il pallone tra i piedi permettendo il prodigioso recupero, in &lt;em&gt;tackle &lt;/em&gt;scivolato, da parte del difensore centrale berlusconiano. Spero proprio che ciò non accada. Altrimenti, addio partita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-3978736224191620887?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/3978736224191620887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=3978736224191620887&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3978736224191620887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3978736224191620887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/11/chissa-se-fini-avra-coraggio.html' title='chissà se Fini avrà coraggio...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNZ3IUrKJZI/AAAAAAAAEf8/HiJkwvikJIE/s72-c/fini11_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1320326196639533734</id><published>2010-11-03T21:35:00.002+01:00</published><updated>2010-11-03T22:59:04.484+01:00</updated><title type='text'>uno sporcaccione che piace (agli italiani come lui)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNHbIoFIsrI/AAAAAAAAEf0/JVPry980lF8/s1600/Hachfeld_20080626-thumb.bmp"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 289px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535446358259446450" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNHbIoFIsrI/AAAAAAAAEf0/JVPry980lF8/s400/Hachfeld_20080626-thumb.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Non posso esimermi da qualche altra considerazione sull'argomento del giorno, della settimana, probabilmente dell'anno. Vale a dire sulle zozzerie compiute, con una frequenza che ha dell'incredibile, dal presidente del Consiglio del nostro Paese. Parto da una considerazione personale: a mio avviso Berlusconi ha tutte le caratteristiche (fisiche, morali, caratteriali e altro ancora) sintomatiche del classico vecchio sporcaccione che trovavamo nei bar di una volta. Una sorta di decrepito avanzo del maschio vissuto prima dell'avvento del femminismo; un maschio (se così vogliamo chiamarlo) che, con il potere dei soldi, costringe quelle donne scevre da ribrezzo e con lo stomaco forte, a sottostare a ripugnanti orge che generano (credo) schifo, sdegno e raccapriccio in tutte quelle persone normalmente dotate di sensibilità e di buona creanza. Ma non lo generano di certo in tutti gli emuli (gonfi di invidia) del trapanatore di Arcore. Il punto, purtroppo, è proprio questo. Paradossalmente, l'impatto simbolico di questa triste e squallida vicenda di sesso, droga e bunga bunga è inversamente proporzionale alla consuetudine di una regola non scritta ma di ragionevole applicazione. Quella cioè che, in un Paese democratico e adulto e sessualmente civilizzato, un uomo evidentemente fuori controllo (com'è in questo momento il premier) riscuote ammirazione e seguito da quella fetta (deteriorata) del Paese medesimo. Questo perchè, a mio modo di vedere, decenni di tv spazzatura, di reality e di macelleria pornografica (a base di sesso e omofobia) hanno sedimentato qualcosa di marcio e di pericoloso nei cervelli (e negli animi) degli uomini e delle donne alle quali sciaguratamente così a lungo la tv ha parlato. Sono tanti i giovani che si propongono ogni qualvolta parte una chiamata per partecipare a un programma spazzatura o che si appassionano nel seguire quegli squallidi format pomeridiani che mettono in scena il mercato dei sentimenti e della guerra tra i sessi. Mancano (a livello sociale, istituzionale e familiare) dei punti di riferimento forti per quello che riguarda l'universo adulto maschile ed è quindi abbastanza ovvio che l'unico simbolo assoluto e ipertrofico che emerge sia quello di un uomo potente che in modo indisturbato abusa del suo &lt;em&gt;status&lt;/em&gt; e che si auto-assolve in nome della sua granitica e sfacciata protervia. Forse è anche figlio stabile di un patriarcato che è risultato immune ai processi di cambiamento della storia di questo nostro Paese. Se le mie informazioni e se i miei studi non sono stati defraudati da eventi sconosciuti, posso forse avere l'ardire di affermare che in Italia, talvolta anche in conflitto con altri soggetti che lottavano per la giustizia e l'equità, sono state le donne dei movimenti di liberazione a offrire strumenti culturali e pratiche politiche finalizzate al cambiamento della storia, del costume e delle leggi non solo a loro favore. E tutto questo, oggi, va a cozzare malinconicamente sulla situazione determinata dalla violenza delle parole di un solo uomo (Berlusconi) che diffonde odio, disprezzo e malevolenza nei confronti degli omosessuali, che paga minorenni e maggiorenni per confermare la propria sessualità (che poi è un impianto idraulico costato 20 mila euro) e per fuggire il suo evidente terrore della vecchiaia e della morte. Che comunque, prima o poi, gli presenterà l'inevitabile e non procrastinabile conto finale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1320326196639533734?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1320326196639533734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1320326196639533734&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1320326196639533734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1320326196639533734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/11/uno-sporcaccione-che-piace-agli.html' title='uno sporcaccione che piace (agli italiani come lui)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNHbIoFIsrI/AAAAAAAAEf0/JVPry980lF8/s72-c/Hachfeld_20080626-thumb.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-2444886174303617415</id><published>2010-11-01T13:53:00.007+01:00</published><updated>2010-11-01T15:16:24.297+01:00</updated><title type='text'>una lettera da far diventare un manifesto</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TM7E3bJ3yzI/AAAAAAAAEfk/06wq2iGoyco/s1600/marina_terragni2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 274px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5534577448545930034" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TM7E3bJ3yzI/AAAAAAAAEfk/06wq2iGoyco/s400/marina_terragni2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Quella che vi sto per far leggere, cari frequentatori del mio blog, è una lettera scritta da &lt;strong&gt;Marina Terragni &lt;/strong&gt;(giornalista e scrittrice, nella foto in alto) al presidente del Consiglio &lt;strong&gt;Silvio Berlusconi&lt;/strong&gt;, ripresa da molti blogger e da alcuni organi di stampa on line e che merita la maggior diffusione possibile, perchè fa riflettere e perchè è da condividere parola per parola, virgola per virgola, punto per punto. Immagino che gli sciacalli prezzolati e sudici che gironzolano affamati intorno al Pifferaio di Arcore non abbiano la benchè minima intenzione di fargliela leggere, anche perchè ci sarebbe il pericolo di un risveglio di coscienza da parte del vecchio satrapo e la conseguenza (per gli sciacalli prezzolati) sarebbe quella del TUTTI A CASA. In fondo al mio cuore alberga attualmente la legittima speranza che il premier si comporti da vecchio responsabile e ravveduto, proprio come se lo augura l'autrice della lettera che vi prego di scorrere con la massima attenzione, miei cari frequentatori di questo blog. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Signor Presidente del Consiglio, &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;sono abbastanza vecchia da non poter più aspirare a essere selezionata per i suoi party a Villa San Martino, ma anche abbastanza giovane da poter essere sua figlia (per bontà divina non lo sono). Quelle ragazze sono mie figlie, e Lei è il loro nonno. Lei dice di aver diritto a godersi la vita, ma anche quelle ragazze hanno diritto a godersela. Se sua figlia o sua nipote, per godersi la vita, per trovare un posto nel mondo, o per legittima per quanto malriposta ambizione, dovessero danzare e spogliarsi per un vecchio quale Lei è, o perfino accomodarsi tra le sue braccia, Lei di sicuro ne soffrirebbe molto. Che queste ragazze siano minorenni o maggiorenni è un fatto che riguarda la legge. Ma anche se avessero 25 anni rimarrebbe aperta una seria questione di coscienza. Signor Presidente del Consiglio, attualmente Lei gode ancora del consenso della maggioranza degli italiani, ma questo non la dispensa dalla più elementare legge morale, che è quella di non fare del male a chi è indifeso, e di non approfittare di chi si trova in una situazione di bisogno. Se quelle ragazze vengono ai suoi party, signor Presidente, non è perchè la trovino attraente, ma solo perchè sperano di ricavarne qualche vantaggio. Per qualunque donna giovane e feconda, non si faccia illusioni, il contatto con un uomo vecchio è ripugnante. Senza eccezioni. Lei compreso. Questo può essere molto doloroso per un uomo che provi ancora il desiderio di una donna, contravveleno alla paura della morte che si avvicina. A quanto ci viene raccontato da molta letteratura, da vecchi il desiderio può essere ancora lancinante, e perfino disperato. Ma vi è la possibilità che il dispositivo della coscienza sia più forte, che il desiderio venga sublimato, che l'istinto di proteggere chi è più piccolo, come quelle quasi-bambine, abbia la meglio. Su questa possibilità e su questa speranza basiamo gran parte del patto umano. Ci sono anche i ragazzi, non solo le ragazze, a cui da molti anni, praticamente da quando sono al mondo, Lei offre un modello di relazione tra uomini e donne basato sullo scambio sesso-potere-denaro. I suoi figli e i suoi nipoti, che la osservano, si sentono certamente mortificati dal suo lassismo. Signor Presidente, molti osservatori concordano sul fatto che il tempo del suo premierato è in scadenza, che siamo agli ultimi giorni di Pompei, e si sa che un impero alla sua fine esprime quasi sempre un collaterale degrado morale. Ma senza voler parlare di politica, stando all'essenziale della sua e anche della mia umanità, l'auspicio, signor Presidente, è che in uscita Lei accetti i limiti e le responsabilità connessi alla sua età veneranda, che trovi la forza morale per esprimere qualche ravvedimento, per restituire in extremis alle giovani generazioni quello che, insieme a ben altro (la possibilità di un lavoro, di una casa, di una vita), è stato loro tolto: la fiducia nell'amore vero, costruito nel rispetto e nella dignità, e nella possibilità di costruire insieme, uomini e donne, quel poco di serenità in cui ci viene dato di sperare nella vita. Si lasci aiutare a farlo, se da solo non ci riesce. Detto come da una figlia a un padre in gravi difficoltà, e provando una profonda compassione, per Lei e per tutti. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Mi permetto di aggiungere alla ineccepibile lettera di Marina Terragni una semplice riflessione del tutto personale. Credo che se fosse ancora in vita l'adorata mamma di Silvio Berlusconi, la signora Rosa Bossi, le stesse frasi e le stesse considerazioni fatte dalla Terragni sarebbero state dette dalla signora Rosa al figliolo e che questi non avrebbe esitato un momento a chinare il capo e a dimettersi dal&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;ruolo di capo del governo, abbandonando immediatamente la scena politica e ritirandosi a vita privata. Magari in un bel convento. Assolutamente senza novizie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-2444886174303617415?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/2444886174303617415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=2444886174303617415&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2444886174303617415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2444886174303617415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/11/una-lettera-da-far-diventare-un.html' title='una lettera da far diventare un manifesto'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TM7E3bJ3yzI/AAAAAAAAEfk/06wq2iGoyco/s72-c/marina_terragni2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-7703438923656634553</id><published>2010-10-30T15:32:00.009+02:00</published><updated>2010-10-30T17:11:03.848+02:00</updated><title type='text'>quando non c'è la Caritas c'è Silvio...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TMwv2ok2EQI/AAAAAAAAEfU/8DuMmPuXbBU/s1600/ru_02_pix_672-458_resize.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 360px; DISPLAY: block; HEIGHT: 368px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533850657782894850" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TMwv2ok2EQI/AAAAAAAAEfU/8DuMmPuXbBU/s400/ru_02_pix_672-458_resize.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Ho atteso volutamente un paio di giorni prima di scrivere qualche mia riflessione sulla faccenda &lt;strong&gt;&lt;em&gt;bunga bunga&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Volevo fare della facile ironia sul presidente del Consiglio (spero sempre ancora per poco) Silvio Berlusconi, il quale, in uno slancio di genuina umanità, si era adoperato lo scorso 27 maggio, scomodando persino il capo di gabinetto della Questura di Milano, per &lt;em&gt;affidare &lt;/em&gt;una giovane marocchina di nemmeno diciotto anni (trattenuta in stato di fermo per furto di gioielli e denaro) alle amorevoli cure della sua igienista dentale, che nel frattempo (per meriti di ortodonzia) era diventata consigliere regionale della Lombardia, anche se molti continuano a ritenere che più del trapano del dentista ha funzionato qualcos'altro (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=K8kqUcpTAJU"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=K8kqUcpTAJU&lt;/a&gt;). Ma poi mi sono detto: è come sparare sulla Croce Rossa. Ed ho desistito, soprattutto perchè qualcuno (anzi qualcuna) ha detto che Silvio si è comportato come la Caritas. Anzi, di più. Ma adesso, a parte tutto e a parte l'acclarata &lt;em&gt;malattia &lt;/em&gt;del Pifferaio di Arcore (già ampiamente svelata dalla ex moglie Veronica Lario), cerchiamo di mettere in chiaro una cosa seria e cioè che chi fa veramente del bene agli altri lo fa senza troppi strombazzamenti e senza nemmeno mandare fuori dalle Questure d'Italia le proprie addette alla manicure nè tantomeno le incaricate di togliere calli e duroni dalle preziosi e personali estremità. Prendiamo per buono (con un sovrumano sforzo di volontà) quello che ha dichiarato il buon Silvio: la sua conoscenza della minorenne marocchina è dovuta al semplice fatto che egli &lt;strong&gt;aiuta&lt;/strong&gt; chi ne ha bisogno. La stampa nazionale (e non solo) e la politica si stanno dividendo tra chi crede a questa affermazione e chi invece pensa che si tratti di tutt'altro. A mio modo di vedere la questione importante è un'altra. Ci sono milioni di italiani che &lt;strong&gt;aiutano &lt;/strong&gt;ragazze e ragazzi che hanno davvero bisogno. Molti lo fanno per lavoro, in cambio di uno stipendio esageratamente contenuto. Insegnanti, psicologi, assistenti sociali, educatori. Tutti quanti che, finite le ore pagate, continuano spesso a lavorare gratuitamente perchè sanno che quegli stessi ragazzi e ragazze che seguono negli orari certificati potrebbero trovarsi in difficoltà in altri momenti, avendo bisogno di assistenza continua. Molte volte questi italiani che aiutano il prossimo fanno già altri mestieri. magari lavorano in banca oppure sono imprenditori o magari semplici operai. E magari devolvono il loro denaro e dedicano il loro tempo mettendo a disposizione la loro conoscenza e la loro attenzione emotiva ed operativa. O magari sono dei semplici genitori che fanno parte delle tante forme dell'aiuto reciproco informale che affronta crisi e pericoli della crescita. O finanche sono degli esperti di fondazioni che decidono a quali progetti dare i denari vagliando con accortezza chi li gestirà e chi li saprà usare con equilibrio e sapienza. Ebbene sì, caro presidente del Consiglio (spero sempre per poco), sono davvero tanti gli italiani che aiutano i ragazzi italiani e stranieri (e non soltanto le belle marocchine minorenni). Aiutano le loro famiglie con complesse misure di sostegno, rispettando gli equilibri e motivi e del diritto. Cercano anche di ridurre i danni in caso di assenza delle famiglie stesse, tramite l'affido (ma con quello vero, mica come con quella sua pagliacciata) o con ore e giorni di tempo dedicato. Spesso questi italiani trascorrono parte delle loro vacanze con le giovani persone povere o in difficoltà. E per fare bene queste cose si aggiornano continuamente sul come e sul cosa fare. Studiano, partecipano a weekend di confronto, seguono conferenze di psicologi, pedagogisti, giudici e medici. Affrontano terapie personali o supervisioni di gruppo, pur di evitare errori macroscopici. Vanno all'estero e si confrontano con chi fa le stesse cose altrove (e non fanno come lei che va all'estero giusto per farsi dare il lettone da Putin o farsi dire da Gheddafi come funziona il &lt;em&gt;bunga bunga&lt;/em&gt;). Questi italiani di cui le sto parlando, caro presidente del Consiglio (spero sempre ancora per poco), sono credenti e laici. Votano a destra e a sinistra e anche al centro. Perchè quando si tratta di fare davvero queste cose (cioè di aiutare veramente gli altri), le barriere ideologiche cadono e non esistono più nemmeno i giudici politicizzati. E il confronto, naturale ed opportuno, che prevede anche posizioni e indirizzi di pensiero differenti, si sposta sulla comune e difficile riflessione intorno alle cose fatte e ai risultati ottenuti. E ai tanti errori. Il che richiede l'umiltà e la fatica di guardarsi dentro e di domandarsi se si sta facendo il tutto per i ragazzi o per se stessi. Anche perchè educare è un mestiere difficile, ma educare e sostenere chi è giovane e in difficoltà (e non solo se è bella e marocchina) è veramente difficilissimo. Questo è il grande e laborioso esercito di persone perbene, caro Silvio, che aiuta davvero i ragazzi che hanno bisogno. Un esercito che rappresenta la migliore Italia bipartisan. Chi ne fa parte potrà pensare bene o male di lei (forse più male che bene), esimio premier. Ma sono sicuro che nessuno, ma proprio nessuno, di questi italiani ritiene che regalare gioielli o denaro o vestiti di marca a un'adoloscente in difficoltà (per quanto procace e sensuale sia) voglia dire aiutare veramente chi ne ha bisogno. Perchè credo che il solo pensarlo offenda profondamente gli anni di lavoro, le cose fatte e apprese e lo stesso senso della vita e della relazione tra esseri umani, che nel tempo hanno dato significato all'impegno reale e non propagandistico di questo esercito del bene rappresentato da nostri connazionali. Prenda esempio da loro, presidente Berlusconi. E non da Gheddafi e dal suo harem. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-7703438923656634553?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/7703438923656634553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=7703438923656634553&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7703438923656634553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7703438923656634553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/10/quando-non-ce-la-caritas-ce-silvio.html' title='quando non c&apos;è la Caritas c&apos;è Silvio...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TMwv2ok2EQI/AAAAAAAAEfU/8DuMmPuXbBU/s72-c/ru_02_pix_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-6367287436032405222</id><published>2010-10-19T19:54:00.003+02:00</published><updated>2010-10-21T23:11:59.250+02:00</updated><title type='text'>le ville del Caimano</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TL31WNSbLoI/AAAAAAAAEfE/U3SivlvsEdo/s1600/villa_berlusconi_antigua_jpg_415368877.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 211px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529845679353704066" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TL31WNSbLoI/AAAAAAAAEfE/U3SivlvsEdo/s400/villa_berlusconi_antigua_jpg_415368877.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;Tutti i suoi acerrimi nemici (politici e personali) lo vogliono mandare a casa, ma lui, il presidente del Consiglio in carica (speriamo ancora per poco), usa anche l'ironia per controbattere affermando che di case ne ha 20 e quindi non sa in quale andare. Io, modestamente, gli suggerirei di preferire nella scelta quelle casupole che ha acquistato ad Antigua, non soltanto per la metratura ma soprattutto per la paradisiaca &lt;em&gt;location&lt;/em&gt; naturale che quelle ville possono offrire ai comuni mortali. A parte le battute, quello che ho visto domenica sera in tv, su RaiTRE, nella trasmissione &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Report&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; condotta da &lt;strong&gt;Milena Gabanelli &lt;/strong&gt;(&lt;a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-fdeb885d-620c-4471-b319-a1e4ef43ecf8.html"&gt;http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-fdeb885d-620c-4471-b319-a1e4ef43ecf8.html&lt;/a&gt;), ha suscitato in me una lacerante sensazione di angoscia, rabbia e sdegno, unita ad un legittimo senso di ribellione. Non è possibile che si possa giungere a tanta sfrontatezza, improntitudine e spavalderia senza che l'opinione pubblica s'indigni e si faccia sentire, magari attraverso l'invio di valanghe di mail o di telefonate, tutte indirizzate all'inquilino (per me sempre abusivo) che alloggia a Palazzo Chigi. Mentre un quarto degli italiani vive al di sotto del livello della povertà e mentre un altro quinto è costretto a campare con 500-600 euro al mese, attraverso l'inchiesta televisiva della Gabanelli (che il ministro Romani ha definito addirittura "odiosa") ci è stato dimostrato un campione delle modalità con cui una certa classe dirigente dell'Italia evade sfacciatamente il fisco, godendosi la vita in lussuose ville nelle Antille, nelle zone franche, attraverso i cosiddetti paradisi fiscali. E allora, come non andare con il pensiero (e con il cuore) a quel gruppo di lavoratrici, con il camice verde della OMSA, viste in tv nella puntata di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Annozero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di giovedì scorso al minuto 44 (&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-753207d0-7bfd-4ff3-913d-3fe70038eb9e-annozero.html?p=0"&gt;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-753207d0-7bfd-4ff3-913d-3fe70038eb9e-annozero.html?p=0&lt;/a&gt;), messe sul lastrico dal padrone che ha deciso di trasferire la sua fabbrica in Serbia, dove la manodopera costa soltanto 400 euro al mese. Il viso devastato di quella donna di 47 anni, senza futuro, separata dal marito e con un figlio a carico, che percepisce la misera somma di 700 euro con la cassa integrazione, mi ha oggettivamente intristito e rammaricato, apprendendo. anche che deve pagare 450 euro per l'asilo del figlioletto. Ebbene, il viso di quella donna credo che debba assurgere a simbolo del valore etico e politico di centinaia di migliaia di donne e di madri (giovani e meno giovani) costrette a campare nell'umiliazione e nella disperazione più infame e più feroce. Questa, signori miei, è l'Italia della più volgare e reietta classe padronale dei ricchi e dei politici corrotti e corruttori, i quali se ne fregano altamente della dignitosa povertà con la quale convivono almeno dieci milioni di loro connazionali. E il primo che ne frega è il Pifferaio di Arcore, re delle società off-shore. Allora mi domando: che cosa deve ancora capitare nel nostro Paese per aprire gli occhi agli italiani in modo che dicano basta? Credo che a questo punto l'opposizione presente in Parlamento (o almeno quel che di essa ne rimane) debba necessariamente chiedere conto a chi di dovere su quanto è stato mostrato dalla televisione pubblica domenica sera. Si obblighi il capo del governo a riferire nelle sedi istituzionali e si pretenda di conoscere come sia stato possibile per un uomo di Stato farsi coinvolgere in un'operazione degna della peggiore malavita finanziaria internazionale. E poichè (ne sono più che sicuro) è facile prevedere che Silvio Berlusconi sarà, come al solito, silente, reticente o bugiardo, è bene chiedere una commissione d'inchiesta parlamentare per fare chiarezza sull'opacità (come l'ha definita la Gabanelli) di questo clamoroso scandalo. Altro che le commissioni d'inchiesta che chiede lui per i magistrati politicizzati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-6367287436032405222?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/6367287436032405222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=6367287436032405222&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6367287436032405222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6367287436032405222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/10/le-ville-del-caimano.html' title='le ville del Caimano'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TL31WNSbLoI/AAAAAAAAEfE/U3SivlvsEdo/s72-c/villa_berlusconi_antigua_jpg_415368877.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-5368649557382385151</id><published>2010-10-17T17:54:00.007+02:00</published><updated>2010-10-17T19:47:25.824+02:00</updated><title type='text'>la pornografia dei sentimenti in tv</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLs0U167cHI/AAAAAAAAEe8/oa_KN3T47qw/s1600/sarah_scazzi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 252px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529070500203688050" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLs0U167cHI/AAAAAAAAEe8/oa_KN3T47qw/s400/sarah_scazzi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Ci risiamo. Puntualmente. Inevitabilmente. Era già successo con la Franzoni e il delitto di Cogne, con Erika e Omar e il massacro di Novi Ligure, con Amanda e Raffaele e l'omicidio di Meredith Kercher a Perugia, con Alberto Stasi e la tragedia di Garlasco. Adesso tocca alla povera Sarah Scazzi. Ogni qualvolta la cronaca nera italiana viene drammaticamente alla ribalta, con squartamenti e orribili rappresentazioni macabre stile Grand Guignol, ecco immancabile la massiccia e ossessiva presenza televisiva di trasmissioni e speciali dedicati a questo o a quel mostro, al tal delitto o al movente di quell'altro efferato crimine. Una serie interminabile di parole, opinioni, sentenze, processi mediatici e quant'altro, tutti declinati in nome di una sorta di orgia della pornografia dei sentimenti e del talk show da quattro soldi, della seduta psicoanalitica nel salotto tv e della gara a chi la spara più grossa. Ovviamente immolando il tutto sull'altare degli ascolti e dello share. A quasi due mesi dall'inizio della tragica vicenda della quindicenne di Avetrana, a dieci giorni dalla soluzione del delitto (con l'upgrade del coinvolgimento della cugina Sabrina, in carcere insieme al padre orco) che tanto ha scosso l'opinione pubblica nazionale, ecco che le telecamere delle principali reti televisive non accennano minimamente a mollare la presa sui Misseri, a spegnere i riflettori sul paesino in provincia di Taranto, a staccare la spina a questo lugubre e raccapricciante teatrino del dolore catodico. Anzi, se possibile, è in atto una specie di vomitevole recrudescenza dell'afflizione e della sofferenza a reti quasi unificate. Basti pensare ai due principali salotti della tv di Stato e commerciale (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Porta a Porta &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Matrix&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;), uniti quasi allo spasimo nell'andare in onda nella stessa ora e quasi con gli stessi ospiti, di quelli onnipresenti e praticamente intercambiabili. Come ai bei tempi. Quelli appunto di Cogne e di Garlasco, di Perugia e del rosario infinito dei grani della passione e dei crimini sanguinari. Ma francamente un collegamento in diretta dal cimitero non mi era mai capitato di vederlo in televisione. Credo sia la nuova frontiera del giornalismo, malvagio e disumano, che solo una mente malata (anche di protagonismo) poteva immaginare e mettere in pratica. Venerdì mattina, nel corso del famigerato programma dell'altrettanta famigerata televisione del biscione (sto parlando ovviamente di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Mattino Cinque &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;e di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Canale 5&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, già tristemente famosi alle cronache per l'ignobile servizio sul giudice Mesiano), una pseudo giornalista in ghingheri è apparsa davanti alle telecamere di Mediaset circondata dalle lapidi del camposanto di Avetrana. Chissà, forse in nome del diritto di cronaca (e magari in cerca di un insperato &lt;em&gt;scoop&lt;/em&gt;) si era messa a favore di camera in una posizione strategica, probabilmente sperando in qualche "soffiata" dall'oltretomba da spiattellare all'incuriosita conduttrice &lt;strong&gt;Federica Panicucci&lt;/strong&gt;. La soffiata non è arrivata, ma non certo per demerito della pseudo cronista: è alquanto risaputo che i trapassati sono di poche parole. Tornando alla tv seriale del dolore e della rappresentazione cruenta, debbo sottolineare come quasi tutti (con debite e rare eccezioni) gli operatori dell'informazione (o disinformazione, fate vobis) siano stati così tenaci dal non fermarsi davanti a niente, ma soprattutto dal non fermarsi mai, nonostante il fatto che le notizie siano sempre quelle, che il mostro in prima pagina è stato già sbattuto (oltre che in galera) e che anche la sorpresa della figlia dell'orco in gattabuia è stata metabolizzata. E così, in mancanza di nuovi accadimenti o di altri colpi di scena, ecco che i solerti ricercatori della verità si lanciano, con coraggio e disprezzo del pericolo (cosa si fa pur di portare a casa la pagnotta alla fine del mese), quasi come una muta di cani da tartufo, all'inseguimento di quell'eldorado della notizia in esclusiva cui la maggior parte di essi aspirano. E allora sotto con i dubbi, con le ricostruzioni, con i retroscena, le illazioni e le ipotesi, anche quelle più inverosimili e fantasiose. L'importante è attirare l'attenzione del popolo catodico, magari attraverso un primissimo primo piano degli occhi di Michele Misseri (l'orco), manco fosse l'interprete retroattivo di uno dei western targati &lt;strong&gt;Sergio Leone&lt;/strong&gt;. Facendo seguire il tutto dalla solita incetta di opinioni da parte di criminologi, psicologi, dietrologi, avvocati, presenzialisti, donnine di spettacolo (un bel paio di cosce e due belle tette non hanno mai fatto male a nessuno) e via cianciando. L'accanimento e la foga messa in atto dagli interlocutori nelle loro sterili conversazioni sfiora quasi una sorta di umorismo nero, quasi involontario, e mi rimane difficile spiegare (prima di tutto a me stesso, poi ai miei lettori) il perchè il pubblico televisivo sia così morbosamente attratto dal dolore e dall'alibi che il crimine dà nel poter scrutare nella vita degli altri. Questo potrebbe essere un argomento ideale per qualche talk-show un pò più serio o serioso, mettendo per una volta i mass media sul banco degli imputati. Perchè, mi viene da dire, qualunque sia la risposta al quesito, la responsabilità dei mezzi d'informazione (con il loro soffiare sul fuoco della spettacolarizzazione ad ogni costo) sta diventando intollerabile e nauseante. Qualcuno ha, forse giustamente, discusso sulle presunte colpe di &lt;strong&gt;Federica Sciarelli,&lt;/strong&gt; incapace di interrompere il suo &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Chi l'ha visto?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; mentre la mamma della povera Sarah apprendeva in diretta della confessione del cognato assassino. Ma la Sciarelli, almeno a mio modesto avviso, aveva la grossa attenuante di trovarsi lei stessa faccia a faccia con la notizia. Sotto lo stesso treno in corsa. E che dire allora dei conduttori, degli opinionisti e degli "esperti" che a distanza di giorni continuano imperterriti a pestare sangue e lacrime nel mortaio televisivo? Come si fa a trovare accettabile, se non doverosa, questa scioccante pornografia dei sentimenti? Allora mi chiedo: ma se questa non è la peggiore delle pornografie, che aspettiamo a sollecitare il processo di beatificazione per Moana Pozzi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-5368649557382385151?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/5368649557382385151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=5368649557382385151&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5368649557382385151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5368649557382385151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/10/la-pornografia-dei-sentimenti-in-tv.html' title='la pornografia dei sentimenti in tv'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLs0U167cHI/AAAAAAAAEe8/oa_KN3T47qw/s72-c/sarah_scazzi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-7221778884264749077</id><published>2010-10-13T21:38:00.005+02:00</published><updated>2010-10-13T23:29:10.631+02:00</updated><title type='text'>ma in che razza di Paese viviamo?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLYjn3590uI/AAAAAAAAEes/Hy6etKpFTwo/s1600/arancia-meccanica_300x200_090204_epa_99068X0B.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527644760572809954" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLYjn3590uI/AAAAAAAAEes/Hy6etKpFTwo/s400/arancia-meccanica_300x200_090204_epa_99068X0B.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli episodi di violenza metropolitana accaduti in sequenza a Milano e a Roma non fanno altro che confermare l'imbarbarimento della nostra società attuale e dell'umanità del terzo millennio. Non è giusto, ovviamente, generalizzare ma viene da sè affermare che qualcosa sta pericolosamente cambiando dentro ognuno di noi se poi l'indifferenza e l'assuefazione la fanno da padroni. Senza scomodare psicologi e psichiatri, senza interpellare dotti analisti e tromboni del libero pensiero, credo sia sufficiente portare ad esempio quello che si evince dalla lettura di due editoriali di questa mattina, a firma di &lt;b&gt;Michele Serra &lt;/b&gt;e di &lt;b&gt;Elena Loewenthal&lt;/b&gt;, rispettivamente su &lt;b&gt;la Repubblica &lt;/b&gt;e su &lt;b&gt;La Stampa&lt;/b&gt;, ripresi dal sito di &lt;b&gt;Manuela Ghizzoni &lt;/b&gt;(&lt;a href="http://www.manuelaghizzoni.it/?p=15573"&gt;http://www.manuelaghizzoni.it/?p=15573&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.manuelaghizzoni.it/?p=15569"&gt;http://www.manuelaghizzoni.it/?p=15569&lt;/a&gt;). Se posso sommessamente aggiungere qualcosa anch'io, credo che questa scellerata abitudine al clima violento, che pervade la società di oggi, sia dovuta anche alla sistematica e continua operazione di lavaggio del cervello operata dalla comunicazione e dalla errata educazione di una tv standardizzata sul modello del prevaricatore vincente, il cui risultato è quello di aver provocato una mutazione antropologica profonda, oserei dire finanche ineluttabile in questo Paese.&lt;br /&gt;Agli incroci delle strade, così come in auto o a piedi, fuori dai locali oppure in treno, a scuola come nei posti di lavoro, dal Nord al Sud vi è oramai un aumento esponenziale del gesto violento, della rissa, dell'aggressione connessa o non connessa con la piccola e grande criminalità.&lt;br /&gt;E' alquanto noto che nel nostro Paese sono in crescita in maniera sensibile le liti, sia quelle di condominio che quelle evitabili e risolvibili attraverso la relazione pacifica tra le persone. Ammesso e non concesso che questa ancora esista. Assistiamo (spesso impotenti) ad un'aggressività diffusa e persistente, indicatrice della fine del senso del buon vicinato, primo gradino indispensabile per poi edificare, su vasta scala, la convivenza civile.&lt;br /&gt;L'episodio di Roma è emblematico: il corpo di una donna riverso a terra è stato scavalcato e ignorato da decine di persone per oltre due minuti prima che qualcuno si chinasse e intervenisse (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6P08jqVgPrQ&amp;amp;has_verified=1"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=6P08jqVgPrQ&amp;amp;has_verified=1&lt;/a&gt;) dopo il devastante pugno sferrato dal ventenne romano a seguito di una banale lite per una precedenza nell'acquisto di un biglietto per la metropolitana. A Milano un uomo è anche lui in coma per le ferite riportate dopo un pestaggio causato dal suo accidentale investimento di un cane: un energumeno, fidanzato della proprietaria del povero animale, lo ha affrontato e ridotto in fin di vita. Ma non finisce qui, perché gli amici dell'aggressore hanno poi intimidito gravemente alcuni testimoni dell'accaduto, che hanno deposto e confermato che l'investitore non andava ad alta velocità e si stava scusando dell'orribile fatalità. Il nostro Paese, dunque, che nell'iconografia classica è stato sempre rappresentato come un po' cialtrone ma popolato da gente buona e di cuore, si sta rapidamente trasformando in un posto inquietante, dove essere gentili e solidali è sinonimo assoluto di perdente, dove chi governa invita le giovani di bell'aspetto a trovarsi uno ricco per sistemarsi e spinge bellimbusti palestrati a diventare modelli ai quali aspirare, consacrati a idoli da programmi tv sia di intrattenimento come da quelli di informazione, in un &lt;i&gt;continuum&lt;/i&gt; di messaggi formativi ed educativi che contribuiscono alla minimizzazione e alla giustificazione (se non alla legittimazione) della reazione violenta, dell'insulto, della prevaricazione come giusto e valido comportamento. Picchia per primo, non ti fermare a pensare, guarda avanti dritto, scavalca qualunque ostacolo: questo è il nuovo prontuario che madri e padri devono tenere a mente per l'educazione della prole, se vogliono figli e figlie vincenti e non &lt;b&gt;sfigati&lt;/b&gt;, come si dice oggi. Come dar loro torto, in un'ottica di salvaguardia del sangue del proprio sangue, quando le agenzie educative sono a livello zero nella graduatoria delle priorità politiche e sociali?&lt;br /&gt;La mitezza, categoria etologica ben lontana dalla remissività e dalla modestia, ma ingrediente indispensabile per costruire empatia e relazione tra umani, è ormai un attributo obsoleto nell'orizzonte educativo e formativo dell'Italia aggressiva e urlatrice dei potenti e degli arroganti.&lt;br /&gt;Come uscire da questo orrendo &lt;i&gt;impasse &lt;/i&gt;sociale credo che rappresenti oggi un angoscioso interrogativo senza risposta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-7221778884264749077?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/7221778884264749077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=7221778884264749077&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7221778884264749077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7221778884264749077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/10/ma-in-che-razza-di-paese-viviamo.html' title='ma in che razza di Paese viviamo?'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLYjn3590uI/AAAAAAAAEes/Hy6etKpFTwo/s72-c/arancia-meccanica_300x200_090204_epa_99068X0B.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-2773111562137814630</id><published>2010-10-10T18:17:00.006+02:00</published><updated>2010-10-10T19:48:49.928+02:00</updated><title type='text'>Schifani e l'amico blogger</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLH7AhuhSzI/AAAAAAAAEek/ZEQdS62RoVo/s1600/schifani5.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 261px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526474204232370994" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLH7AhuhSzI/AAAAAAAAEek/ZEQdS62RoVo/s400/schifani5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Nell'era della tecnologia moderna non ci si può meravigliare se anche i mafiosi usano Internet, e in particolare questa piattaforma (Blogger), per poter scrivere quasi come giornalisti provetti, alla faccia di tutto e di tutti. Il Professore di Villabate (il titolo non è accademico ma dovuto alle alte e meritevoli credenziali criminali), al secolo &lt;strong&gt;Nino Mandalà&lt;/strong&gt;, ha aperto recentemente un blog (&lt;a href="http://www.ninomandala.blogspot.com/"&gt;http://www.ninomandala.blogspot.com/&lt;/a&gt;) con la lodevole intenzione di scrivere e disquisire di problemi di giustizia e di carceri, di mafia e di amicizie politiche ed istituzionali, come quella (accertata dalla magistratura) con il presidente del Senato &lt;strong&gt;Renato Schifani&lt;/strong&gt;. Il nostro nuovo blogger siciliano sta cercando, a modo suo, di allontanare dalla seconda carica dello Stato l'ombra della mafiosità che da un pò di tempo sta aleggiando con una certa insistenza, soprattutto dopo i reiterati servizi giornalistici de &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'espresso &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;e de &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; a firma, rispettivamente, di &lt;strong&gt;Lirio Abbate &lt;/strong&gt;e di &lt;strong&gt;Peter Gomez &lt;/strong&gt;(&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/mafia-indagato-schifani/2135303"&gt;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/mafia-indagato-schifani/2135303&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/02/consulenza-nostra/55597/"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/02/consulenza-nostra/55597/&lt;/a&gt;). La sensazione, almeno quella mia, è che il Professore non stia proprio riuscendo nell'impresa. Anzi, a forza di dare del &lt;strong&gt;&lt;em&gt;cornuto &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;ai suoi due (ex?) amici, vale a dire Renatino Schifani e Enrichetto La Loggia, sta dando sempre più l'impressione di avere il dente avvelenato nei loro confronti, magari per qualche "favore" non prontamente restituito. Detto questo, per farsi un'idea del contesto socio-mafioso nel quale ha avuto modo di proliferare la strana amicizia tra il boss di Villabate e i due politici berlusconiani, basta andare a rileggersi le intercettazioni tratte da un bel libro-inchiesta (dall'esplicativo titolo &lt;strong&gt;I complici&lt;/strong&gt;)&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;della già citata coppia Abbate-Gomez, edito da Fazi Editore (per chi ha il braccino corto o non ha momentaneamente risorse finanziarie può leggersi lo stralcio da questo ottimo blog, &lt;a href="http://isolaferdinandea.wordpress.com/2008/05/13/schifani-non-solo/"&gt;http://isolaferdinandea.wordpress.com/2008/05/13/schifani-non-solo/&lt;/a&gt;). Tornando al blog di Mandalà mi viene da pensare che il Professore non cerchi tanto la vendetta nei confronti dei &lt;em&gt;due cornuti&lt;/em&gt;, quanto invece dire la sua su politica e filosofia (alquanto spicciola e non certamente sulla falsariga si Schopenhauer) con delle &lt;strong&gt;&lt;em&gt;riflessioni &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;maturate in carcere. Scrive di intercettazioni, di uomini murati vivi, di maratone vasatorie di Totò Cuffaro. Scrive anche di Casini e di Schifani, precisando che "&lt;em&gt;non sono io a dire d'essere stato amico e socio del senatore Schifani, ma lo dicono un video in cui il presidente del Senato appare al mio matrimonio e gli atti della SICULA BROKERS da cui risulta che siamo stati soci in quell'azienda&lt;/em&gt;". Mandalà è uno della vecchia guardia, eppure scrive con freschezza e agilità mentale (quasi quanto me...); sembra uno splendido quarantenne (pur avendo vent'anni di più) alle prese con una battaglia etica e morale. Quando scrive che Schifani "&lt;em&gt;è un pezzo di merda&lt;/em&gt;" perchè l'ha tradito non so se descrive la realtà ma comunque dà l'idea dell'amico di vecchia data che cerca disperatamente di riprendersi gli attimi di vita fuggiti via, senza che ci sia più possibilità di riacciuffarli. E per questo fa anche un pò pena. Debbo confessare che mi meraviglia questo aspetto dei mafiosi (mi riferisco a quelli che finiscono in galera e che poi aprono un blog, non a quelli che siedono alla Camera o al Senato...) i quali continuano a credere al fatto che politici con una carica così alta, come quella di Schifani, non si lascino corrompere dal Potere scordandosi degli &lt;strong&gt;&lt;em&gt;amici &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;che li hanno portati fin là, per memoria corta o per interesse poco importa. In fin dei conti i mafiosi (così come i camorristi e gli 'ndranghetisti) sono i soli che finiscono dietro le sbarre delle patrie galere (a vita e in isolamento), a scontare quel potere criminale di cui &lt;strong&gt;&lt;em&gt;altri &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;beneficiano. Il più delle volte vengono manipolati dal Sistema come soldatini usa e getta, da utilizzare al momento opportuno e poi da far marcire in cella. Quando i mafiosi capiranno che il gioco non vale più la candela, che &lt;em&gt;cumannari &lt;/em&gt;5 o 10 anni per poi farne 30 in isolamento non è meglio &lt;em&gt;ca futtiri&lt;/em&gt;, ma soprattutto quando si spezzerà questo rapporto perverso tra mafia e politica allora, e solo allora, si potrà sperare (per il nostro Paese) in un reale cambiamento. E non avremo più bisogno di mafiosi-blogger...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-2773111562137814630?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/2773111562137814630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=2773111562137814630&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2773111562137814630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2773111562137814630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/10/schifani-e-lamico-blogger.html' title='Schifani e l&apos;amico blogger'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLH7AhuhSzI/AAAAAAAAEek/ZEQdS62RoVo/s72-c/schifani5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-9208812622985516565</id><published>2010-10-06T22:38:00.009+02:00</published><updated>2010-10-07T14:44:28.698+02:00</updated><title type='text'>la piovra leghista</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKzxGKInqgI/AAAAAAAAEd0/ntEltQB7ewQ/s1600/jpg_2135475.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; DISPLAY: block; HEIGHT: 202px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525055930978773506" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKzxGKInqgI/AAAAAAAAEd0/ntEltQB7ewQ/s400/jpg_2135475.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#006600;"&gt;Finire sulla copertina di un settimanale politico come &lt;b&gt;&lt;i&gt;L'espresso&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; non deve aver provocato entusiasmi eccessivi e smodati nell'entourage di Umberto Bossi. Anche perchè, ultimamente, sono sempre più frequenti le inchieste (come appunto quella del settimanale attualmente diretto da Bruno Manfellotto, &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lega-padrona/2135484"&gt;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lega-padrona/2135484&lt;/a&gt;) e i servizi dei principali quotidiani italiani che documentano puntualmente la penetrazione di esponenti leghisti nelle banche, negli enti e nelle fondazioni pubbliche e private, così come nelle Asl e nelle reti televisive. Si moltiplicano le tensioni e i conflitti fra la Lega e il Pdl per occupare, a Roma o nelle regioni del Nord, una miriade di posti e di posizioni di potere. Un sistema complesso, abitualmente definito come sottogoverno, che gestisce grandi risorse finanziare e favorisce la stretta integrazione fra politiche pubbliche e affari privati. Con la possibilità di ottenere importanti benefici, più o meno leciti, per tutti i partecipanti. Siamo di fronte a una sorta di mutazione genetica del Carroccio? Forse. E ritengo quindi sia utile riflettere con più precisione sulle premesse, sul contesto e sui possibili effetti del processo in corso. Tutti ci ricordiamo (almeno credo) come la Lega, negli anni 90, manteneva il monopolio sul terreno dell'antipolitica con le famigerate campagne contro Roma ladrona e le conseguenti polemiche generalizzate contro tutte le èlite politiche, economiche e culturali. In molte occasioni lo stesso Bossi sottolineava ed enfatizzava il carattere &lt;/span&gt;&lt;i&gt;popolano e popolare &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;del movimento leghista. Le virtù di laboriosità, parsimonia, onestà ed intraprendenza della gente comune del Nord erano contrapposte alle logiche proprie dei grandi operatori economici quali le banche, le grandi imprese private e soprattutto le statali. La Lega, però, non aveva il sostegno della borghesia del Nord e neppure quello delle tradizionali associazioni di rappresentanza degli interessi. Il Carroccio cercò allora di dar vita, in modo autonomo, a una sorta di &lt;/span&gt;&lt;i&gt;società civile padana&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;, dai sindacati alle associazioni culturali e ricreative, fino alla creazione di una vera e propria banca padana (la CredieuroNord). Il progetto servì a motivare e a mobilitare gli attivisti e i sostenitori del Carroccio ma non ottenne grandi risultati. L'avventura della banca leghista si concluse ben presto con un ignominioso tracollo finanziario. Il quadro, però, cambiò profondamente nel 2008 quando i voti leghisti raddoppiarono soprattutto a spese dei partiti confluiti nel PdL. Nelle successive elezioni regionali l'avanzata della Lega è continuata senza interruzioni, con la conquista della presidenza di Veneto e Piemonte e che vede a tutt'oggi sventolare la bandiera verde in 14 province e in 350 comuni. Nel contempo l'attuale conflitto tra Berlusconi e Fini ha fatto crescere il peso politico della Lega all'interno della coalizione di centrodestra determinandone un ruolo molto più influente rispetto alle previsioni più ottimistiche dei lumbard; il tutto senza rinunciare a quel marchio di fabbrica costituito da domande e proteste popolari, soprattutto a livello locale. Bisogna anche evidenziare che oggi non sono solo i settori popolari il riferimento principale della Lega e che d'altra parte sono stati abbandonati gli accenti polemici del passato nei confronti della grande borghesia. Attualmente il partito di Bossi ha allargato i consensi nell'ambito delle classi dirigenti dell'Italia settentrionale, valorizzando la propria capacità di rappresentarne gli interessi in modo più efficace rispetto alle altre forze politiche oltre ad accaparrarsi le simpatie di numerosi manager e imprenditori di terza e quarta fila. Le dichiarazioni del Senatùr circa la volontà di conquistare le banche del Nord hanno apertamente esplicitato un nuovo salto di qualità nella politica leghista. Il progetto, già da tempo avviato dal partito, mira all'occupazione diretta da parte di esponenti della Lega di tutte le posizioni possibili nel sottogoverno: i poteri acquisiti nelle istituzioni politiche nazionali, regionali e locali possono trovare un naturale e tradizionale completamento con i posti disponibili&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#006600;"&gt;negli enti pubblici, nelle fondazioni economiche e nelle banche. In parallelo alla competizione (sul terreno elettorale) con il partito di Berlusconi, si è perciò sviluppata una serrata contesa fra la Lega e le diverse componenti del PdL, e queste aspre dispute per le poltrone e per la distribuzione dei finanziamenti richiamano alla memoria le epiche battaglie degli anni 80 tra il PSI di Craxi e la DC. La novità è che oggi l'attuazione del progetto leghista comporta uno squilibrio tra il numero dei posti disponibili (o conquistabili) e gli esponenti del Carroccio di cui Bossi può fidarsi ad occhi chiusi: la soluzione l'hanno rapidamente trovata moltiplicando a dismisura gli incarichi affidati ad alcuni dirigenti locali che però provoca una sorta di rigetto nell'opinione pubblica, la quale critica (credo a ragione) questa tendenza alla creazione di feudi personalizzati in diversi contesti regionali. Il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che occupando con maggiore disinvoltura tutte le posizioni possibili a livello di sottogoverno, il partito di Bossi sembra perdere quei tratti che l'avevano caratterizzata nel passato mentre ora si ritrova giocoforza protagonista di polemiche sterili ed inutili pur di sottolineare la sua &lt;b&gt;&lt;i&gt;diversità&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; e la sua vocazione di rappresentanza privilegiata del Nord. Ormai la Lega è così direttamente coinvolta negli affari economici nazionali da dover spostare l'attenzione degli italiani sulle battutacce di Bossi sui porci romani al posto della tradizionale Roma ladrona. Salvo poi chiedere scusa e battere in ritirata per non delegittimare troppo la sua presenza al governo e nel sottogoverno. Non prima di aver fatto una bella mangiata di polenta e pajata con Alemanno e la Polverini. Alla faccia dei romani.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-9208812622985516565?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/9208812622985516565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=9208812622985516565&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/9208812622985516565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/9208812622985516565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/10/la-piovra-leghista.html' title='la piovra leghista'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKzxGKInqgI/AAAAAAAAEd0/ntEltQB7ewQ/s72-c/jpg_2135475.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-2286236561711586638</id><published>2010-10-05T15:20:00.005+02:00</published><updated>2010-10-05T16:25:51.741+02:00</updated><title type='text'>il Paese dei missionari (della libertà)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKsznfqZa4I/AAAAAAAAEds/-R5LwELxSmk/s1600/missioni.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 328px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524566121507285890" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKsznfqZa4I/AAAAAAAAEds/-R5LwELxSmk/s400/missioni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Da quando è sceso in campo, in quella fatidica e sciagurata giornata del 26 gennaio 1994 (ricordata anche per la famosa calza di nylon sull'obiettivo della telecamera), Silvio Berlusconi ha fatto del sostantivo &lt;strong&gt;&lt;em&gt;libertà&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; l'opera omnia della sua attività politica. Praticamente non c'è stato comizio, discorso o semplice telefonata con la mignotta di turno senza il quale il Cavaliere non abbia fatto ricorso al termine LIBERTA'. Una specie di ossessione subliminale che deve ancora tarare se, come dimostrato anche dal suo discorso-show di domenica sera a conclusione della 2^Festa della Libertà del PdL, ogni 10 parole usate (a parte comunisti e giudici) una è &lt;strong&gt;libertà&lt;/strong&gt;. A questo punto mi sorge il sospetto (non necessariamente maligno) che la sua paura inconscia sia proprio quella di perderla questa benedetta libertà. E ovviamente stiamo parlando della sua. Gli incubi notturni (quasi parametrabili a quelli di un vecchio sketch in bianco e nero della pubblicità dell'Olio Sasso nella quale lo scomparso Mimmo Craig si vedeva nel sogno con una enorme pancia e al risveglio la pancia non c'era più) devono far sudare freddo il Cavaliere, seppur attenuando il tutto con preziose lenzuola di seta pura e con morbidi guanciali a forma di seno materno, capezzoli inclusi. Ed ecco allora che la paura delle manette viene esorcizzata ricorrendo al mantra della parola libertà, declinata in ogni sua forma possibile ed immaginabile. Fino a giungere a queste nuove formazioni (di ignari custodi della preziosa libertà del presidente del Consiglio) denominati forse un pò pomposamente &lt;strong&gt;&lt;em&gt;team della libertà&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.affaritaliani.it/politica/pdl_voto_team_liberta051010.html"&gt;http://www.affaritaliani.it/politica/pdl_voto_team_liberta051010.html&lt;/a&gt;). In pratica una versione riveduta e non corretta dei vecchi "missionari della libertà" che, a loro volta, erano figli e nipoti rispettivamente dei "paladini della libertà" e dei "pretoriani della libertà", tutti malinconicamente e celermente archiviati nonchè rottamati senza nemmeno usufruire del benchè minimo incentivo di Stato. Ci fu anche una televisione della libertà, fortemente voluta dall'allora non ancora ministra Michela Vittoria "autoreggente" Brambilla, che fece una ingloriosa fine e di cui mi occupai con un articolo scritto poco più di due anni fa (&lt;a href="http://tpi-back.blogspot.com/2008/08/orfani-della-tv-della-brambilla.html"&gt;http://tpi-back.blogspot.com/2008/08/orfani-della-tv-della-brambilla.html&lt;/a&gt;). Insomma, a quanto pare, le naufragate esperienze del passato non debbono aver insegnato molto ai cultori della libertà e in particolar modo al &lt;em&gt;dominus &lt;/em&gt;per antonomasia; l'ordine di servizio diramato da Berlusconi domenica dal palco milanese è stato quello di formare le nuove squadre di missionari della libertà (o team che poi la sostanza non cambia) per essere presenti "capillarmemente" sul territorio nazionale e nelle 61 mila sezioni elettorali, ovviamente in vista delle prossime ed inevitabili elezioni politiche anticipate. Ora il problema, se così vogliamo chiamarlo, è costituito dal reclutamento di questi missionari del porta a porta della libertà, di questi militanti cieci ed obbedienti al servizio di Sua Emittenza. Ne servirebbero, conti alla mano, circa 300.000 perchè il presidente del Consiglio ne vuole cinque o sei per ognuno dei 61.000 team della libertà e di questi tempi non è facile assumere (senza nemmno stipendiarli) giovani e meno giovani con gli ideali berlusconiani, anche perchè cieci ed obbedienti sì ma coglioni no di certo. E allora sembra che questa chiamata alle armi del Berlusca stia miseramente naufragando: quelli che hanno risposto affermativamente (fregandosene di ricevere in cambio del loro impegno un carnet di buoni pasto) sono a tutt'oggi circa 50.000. Un pò pochini se la previsione era sei volte tanto. Ma tant'è. Il cavaliere non sembra preoccupato: volete mai che uno che ha impiegato 154 giorni per scovare il successore del ministro dimissionario dello Sviluppo Economico non riesca a trovare 250.000 missionari con l'animo berlusconiano e con la predisposizione del "piazzista della libertà"? Ma ci mancherebbe altro...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-2286236561711586638?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/2286236561711586638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=2286236561711586638&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2286236561711586638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2286236561711586638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/10/il-paese-dei-missionari-della-liberta.html' title='il Paese dei missionari (della libertà)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKsznfqZa4I/AAAAAAAAEds/-R5LwELxSmk/s72-c/missioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-5118279067921114312</id><published>2010-10-03T18:24:00.005+02:00</published><updated>2010-10-03T19:27:03.874+02:00</updated><title type='text'>a proposito di off-shore...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKi8votip5I/AAAAAAAAEdk/wHHs6_96f1g/s1600/MEDIASET.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 262px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKi8votip5I/AAAAAAAAEdk/wHHs6_96f1g/s400/MEDIASET.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523872469538219922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La recente storiella sulla società off-shore caraibica, che vedrebbe il cognato di Fini coinvolto perlomeno fino alla cintola, mi ha risvegliato dal torpore tipico di chi si è scocciato di andare a ritroso nel tempo in cerca di notizie quasi come un cane da tartufo. Ma poi il discorso di stasera a Milano (l'ennesimo della serie) di Berlusconi, tutto improntato all'attacco senza esclusione di colpi contro la magistratura, mi ha indotto ancor di più a rispolverare la vecchia e polverosa storiella (semisconosciuta) delle 64 società off-shore dell'allora Fininvest che era anche una Fininvest segreta, una Fininvest ombra. Un sistema di società  domiciliate nei paradisi fiscali che, nelle intenzioni del Caimano, doveva restare sotterranea,  pronta per compiere le operazioni più delicate, quelle che non si possono fare  alla luce del sole per via di fastidiose leggi che mettono odiosi paletti ai  comportamenti dei liberi imprenditori. Invece la Procura di Milano, purtroppo per Berlusconi, aiutata  anche dalle polizie fiscali di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra, riuscì a scoprire il tutto. In particolare si appurò che attraverso le società estere della cosiddetta Fininvest «Group  B» furono compiute, fuori da ogni bilancio nonchè fuori da ogni controllo fiscale e societario, molte operazioni illegali: dalla  conquista di Telecinco in Spagna al controllo di Telepiù, dalle scalate a società  come Rinascente, Standa e Mondadori a strani finanziamenti miliardari concessi a  Giulio Malgara, il presidente dell’Auditel tv dell'epoca, dall’acquisto di calciatori al  ripianamento dei bilanci del Milan, dal finanziamento di uomini politici al  pagamento di giudici del Tribunale di Roma per comprare sentenze favorevoli. Ma  per capire come funzionava questa Fininvest ombra è necessario fare una sorta di riassunto delle puntate precedenti. &lt;div&gt;Nel giugno del 1996 la Fininvest era a un passo dal tracollo economico. Il Biscione ha una posizione finanziaria netta negativa di 2.396 miliardi. I  manager cercano di spremere liquidità dappertutto. Ma le banche hanno già dato e  sono in guardia. La locomotiva del gruppo (la Publitalia 80, la concessionaria che  raccoglie la pubblicità per le reti di Berlusconi) sconta le difficoltà del  mercato pubblicitario. E pur di trovare i soldi si decide di acquistare la  Standa.&lt;br /&gt;L’azienda va male ma le casalinghe pagano subito e in contanti.  In compenso, i fornitori vengono pagati a 120/150/180 giorni e la «casa degli  italiani» sta andando in pezzi. Ma l’emergenza impone sacrifici. Per salvare  la Fininvest Silvio Berlusconi ha solo una strada: staccare dal gruppo la parte  più appetibile e cercare di venderla in Borsa quanto prima. Il 10 giugno 1996 la  Consob, l’organo di vigilanza, deposita il prospetto di collocamento di  Mediaset, la nuova subholding delle tre tv (Canale 5, Rete 4, Italia 1)  presieduta da Fedele Confalonieri. A pagina 67 di questo documento c'è un paragrafo dal titolo «Procedimenti giudiziari e arbitrali». Ha il numero  17, forse non per caso, e in quattro pagine mette in rassegna un formidabile  elenco di guai. Ecco il commento finale: «La Società (Mediaset) non può  escludere che sui corsi delle azioni possano influire sia un eventuale  esito negativo dei suddetti procedimenti, inclusi quelli relativi all’azionista  di controllo, sia l’attenzione da parte dei mezzi di comunicazione». Il  documento accenna in modo molto pudico al presunto falso in bilancio Fininvest.  Una riga in totale. Ma è proprio questa riga che alimenta una tensione  parossistica negli uffici milanesi del Biscione. La preoccupazione è  fondata. La Procura di Milano ha appena ricevuto da Londra le carte del  cosiddetto «Fininvest Group B - very discreet». L’attenzione molesta dei mezzi  di comunicazione si è soffermata sul fatto che decine di società estere, spesso  controllate in modo occulto, hanno creato fondi neri per ben 1.100 miliardi di lire.  Lo strumento principale per alimentare queste disponibilità extracontabili è  stata la compravendita alterata e contraffatta di diritti televisivi e  cinematografici. Secondo i giudici milanesi, uomini politici, dirigenti del  gruppo, calciatori e quant’altro sono stati pagati in questo modo  per anni. Nello sforzo di non compromettere lo sbarco in Borsa tutti gli  uomini di Mediaset ripetono ossessivamente: noi non c’entriamo con l’inchiesta,  noi non c’entriamo con Fininvest. Lo slogan è credibile? No, per tre semplici motivi&lt;b&gt;.&lt;/b&gt; Uno: Mediaset è una controllata di Fininvest al 72%. Due: i  principali amministratori di Mediaset e quelli di Fininvest sono per lo più le  stesse persone. Il terzo è il punto più importante, anche se non sembra. Nel  mondo old economy del 1996 una società da quotare viene valutata sulla base del  patrimonio. Ora, il patrimonio di Mediaset (nel 1996) è rappresentato dai diritti televisivi, cioè proprio il settore dove i giudici sospettano gli  illeciti più gravi. Solo nel periodo fra il 1989 e il 1991, per fare un esempio,  si sono volatilazzati 600 milioni di dollari in operazioni infragruppo su  diritti negoziati a Londra. Il meccanismo è semplicissimo. La società A  compra dalla società B che vende a C con un sovrapprezzo. C rivende a D e così  via fino a Z. Da A a Z sono tutte controllate occulte Fininvest. Da A a Z si  tratta sempre dello stesso film. Solo che costa cento anziché dieci. La  differenza fra dieci e cento sono fondi neri. D’altra parte, i dirigenti del  Biscione possono confidare sul fatto che le forti oscillazioni di prezzo nel  mercato dei diritti sono una cosa normale. Tanto è vero che nel prospetto  Mediaset la library dei diritti, cioè l’elemento principale e decisivo per il  prezzo di collocamento dell’azione, è valutata 2.078 miliardi. Soltanto l’anno  precedente valeva meno della metà (909 miliardi) sulla base di stime fatte prima  da Claudio Scola, un perito del Tribunale di Bergamo, con la collaborazione  della società specializzata Bannon. L’ultima cifra (2.078 miliardi) è stata  indicata nel maggio del 1996 dalla Kagan world media, un’altra società  specializzata nella valutazione dei diritti con sede a Los  Angeles. Questa ricostruzione dimostra come&lt;b&gt;,&lt;/b&gt; nel giugno 1996,  l’ombra del Fininvest Group B sulla quotazione di Mediaset sia alquanto spessa e inevitabilmente fitta.  In Italia, però, nessuno sembra accorgersene. Ognuna delle parti in causa tiene  gli occhi fissi sul suo particolare e agisce in base alle norme del suo  mestiere.&lt;br /&gt;Incominciamo dalla magistratura. Il sostituto procuratore  incaricato dell’inchiesta è Francesco Greco. E' un esperto di reati finanziari  sostenuto da una brillante squadra di polizia giudiziaria. Pur essendo un membro  storico del pool Mani pulite, non condivide il metodo Di Pietro fatto di  arresti, confessioni e inchieste rapide. Ma gli scontri fra i due hanno avuto  scarsa pubblicità e Di Pietro si è tolto la toga un anno e mezzo prima. Greco ha in mano ottimi elementi di prova documentale. Ha chiesto e ottenuto  il prezioso appoggio del Serious Fraud Office (SFO), una delle strutture  anticrimine finanziarie più preparate. Il 16 aprile 1996 gli inglesi del SFO hanno perquisito gli studi londinesi della Cmm Edsaco Group  dell’avvocato David McKenzie Mills. Il bottino è stato ricco. Mills gestiva  decine di società estere per conto della Fininvest, e di altri gruppi italiani  come ad esempio Benetton. Pesanti elementi di prova sembrano mostrare che cifre  enormi sono state sottratte ai bilanci ufficiali a partire dal 1989 e fino allo  stesso1996.&lt;br /&gt;Tutti i giornali più importanti ne parlano e non solo in Italia.  Si occupano dell’affare gli inglesi e poi gli spagnoli, da quando, il 22 maggio  1996, il giudice Baltazar Garzón si presenta a Milano per avere aiuto nella sua  inchiesta sul controllo occulto di Telecinco. Ma tutta questa agitazione, stranamente, non turba più di tanto la Consob. L’organo di controllo, al tempo guidato da Enzo  Berlanda, si mostra soddisfatto della clausola apposta al paragrafo 17 del  prospetto. Chi compra titoli Mediaset lo fa a suo rischio, come sempre accade in  Borsa. Forse con Mediaset il rischio è un po’ più alto, ma tant’è. Fra Consob  e magistratura non c’è comunicazione perché non è obbligatorio che ci sia. La  magistratura è il potere giudiziario, che è autonomo e dipende solo dalla legge.  E la Consob? Per quanto bistrattata, e considerata da molti quasi alla stregua di  un ente inutile, la Consob è un organismo altrettanto autonomo. Con una piccola  differenza. I suoi commissari non sono nominati con un concorso, come i giudici,  ma dal ministero del Tesoro. In altre parole, la Consob risponde al potere  esecutivo. Il ministro del Tesoro, nominato il 18 maggio 1996, non è uno  qualunque. Si chiama Carlo Azeglio Ciampi ed è stato governatore della Banca  d’Italia. Dal suo governo, guidato da Romano Prodi, arriva il via libera alla  quotazione Mediaset. &lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;L'Ulivo, ancora una volta in quei tempi, dimostra grande senso di responsabilità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Non si intromette nella quotazione di Mediaset e lascia  andare la magistratura per la sua strada e la Consob per la sua, anche se le due  strade non si incrociano mai, anche se ci sono 1.100 miliardi di fondi neri  finiti, fra gli altri, a Bettino Craxi e a Cesare Previti, anche se l’azionista  di controllo si chiama Fininvest ed è in mano al capo dell’opposizione, anche se  Fininvest manterrà uno strettissimo controllo di gestione su Mediaset (dopo la  quotazione) in qualità di azionista di riferimento, anche se le voci di vendite  delle tv del Biscione a Rupert Murdoch messe in giro da Berlusconi si  riveleranno puntualmente delle bufale. Nel giugno del 1996 ciò che davvero  importa a Romano Prodi, e ancor di più a Massimo D’Alema, è un rapporto disteso  con Berlusconi, in modo da realizzare le riforme della Bicamerale. Anche se poi  le riforme non si faranno. L’errore strategico dell'Ulivo, che più di tutto teme  di disturbare i mercati, sdogana politicamente un periodo di almeno sette anni  in cui il gruppo Fininvest è stato gestito nell’assoluto disprezzo delle leggi  che regolano i mercati stessi. Il 23 gennaio 2001 arriva puntuale la richiesta della Procura di Milano di rinvio a giudizio per Berlusconi,&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Confalonieri, Galliani, Livolsi e per tutti gli altri manager. Dai pubblici ministeri milanesi vengono elencati una serie di misfatti societari  impressionanti. I 1.100 miliardi di fondi neri sono serviti per frodare il  fisco, presentare bilanci abbellitti rispetto alla realtà, controllare canali tv  contro la normativa antitrust. Sono pratiche che si possono condensare in una  sola espressione: concorrenza sleale. A questo disinvolto stile manageriale va  aggiunto il pagamento di uomini politici al fine di ottenere un trattamento  favorevole nella legislazione sulle tv. Del resto, il triennio di fuoco delle  società very discreet (1989-1991) è quello decisivo per il core business  dell’impero del Biscione. Quei tre anni coincidono con il momento più duro della  battaglia per il controllo dell’emittenza. Dopo feroci scontri parlamentari,  nell’ottobre del 1990 il Parlamento vara la legge Mammì. Per il parlamentare  repubblicano Oscar Mammì e il suo partito sarà il canto del cigno. Assediato  dal Caf di Craxi Andreotti e Forlani, il Pri uscirà dal governo nell’aprile del 1991. Il nuovo ministro è  il socialdemocratico Carlo Vizzini ma la legge resta. Vince il duopolio con  tre reti alla Rai e altrettante alla Fininvest che, però, ha l’asso nella manica.  Il primo giugno 1991 debutta Telepiù, la prima pay-tv italiana. La Fininvest ha  una partecipazione ufficiale del 10% ma le polemiche su un controllo  occulto da parte di Berlusconi incominciano subito, a stento frenate dal garante  per l’editoria, Giuseppe Santaniello. I giornali del tempo non possono,  ovviamente, dare notizia di altri due fatti che accadono negli stessi mesi del  1991 nel segreto di alcuni paradisi societari esteri. A settembre la All Iberian, una società off-shore di Guernesey finanziata dalla Silvio  Berlusconi Finanziaria del Lussemburgo (poi Société financière internationale  d’investissement), versa 15 miliardi di lire sul conto Northern holding della  Tdb di Ginevra. Da qui il denaro passa su un conto della Banque internationale de Luxembourg intestato a Mauro Giallombardo ma riferibile a Bettino Craxi. L’altra  operazione targata 1991 sono i 91 miliardi di Cct, provenienti dai fondi  personali di Berlusconi, monetizzati presso istituti di credito di San Marino e,  secondo alcune testimonianze agli atti dell’inchiesta, utilizzati per «il  finanziamento della politica».&lt;br /&gt;Sono gli stessi anni in cui parte l’operazione  Telecinco, l’emittente spagnola comprata dal Biscione attraverso All Iberian e  Catwell con uno schermo creato da Solidal e Principal finance, la società che  nel 1991 riempie di miliardi la stessa All Iberian, finanziatrice del Partito  socialista. Le concessioni per le tv italiane arrivano nell'agosto del 1992. Giusto in tempo. Sei mesi prima, a febbraio, era stato arrestato un  certo Mario Chiesa, socialista, e quell’arresto aveva creato forti  disagi a Bettino Craxi. Nel 1993, in piena Tangentopoli, parte il «progetto  wave». Ecco le sue tappe principali. Mediaset, una piccola srl, ingloba il ramo  d’azienda di Reteitalia spa che controlla alcune delle più importanti società  londinesi del gruppo attive nel trading di diritti. A febbraio del 1994, mentre  Berlusconi si prepara a vincere le sue prime elezioni, Mediaset srl viene  incorporata in Futura finanziaria e sparisce. A dicembre Futura finanziaria  cambia denominazione sociale e torna a chiamarsi Mediaset srl. Nello stesso mese  viene costituita a Malta la International Media Services ltd. Nello stesso  tempo, le società londinesi di trading amministrate dall'avvocato David Mills vengono  gradualmente svuotate finché, nel mese di marzo del 1995, Mediaset diventa  società per azioni. Dalle carte ufficiali spariscono le ultime società di Mills  (Leopard communications, Lion communications, Nst) mentre IMS entra in attività  alla Valletta. La società maltese diventa subito la chiave di volta del sistema  dei diritti. Fin dal primo esercizio ne tratta una massa pari circa alla metà  dell’intero volume acquistato da Mediaset nel 1995 (1.173 miliardi). Neppure  l’IMS, che pure figurerà nel prospetto di collocamento in Borsa di Mediaset, è  proprio il massimo della trasparenza. La sede in Saint John street, a La Valletta,  è poco più di un punto di appoggio affidato a due nominees imposti dal diritto  societario locale. Gli uffici operativi sono quelli di Lugano, in Svizzera, e da  lì si trattano i film con le major di Los Angeles. Fino allo sbarco in Borsa, quindi, il cuore di Mediaset sarà all'estero, a dispetto dei sospetti  sulla Fininvest Group B. Il collocamento è un successo. Sei mesi  dopo la quotazione, all’inizio del 1997, la Fininvest si ritrova con una  posizione finanziaria netta positiva e con 500 miliardi di liquidità in cassa. Gli  azionisti sono contenti. D’Alema presiede la Commissione bicamerale. La Consob  sorveglia. Il dottor Greco prepara la sua richiesta di rinvio a giudizio.  Ognuno, insomma, coltiva il suo orto, in piena autonomia. Perché "offellee fà el  tò mestee", («pasticcere, fa il tuo mestiere») come dice sempre il Cavaliere.  Solo lui, che è imprenditore con gli imprenditori, operaio con gli operai,  coltivatore con la Coldiretti e centravanti con i centravanti, non ha problemi  di orto. L’Italia è il suo grande latifondo. E a quanto pare ancora oggi continua a raccogliere indisturbato i suoi ricchi frutti. Ma forse tra poco qualcuno (la Magistratura?) gli presenterà il conto. Definitivo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-5118279067921114312?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/5118279067921114312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=5118279067921114312&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5118279067921114312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5118279067921114312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/10/proposito-di-off-shore.html' title='a proposito di off-shore...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKi8votip5I/AAAAAAAAEdk/wHHs6_96f1g/s72-c/MEDIASET.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-469477269232033642</id><published>2010-10-01T20:37:00.006+02:00</published><updated>2010-10-01T21:29:52.858+02:00</updated><title type='text'>turiamoci il naso</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKYyIhbinvI/AAAAAAAAEdU/URItqL4y5_s/s1600/vauro280910.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 334px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523157115010719474" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKYyIhbinvI/AAAAAAAAEdU/URItqL4y5_s/s400/vauro280910.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Abbiamo davvero toccato il fondo. In quest'ultimo periodo si fa veramente fatica a riconoscersi nelle istituzioni che dovrebbero rappresentarci e indurci ad andar fieri di essere italiani. Con esclusione del Capo dello Stato e del presidente della Camera si può affermare, senza tema di smentite, che tutti gli altri inquilini (più o meno abusivi) delle stanze del Palazzo del potere sono veramente l'espressione della feccia umana e politica. Abbiamo una sorta di &lt;em&gt;parterre de roi&lt;/em&gt; della schifezza fatta persona, incominciando dal presidente del Consiglio il quale, oltre che violentatore (per ora della democrazia...), è anche un bestemmiatore (&lt;a href="http://www.cronacalive.it/bestemmia-berlusconi-barzelletta-rosy-bindi-video.html"&gt;http://www.cronacalive.it/bestemmia-berlusconi-barzelletta-rosy-bindi-video.html&lt;/a&gt;) e non credo sia necessario ribadire il suo personalissimo &lt;em&gt;curriculum &lt;/em&gt;di nefandezze e turpitudini varie ormai conosciute anche in età prescolare. Abbiamo però altresì un ministro delle Riforme con la paralisi non solo nella parte sinistra del corpo ma estesa al dito medio destro che spesso e volentieri indica ai suoi detrattori, incorniciando il tutto con bofonchiate della serie sono porci questi romani e con dementi appelli ai suoi seguaci padani nel dire che sono pronti a scendere su Roma manco fossero le cavallette dell'entroterra marocchino. Non mancano, nel magnifico &lt;em&gt;composit &lt;/em&gt;di variegata specie umana che fa da corollario al Pifferaio di Arcore, esponenti di tutte le razze e di tutte le inclinazioni politiche e sessuali: dal leghista scoreggione (Borghezio) alla ministra dedita alla &lt;em&gt;fellatio &lt;/em&gt;(omissis), dall'ex ministro che si fa comprare la casa dagli altri senza saperlo (Scajola) alla seconda carica dello Stato in odore di mafia (Schifani). Per quanto riguarda l'odore di merda c'è solo l'imbarazzo della scelta. Questa è la latrina nella quale viviamo oggi e che qualcuno ancora si ostina a chiamare Italia. Credo si debba urgentemente far ricorso a una ditta specializzata in disinfestazioni e derattizzazioni con annesso servizio di spurgo fognature. Vogliamo respirare aria nuova, pulita. Chiediamo troppo? Non credo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-469477269232033642?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/469477269232033642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=469477269232033642&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/469477269232033642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/469477269232033642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/10/turiamoci-il-naso.html' title='turiamoci il naso'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKYyIhbinvI/AAAAAAAAEdU/URItqL4y5_s/s72-c/vauro280910.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-6609266823059178093</id><published>2010-09-30T13:55:00.008+02:00</published><updated>2010-09-30T20:39:18.364+02:00</updated><title type='text'>parole come pietre (da Di Pietro)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKR-0sMv7sI/AAAAAAAAEdM/_5uMRUoE0iw/s1600/pietre.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 265px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522678486746001090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKR-0sMv7sI/AAAAAAAAEdM/_5uMRUoE0iw/s400/pietre.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 15px;font-size:11;" class="Apple-style-span" &gt;&lt;p style="LINE-HEIGHT: 16px; FONT-FAMILY: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; MARGIN-BOTTOM: 10px; COLOR: rgb(51,51,51); FONT-SIZE: 11px; FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;em&gt;Si può essere simpatizzanti (o meno) dell'onorevole Antonio Di Pietro, si possono condividere (o meno) alcune delle battaglie in nome della legalità fatte proprie dal leader dell'Italia dei Valori, si potrà anche storcere il naso sul personaggio Di Pietro, ma di certo non si può non riconoscere al politico (ed ex magistrato) molisano la tenacia e la coerenza nell'attaccare sempre e comunque il suo acerrimo nemico (personale e politico) che ieri si è presentato, quasi in chiave dorotea simil CAF, davanti al Parlamento per le attese dichiarazioni sui famosi 5 punti programmatici, che alla fine hanno determinato una sorta di proroga dell'agonia dell'attuale maggioranza di governo. Ho seguito, attraverso la diretta di SKYTG24, le dichiarazioni di voto dei vari rappresentanti politici (ottima e incisiva quella di Bersani) che si sono alternati in Aula prima della votazione sulla fiducia. Debbo dire che quella di Di Pietro (almeno a mio parere) è stata la più significativa e dolorosa per il Pifferaio di Arcore: una sorta di florilegio certosino di tutte le malefatte (politiche e non) dell'uomo che ha sodomizzato l'Italia e gli italiani senza provocare eccessivo dolore (almeno stante il referto politico di questi sedici anni di berlusconismo). Vi ripropongo per intero il discorso di Tonino e vi invito a leggerlo al netto delle forzature sintattiche e grammaticali e delle parole forti usate. Vi accorgerete che il senso del discorso rispecchia la stragrande convinzione degli italiani onesti e non berlusconizzati. Ovvero che dobbiamo liberarci al più presto di quest'uomo (intendo Berlusconi non Di Pietro, ovviamente), se vogliamo davvero restituire a noi stessi quell'Italia che ci piaceva e che vogliamo continuare a farci piacere, quell'Italia legittima e naturale espressione della democrazia e del diritto, non certo quella dei soprusi e dell'illegalità marchiata a fuoco dal sodomizzatore di Arcore. Spero, riproponendo il testo integrale del discorso di Di Pietro, di fare cosa gradita ai lettori di questo blog. Buona lettura.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="LINE-HEIGHT: 16px; FONT-FAMILY: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; MARGIN-BOTTOM: 10px; COLOR: rgb(51,51,51); FONT-SIZE: 11px; FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;em&gt;Sig. presidente del Consiglio,&lt;br /&gt;Lei è uno spregiudicato illusionista, anzi un pregiudicato illusionista che, anche oggi, ha raccontato un sacco di frottole agli italiani, descrivendo un’Italia che non c’è e proponendo azioni del Governo del tutto inesistenti e lontane dalla realtà. Fuori da qui c’è un Paese reale che sta morendo di fame, di legalità e di democrazia e Lei è venuto qui in Parlamento a suonarci l’arpa della felicità come fece il suo predecessore Nerone mentre Roma bruciava.&lt;br /&gt;Quella stessa Roma che anche oggi i barbari padani vogliono mandare al rogo, insieme alla bandiera e all’Unità d’Italia. Sono sedici anni che racconta le stesse frottole, ma le uniche cose che ha saputo fare finora sono una miriade di leggi e provvedimenti per risolvere i suoi guai giudiziari o per sistemare i suoi affari personali.&lt;br /&gt;Al massimo, ha pensato a qualche altro suo amico della cricca, assicurando a lui prebende illecite e impunità parlamentari, proprio come prevede il vangelo della P2, Cosentino, Dell’Utri e compagnia bella docet!&lt;br /&gt;Anzi, no! Un’altra cosa lei è stato ed è bravissimo a fare, e lo ha dimostrato ancora una volta in questi giorni: comprare il consenso dei suoi alleati ed anche dei suoi avversari. I primi pagandoli letteralmente con moneta sonante, con incarichi istituzionali, con candidature e ricandidature di favore; i secondi ricattandoli con sistematiche azioni di dossieraggio e di killeraggio politico di cui lei è maestro. Sì, perché Lei, sig. Berlusconi è un vero “maestro”: intendo dire un maestro della massoneria deviata, un piduista di primo e lungo corso, un precursore della collusione e della corruzione di Stato. Anzi di più. Lei è l’inventore di una forma di corruzione di nuovo conio, più moderna e progredita: cambiare le leggi in modo da non far risultare più reato quel che prima lo era e in modo da non rendere più punibili coloro che prima potevano essere condannati. Questa mattina, Lei si è gonfiato il petto ricordando un nobile principio liberale: “Ad ognuno deve essere consentito fare tutto tranne ciò che è vietato”. Certo, ma chi, in Europa, ha scritto con il proprio sangue questo tassello di democrazia liberale non pensava affatto che un giorno si sarebbe trovato davanti ad un signorotto locale che avrebbe dichiarato “non vietato” tutto ciò che gli pareva e piaceva a lui e che non era la legge a governare il sistema ma doveva essere Lui a governare la legge. Lei, sig. Berlusconi, non è un presidente del Consiglio ma è uno “stupratore della democrazia” che, dopo lo stupro, si è fatto una legge, anzi una ventina di leggi ad personam per non rispondere di stupro!&lt;br /&gt;Lei non è, come alcuni l’hanno definito, uno dei tanti tentacoli della piovra.&lt;br /&gt;Lei è la testa della piovra politica che in questi ultimi vent’anni si è appropriata delle istituzioni in modo antidemocratico e criminale per piegarle agli interessi personali suoi e dei suoi complici della setta massonica deviata di cui fa parte. Lei, oggi, ci ha parlato della volontà del Governo di implementare la lotta alla corruzione, all’evasione fiscale, alla criminalità economica delle cricche. E che fa si arresta da solo? O ha deciso di prendersi a schiaffi tutte le mattine appena si alza e si guarda allo specchio?&lt;br /&gt;Lei si è impossessato e controlla il sistema bancario e finanziario del Paese. Lei controlla le nomine degli organi di controllo che dovrebbero controllare il suo operato. Lei fa il ministro dello Sviluppo Economico e, come tale, prende decisioni a favore del maggior imprenditore italiano, cioè Lei (e dico maggior imprenditore, non migliore come maggiore e non migliore è l’imprenditoria mafiosa). A Lei non interessa nulla del bene comune perché si è messo a fare politica solo per sfuggire alla giustizia per i misfatti che ha commesso. Non lo dico solo io. Lo ha detto pure il direttore generale delle sue aziende, Fedele Confalonieri, ammettendo pubblicamente che “se Berlusconi non fosse entrato in politica noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera”. Lei si è impossessato dell’informazione pubblica e privata e la manipola in modo scientifico e criminale. Un esempio? La casa di Montecarlo venduta da Alleanza nazionale. Lei e i suoi amici dell’informazione avete fatto finta di scandalizzarvi nell’apprendere che, dietro quella compravendita, c’è una società off-shore situata in un paradiso fiscale.&lt;br /&gt;Ma si guardi allo specchio, imputato Berlusconi: Lei di società off-shore ne ha fatte ben 64 proprio per nascondere i proventi dei suoi reati societari e fiscali e per pagare tangenti ai politici e ai magistrati e lo ha fatto ricorrendo a quell’avvocato inglese David Mills, condannato per essere stato, a sua volta, da lei corrotto per mentire ai giudici e così permetterle di ottenere un’assoluzione comprata a suon di bigliettoni.&lt;br /&gt;Già! Perché la magistratura che Lei ha corrotto: quella a Lei piace.&lt;br /&gt;Invece, non le piace quella che vuole giudicarla per i suoi misfatti, tanto è vero che ora, al primo punto del suo ”vero programma”, quello di cui oggi non ha parlato, c’è la reiterazione del Lodo Alfano, cioè proprio di quella legge che deve assicurarle l’impunità per un reato gravissimo che lei ha commesso: la corruzione di giudici e testimoni.&lt;br /&gt;Solo per questo fatto, Lei non meriterebbe un minuto in più di rappresentare il Governo italiano e se ancora riesce a starci è solo perché compra i voti ricattando quei parlamentari che si rassegnano a vivere vigliaccamente senza onore o senza coraggio!&lt;br /&gt;Questo è il ritratto che noi dell’Italia dei Valori abbiamo di Lei, sig. Berlusconi!&lt;br /&gt;E Lei, oggi, viene a chiederci la fiducia?&lt;br /&gt;Lo chieda, ma non a noi.&lt;br /&gt;Lo chieda a quelli che ha comprato o ricattato.&lt;br /&gt;Lo chieda ai parlamentari di Futuro e Libertà che finalmente si sono resi conto con chi avevano e hanno a che fare ma non trovano, o non hanno ancora trovato, il coraggio di dissociarsi dal macigno immorale che Lei rappresenta.&lt;br /&gt;Lo chieda al presidente Fini che nel suo discorso estivo a Mirabello ha detto esattamente (ed anzi di più) delle cose che sto dicendo io e ancora indugia a staccare la spina, passando, suo malgrado, da vittima a complice delle sue malefatte!&lt;br /&gt;Lo chieda a tutta quella pletora di disperati che in questi giorni ha convocato a casa sua per offrire loro prebende o per minacciare imbarazzanti rivelazioni e che ora , abbagliati da improvvisa ricchezza o intimoriti dai dossieraggi che Lei ha architettato e commissionato, hanno deciso di vendere la loro anima e il loro onore dandole una fiducia che non merita!&lt;br /&gt;Non lo chieda a noi che siamo stati primi a smascherare le sue reali e criminali intenzioni.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-6609266823059178093?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/6609266823059178093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=6609266823059178093&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6609266823059178093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6609266823059178093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/09/parole-come-pietre-da-di-pietro.html' title='parole come pietre (da Di Pietro)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKR-0sMv7sI/AAAAAAAAEdM/_5uMRUoE0iw/s72-c/pietre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-7869942808355824227</id><published>2010-09-27T20:56:00.003+02:00</published><updated>2010-09-27T21:23:22.257+02:00</updated><title type='text'>trattamento sanitario obbligatorio per Umberto Bossi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKDuzYQPY4I/AAAAAAAAEc8/P8DngVC6uyg/s1600/bossi04g.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 230px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521675709607535490" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKDuzYQPY4I/AAAAAAAAEc8/P8DngVC6uyg/s400/bossi04g.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;L'ultima follia di un folle certificato è quella odierna. Il leader semiparalizzato e biascicante della Lega Nord ne ha detta un'altra delle sue (&lt;a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE68Q0IF20100927"&gt;http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE68Q0IF20100927&lt;/a&gt;), tipica espressione di un suino in camicia verde: dà del porco al popolo romano dopo aver ribattezzato, agli albori della sua ascesa in Padania, Roma ladrona e dopo aver fatto calare verso la Città Eterna una mandria puzzolente e ingovernabile formata da beceri leghisti e da squallidi papponi della politica che con una mano prendono e con l'altra pure. Inutile sostenere la seminfermità del Senatùr, qui è necessario una petizione popolare per trasferire immediatamente al più vicino (e attrezzato) centro d'igiene mentale il bauscia di Cassano Magnago. Francamente ci siamo rotti le palle di sopportare un demente del genere che, tra parentesi, rappresenta perfino le istituzioni repubblicane (grazie a quell'altro psicopatico erotomane di Arcore che se lo tiene al fianco sempre e comunque) con un ministero, quello delle Riforme, che a mio giudizio dovrebbe per legge riformargli il cervello, ove possibile. Insomma, liberiamoci di Bossi e facciamolo in base alla legge 180 del 1978, quella che prevede il trattamento sanitario obbligatorio quando il soggetto (in base a legittime valutazioni di gravità clinica e di urgenza) è affetto da un'acclarata malattia mentale. E quella odierna è l'ultima e più efficace sintomatologia riferibile a quell'invalido cerebrale che risponde (quando può...) al nome di Umberto Bossi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-7869942808355824227?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/7869942808355824227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=7869942808355824227&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7869942808355824227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7869942808355824227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/09/trattamento-sanitario-obbligatorio-per.html' title='trattamento sanitario obbligatorio per Umberto Bossi'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKDuzYQPY4I/AAAAAAAAEc8/P8DngVC6uyg/s72-c/bossi04g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-3294764919565479143</id><published>2010-09-18T17:27:00.005+02:00</published><updated>2010-09-19T14:17:19.324+02:00</updated><title type='text'>la speranza di un futuro (politico) migliore</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TJT2hLceJxI/AAAAAAAAEcs/NkBYYpsPAAA/s1600/arcobaleno001wd11.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 398px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518306493304022802" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TJT2hLceJxI/AAAAAAAAEcs/NkBYYpsPAAA/s400/arcobaleno001wd11.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;A volte rimango francamente spiazzato e sorpreso dalle tante evoluzioni pseudo-politiche che taluni personaggi di indubbia qualità (perlomeno morale e personale) attuano nel variegato mondo della scena pubblica nazionale. Non mi riferisco ai tanti cambiamenti di bandiera (e di comportamento) di qualche comprimario del palcoscenico politico e non voglio nemmeno commentare inaspettate sortite (di ex segretari di partito) dal dubbio risultato finale. Ho soltanto voglia, in questo plumbeo sabato di settembre, di articolare un mio pensiero su quello che dovrebbe fare il centrosinistra per affrancarsi definitivamente dal gelatinoso sistema di potere berlusconiano e per ridare fiducia a questo nostro Paese che, mai come oggi, sta conoscendo il periodo più critico e deprimente della sua storia almeno dal punto di vista sociale ed economico, oltre che politico. Non posso sapere quando e se la crisi di governo verrà formalizzata (attendo con curiosità le mosse dei finiani il giorno del discorso di Berlusconi in Parlamento, il prossimo 28 settembre); posso però evidenziare, e spero di non sbagliarmi, che oggi noi non ci troviamo di fronte a una semplice e normale crisi istituzionale e politica, ma siamo al capolinea di una lunga e sconfortante stagione storica, quella caratterizzata dal malaugurato avvento del Pifferaio di Arcore sulla scena politica nazionale. Un avvento che, debbo proprio dirlo, è stato preceduto e favorito da una ristrutturazione politica-economica, e persino culturale, dal marcato segno nordista (per non dire leghista) che ha preso avvio dalla crisi del 1992 (l'era di Tangentopoli e dei mariuoli), in base a quella malsana idea che, per curare i mali italiani, occorresse meno politica, meno Stato, meno democrazia e più decisionismo. Nasce da qui il paradosso di una stagione politica (quella denominata Seconda Repubblica) che si è affermata in nome del cambiamento ma che nella realtà dei fatti ha cambiato ben poco. Anche perchè mancavano quegli strumenti tipici di ogni eventuale azione riformatrice, quali ad esempio il ruolo dello Stato (dipinto come assistenzialismo), l'intervento pubblico in economia (bollato come statalismo) e la stessa mediazione politica (demonizzata come consociativismo). Ovviamente in base a queste tesi ha vinto un'ideologia che ha assunto, soprattutto in politica, il dogma dell'efficienza del privato in contrapposizione alla presunta inefficienza e corruzione del pubblico, dando la possibilità allo spirito nordista di prendere il sopravvento e di farla da padrone su tutto e su tutti. E questo anche grazie all'interessata complicità di Berlusconi. Infatti il berlusconismo ha abbracciato senza remore la Lega di Bossi che, con le minacce di secessione e di rivolta fiscale, con l'evocazione della Padania e con la retorica antirisorgimentale, ha rappresentato soltanto la variante più radicale di quel grande processo di ristrutturazione iniziato nel 1992. L'attuale nostra grande sfida (dico nostra riferendomi a quegli uomini intellettualmente ancora non contaminati dal morbo berlusconiano o leghista) è quella di smontare pezzo per pezzo questa infame e spietata opera politico-culturale di natura secessionista, e nel contempo offrire al Paese una nuova e reale speranza su cui costruire radicate alleanze politiche e sociali. Una sfida che a mio giudizio potrà vincere solo una nuova classe dirigente del centrosinistra: nuova, perchè capace di parlare (ma soprattutto pensare) in modo nuovo. Una classe dirigente che abbandoni determinate categorie logore, figlie di un'ideologia liberista e antistatale, che tanti danni ha provocato; quella stessa ideologia che ci ha portati a questa ormai insopportabile personalizzazione della politica. Il centrosinistra dovrebbe prioritariamente preoccuparsi di parlare alla gente, di toccare le corde sensibili della vera democrazia e della reale equità sociale, della giusta integrazione e di una nuova politica del lavoro a salvaguardia delle future generazioni. Ma anche di quelle passate, di quelle che ormai non hanno più speranze nella vecchia nomenklatura dei vecchi babbioni ma che ancora sperano nel vento nuovo del riformismo, spinto dall'alito ancora incontaminato delle nuove leve della politica giovanile, dirette derivazioni dei blog e di internet. La speranza che qualcosa cambi è tuttora intatta. Cerchiamo (noi tutti) di non tradirla. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-3294764919565479143?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/3294764919565479143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=3294764919565479143&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3294764919565479143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3294764919565479143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/09/la-speranza-di-un-futuro-politico.html' title='la speranza di un futuro (politico) migliore'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TJT2hLceJxI/AAAAAAAAEcs/NkBYYpsPAAA/s72-c/arcobaleno001wd11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-8859181676039276377</id><published>2010-09-04T15:05:00.011+02:00</published><updated>2010-09-04T16:16:03.586+02:00</updated><title type='text'>la propaganda del Pifferaio di Arcore</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TIJSHAE3IAI/AAAAAAAAEcM/V0H2zTY3GU4/s1600/vauro030910.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 311px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513059174087860226" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TIJSHAE3IAI/AAAAAAAAEcM/V0H2zTY3GU4/s400/vauro030910.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;A sentirlo parlare, sul sito ideato e gestito appositamente per quei poveri berluscodipendenti in overdose di banalità e di servilismo (&lt;a href="http://www.promotoridellaliberta.it/index.php/manifesto-blog/316-titolo-titolo"&gt;http://www.promotoridellaliberta.it/index.php/manifesto-blog/316-titolo-titolo&lt;/a&gt;), viene quasi spontaneo accostare la figura del presidente del Consiglio a quella di un capobastone di una 'ndrina della Piana di Gioia Tauro o meglio ancora a quella di un vecchio padrino della Cupola siciliana. Lo spessore etico-criminale è fuori di dubbio, la capacità persuasiva del linguaggio (anche senza l'uso della lupara) ancor di più, le frequentazioni (passate e presenti) con gentiluomini in odor di mafia rappresentano il classico miglior biglietto da visita che un uomo d'onore può sperare di avere sempre a portata di mano. Eppure c'è ancora (incredibilmente e stoltamente) gente aggrappata, in maniera spasmodica e tenace, a questo ignobile capobastone della (invereconda) politica italiana. Chi per interesse, chi per vicinanza e correità, chi soltanto per raccogliere le molliche lasciate cadere dal padrino di Arcore, tutti lì proni e pronti a far quadrato attorno al gangster della Brianza ormai diventato romano d'adozione. E lui, naturalmente, pronto a spargere a piene mani promesse e posti vacanti, appalti milionari per gli amici degli amici e donnine ad uso e consumo (oltre che proprio, ma questa è un'ovvietà) degli arrapati e sudaticci loschi figuri di cui beatamente si circonda da quasi 40 anni. Adesso tenta l'ultima carta, quella della disperazione. Annusata l'aria da fogna, che lui stesso ha generato (e su questo Di Pietro ha perfettamente ragione), ascoltato il tintinnìo delle manette che lo attendono dietro l'angolo (che poi è l'anno prossimo, dopo che si pronuncerà la Consulta sul legittimo impedimento facendo di fatto ripartire i tre processi nei quali è imputato), il Pifferaio di Arcore cerca ancora una volta, con la sua voce flautata, di riportare quanti più topolini finiani dalla sua parte, facendo in modo di far ricadere le colpe della scissione solo e soltanto sulle spalle di Fini, l'unico acerrimo attuale nemico (Di Pietro è solo uno sbiadito e rancoroso ricordo). Già le ha tentate tutte: con le campagne infami dei suoi giornali grondanti melma puzzolente, con la propaganda tipica di chi agli insuccessi di questi due anni e mezzo di malgoverno sciorina al popolino le mistificazioni di epocali e straordinarie vittorie della sua politica del fare (gli affari suoi). Ma tutto questo, purtroppo per lui, senza cavare un ragno dal buco. Il Pifferaio di Arcore è ormai con le spalle al muro. La garrota della legalità e della giustizia si sta sempre più stringendo alla base del suo collo rendendogli il respiro sempre più affannoso e l'aria sempre più rarefatta. E lui si sta accorgendo che la fine è vicina. E come nella logica del Caimano cerca disperatamente l'ultimo colpo di coda. Prima che gliela taglino. Definitivamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-8859181676039276377?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/8859181676039276377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=8859181676039276377&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8859181676039276377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8859181676039276377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/09/la-propaganda-del-pifferaio-di-arcore.html' title='la propaganda del Pifferaio di Arcore'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TIJSHAE3IAI/AAAAAAAAEcM/V0H2zTY3GU4/s72-c/vauro030910.gif' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-4388235590782114832</id><published>2010-08-26T19:48:00.005+02:00</published><updated>2010-09-04T14:56:45.692+02:00</updated><title type='text'>l'esperto di ammucchiate</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/THaz7QsS67I/AAAAAAAAEbU/m4rd-sVjIcs/s1600/004.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509789024808790962" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/THaz7QsS67I/AAAAAAAAEbU/m4rd-sVjIcs/s400/004.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Qui bisogna sgombrare immediatamente il campo da sottintesi e da equivoci. Se in Italia esiste una persona esperta (ma veramente esperta) di ammucchiate, di incontri multipli, di partecipazioni plurime su lettoni oversize, quella persona risponde al nome di Silvio Berlusconi. E' inutile che il segretario del Partito Democratico, l'onorevole Bersani, si sforzi di apparire quale fautore di improvvisate ammucchiate politiche attraverso la nobilissima (e in parte condivisibile) lettera a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/26/news/lettera_bersani-6514997/?ref=HREA-1"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/08/26/news/lettera_bersani-6514997/?ref=HREA-1&lt;/a&gt;) paventando l'idea di unire più forze politiche con l'evidente (e nobilissimo) intento di far fuori il Caimano. Qui, purtroppo per Lei caro segretario, non c'è trippa per gatti. L'esclusiva delle ammucchiate è di pertinenza del presidente del Consiglio il quale, al contrario di Lei caro segretario, ha dato ampia facoltà di prova sulla specializzazione &lt;em&gt;de quo&lt;/em&gt;. Lui sì che ha studiato a fondo l'argomento; lui sì che ha doviziosamente e costantemente espletato tutte le formalità necessarie per fregiarsi del titolo di &lt;em&gt;Dottore specialista in ammucchiate &lt;/em&gt;certificato dalla pergamena rilasciata al termine del faticosissimo corso triennale. C'è pure tanto di foto ufficiale dell'ammucchiata finale che però Silvio non ha voluto dare in esclusiva ad Alfonso Signorini per una sorta di pudica riservatezza e per impedire che i soliti comunistacci brutti e cattivi (nonchè refrattari per antonomasia alle conoscenze carnali plurime) ne facciano il loro cavallo di battaglia per le prossime elezioni politiche. Il cavaliere ha parlato chiaro ai suoi discepoli: questi quattro sfigati della sinistra vorrebbero mettersi insieme per fregarmi ma non sanno che le vere ammucchiate le so fare solo io (per conferme dirette chiedere alle signore ministre e alle numerose parlamentari dal pedigree inconfutabile). Forse un'altra cosa che la sinistra non sa è che la materia prima (per l'appunto le signorine grandi forme in autoreggenti e tacco 12) non può che essere ad appannaggio del Trapanatore di Arcore, l'unico giudice supremo che ha diritto di scelta e di quantità sulle sue sexy ancelle (e a proposito di ciò ringrazio la mia nuova amica e collega PAOLA che mi ha fatto conoscere questo spassoso video dedicato al Berlusca, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=K4SlldfWa1U"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=K4SlldfWa1U&lt;/a&gt;) mentre loro, gli sfigati di sinistra, tutt'al più possono far di conto su una Rosy Bindi o al massimo su una Rosa Russo Jervolino, che magari presentate e inguainate in strizzati corpetti e calze nere con la riga dietro potrebbero pure fare la loro porca figura. Caro Bersani, mettiamoci una pietra sopra e lasciamo le ammucchiate a chi se ne intende, a chi le pratica con una certa assiduità, a chi insomma ha dato prova incontrovertibile di saperci fare (magari a volte anche pagando e non solo regalando farfalline...). Al limite si potrebbe pensare di strappare alla concorrenza una Carfagna o una Santanchè in vista di una possibile campagna acquisti per il prossimo &lt;em&gt;master&lt;/em&gt; in ammucchiate, dando magari in cambio la comproprietà (o magari anche il prestito senza diritto di riscatto) di una Melandri, per esempio. Tante belle cose segretario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-4388235590782114832?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/4388235590782114832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=4388235590782114832&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4388235590782114832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4388235590782114832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/08/lesperto-di-ammucchiate.html' title='l&apos;esperto di ammucchiate'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/THaz7QsS67I/AAAAAAAAEbU/m4rd-sVjIcs/s72-c/004.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-4425581033642403094</id><published>2010-08-19T17:21:00.002+02:00</published><updated>2010-08-19T17:59:00.147+02:00</updated><title type='text'>sogno di (quasi) fine estate</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TG1Uvkb1yvI/AAAAAAAAEbE/xWfg1lYiHOQ/s1600/002.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507151095555017458" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TG1Uvkb1yvI/AAAAAAAAEbE/xWfg1lYiHOQ/s400/002.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Come si dice: sognare non costa nulla. E per di più è un esercizio della mente che ci permette di spaziare (senza vincoli e senza ritegno) con la fantasia e con la voglia di credere in qualcosa che magari (anzi sicuramente) non accadrà. Come ad esempio immaginare di poter vincere un jackpot da quasi 120 milioni di euro investendone solo uno o magari di vivere in un Paese chiamato Italia dove qualcuno riesce a governare senza rubare. O se lo fa (come accade qui da noi) allora non avrà niente da ridire se anche il sottoscritto sposerà integralmente l'idea lanciata da un gruppo di giovani (forse utopisti?) che chiedono una cosa molto semplice e molto giusta: l'applicazione della confisca dei beni a quei parlamentari riconosciuti colpevoli di un qualsivoglia reato il cui fine è l'arricchimento illecito. Ho scoperto per puro caso questo movimento giovanile denominato &lt;strong&gt;&lt;em&gt;il Trifoglio &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(&lt;a href="http://www.trifoglio.org/index2.html"&gt;http://www.trifoglio.org/index2.html&lt;/a&gt;) guardando, in una afosa mattina di agosto, un tabellone pubblicitario dalle parti di piazzale Clodio a Roma, luogo per eccellenza deputato al dirimersi di controversie giudiziarie, financo quelle contaminate marginalmente dalla politica e dagli affari (più o meno leciti). Ho pensato bene di fotografare il manifesto e metterlo a corredo di questo mio odierno &lt;em&gt;post&lt;/em&gt;, nella seppur velata speranza di poter amplificare la legittima speme di quei giovani miei concittadini, facendo conoscere a quelle poche centinaia di persone che leggono questo blog quanto distrattamente (o forse per nulla) trafelati pedoni e sfreccianti automobilisti non hanno visto in queste giornate di ferie agostane. Ho pensato che non era poi tanto malvagia l'idea di confiscare i beni illegittimamente accumulati da infedeli servitori dello Stato messi lì nemmeno tanto dalla volontà popolare (basti pensare a come è articolata l'attuale legge- porcata-elettorale) quanto da un solo individuo, per di più spregevole, che dell'accumulo incondizionato e quasi sempre illegale ha fatto il suo verbo e la sua ragione di vita (politica e non). E allora perchè non equiparare la legge che permette allo Stato di confiscare i beni ai mafiosi e alla criminalità organizzata ad una che faccia lo stesso con i politici corrotti (e corruttori)? Ben venga l'auspicio del Trifoglio di chiedere una legge di iniziativa popolare per assegnare alla collettività beni confiscati ai politici condannati per corruzione. E se iniziassimo magari con la casa di un ex ministro sita vicino al Colosseo? O meglio ancora se destinassimo ai bisognosi (che sono tanti) quei milioncini di euro risparmiati dal Pifferaio di Arcore nella disputa fisco-Mondadori (&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/19/news/mondadori_salvata_dal_fisco_scandalo_ad_aziendam_nell_interesse_del_cavaliere-6365174/?ref=HREC1-2"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/08/19/news/mondadori_salvata_dal_fisco_scandalo_ad_aziendam_nell_interesse_del_cavaliere-6365174/?ref=HREC1-2&lt;/a&gt;) ? Non mi sembra proprio una cattiva idea... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-4425581033642403094?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/4425581033642403094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=4425581033642403094&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4425581033642403094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4425581033642403094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/08/sogno-di-quasi-fine-estate.html' title='sogno di (quasi) fine estate'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TG1Uvkb1yvI/AAAAAAAAEbE/xWfg1lYiHOQ/s72-c/002.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1437431887459541628</id><published>2010-08-12T19:21:00.007+02:00</published><updated>2010-08-13T06:23:16.998+02:00</updated><title type='text'>scusi cavaliere, ci dica della villa di Arcore...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TGTIrHuF_6I/AAAAAAAAEa0/wYqtXzN8R9w/s1600/san+martinoo.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 299px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5504745287685898146" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TGTIrHuF_6I/AAAAAAAAEa0/wYqtXzN8R9w/s400/san+martinoo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Chi semina vento...A quanto pare i vecchi adagi non sbagliano mai. Se la campagna mediatica di fango, organizzata e promossa da Silvio Berlusconi (ed eseguita dai suoi scagnozzi tipo Feltri e Belpietro), aveva il solo scopo di costringere alle dimissioni ed annientare politicamente l'attuale presidente della Camera dei Deputati, allora mi sa che gli schizzi sono stati mal indirizzati. Qualcuno deve aver inopinatamente ruotato la base del ventilatore mentre la velocità era al massimo: il risultato è che il doppiopetto firmato Caraceni (tanto caro al premier) si sta inesorabilmente macchiando e non solo quello. Anche la pelata del Caimano, provvisoriamente sistemata con artifizi alquanto risibili, sta ricevendo voluminose secchiate di melma di ritorno. Se qualcuno dell'entourage del cavaliere aveva pensato bene di colpire Gianfranco Fini attraverso l'affare della casa di Montecarlo, qualcun altro deve aver ricordato (io credo sia stato proprio Cesare Previti nell'incontro di qualche giorno fa a pranzo) al presidente del Consiglio in che modo (e a che scandaloso prezzo) era venuto in possesso di quei 3.500 metri quadrati (145 stanze) e di quella infinità di ettari che compongono la fantascientifica residenza di Villa San Martino ad Arcore. Mi permetto, a beneficio dei miei lettori (spero in verità pochi) dalla memoria leggermente appannata, di ricordare l'excursus della vicenda Casati Stampa. Tutto ha inizio con un fattaccio di cronaca nera. Nella notte del 30 agosto 1970 a Roma, in un magnifico attico di via Puccini nell'elegante quartiere Pinciano, il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino uccide la moglie Anna Fallarino e il giovane Massimo Minorenti, amante della marchesa, suicidandosi poco dopo. Attraverso il medico legale di allora si stabilì (nonostante fosse alquanto evidente) che a morire per ultimo fu proprio il marchese e questo permise che tutta l'immensa eredità dei Casati Stampa passasse alla figlia Anna Maria (all'epoca diciottenne e quindi minorenne in quanto la legge stabiliva a 21 anni la maggiore età), la quale venne affidata ad un tutore che (combinazione delle combinazioni) era il figlio trentacinquenne di un avvocato amico di un certo imprenditore di nome Silvio Berlusconi. Volete sapere il nome di questo tutore? Cesare Previti. Amministrando i beni in nome e per conto della giovane ereditiera Anna Maria Casati Stampa, il rampante giovane avvocato Previti individuò nella favolosa villa San Martino di Arcore il vero affarone da proporre all'allora altrettanto giovane rampante Silvio Berlusconi: pinacoteca ricca di opere del 400 e del 500, biblioteca con oltre 10.000 volumi, scuderie e due piscine oltre all'immenso parco e alle 145 stanze di cui ho già detto prima. Il tutto per il ridicolo prezzo di 500 milioni di vecchie lire, pagabili a rate (con azioni della famigerata società Edilnord s.a.s. nemmeno quotata in Borsa) e senza registrare l'atto notarile (fu fatto solo nel 1980 per evidenti motivi fiscali, vecchio e incrollabile pallino del cavaliere...), a fronte di un valore stimato di circa due miliardi di lire (si parla solo dell'immobile). Colmo dei colmi, all'inizio degli anni 80 la residenza di Arcore viene giudicata dalle banche garanzia sufficiente per concedere un prestito di 7 miliardi e 300 milioni di lire al furbetto della Brianza (ovvero mister B.) intento a costruire le cattedrali edilizie del deserto denominate rispettivamente Milano 2 e Milano 3, oltre a gettare le basi per l'impero televisivo ed editoriale che oggi ben conosciamo. E tutto questo grazie a quei cinque colpi di fucile Browning calibro 12, sparati dal marchese Camillo Casati Stampa in quella torrida notte del 30 agosto di 40 anni fa. Caro presidente del Consiglio dei Ministri onorevole Silvio Berlusconi, non ritiene opportuno far sapere all'Italia e al Parlamento i risvolti dell'acquisto di villa San Martino oltre a far luce, una volta per tutte, sull'origine delle sue oscure fortune finanziarie che le hanno permesso di diventare uno degli uomini più ricchi del pianeta? Non crede sia cosa buona e giusta, invece di armare la mano editoriale dei cecchini Feltri e Belpietro, fare un accurato esame di coscienza e prendere atto che è tempo di togliere il disturbo (sempre dopo averci spiegato quanto richiesto prima)? Attendo una sua cortese risposta. Anche a sua insaputa...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1437431887459541628?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1437431887459541628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1437431887459541628&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1437431887459541628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1437431887459541628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/08/scusi-cavaliere-ci-dica-della-villa-di.html' title='scusi cavaliere, ci dica della villa di Arcore...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TGTIrHuF_6I/AAAAAAAAEa0/wYqtXzN8R9w/s72-c/san+martinoo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-403513955670133005</id><published>2010-08-10T17:28:00.008+02:00</published><updated>2010-08-10T19:30:53.902+02:00</updated><title type='text'>le manganellate del mandriano Vittorio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TGGIp2_UdxI/AAAAAAAAEas/m7Bz0VmCEbE/s1600/giormnale.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 297px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503830472340567826" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TGGIp2_UdxI/AAAAAAAAEas/m7Bz0VmCEbE/s400/giormnale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Non credo che si debba aggiungere nel titolo anche il cognome del losco figuro protagonista, suo malgrado, di questo mio ennesimo &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; dedicato al nuovo mandriano della compagine berlusconiana piena di pecore dal vello infeltrito: di Vittorio ce n'è uno soltanto, è di Bergamo, ha 67 anni, è direttore del quotidiano di proprietà del fratello del presidente del Consiglio e la sua specialità riconosciuta è quella di randellare i nemici del suo capo. Adesso lo sta facendo con Fini, reo di essersi ribellato al signorotto di Arcore. In tempi non troppo remoti (quando dirigeva &lt;strong&gt;&lt;em&gt;l'Indipendente&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) gli piaceva manganellare Craxi, adulando nel contempo (a colpi di scoop e di editoriali) l'eroe di quei giorni, quel Tonino Di Pietro di cui qualche mese fa ne ha fatto lo Scajola &lt;em&gt;ante litteram &lt;/em&gt;per la storia delle case e della sede dell'IdV in centro a Roma. Ha il pallino degli immobili il buon Vittorio, quasi fosse un intermediario mancato della Toscano o della Immobildream; quando non spulcia nei falsi dossier zeppi di fandonie a sfondo sessuale (esemplare il caso Boffo della scorsa estate o peggio ancora la pubblicazione nel 2000 di foto pedopornografiche di minori al tempo in cui dirigeva &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Libero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) si dedica da buon impiegato del Catasto a verificare metrature e planimetrie di case donate a partiti da vegliarde nobildonne abituate ad addormentarsi con la foto di Almirante sul comodino o ancora meglio a contestare affitti in nero a politici di destra e di sinistra senza però mai farci sapere se e quanto paga lui in qualsivoglia stamberga sotto il cui tetto ripara la sua folta e preziosa chioma. Tralasciando le sue innate ispirazioni immobiliariste abilmente miscelate a truculenti fremiti pedopornografici, si può ben dire che questa volta le manganellate feltriane non hanno assoluta ragion di esistere nè possono accampare eventuali ragioni d'asilo politico-giornalistico: ha sbagliato in toto il sommo vate (da tre soldi) della stampa meneghina con aspirazione nazional-popolare. Non si bastona una terza carica dello Stato mischiando capre e cavoli, adducendo intrighi di chissà quale natura e chiedendo nel frattempo dimissioni a furor di popolo (praticamente quattro gatti) con tanto di cedola prestampata (&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/web/pdf/viafini.pdf"&gt;http://www.ilgiornale.it/web/pdf/viafini.pdf&lt;/a&gt;) a mò di purga stalinista, o meglio da camicia nera, più consona alla sua ideologia. No caro Vittorio, prima di mettere il naso negli affari (finora debitamente leciti sino a prova contraria) del presidente della Camera dei Deputati è bene dare un'occhiata al proprio gregge, soprattutto alla pecora nera rappresentata dal tuo caro padre padrone, il beato e plurinquisito Silvio. Prima magari proponi sul tuo bel giornalino una raccolta di firme per la nuova legge elettorale (al posto della porcata di Calderoli) e sul conflitto di interessi del fratello del tuo editore. Poi, solo poi, ammorbaci ancora con la tua smodata voglia di caccia all'immobile nascosto. Vedrai che raccoglierai molte più firme. Buona estate caro direttorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-403513955670133005?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/403513955670133005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=403513955670133005&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/403513955670133005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/403513955670133005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/08/le-manganellate-del-mandriano-vittorio.html' title='le manganellate del mandriano Vittorio'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TGGIp2_UdxI/AAAAAAAAEas/m7Bz0VmCEbE/s72-c/giormnale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1184221805422425308</id><published>2010-08-06T15:55:00.008+02:00</published><updated>2010-08-06T18:16:38.699+02:00</updated><title type='text'>viale del tramonto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TFw0ab8HVaI/AAAAAAAAEac/DoSySWIDWVY/s1600/10-07-26.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502330473521042850" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TFw0ab8HVaI/AAAAAAAAEac/DoSySWIDWVY/s400/10-07-26.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;E' abbastanza facile proporre una certa verosimiglianza tra l'atmosfera tipica di uno stadio tutto esaurito mentre si gioca una partita di vitale importanza (magari quella che regala il titolo di campioni d'Italia) e un'aula di Parlamento italiano (quasi) tutto preso a fare da scontata &lt;em&gt;claque&lt;/em&gt; con il battimani frenetico e nevrotico all'ingresso del capo di un governo oramai in lenta ma inesorabile agonia. Ed è altrettanto facile sposare la linea editoriale che si evince oggi leggendo l'imperdibile pezzo firmato in prima pagina su &lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt; dal sarcastico &lt;strong&gt;Curzio Maltese&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/06/news/maltese-6101201/"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/08/06/news/maltese-6101201/&lt;/a&gt;) che alla fin fine ribadisce quello che oramai sta diventando il &lt;em&gt;refrain &lt;/em&gt;di questo inizio di terzo millennio: quello di liberarsi al più presto (e definitivamente) del nano e delle sue ballerine di contorno. Non vorrei sembrare autocelebrativo o peggio ancora adulatore di me stesso ma queste cose (riferite al nano) le sto scrivendo da &lt;em&gt;illo tempore&lt;/em&gt;, praticamente quasi dall'inizio di questa mia duplice avventura nella blogosfera: per essere ancor più autoreferenziale basti pensare che il 70% (circa) dei 1.333 &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;che ho scritto (dalla fine del 2005 ad oggi) su questo blog e su &lt;em&gt;l'Antipatico &lt;/em&gt;sono dedicati interamente a Silvio Berlusconi e alla sua cricca, passando per annessi e connessi del tipo D'Addario e Noemi e via cantando. Sto correndo il serio rischio di vedermi appiccicare il non proprio esaltante appellativo di biografo non autorizzato (e detestato) del monarca di Arcore. Ma tornando a cose più serie vorrei ribadire lo sconcerto e il senso di vergogna che personalmente ho provato l'altro ieri pomeriggio mentre seguivo la diretta televisiva sulla mozione di sfiducia (respinta faticosamente) proposta da IdV e Pd per il sottosegretario alla Giustizia (con evidenti problemi di giustizia) &lt;strong&gt;Giacomino Caliendo&lt;/strong&gt;. Quell'atmosfera becera e al tempo stesso disgustante, di cui si era totalmente impregnata l'aula di Montecitorio nel momento supremo dell'arrivo del nano accolto dai cori da stadio, mi ha fatto davvero male; la mia mente tornava involontariamente indietro di qualche lustro e faceva fatica a comparare quegli scranni lucidi e pieni di storia che un tempo avevano visto poggiarvisi le preziose terga di un De Gasperi piuttosto che di un Togliatti, di un Aldo Moro piuttosto che di un Sandro Pertini o Nilde Jotti, beh, se devo dirla tutta, vederla occupata da rozzi teatranti della politica come quelli che facevano la ola al Pifferaio di Arcore (per non parlare di quelli che appena due anni fa ingurgitavano fette di mortadella innaffiando il tutto con dello scadente spumante) o come quegli altri scesi dalle montagne con il fazzoletto verde al grido di Bossi Bossi, ha provocato in me lo stesso effetto di una purga presa in dose eccessiva e che alla fine lascia letteralmente tramortiti. Sapere che l'Italia, il mio paese, il mio tricolore, è rappresentato da loschi figuri con precedenti penali e con la predisposizione alla corruzione, da giovani sgallettate inguainate in &lt;em&gt;mise &lt;/em&gt;degne più di uno studio televisivo che di un luogo prettamente istituzionale, mi fa letteralmente venire il voltastomaco e mi fa montare una rabbia mista a frustrazione che ogni giorno passato ancora sotto l'era del nano di Arcore equivale a mille giorni trascorsi in una cella ai tempi di Pinochet. Ma il senso di rabbia e di frustrazione (forse) ben presto troverà il suo giusto termine, la sua naturale fine: non sarà magari quest'anno, non sarà nemmeno il prossimo ma, vivaddio, arriverà finalmente quel giorno in cui potrò scrivere a lettere cubitali su questo (e l'altro) blog: "&lt;strong&gt;ERA ORA! BERLUSCONI FUORI DAI COGLIONI!&lt;/strong&gt;" E magari in quell'occasione una bella ola la farò insieme a quelle persone che ancora oggi stanno soffrendo, magari in silenzio, a causa della metastasi berlusconiana. Basta solo aspettare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1184221805422425308?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1184221805422425308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1184221805422425308&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1184221805422425308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1184221805422425308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/08/viale-del-tramonto.html' title='viale del tramonto'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TFw0ab8HVaI/AAAAAAAAEac/DoSySWIDWVY/s72-c/10-07-26.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-2608811080440419016</id><published>2010-08-01T13:04:00.009+02:00</published><updated>2010-08-01T16:20:25.175+02:00</updated><title type='text'>la quiete (apparente) dopo la tempesta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TFV_QTkIQZI/AAAAAAAAEaU/Q6gebFxyrK4/s1600/10-08-01.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500442438009373074" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TFV_QTkIQZI/AAAAAAAAEaU/Q6gebFxyrK4/s400/10-08-01.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Non ci vuole molto a capire che questi infuocati giorni di piena estate saranno ricordati come una sorta di spartiacque tra la fine (imminente) della cosiddetta Seconda Repubblica e l'inizio (abbastanza prossimo) di una eventuale Terza Repubblica che tutti si augurano eviscerata dalla inopportuna e metastatica presenza del Signore di Arcore. L'ottimo editoriale odierno di &lt;strong&gt;Eugenio Scalfari &lt;/strong&gt;(&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/01/news/avventura_cavaliere-scalfari-5994553/"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/08/01/news/avventura_cavaliere-scalfari-5994553/&lt;/a&gt;) in pratica ratifica con dovizia di motivazioni l'attuale situazione politica (e non solo) del nostro Paese all'indomani della presa di posizione, dal sapore vagamente bulgaro, del Ducetto della Brianza nei confronti dei dissidenti finiani. Ma quello che a mio giudizio risulta essere ancor più interessante è la sindrome da accerchiamento che in quest'ultimo periodo si è evinto in modo alquanto trasparente dal &lt;i&gt;modus operandi &lt;/i&gt;di Silvietto nostro. E adesso? Quali saranno le prossime mosse del miglior primo ministro degli ultimi 150 anni di storia italiana? Quali altre &lt;i&gt;purghe&lt;/i&gt; adopererà il massimo esponente della "politica del fare"? Forse vi sarà sfuggito, miei cari lettori, ma c'è un episodio che la dice lunga sulla fibrillazione berlusconiana che, credo in autunno, ci porterà a nuove elezioni anticipate. Nell'aula di Montecitorio, nel pieno della bagarre del dopo strappo, ha preso la parola un parlamentare del PdL (ne ometto il cognome per non gratificarlo di gratuita pubblicità) e ha chiesto l'inversione dell'ordine del giorno, subito accettata. Così, invece di parlare dell'affare Tirrenia (&lt;a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2010/07/29/news/tirrenia_venduta_ai_privati_e_alla_regione_-5915903/"&gt;http://palermo.repubblica.it/cronaca/2010/07/29/news/tirrenia_venduta_ai_privati_e_alla_regione_-5915903/&lt;/a&gt;) si è tornati a rimestare il gran calderone delle intercettazioni e da quel che si è capito il governo (o meglio, diciamo Berlusconi) avrebbe intenzione di ritirare il maxi-emendamento e vorrebbe andare al voto parlamentare sul testo (contestatissimo) originario, quello varato dal Senato. Questa mossa ha poche spiegazioni possibili, almeno a mio modo di vedere. La prima è che il Pifferaio di Arcore ha un'irrefrenabile voglia di arrivare alla &lt;b&gt;&lt;i&gt;conta&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;. E' cosa nota che il premier ci sia rimasto male dopo che qualcuno (Crespi) gli aveva fatto credere che i dissidenti finiani sarebbero stati una dozzina e non già 34 (più i 10 senatori): inutile sottolineare che così la sua maggioranza è decisamente &lt;i&gt;a rischio.&lt;/i&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Ma se il governo dovesse andare &lt;i&gt;sotto&lt;/i&gt; il Parlamento si scioglierebbe (almeno così la pensa Sua Emittenza) e i deputati finiani andrebbero a casa, con poca sicurezza di tornare alla Camera.&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;Ed ecco perchè il plurinquisito di Arcore sta cercando di forzare i tempi per votare il ddl intercettazioni. La seconda spiegazione (la più plausibile) è che invece il premier abbia scelto (nel pieno delle sue facoltà mentali, ammesso che ancora ce ne siano) di andare incontro ad una sconfitta parlamentare. O ad una vittoria risicata, che poi avrebbe più o meno le stesse conseguenze. La maggioranza degli osservatori politici e non (ad eccezzione delle oramai famose &lt;i&gt;truppe mammellate&lt;/i&gt;) sono convinti che Berlusconi guardi al voto anticipato come unica strada per uscire dall'attuale &lt;i&gt;empasse&lt;/i&gt;. Ma tra lui e il voto, tra lui e l'avvio di una nuova stucchevole campagna elettorale da condurre esclusivamente contro i &lt;/span&gt;&lt;i&gt;traditori finiani&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; c'è un ostacolo, che non è di poco conto. E che si chiama &lt;/span&gt;Umberto Bossi&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;. Un virtuoso della politica che, come le ultime occasioni insegnano, quando deve rispondere alle domande dei giornalisti invece di aprire la bocca alza il dito medio della mano destra (la sola ancora operativa). Un gesto che in tutto il mondo (Padania compresa) di decodifica con un solo significato, quello che avete capito.&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;insomma, Bossi non vuole le elezioni anticipate anche perchè, da scaltro frequentatore dei palazzi del potere, ha il netto sentore che fra i suoi leghisti circola attualmente poco entusiasmo, costretti come sono a sostenere una maggioranza come si faceva una volta ai tempi della Prima Repubblica: turandosi il naso. Appena due giorni fa il Senatùr ha esortato i suoi a tenere duro (oltre a suggerire di verificare se ancora ce l'hanno duro) perchè l'agognata meta (il federalismo) è lì, a due passi e il voto anticipato farebbe inevitabilmente saltare tutto. In virtù di tutto ciò Berlusconi, sempre in stretto contatto con il leader leghista, starebbe effettuando una rapida &lt;b&gt;&lt;i&gt;ricognizione&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; tra i deputati definiti "cani sciolti" proprio per garantirsi un rapido ed efficace &lt;i&gt;ricambio&lt;/i&gt; parlamentare al posto dei tranfughi finiani. Il portavoce dell'UDC, &lt;/span&gt;De Poli&lt;/b&gt;, l'ha definita &lt;/span&gt;un'indecente campagna acquisti &lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;che comunque, almeno sino ad ora, non garantirebbe alla maggioranza una vita sicura con la naturale conseguenza di non aver ammorbidito (nè tranquillizzato) Bossi. E così al Pifferaio di Arcore non sarebbe rimasta che la strada ingloriosa della sconfitta alla Camera: farsi bocciare sulle intercettazioni e a quel punto anche il Senatùr capirebbe che non c'è più nulla da fare. Certo, ammesso e non concesso, una volta convinto Bossi per il Berlusca ci sarebbe poi da fare i conti col Quirinale: ma questo, eventualmente, lo si vedrà dopo, anche se i berlusconiani non ritengono Napolitano un ostacolo serio. Nè tantomeno un ostacolo sarebbe rappresentato dall'attuale PD che, nei classici momenti di crisi (come questo), rispolvera i vecchi leader. L'altro ieri, tanto per fare un esempio, è stata la volta di D'Alema il quale, come ai vecchi tempi della Bicamerale, si è impegnato con i cronisti in una lunga ed articolata analisi. Preoccupata, molto preoccupata. "&lt;b&gt;&lt;i&gt;Berlusconi vuole andare alle votazioni per realizzare l'obiettivo del presidenzialismo&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;". Così parlò il leader Maximo, convinto che il premier aprirà la crisi ad ottobre e che come antidoto propone seraficamente "&lt;/span&gt;&lt;i&gt;...un progetto attorno al quale coalizzare un fronte per sbarrare la strada all'omino di Arcore&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;". Una frase che la nomenklatura del PD ha decrittato in questo modo: "vogliono un bel governo di transizione, di emergenza o come cavolo vogliono chiamarlo". Oggi è il primo agosto. Perchè allora non chiamarlo &lt;/span&gt;governo balneare&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;? Vi ricorderebbe qualcosa? Intanto prepariamoci con il secchiello e la paletta. Poi si vedrà.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-2608811080440419016?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/2608811080440419016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=2608811080440419016&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2608811080440419016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2608811080440419016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/08/la-quiete-apparente-dopo-la-tempesta.html' title='la quiete (apparente) dopo la tempesta'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TFV_QTkIQZI/AAAAAAAAEaU/Q6gebFxyrK4/s72-c/10-08-01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-7272033551262606188</id><published>2010-07-22T18:45:00.002+02:00</published><updated>2010-07-22T20:07:29.053+02:00</updated><title type='text'>e se il sogno di Belpietro si avverasse?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TEiIq1gLfNI/AAAAAAAAEaE/-rCLmrktIaM/s1600/libero.png"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 274px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496793614703623378" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TEiIq1gLfNI/AAAAAAAAEaE/-rCLmrktIaM/s400/libero.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;A forza di scrivere cazzate sul suo bel giornalino (denominato impropriamente &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Libero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) che dirige da poco meno di un anno, uno dei lecchini dop di sua maestà Silvio (ovvero &lt;strong&gt;Maurizio "Slurp" Belpietro&lt;/strong&gt;) deve aver fatto indigestione di notiziole taroccate e di telefonate sollecitative da parte del suo datore di lavoro, tanto da doversi sentir male di notte a tal punto da avere degli incubi prontamente messi nero su bianco la mattina successiva sulle colonne putride del giornalino di viale Majno. Infatti l'editoriale di oggi firmato e sottoscritto dal mascellone volitivo con le labbra tatuate è proprio il frutto evidente di un sogno mal riuscito, di un incubo nefasto che personalmente spero proprio si avveri e anche al più presto. Per chi se lo fosse perso (e credo e spero siano stati in molti) ripropongo integralmente il sogno preveggente di Belpietro il cui finale dovrebbe avverarsi nella prossima primavera. Se poi riuscissimo a farla diventare realtà entro quest'anno di certo non mi strapperei quei pochi capelli che mi sono rimasti. Buona lettura (se così si può dire...). &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ho fatto un brutto sogno. L'incubo iniziava con il rientro dalle vacanze e fin qui nulla di strano, visto che il ritorno al lavoro è per chiunque uno choc. Il mio però cominciava in Parlamento e già l'ambientazione non è delle migliori. Nell'aula di Montecitorio, resa sorda e grigia da un clima di rompete le righe che aleggiava da settimane, si doveva votare sulla richiesta dei pm di Roma di utilizzare le intercettazioni telefoniche a carico di Denis Verdini e di Nicola Cosentino &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(due frati francescani prestati temporaneamente alla politica, giusto il tempo per raccogliere offerte per le missioni in Congo...scusatemi per l'intrusione). &lt;strong&gt;&lt;em&gt;I due parlamentari pidiellini coinvolti nella fumosa inchiesta sulla P3, invece di venir salvati dalla propria maggioranza, come è successo sempre, perfino con D'Alema e compagni i quali sono stati aiutati dal centrodestra a non rispondere dell'affare Unipol, nel sogno venivano scaricati e spediti a processo, con addirittura una richiesta d'arresto sulle loro teste. L'incubo proseguiva con le dimissioni dei due, il primo costretto a lasciare il posto di coordinatore del Popolo delle Libertà, il secondo la Camera. Passate poche settimane, toccava a un altro deputato della maggioranza cadere. Questa volta si trattava del sottosegretario Giacomo Caliendo, anche lui finito nel mirino della procura capitolina per aver frequentato la loggia dei tre pirla guidata da Flavio carboni. Così, tra teste mozzate e applausi dei mozz'orecchie, s'arrivava a fine ottobre, quando la Corte costituzionale era chiamata a valutare il cosiddetto legittimo impedimento, ovvero la legge che, dopo la bocciatura del lodo Alfano, era riuscita ad allontanare lo spettro dei processi a carico del presidente del Consiglio. Neanche a dirlo, la Consulta decideva di rottamare il provvedimento, togliendo al Cavaliere l'ultimo scudo anti-procura. Senza più difesa e i giudici alle calcagna, un Fini sempre più sprezzante alle porte e una maggioranza in rotta, Berlusconi veniva convinto a fare un passo indietro e a dimettersi &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(magari!!! se si dovesse avverare questa eventualità sarei pronto ad andare a piedi fino ad Arcore per deporre un fiore sulla cancellata di Villa San Martino...scusatemi ancora per l'intrusione). &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Qui il sogno si annebbia. Mi par di ricordare che a capo del governo venivano nominati una riserva della Repubblica o un grand commis dello Stato: Letta o Draghi, ma poteva essere anche qualcun altro. L'esecutivo, come sempre accade in questi casi, inizialmente avrebbe dovuto occuparsi solo di tener in piedi la baracca fino al giorno delle elezioni, ma poi oltre all'ordinaria amministrazione decideva di mettere mano pure alla legge elettorale, ripristinando il vecchio sistema proprorzionale tanto caro a Fini, Casini e partitini belli. In pratica le nuove norme smontavano quindici anni di bipolarismo, riaprendo le porte alle coalizioni e alle ammucchiate &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(queste ultime tanto care al presidente del Consiglio...e vabbè, allora è un vizio la mia intrusione)&lt;strong&gt;&lt;em&gt;. Le elezioni erano indette per la primavera del 2011. Berlusconi ce la metteva tutta per vincerla: nel sogno faceva appelli e comizi di ogni tipo, ma i numeri erano contro di lui. Da una parte c'era Silvio, sul versante opposto tutti gli altri. La sera dei risultati, Fini, D'Alema, Casini, Di Pietro, Bersani, Rutelli, Bocchino, la Bindi e Follini erano tutti sul palco in piazza Santi Apostoli a festeggiare la cacciata di Berlusconi &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(ci sarò anche io, statene certi, se mai si avvererà il sogno...). &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fassino, come nel 2006, aveva portato pure lo champagne per brindare innaffiando la folla, mentre Travaglio s'era portato una camionata di suoi libri &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(uhm...invidiosetto il mascellone eh?), &lt;strong&gt;&lt;em&gt;sperando di piazzare i fondi di magazzino, sicuro che quella sarebbe stata l'ultima possibilità di fare soldi con il Cavaliere. Per l'occasione si era fatto vivo anche Prodi, il quale aveva finalmente la faccia d'una mortadella felice. Ecco, a questo punto non ce l'ho fatta più, mi mancava l'aria e mi sono svegliato. L'incubo era sparito, l'ansia no. Allora ho pensato: o Silvio fa qualcosa adesso o qui finisce male. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Ecco, qui finisce l'editoriale incubo del sciur Belpietro al quale mi permetto di ricordare che in genere questa tipologia di sogno (o incubo) viene rubricata sotto la voce &lt;strong&gt;&lt;em&gt;sogni premonitori&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e il più delle volte si avverano. Caro Maurizio, vista l'aria che tira, il tuo datore di lavoro non ha proprio bisogno di questo genere di sogni premonitori. Aspettati, se non l'hai già ricevuta, una telefonata da Arcore (o da Palazzo Grazioli) con la quale il beato Silvio ti consiglierà una dose massiccia di Alka Seltzer, per evitare in futuro conseguenze derivate dalla cattiva digestione delle notizie taroccate e delle altre oscenità con le quali ti ingozza il tuo caro datore di lavoro. Buon riposo. Sempre se ci riesci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-7272033551262606188?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/7272033551262606188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=7272033551262606188&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7272033551262606188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7272033551262606188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/07/e-se-il-sogno-di-belpietro-si-avverasse.html' title='e se il sogno di Belpietro si avverasse?'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TEiIq1gLfNI/AAAAAAAAEaE/-rCLmrktIaM/s72-c/libero.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1044547677842581481</id><published>2010-07-19T18:47:00.008+02:00</published><updated>2010-07-19T19:32:58.994+02:00</updated><title type='text'>parola d'ordine: minimizzare</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TESJ8WCpG_I/AAAAAAAAEZ8/YePI7_62hi8/s1600/vauro160710.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 356px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495669115100666866" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TESJ8WCpG_I/AAAAAAAAEZ8/YePI7_62hi8/s400/vauro160710.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Tira una brutta aria per il presidente del Consiglio in carica (spero ancora per poco). Il concatenarsi di più eventi a sfondo giudiziario, che hanno interessato in quest'ultimo periodo persone (e personaggi) molto vicino a lui, stanno delineando uno spartiacque tra quello che è stato (dalla famosa &lt;strong&gt;&lt;em&gt;discesa in campo &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;del 1994) e quello che sarà (ovvero l'Italia &lt;strong&gt;&lt;em&gt;deberlusconizzata&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;), con la conseguenza logica che le trame e i complotti, da lui sempre evocati, alla fine saranno veramente la cartina di tornasole di questo periodo storico italiano totalmente imbarbarito e lordato dalla politica del &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ghe pensi mi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e del &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ve lo metto dove dico io e nemmeno ve ne accorgete. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Pensando alla definizione data dal Pifferaio di Arcore a questa eterogenea banda carbonara di oscuri manovratori, venuti alla luce grazie all'inchiesta della procura di Roma (e grazie soprattutto alle tanto odiate, da Berlusconi s'intende, intercettazioni telefoniche e ambientali), mi viene alquanto da sorridere. Sì perchè liquidare Carboni &amp;amp; Co. come innocui e sfigati pensionati dopolavoristici (pur essendo il Berlusca a conoscenza, e non da oggi, delle trame e delle particolari inclinazioni sovversive del quasi ottuagenario Flavio) fa pensare più a un imbarazzato lavoro di depistaggio e di mistificazione della realtà che a una naturale e dovuta assunzione di responsabilità (se non addirittura di correità e di fiancheggiamento) da parte del presidente del Consiglio italiano (spero sempre ancora per poco). Berlusconi e il fido (per ora) Tremonti cercano di minimizzare, di celare, di spostare l'attenzione sulla cassetta di mele marce o sui nonnetti della bocciofila carbonara. Forse non sanno (ma qualcuno prima o poi li dovrà informare) che oramai il popolo italiano (e forse per la prima volta anche il popolo pidiellino) si è stancato delle menzogne e dei giochetti berlusconiani, dei soliti attacchi alla sinistra e del menefreghismo totale che hanno accompagnato questi indecenti anni targati Berlusconi. Il popolo italiano ne ha oramai le palle piene di uno come lui che in un altro Paese si troverebbe (e non da oggi) dietro le sbarre e non in giro per saloni confindustriali o per campus universitari a sparare stronzate una dietro l'altra, offendendo come suo solito donne non di suo gradimento o ex pm dal dente avvelenato. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Al Tappone&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; oramai deve aver capito che non potrà continuare a prendere per il culo il popolo italiano ancora per molto tempo. E' giunto il momento delle decisioni irrevocabili (come diceva un suo lontano parente): quelle che porteranno dritto dritto il Pifferaio di Arcore a sfanculare da qualche parte, qualsiasi parte. L'importante è non vederlo più. E non credo che con questo mio &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;ho minimizzato troppo l'attuale situazione. Voi che ne dite? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1044547677842581481?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1044547677842581481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1044547677842581481&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1044547677842581481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1044547677842581481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/07/parola-dordine-minimizzare.html' title='parola d&apos;ordine: minimizzare'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TESJ8WCpG_I/AAAAAAAAEZ8/YePI7_62hi8/s72-c/vauro160710.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-3268755191898170976</id><published>2010-07-15T22:22:00.011+02:00</published><updated>2010-07-15T23:31:51.847+02:00</updated><title type='text'>W Marco Travaglio (e il Fatto Quotidiano)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TD92v25Ue-I/AAAAAAAAEZ0/z7ZO7ts1ypQ/s1600/fatto.png"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 271px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494240634977156066" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TD92v25Ue-I/AAAAAAAAEZ0/z7ZO7ts1ypQ/s400/fatto.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 20px;font-family:Georgia, 'Times New Roman', Times, -webkit-fantasy;" class="Apple-style-span" &gt;Come si fa, leggendo l'odierno articolo di apertura di &lt;b&gt;Marco Travaglio&lt;/b&gt; su &lt;b&gt;&lt;i&gt;il Fatto Quotidiano&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;, a non rimanere positivamente affascinati dalla puntigliosa ed enciclopedica ricostruzione fatta dal giornalista torinese sulla composizione eterogenea di una vera Banda con inclinazioni a delinquere messa su da Mister B.? Come si fa a non tifare spudoratamente per questo impavido (anche se a volte urticante e scomodo) professionista dell'informazione d'inchiesta, che ha una naturale quanto evidente propensione nel setacciare, giornalisticamente parlando, tutto ciò che fa capo al famoso Al Tappone? Diciamocelo francamente: ce ne fossero in Italia delle penne argute e meticolose come quella firmata Travaglio. E ce ne fossero giornali come &lt;/span&gt;&lt;i&gt;il Fatto Quotidiano&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;veramente indipendenti e refrattari alla forca caudina dell'editore padre-padrone che con il denaro compra la coscienza e il silenzio dei pennivendoli asserviti al potere, come ce ne sono tanti nelle redazioni dei quotidiani milanesi tipo&lt;/span&gt; &lt;i&gt;Libero &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;i&gt;il Giornale&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;, oltre alle oramai stranote enclavi di lecchinaggio televisivo quali &lt;/span&gt;&lt;i&gt;TG1 &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;i&gt;TG4&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;! Insomma, il pezzo di oggi di Travaglio è una sorta di Bignami dell'associazione a delinquere di stampo politico e partitico, una specie di mailing list del delinquente con la tessera di partito, pronto a dire sempre di sì al suo padrone plurinquisito e (spero vivamente) in attesa di essere trasferito nelle patrie galere, seppur a nostre spese. Comunque, dopo aver fatto i doverosi complimenti a Travaglio e al Fatto vi invito a leggere l'articolo e magari pure a salvarlo in un file. Non si sa mai che la memoria dell'italiano medio debba essere un domani rinfrescata, magari alla vigilia di una campagna elettorale per stabilire (finalmente) chi deve prendere il posto lasciato vacante, suo malgrado, dall'ineffabile Mister B. BUONA LETTURA! &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Ricapitolando. Il premier &lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;B&lt;/strong&gt;. ha due processi per frode fiscale e appropriazione indebita, uno per corruzione giudiziaria e un’indagine per minaccia a corpo dello Stato, senza contare prescrizioni, reati depenalizzati (da lui), amnistie, insufficienze di prove e le archiviazioni per decorrenza termini. Il suo braccio destro &lt;b&gt;Cesare &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Previti&lt;/strong&gt; è un pregiudicato per due corruzioni giudiziarie. Il suo braccio sinistro &lt;b&gt;Marcello &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Dell’Utri&lt;/strong&gt; è un pregiudicato per false fatture e frode fiscale, poi ha una condanna in appello per mafia, un processo per estorsione mafiosa, uno per calunnia pluriaggravata e un’inchiesta per associazione segreta (la P3). Il suo coordinatore &lt;b&gt;Denis Verdini&lt;/b&gt; è indagato per corruzione e P3. Il suo vicecoordinatore&lt;b&gt; Gian Carlo&lt;/b&gt; &lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Abelli&lt;/strong&gt; l’hanno appena beccato a prender voti dalla 'ndrangheta. I suoi ministri &lt;b&gt;Altero &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Matteoli&lt;/strong&gt; e &lt;b&gt;Raffaele &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Fitto&lt;/strong&gt; sono a processo, l’uno per favoreggiamento, l’altro per corruzione. Altri due, &lt;b&gt;Umberto &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Bossi&lt;/strong&gt; e &lt;b&gt;Roberto&lt;/b&gt; &lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Maroni&lt;/strong&gt;, sono già pregiudicati. Fra i sottosegretari, &lt;b&gt;Gianni &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Letta&lt;/strong&gt; e &lt;b&gt;Guido &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Bertolaso&lt;/strong&gt; sono indagati, &lt;b&gt;Aldo &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Brancher&lt;/strong&gt; è imputato, &lt;b&gt;Nicola &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Cosentino&lt;/strong&gt; ha un mandato di cattura per camorra e i pm di Roma stanno valutando la posizione del viceministro della Giustizia &lt;b&gt;Giacomo &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Caliendo&lt;/strong&gt;, detto “Giacumino” dai compari della P3. Questo governo-lombrosario gode della piena fiducia (35 volte in due anni) del Parlamento, e ci mancherebbe: lì siedono 24 pregiudicati e 90 fra imputati, indagati, prescritti e condannati provvisori. Anche al Parlamento europeo ci rappresentano condannati (&lt;b&gt;Aldo &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Patriciello&lt;/strong&gt;, &lt;b&gt;Mario &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Borghezio &lt;/strong&gt;e &lt;b&gt;Vito&lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt; &lt;/strong&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Bonsignore&lt;/strong&gt;) e indagati (tipo &lt;b&gt;Clemente &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Mastella&lt;/strong&gt;). In omaggio al federalismo penale, frequentano assiduamente procure e tribunali un bel po’ di sindaci: da &lt;b&gt;Letizia&lt;/b&gt; &lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Moratti&lt;/strong&gt; (indagata per smog e abuso) a &lt;b&gt;Flavio &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Tosi&lt;/strong&gt; e &lt;b&gt;Giancarlo &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Gentilini&lt;/strong&gt; (condannati per razzismo), da &lt;b&gt;Vincenzo &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;De Luca&lt;/strong&gt; (imputato per associazione per delinquere, concussione, truffa, falso) a &lt;b&gt;Diego &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Cammarata &lt;/strong&gt;(inquisito per abuso). E sono indagati cinque governatori regionali su 20: &lt;b&gt;Roberto &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Formigoni&lt;/strong&gt; (smog), &lt;b&gt;Raffaele &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Lombardo&lt;/strong&gt; (mafia e abuso), &lt;b&gt;Giuseppe &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Scopelliti&lt;/strong&gt; (imputato per omissione d’atti d’ufficio e di recente beccato a cena col boss),&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt; Vito De Filippo&lt;/strong&gt; (favoreggiamento), &lt;b&gt;Michele &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Iorio&lt;/strong&gt; (concussione e abuso). L’ex governatore siciliano &lt;b&gt;Salvatore &lt;/b&gt;&lt;strong style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 14px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: bold; PADDING-TOP: 0px; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial"&gt;Cuffaro&lt;/strong&gt;, condannato in appello a 7 anni per favoreggiamento mafioso, è imputato per concorso esterno e il pm ha appena chiesto per lui altri 10 anni di galera. I vertici della Protezione civile vagano fra l’ora d’aria e i domiciliari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-3268755191898170976?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/3268755191898170976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=3268755191898170976&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3268755191898170976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3268755191898170976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/07/w-marco-travaglio-e-il-fatto-quotidiano.html' title='W Marco Travaglio (e il Fatto Quotidiano)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TD92v25Ue-I/AAAAAAAAEZ0/z7ZO7ts1ypQ/s72-c/fatto.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-899528437944171024</id><published>2010-07-04T19:08:00.003+02:00</published><updated>2010-07-04T20:06:55.341+02:00</updated><title type='text'>io sto con Gianfranco</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TDDNkFqJ0KI/AAAAAAAAEZk/iuBykirBwkY/s1600/stor_11648545_22490.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; DISPLAY: block; HEIGHT: 364px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5490113965642600610" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TDDNkFqJ0KI/AAAAAAAAEZk/iuBykirBwkY/s400/stor_11648545_22490.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Questa volta non è proprio difficile scegliere da che parte stare nella infinita &lt;em&gt;querelle &lt;/em&gt;interna tra i due cofondatori del partito del predellino, detto anche (impropriamente) Popolo della Libertà. Tra Berlusconi e Fini, inutile sottolinearlo, io sto con Fini. Tutta la vita. E non tanto per il coraggio dimostrato nell'andare controcorrente, inimicandosi definitivamente il Cavaliere, quanto per la bontà e l'intelligenza del messaggio morale e politico che il presidente della Camera ha lanciato attraverso i suoi continui e decisi appelli al mondo istituzionale e al popolo (quello libero veramente): stare dalla parte della legalità, impedire rigurgiti di regime e far sì che il nostro Paese continui a beneficiare di risorse irrinunciabili quali la libertà e la democrazia. Far capire questi due vocaboli al Pifferaio di Arcore è come far passare il famoso cammello dall'altrettanto famosa cruna dell'ago: uno come Berlusconi, che ha fatto della sua vita il paradigma ideale costituito dal malaffare, dalla prevaricazione e dalla corruzione imperante e sistematica, non potrà mai e poi mai accettare le regole democratiche e lecite che governano la vita civile di un Paese evoluto e non certo espressione di uno Stato delle banane. Uno come Berlusconi, così refrattario alla istituzionale ed elementare convivenza tra poteri dello Stato, non accetterà giammai una voce (come quella di Fini) fuori da un coro uniformemente coperto ed allineato sulle sue posizioni da gerarca del terzo millennio. E allora ecco la sua scriteriata e deficitaria mossa: quella di trasformare mediaticamente Gianfranco Fini in una sorta di eretico del ventunesimo secolo, un novello Galilei della politica Berlusconicentrica oramai conclamata da più di tre lustri. Una politica sintomaticamente ammalata e depauperata di quella missione che al tempo della prima Repubblica ancora si riusciva a percepire: quella dell'eletto che manteneva fede alle promesse fatte all'elettore e portava a termine (o almeno ci provava) la maggior parte degli obbiettivi proposti in campagna elettorale. Esattamente il contrario di quanto il berlusconismo ha fatto nell'ultimo periodo storico del nostro Paese. E se adesso un Gianfranco Fini punta i piedi, alza la voce e indica a sua volta una correzione di rotta (necessaria per garantire all'Italia la legalità e la giusta espressione della reale volontà popolare), beh allora, signori miei, anch'io mi sento in dovere di poter gridare con quanto fiato ho in gola&lt;strong&gt;: &lt;em&gt;io sto con Gianfranco! &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-899528437944171024?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/899528437944171024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=899528437944171024&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/899528437944171024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/899528437944171024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/07/io-sto-con-gianfranco.html' title='io sto con Gianfranco'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TDDNkFqJ0KI/AAAAAAAAEZk/iuBykirBwkY/s72-c/stor_11648545_22490.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-8755951262012323102</id><published>2010-06-27T18:52:00.004+02:00</published><updated>2010-06-27T19:52:09.819+02:00</updated><title type='text'>nisi caste, saltem caute</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TCeO18tJUhI/AAAAAAAAEZU/svltuTbYYAg/s1600/aldo_brancher.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487511728453931538" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TCeO18tJUhI/AAAAAAAAEZU/svltuTbYYAg/s400/aldo_brancher.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;I vecchi proverbi latini non passano mai di moda. Soprattutto ai giorni nostri, i giorni del ministro inventato &lt;strong&gt;Aldo Brancher&lt;/strong&gt;. La farsa del legittimo impedimento, per organizzare un ministero praticamente virtuale, è stata sottolineata (con una tempestiva e inattesa nota) dal Quirinale e l'ex prete Brancher ha dovuto fare una precipitosa e indecorosa marcia indietro. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nisi caste saltem caute&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; dicevamo. Se non vuoi agire onestamente vedi di farlo almeno con furbizia, suggerivano più di mille anni fa gli antichi latini. Ed è stata anche una delle massime predilette da Giulio Andreotti, uno che (come dire) di queste cose se ne intende, altro che il pivello Brancher. Una massima ispirata da fonti ecclesiastiche e che in effetti rivela il profondo realismo di un'istituzione (la Chiesa) che vanta due millenni di storia travagliata. Insomma, se proprio devi trasgredire fallo senza destare scandali, con opportuna riservatezza e usando le opportune cautele. Il colmo è che addirittura un ex sacerdote disapplichi questo ammonimento frutto di sapienza chiesastica. E che, come se non bastasse, venga avallato il tutto dal Pifferaio di Arcore, uno attento come nessun altro alla propria immagine, il quale non si rende conto dei guai che gli causa il ricorso al legittimo impedimento (nel processo Antonveneta) da parte del suo neoministro senza portafoglio (e senza vergogna). La cosa strana è che, ad eccezione de &lt;strong&gt;&lt;em&gt;il Fatto Quotidiano&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, non un giornale aveva taciuto (al momento della repentina nomina ministeriale) il dubbio che si trattasse di una spudorata mano processuale data ad un intimo amico del presidente del Consiglio (va ricordato che Brancher è stato un fidato uomo Fininvest). L'ex prete era stato attento, all'inizio della vicenda, a defilarsi: "&lt;em&gt;Non ho niente da temere dal processo&lt;/em&gt;" (&lt;strong&gt;Libero&lt;/strong&gt;, 20 giugno), "&lt;em&gt;Non c'è alcun collegamento tra incarico governativo e vicenda giudiziaria&lt;/em&gt;" (&lt;strong&gt;La Stampa&lt;/strong&gt;, 20 giugno); "&lt;em&gt;Escludo che questo incarico sia stato creato per i processi&lt;/em&gt;" (&lt;strong&gt;La Repubblica&lt;/strong&gt;, 21 giugno). Passa qualche giorno ed ecco arrivare la smentita concreta, la prova provata della furbata: Brancher si avvale del legittimo impedimento, addirittura prima ancora che venga pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il decreto con le deleghe conferitegli. Se davvero non avesse voluto evitare il ricorso al privilegio legislativo (&lt;em&gt;&lt;strong&gt;nisi caste&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;), il ministro avrebbe potuto attendere qualche settimana (&lt;em&gt;&lt;strong&gt;saltem caute&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;). Usufruendo subito della possibilità salvachiappe che la legge tipicamente berlusconiana (quella per intenderci &lt;em&gt;ad personam&lt;/em&gt;) gli concede, Brancher non ha fatto altro che avvalorare il legittimo (questo sì!) sospetto. La sua nonima è rimasta indigesta perfino ad uno con il pelo sullo stomaco come Bossi nonchè a tutta la base leghista oltre che agli altri ministri berlusconiani e non, risultando alla fine anche sovranamente &lt;strong&gt;inutile &lt;/strong&gt;sul piano governativo. In più, tanto per collocare la classica ciliegina sulla torta, ha come mera motivazione la scappatoia processuale considerando che neanche sono chiari compiti e finalità dell'attività ministeriale che dovrebbe espletare l'ineffabile Brancher. Ma tutto questo, tanto per cambiare, a Berlusconi frega qualcosa?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-8755951262012323102?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/8755951262012323102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=8755951262012323102&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8755951262012323102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8755951262012323102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/06/nisi-caste-saltem-caute.html' title='nisi caste, saltem caute'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TCeO18tJUhI/AAAAAAAAEZU/svltuTbYYAg/s72-c/aldo_brancher.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-8568811903547517695</id><published>2010-06-15T15:02:00.004+02:00</published><updated>2010-06-15T16:00:33.569+02:00</updated><title type='text'>la Dama &amp; il Cavaliere</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBeFCJL-z2I/AAAAAAAAEY8/CZ93Jh346IU/s1600/darina.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 294px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482997343219273570" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBeFCJL-z2I/AAAAAAAAEY8/CZ93Jh346IU/s400/darina.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Non pochi osservatori di politica e di costume stanno sottolineando il fatto relativo ad una certa predilizione da parte del nostro presidente del Consiglio per la Bulgaria e per le relative visite nel Paese balcanico. Senza tornare al famoso editto bulgaro di otto anni fa (che decretò l'allontanamento dal video di Biagi, Santoro e Luttazzi), si può affermare e notare senza tema di smentite che il Cavaliere si è recato in Bulgaria in visita ufficiale per tre volte negli ultimi 12 mesi. L'ultima, quella per l'inaugurazione di una statua dedicata a Garibaldi, ha suscitato più di una malevola interpretazione in quanto c'era di mezzo anche una visita (non proprio di Stato) a una bella vedovella che risponde al nome di Darina Pavlova. Voi direte "e chi se ne frega!" e non avreste tutti i torti al riguardo. Ma la cosa strana è che le frequentazioni tra la Dama bulgara e il Cavaliere nostrano stanno avendo una pericolosa impennata, mischiando il pubblico con il privato, il business con le istituzioni, il sesso con la vedovanza di lusso. Proprio così. Si vocifera infatti (ma qui siamo sul terreno minato del gossip tanto caro al fido Signorini) di incontri altamente infuocati nella lussuosissima residenza romana della Pavlova (due piani sopra il famoso ristorante &lt;em&gt;il Bolognese&lt;/em&gt; a piazza del Popolo) durante i quali le riconosciute doti delle parti basse del Cavaliere pare non abbiano fatto rimpiangere le &lt;em&gt;performance&lt;/em&gt; di Rocco Siffredi. Almeno stando ai racconti di chi ha partecipato al ricevimento del 30 maggio 2008 in occasione del 43° genetliaco della vedova più ricca dell'Europa dell'Est. Ora, a parte tutto, Berlusconi sotto le lenzuola più o meno di pregio può frequentare chi gli pare, compresa la ex moglie di un chiacchierato (e ammazzato) magnate bulgaro (per informazioni leggere qui, &lt;a href="http://www.balcanicaucaso.org/ita/aree/Bulgaria/Un-proiettile-al-cuore-del-piu-ricco-di-Bulgaria"&gt;http://www.balcanicaucaso.org/ita/aree/Bulgaria/Un-proiettile-al-cuore-del-piu-ricco-di-Bulgaria&lt;/a&gt;) ma sinceramente che dedichi incontri e conversazioni con al centro l'interesse per una bella signora baltica non può che far pensare a qualcosa di non propriamente istituzionale e politicamente corretto. Per completezza d'informazione basterà ricordare che uno dei famosi scatti di Zappadu (al centro delle recenti polemiche su Villa Certosa e sui voli di Stato con cantastorie, nani e ballerine) immortala la bella topolona Pavlova mentre si accinge a salire sulla scaletta dell'aereo di Stato al seguito di Berlusconi da Olbia con destinazione Ciampino. Direte, trattasi di gentilezza istituzionale, di bon ton tutto italico. Mah, resta il fatto che questo strano intreccio tra la dama dei Balcani e il Cavaliere della Brianza non può che rafforzare l'idea che Veronica Lario si era fatta a proposito delle caratteristiche a sfondo sessuale del suo ex marito. E che poi ha determinato (grazie anche al famoso ciarpame e al caso Noemi) la decisione di portare in tribunale il fedifrago per fargli pagare il conseguente quantum economico che si deve in questi casi. Dove non sono riusciti nemmeno i giudici più agguerriti, è bastata la satiriasi di un premier a far sì che varcasse l'entrata di un tribunale. A volte anche i vecchi adagi (seppur volgarotti) riescono a fotografare la situazione. Ricordate ad esempio quello che dice "&lt;em&gt;Tira più un pelo di f... che un carro di buoi&lt;/em&gt;"? Ecco, per l'appunto. Tanto il mandriano sapete chi è.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-8568811903547517695?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/8568811903547517695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=8568811903547517695&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8568811903547517695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8568811903547517695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/06/la-dama-il-cavaliere.html' title='la Dama &amp; il Cavaliere'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBeFCJL-z2I/AAAAAAAAEY8/CZ93Jh346IU/s72-c/darina.gif' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-8557089182891227473</id><published>2010-06-13T10:27:00.006+02:00</published><updated>2010-06-13T14:28:47.714+02:00</updated><title type='text'>il magnifico bugiardo (e pure cornuto)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBScmYtuXxI/AAAAAAAAEY0/67khT0Amp98/s1600/pinocchio8dm.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482178829699931922" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBScmYtuXxI/AAAAAAAAEY0/67khT0Amp98/s400/pinocchio8dm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Certe volte si rimane letteralmente basiti e increduli ascoltando le parole pronunciate, senza il minimo senso di vergogna, dal presidente del Consiglio Berlusconi. Un uomo che nella sua vita personale e politica ha fatto della menzogna e della trasfigurazione della verità il suo unico &lt;em&gt;modus operandi&lt;/em&gt;, il suo personalissimo credo, la sua ignobile bandiera a mezz'asta, adesso si arroga il diritto di puntare il dito contro magistrati e giornalisti accusandoli di vergognose nefandezze, che in realtà sono solo le sue. Uno che da imprenditore si permette il lusso di corrompere a suon di mazzette miliardarie le Fiamme Gialle e che, non contento, da politico si bea nell'aver comprato con 600 mila dollari il silenzio dell'avvocato inglese tesoriere dei suoi segreti contabili off-shore non può, NON DEVE raccontare le cazzate agli italiani infinocchiandoli con la solita litanìa dei complotti ai suoi danni e dei giudici politicizzati che ce l'hanno con lui e che non aspettano altro di schiaffarlo dietro le sbarre. Uno che ancora ieri, sul ridicolo sito Forza Silvio curato da un manipolo di mentecatti, si lascia andare a dichiarazioni anticostituzionali e manifestamente idiote (&lt;a href="http://www.forzasilvio.it/silviorisponde/diego"&gt;http://www.forzasilvio.it/silviorisponde/diego&lt;/a&gt;), da perfetto eversore dello Stato democratico, da novello Pinochet dell'era moderna, non può, NON DEVE continuare a guidare il nostro Paese. Uno che nove anni fa, davanti alle telecamere dell'amico Vespa, l'ha messo nel didietro agli italiani facendo credere loro che avrebbe cambiato tutto e tutti (per rinfrescarsi la memoria leggere qui, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_con_gli_italiani#Il_testo_del_Contratto"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_con_gli_italiani#Il_testo_del_Contratto&lt;/a&gt;) senza cambiare poi nulla (se non le cose espressamente &lt;em&gt;pro domo sua&lt;/em&gt;) non può, NON DEVE ancora far parte di questo Paese. Ergo, o se ne va di sua sponte o lo cacciamo noi a calci nel culo. Ma non in senso metaforico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-8557089182891227473?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/8557089182891227473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=8557089182891227473&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8557089182891227473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8557089182891227473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/06/il-magnifico-bugiardo-e-pure-cornuto.html' title='il magnifico bugiardo (e pure cornuto)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBScmYtuXxI/AAAAAAAAEY0/67khT0Amp98/s72-c/pinocchio8dm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1057205661345156452</id><published>2010-06-04T09:53:00.007+02:00</published><updated>2010-06-04T10:24:54.034+02:00</updated><title type='text'>ancora gli tira</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAi29ZxRr6I/AAAAAAAAEYc/hy_6T2pXn0E/s1600/croce_pop.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478830112702050210" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAi29ZxRr6I/AAAAAAAAEYc/hy_6T2pXn0E/s400/croce_pop.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;La foto che lo ritrae nell'espressione tipica da fumetto con dentro la scritta &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ammazza che topa!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; mi sembra alquanto eloquente. Il presidente del Consiglio Berlusconi, che si avvicina a grandi passi al compimento del settantaquattresimo anno di vita, dà inequivocabilmente segni di vigorìa fisica e mentale soprattutto dal punto di vista sessuale visto e considerato che, durante la sfilata dell'altro ieri ai Fori Imperiali, al passaggio di una crocerissina dotata di notevoli airbag (non si sa se naturali) si è alzato in piedi (e presumo anche il suo &lt;em&gt;pipino&lt;/em&gt;) apprezzando con faccia maialesca quel ben di Dio valorizzato da fasciante divisa bianca e da calze bianche (magari autoreggenti), tipiche dotazioni di chi nella vita è chiamata a portare sollievo a malati cronici e affetti da priapismo con incarichi di governo. Sarà stata anche la fotogenia della pettoruta crocerossima, oppure la notevole somiglianza con Angelina Jolie (e di riflesso con la ex moglie Veronica Lario), o finanche l'ambiente paludato delle manifestazioni ufficiali che di certo non induce a risvegli ormonali, ma a mio giudizio questo scatto fotografico, che cristallizza la immutata voglia del Cavaliere di darsi spontaneamente alle belle figliole, non può che essere foriero per il futuro di Sua Emittenza. Dico questo perchè immagino un domani il beato Silvio quando sarà ospite (per sua volontà o meno) di qualche lussuosa casa di riposo, magari svizzera. Si correrà il rischio (parlo per le ospiti di sesso femminile) di pericolose rincorse, con bastone o sedie a rotelle, alle sottane delle ottuagenarie che continuano a fornire spunti al vecchio Caimano per poter dimostrare a tutti che ancora gli tira. E senza ausilii di Viagra o Cialis. Vuoi mettere?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1057205661345156452?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1057205661345156452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1057205661345156452&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1057205661345156452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1057205661345156452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/06/ancora-gli-tira.html' title='ancora gli tira'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAi29ZxRr6I/AAAAAAAAEYc/hy_6T2pXn0E/s72-c/croce_pop.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-6563391453905259197</id><published>2010-06-01T16:43:00.005+02:00</published><updated>2010-06-01T17:15:31.337+02:00</updated><title type='text'>habemus minister</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAUjaRMOHZI/AAAAAAAAEYM/XG8iGDK5vMU/s1600/sarmi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 236px; DISPLAY: block; HEIGHT: 303px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477823455964306834" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAUjaRMOHZI/AAAAAAAAEYM/XG8iGDK5vMU/s400/sarmi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Non c'è stato bisogno fortunatamente di un conclave a Palazzo Chigi e non è stato necessario scomodare l'amico Putin nè tantomeno telefonare a Obama. Questa volta il Pifferaio di Arcore è stato decisamente molto più democratico: ha scelto direttamente. E così, finalmente, il totoministro è finito. La poltrona del ministero dello Sviluppo Economico, lasciata vacante da Claudio Scajola (ancora alla ricerca del suo benefattore di alloggio con vista sul Colosseo), accoglierà a breve le riconosciute e stimate terga di &lt;strong&gt;Massimo Sarmi&lt;/strong&gt;, attuale amministratore delegato di Poste Italiane il quale, oramai prossimo al termine del mandato manageriale per il colosso di Viale Europa, potrà così coronare la sua brillante carriera con un incarico ministeriale che (tra l'altro) servirà a Berlusconi per ricucire i rapporti alquanto deteriorati con Gianfranco Fini. Il perchè è presto detto: Sarmi era stato indicato a suo tempo, per la carica di AD di Poste Italiane, proprio dall'allora presidente di Alleanza Nazionale e quindi l'attuale strategica mossa del Caimano non è altro che un gentile omaggio nei riguardi del presidente della Camera oltre che una perfetta sintesi di paraculaggine e di decisionismo stile balcone di Palazzo Venezia dei tempi che furono. La scelta di Sarmi al ministero di via Molise è una sorta di quadratura del cerchio all'interno della maggioranza governativa perchè anagraficamente Sarmi è nato in Veneto (in provincia di Verona) e ciò permette di soddisfare la Lega di Bossi e soprattutto quella parte riferibile a Luca Zaia e a Flavio Tosi, rispettivamente Governatore del Veneto e sindaco di Verona. In buona sostanza la furbesca nomina che si prepara ad effetture il Berlusca mette proprio tutti d'accordo. E per quanto riguarda il futuro AD di Poste Italiane? Ancora nulla di deciso, ma una cosa è certa: il gruppo, che sta lavorando sodo in vista della liberalizzazione del mercato postale prevista per il gennaio 2011, sa già che potrà contare in ogni caso su un &lt;strong&gt;ministro amico &lt;/strong&gt;a Palazzo Chigi. Vi sembra poco? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-6563391453905259197?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/6563391453905259197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=6563391453905259197&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6563391453905259197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6563391453905259197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/06/habemus-minister.html' title='habemus minister'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAUjaRMOHZI/AAAAAAAAEYM/XG8iGDK5vMU/s72-c/sarmi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-8996590403477298448</id><published>2010-05-27T12:00:00.002+02:00</published><updated>2010-05-27T12:38:41.651+02:00</updated><title type='text'>uno che non ha bisogno di tirare la cinghia...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_5Lq3T2wYI/AAAAAAAAEX0/VhePCWmbHL4/s1600/pier+silvio.bmp"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 383px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475897396702921090" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_5Lq3T2wYI/AAAAAAAAEX0/VhePCWmbHL4/s400/pier+silvio.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Proprio all'indomani della conferenza stampa nella quale il Gatto &amp;amp; la Volpe annunciavano all'Italia tutta che nel prossimo biennio bisognerà tirare la cinghia, fare sacrifici, ridurre le spese, insomma sfiorare quasi la vita francescana, ecco che le agenzie di stampa battono la classica notizia che riconduce al famoso detto dell'eccezione che conferma la regola: il figlio del presidente del Consiglio si è regalato un piccolo aggeggio nautico alquanto sobrio e per niente costoso. Ebbene sì, &lt;strong&gt;Piersilvio Berlusconi&lt;/strong&gt; si allinea alla domanda di austerità fatta propria dal padre premier e si concede un piccolo sfizio dal risibile costo di appena 18 milioni di euro (&lt;a href="http://www.leggo.it/articolo.php?id=63777"&gt;http://www.leggo.it/articolo.php?id=63777&lt;/a&gt;), tanto per dare l'esempio al popolino e far capire che quando c'è da stringere la cinghia lui è certamente il primo. Un ragazzo che ha sempre vissuto al di sotto delle proprie possibilità e che non ha mai fatto sfoggio delle sue risorse patrimoniali, uno che è sempre stato il prototipo del tipico buon partito da sposare, del classico posto dove appendere il cappello. In buona sostanza Piersilvio è uno su cui ci si può fare affidamento anche perchè è dotato di coerenza e di buona educazione nei confronti del denaro visto e considerato che anche tre anni fa si comprò un altro gioiellino del mare, sempre dai Cantieri Navali Ferretti di Ancona, per la modica cifra di 10 milioni di euro e lo chiamò (con spiccato senso del realismo) &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Suegno&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, forse per far capire agli italiani dove sta la differenza tra un Berlusconi e un Mario Rossi qualsiasi: mentre uno ha il potere di trasformare i sogni in realtà (soprattutto nautiche) l'altro è costretto a convivere oramai solo e soltanto con il sogno. E di questi tempi è già tanto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-8996590403477298448?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/8996590403477298448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=8996590403477298448&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8996590403477298448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8996590403477298448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/05/uno-che-non-ha-bisogno-di-tirare-la.html' title='uno che non ha bisogno di tirare la cinghia...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_5Lq3T2wYI/AAAAAAAAEX0/VhePCWmbHL4/s72-c/pier+silvio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-6565338821895480390</id><published>2010-05-22T12:59:00.004+02:00</published><updated>2010-05-22T14:30:14.943+02:00</updated><title type='text'>una (tele)giornalista con le palle</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_fJ9AD9G5I/AAAAAAAAEXk/ZipeXs_bM3Q/s1600/marialuisabusi11.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 342px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474065921917918098" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_fJ9AD9G5I/AAAAAAAAEXk/ZipeXs_bM3Q/s400/marialuisabusi11.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Non vorrei urtare la suscettibilità dei maschietti che leggono questo mio blog, ma una cosa la devo proprio dire: ce ne fossero nelle aziende d'Italia donne con le palle come &lt;strong&gt;Maria Luisa Busi&lt;/strong&gt;. Donne che non abbassano la testa, che non scendono a compromessi e che con la schiena dritta e la favella libera riescono a dire quello che (forse) molte altre pensano ma che non hanno il coraggio di dire. La lettera della telegiornalista del TG1 indirizzata al suo direttore, il famoso leccaculo berlusconiano &lt;strong&gt;Augusto "Minchio" Minzolini&lt;/strong&gt;, ha fatto il giro delle redazioni televisive e della carta stampata; il coraggio e la determinazione della Busi non credo trovi oggi eccellenti repliche nel mondo aziendale non soltanto giornalistico. Sì, certo, ci saranno eccome esempi lampanti di manager che osano sbattere la porta in faccia al proprio datore di lavoro rinunciando (magari per divergenze di vedute o di &lt;em&gt;modus operandi&lt;/em&gt;) a lauti compensi e carriere scintillanti; esisteranno sicuramente direttori di giornale che, piuttosto che scrivere sotto dettatura dei loro editori, si alzano dalla loro prestigiosa poltrona in pelle e se ne vanno sbattendo la porta. Non dico di no. Ma di certo la forza d'urto mediatica espressa dalla Busi con la sua lettera (&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/05/21/news/busi_lettera-4240290/"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/05/21/news/busi_lettera-4240290/&lt;/a&gt;), affissa nella bacheca dei corridoi di Saxa Rubra, ha dato ampio risalto a quel modo di fare giornalismo che dovrebbe essere preso ad esempio da tante imbellettate stoccafisse impegnate (se così vogliamo dire) in conduzioni di tiggì o in servizi da reportage della parrucchiera e della portinaia e che attualmente strabordano da plasma e lcd. Anche &lt;strong&gt;Tiziana Ferrario&lt;/strong&gt;, altro volto stranoto della rete ammiraglia della RAI, è stata trombata (professionalmente parlando, intendiamoci) da Minzolini. Anche lei ha avuto il merito di dire pane al pane e vino al vino, mettendosi di traverso rispetto alla copertura e all'allineamento generale di tante pavide telegiornaliste. Tanto di cappello a questi esempi di donne con le palle. Aspettando che facciano scuola. Ma nella triste realtà berlusconiana credo che sarà molto difficile seguire il loro input. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-6565338821895480390?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/6565338821895480390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=6565338821895480390&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6565338821895480390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6565338821895480390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/05/una-telegiornalista-con-le-palle.html' title='una (tele)giornalista con le palle'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_fJ9AD9G5I/AAAAAAAAEXk/ZipeXs_bM3Q/s72-c/marialuisabusi11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-6741775000483599663</id><published>2010-05-19T12:01:00.003+02:00</published><updated>2010-05-19T16:00:24.512+02:00</updated><title type='text'>tanto tuonò che piovve</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_PEIhev_3I/AAAAAAAAEWg/s7SSVkkgIuU/s1600/michelesantorohgfy.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 376px; DISPLAY: block; HEIGHT: 287px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472933622890626930" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_PEIhev_3I/AAAAAAAAEWg/s7SSVkkgIuU/s400/michelesantorohgfy.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Dove non arriva la persuasione occulta della parola e dell'intimo convincimento (anche forzato), generato dalle idee politiche, arriva di sicuro il dio denaro. Il cosiddetto sterco del diavolo riesce sempre (o quasi sempre) a mettere d'accordo le due parti, a volte diametralmente opposte, sull'esito finale della disputa: io ti ricopro di denaro, tu ti levi dalle palle. Presto detto e presto fatto. Se il Cavaliere, in passato, non riusciva a mettere la museruola al giornalista più rognoso che mai gli fosse capitato tra i piedi (e non ci riusciva nemmeno sguinzagliando il suo molosso di fiducia, l'avvocato Mavalà Ghedini) ciò era dovuto sicuramente alla passione politica, alla cocciutaggine giornalistica e alla schiena dritta dell'anchor man salernitano: Michele Santoro, infatti, aveva già conosciuto molto da vicino il suo principale nemico e sapeva di che pasta era fatto. Ai tempi in cui aveva trasmigrato dalla Rai a Mediaset (1996), per andare a condurre &lt;em&gt;Moby Dick &lt;/em&gt;su Italia1, si era fatto l'idea che non poteva continuare a mangiare nel piatto dove stava sputando. Oramai aveva la visione dall'interno del suo attuale nemico pubblico numero uno, alias Silvio Berlusconi, e di conseguenza si era reso conto &lt;em&gt;de&lt;/em&gt; &lt;em&gt;visu&lt;/em&gt; delle molteplici unità di fuoco mediatiche a disposizione della possente armata televisiva di Cologno Monzese. Era ritornato in RAI (1999) conscio del fatto che solo con trasmissioni dal marcato contenuto d'inchiesta giornalistica, tipo &lt;em&gt;Sciuscià &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;Il Raggio Verde&lt;/em&gt;,&lt;em&gt; &lt;/em&gt;avrebbe potuto contrastare efficacemente le menzogne edulcorate delle news targate Emilio Fede e dei contenitori informativi tragicamente balcanizzati dai potenti bracci armati di Sua Emittenza. Ma alla lunga questa interminabile guerra di nervi tra Santoro e il Pifferaio di Arcore, intervallata dai blitz televisivi in campo nemico dei kamikaze giornalistici aventi sembianze dei vari Belpietro, Porro, Feltri e compagnia cantando, ha generato il naturale epilogo. La fine delle ostilità, anche grazie al &lt;em&gt;cavallo di Troia &lt;/em&gt;(una volta era il cavallo di viale Mazzini...) rappresentato dall'ottima buonuscita in milioni di euro offerta dal DG dell'Azienda di Stato, quel Mauro Masi che, guarda caso, era il portavoce del Caimano a Palazzo Chigi prima di approdare in pompa magna al settimo piano di mamma RAI. Ora che la notizia è ufficiale (&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/18/news/santoro-lascia-4167081/?ref=HREC1-7"&gt;http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/18/news/santoro-lascia-4167081/?ref=HREC1-7&lt;/a&gt;) mi sento come svuotato da quell'interesse quasi smodato che mi prendeva ogni giovedì sera per seguire le vicende narrate magistralmente dal duo Santoro-Travaglio ad &lt;em&gt;Annozero&lt;/em&gt;. Ora mi dovrò consolare con qualche docu-fiction (come espressamente argomentato dallo stesso Santoro) o qualche incursione chissà di chi e chissà dove. Tempi cupi per la libertà d'opinione. E per la libertà in generale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-6741775000483599663?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/6741775000483599663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=6741775000483599663&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6741775000483599663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6741775000483599663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/05/tanto-tuono-che-piovve.html' title='tanto tuonò che piovve'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_PEIhev_3I/AAAAAAAAEWg/s7SSVkkgIuU/s72-c/michelesantorohgfy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-6998483644959105758</id><published>2010-05-10T18:46:00.005+02:00</published><updated>2010-05-10T19:46:41.342+02:00</updated><title type='text'>gratta (sepàrati) &amp; vinci</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-hF4kzwK_I/AAAAAAAAEWQ/cbBv0aMOKDs/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 359px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469698585697201138" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-hF4kzwK_I/AAAAAAAAEWQ/cbBv0aMOKDs/s400/1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Questa notizia non deve aver fatto troppo contenti i capoccioni della Lottomatica, quelli (per intenderci) del famigerato &lt;strong&gt;&lt;em&gt;gratta e vinci&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. La notizia, alquanto succosa e attesa, è relativa alla vincita (io la chiamerei proprio così) effettuata in quel di Macherio da una fortunata signora di origini bolognese di 54 anni, registrata all'anagrafe con il nome di &lt;strong&gt;Miriam Raffaella Bartolini &lt;/strong&gt;ma universalmente conosciuta come &lt;strong&gt;Veronica Lario.&lt;/strong&gt; Ex attrice teatrale di belle speranze (ma ha fatto anche un'apparizione sul grande schermo in &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tenebre &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;di Dario Argento), la bella signora è conosciuta soprattutto per aver fatto battere il cuore nel 1980 ad un industrialotto meneghino con il pallino del mattone (tale Silvio Berlusconi) il quale, vedendola sul palcoscenico del Teatro Manzoni (di cui era proprietario) recitare a seno nudo nella famosa commedia di Crommelynck "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;il magnifico cornuto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" (e quale opera poteva di più presagire l'atto finale della &lt;em&gt;liaison &lt;/em&gt;Berlusconi-Lario?), la inondò di fasci di rose (e presumo non solo...) conquistandola e portandola all'altare dieci anni dopo. Adesso la signora Bartolini è tornata nubile, dopo aver trionfalmente dettato le sue condizioni economiche nell'udienza finale dell'atto di separazione dall'illustre ex coniuge (&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/10/news/accordo_berlusconi-lario_vitalizio_da_300_mila_euro_al_mese-3967482/"&gt;http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/10/news/accordo_berlusconi-lario_vitalizio_da_300_mila_euro_al_mese-3967482/&lt;/a&gt;). E come dicevo si tratta di una bella vincita, degna di un Win for life o di un Turista per sempre. In questo caso cambiano solo i termini numerici: l'appannaggio mensile è di 300.000 euro (altro che 4 mila o 6 mila, roba da poveracci!) vita natural durante, e non per 20 anni. Anche se la signora ha già superato ampiamente le 50 primavere. Insomma, da quando si è sparsa la notizia i tabaccai e le edicole che gravitano nella zona del Tribunale di Milano sono stati letteralmente presi d'assalto da orde di famelici aspiranti vincitori del nuovo gratta, sepàrati (possibilmente da un facoltoso imprenditore) e vinci. Come ha fatto brillantemente la bella Veronica. Complimenti! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-6998483644959105758?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/6998483644959105758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=6998483644959105758&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6998483644959105758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6998483644959105758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/05/gratta-separati-vinci.html' title='gratta (sepàrati) &amp; vinci'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-hF4kzwK_I/AAAAAAAAEWQ/cbBv0aMOKDs/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1972173590950341387</id><published>2010-05-07T19:41:00.003+02:00</published><updated>2010-05-07T20:30:39.884+02:00</updated><title type='text'>una classe politica da tre soldi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-RWyyPWGtI/AAAAAAAAEWA/15zY0mUP9CI/s1600/vauro070510.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 382px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468591278014208722" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-RWyyPWGtI/AAAAAAAAEWA/15zY0mUP9CI/s400/vauro070510.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 22px; COLOR: rgb(68,68,68); -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2pxfont-size:15;" class="Apple-style-span" &gt;Non vorrei fare del qualunquismo o peggio ancora ergermi a fustigatore e censore delle (poche) pubbliche virtù e dei (molteplici) vizi privati della nostra attuale classe politica. Ma di certo i recenti episodi di malcostume (usiamo questo eufemismo) che hanno visto coinvolti in successione i vari Bertolaso, Verdini, Scajola, Lunardi e compagnia cantando non depongono di certo a favore della &lt;i&gt;captatio benevolentia&lt;/i&gt; di certi uomini politici nei confronti dei propri elettori. Anche se non molti hanno il coraggio di ammetterlo, con l'ultimo ingresso di Scajola e di Verdini nella metastasi del malaffare le fondamenta del governo Berlusconi cominciano a traballare. Diamo per acclarato che si tratta di inchieste che dovranno accertare le responsabilità dei due inquisiti per vicende diverse ma pur sempre rientranti in quel sistema delle corruttele. Ma diciamo pure che l'indegno spettacolo che ci stanno fornendo se lo potevano pure risparmiare. Come al solito si rincorrono le voci di possibili avvisi di garanzia per altri esponenti di primo piano della maggioranza e questo tiene sulle spine tutto l’establishment governativo, primo fra tutti il plurinquisito Pifferaio di Arcore. Ovvio che il Cavaliere parli da subito di congiura ma poi, quasi come in un copione già scritto, è costretto a fare dietrofront anche per via delle dichiarazioni di Bossi e di Zaia che hanno dato il loro assenso all’azione della magistratura. Quello che molti si chiedono è se ci sia una correlazione tra le inchieste e la volontà di abbattere il governo Berlusconi. Andare a tirar fuori sempre il solito pareo delle toghe rosse pronte a colpire il Cavaliere rossonero non mi sembra appropriato, perché altrimenti bisognerebbe negare l’esistenza stessa della corruzione. E’ però indubbio che la serie di inchieste a catena che vedono coinvolti personaggi di primo piano dell’esecutivo di centrodestra può far pensare ad un complotto ma non possiamo nasconderci dietro un dito. Prendiamo il caso Scajola. Solo per il fatto di aver detto una cretinata come quella di non sapere di avere un benefattore come Anemone è talmente irritante da mandarlo a quel paese. La famosa frase "&lt;b&gt;&lt;i&gt;Il sospetto di abitare in un'abitazione pagata da altri...&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;" mi porterebbe a pensare che &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;l’ex ministro Scajola sia un deficiente ma forse non lo è. Mi sembra invece più plausibile l’idea che il baciato dalla fortuna si senta come tutti i potenti intoccabile e quindi fa le cose senza valutarne le conseguenze, soprattutto a livello d’immagine. Si prendono case acquistate con il contributo di altri; si va in vacanza a carico di altri; si viaggia con aerei (magari di Stato) senza pagarne il biglietto per il solo motivo di essere o cantastorie o troie; si va nei centri di &lt;b&gt;massaggi&lt;/b&gt; senza pagarne il conto; si usano macchine con autisti messi a disposizione da faccendieri d’assalto. E così via. Poi ci si presenta con la faccia pulita, mostrando il proprio stupore e il conseguente disappunto per le accuse infamanti. Così ha fatto Scajola e la stessa cosa ha fatto Verdini. Poi magari si scoprirà che l’inchiesta è nata sul nulla e che non c’è alcuna responsabilità dei due inquisiti eccellenti del centrodestra. Però una cosa è abbassare il prezzo della casa rispetto al costo di mercato per pagare meno tasse e altra cosa è che qualcuno ti paghi la casa. Per quale motivo Anemone ha messo a disposizione dell’ex ministro ben 900 mila euro? Perché non è che uno ti regala una cifra del genere per niente in cambio. Mi auguro vivamente che i magistrati arrivino a dipanare la matassa dando a tutti i cittadini la possibilità di giudicare le persone e i politici che li rappresentano. Anche per dare a tutti una sorta di sfogatoio: appena incontrano il farabutto il minimo che bisognerebbe urlargli è ladro. Certo sarebbe meglio inseguirlo con il forcone, nella migliore tradizione contadina magistralmente espressa nel film &lt;b&gt;&lt;i&gt;Novecento&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; di Bertolucci. Ma sarebbe altrettanto giusto che i pm che hanno preso lucciole per lanterne o meglio che hanno imbastito inchieste fasulle per colpire Tizio e Caio siano cacciati a pedate dalla magistratura. Valga per tutti il caso di Enzo Tortora, tenuto in galera e alla gogna per anni per una visione distorta di alcuni giudici indecorosi che hanno dato credibilità alle accuse di camorristi. Non credo che questo discorso possa valere per Verdini e Scajola, ma lo stupore evidenziato da questi politici da tre soldi fa il paio con la loro dabbenaggine e con la loro stolta presunzione di impunità. Che è anche quella del loro datore di lavoro con residenza a palazzo Grazioli...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1972173590950341387?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1972173590950341387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1972173590950341387&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1972173590950341387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1972173590950341387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/05/una-classe-politica-da-tre-soldi.html' title='una classe politica da tre soldi'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-RWyyPWGtI/AAAAAAAAEWA/15zY0mUP9CI/s72-c/vauro070510.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-8796492269081544564</id><published>2010-04-30T17:51:00.003+02:00</published><updated>2010-04-30T18:29:59.517+02:00</updated><title type='text'>la signorina Tumistufi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9sFJTlHqpI/AAAAAAAAEVw/vtEvLnGrzpI/s1600/d301459.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; DISPLAY: block; HEIGHT: 346px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465968230177155730" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9sFJTlHqpI/AAAAAAAAEVw/vtEvLnGrzpI/s400/d301459.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Tra le innumerevoli Berlusconi's girls che orbitano pedissequamente nel raggio d'azione del presidente del Consiglio, a volte facendo da contorno, raramente oscurandone il profilo, ne ho trovata una che senza infamia e senza lode sta cercando di ritagliarsi il suo personalissimo posto al sole. Si chiama &lt;strong&gt;Laura Ravetto&lt;/strong&gt;, trentanovenne cuneese con laurea in Giurisprudenza e neo sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento. Scrivo di lei prendendo spunto dal fatto che ad ogni inizio di legislatura (da lui ovviamente presieduta) il Cavaliere è solito donare ai propri eletti l'immancabile &lt;strong&gt;&lt;em&gt;kit &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;del perfetto parlamentare berlusconiano: raccomandazioni di bon ton, suggerimenti sulla cura dell'abbigliamento personale, necessità inderogabile di apparire sempre affabili e cortesi soprattutto in pubblico (ma non mi sembra la prassi più seguita questa...), una maniacale cura nella pulizia della persona e non ultimo la necessità di rinfrescare l'alito con apposite mentine. Molti deputati e senatori, nell'ultima consultazione del 2008, hanno scrupolosamente fatto proprio il citato kit; altri devono avergli dato solo una semplice occhiata. E tra questi credo che ci sia proprio la Ravetto. Intendiamoci, la graziosa fan berlusconiana con gli emolumenti da onorevole è sì elegantina, con i lunghi capelli biondi e gli occhi chiari e il luminoso sorriso di circostanza ma, ahimè, non mi sembra affabile per nulla. Anzi, è alquanto scostante e si direbbe che faccia di tutto per non riuscire troppo simpatica. Basta guardarla, per esempio, quando compare in tv (ogni tanto è ospite di Floris a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ballarò &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;insieme a colleghi di altri partiti). Sbircia i suoi interlocutori con occhiate severe, sospettose e quasi ostili. Parla con enfasi e sovente si esibisce in acuti verdiani con cui sovrasta, travolge e zittisce tutti. Spesso sdottoreggia, ricorrendo a un lessico difficile ed evocando astruse cifre di bilanci. E sdottoreggiando sembra costantemente ispirata da incrollabili certezze. E come se non bastasse manca anche di educazione facendo trillare il suo blackberry in diretta televisiva e nemmeno sognandosi di chiedere scusa al conduttore. In buona sostanza la Ravetto (ombrosa, altera e sostenuta com'è) fa pensare più ad una novella Signorina Tumistufi che alla classica parlamentare sculettante modello Carfagna. Con buona pace del kit berlusconiano e del suo inventore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-8796492269081544564?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/8796492269081544564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=8796492269081544564&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8796492269081544564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8796492269081544564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/04/la-signorina-tumistufi.html' title='la signorina Tumistufi'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9sFJTlHqpI/AAAAAAAAEVw/vtEvLnGrzpI/s72-c/d301459.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-6733764756043383146</id><published>2010-04-27T15:12:00.004+02:00</published><updated>2010-05-28T10:34:13.133+02:00</updated><title type='text'>se Fini mi fa tornare la voglia di scrivere...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9b0WE1NUuI/AAAAAAAAEVg/YEQf7pFXH84/s1600/4544203880_ac087754a3_o.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 203px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5464823857951888098" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9b0WE1NUuI/AAAAAAAAEVg/YEQf7pFXH84/s400/4544203880_ac087754a3_o.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Torno a scrivere su questo blog dopo una lunga parentesi di disintossicazione dovuta (come già ampiamente spiegato su &lt;em&gt;l'Antipatico&lt;/em&gt;) alle scorie del dopo elezioni del 28 e 29 marzo. Ero francamente tentato di chiudere questo spazio virtuale, aperto nel novembre del 2005 quando lavoravo per Telefonica: ma poi ho riflettuto e alla fine ho pensato che lasciarlo ancora aperto, permettendo a un centinaio di lettori fissi di potersi rileggere uno o più dei quasi mille &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; da me scritti fino ad oggi, alla fine avrebbe rappresentato la scelta più idonea e forse più giusta. E allora oggi devo ringraziare il presidente della Camera &lt;strong&gt;Gianfranco Fini &lt;/strong&gt;se mi è ritornata la voglia di riaccendere il computer e scrivere qualcosa. Ovvio che l'argomento che mi spinge a picchiettare di nuovo sulla tastiera è la recente &lt;em&gt;querelle&lt;/em&gt; tra Fini e Berlusconi, con gli annessi e i connessi di questi giorni e con gli imprevedibili sviluppi (anche se tutti fanno spallucce...) che il futuro giocoforza porterà alla questione. La prima riflessione che mi sovviene è che la crisi tra i due cofondatori del Popolo della Libertà ha posto di prepotenza sul tappeto la questione circa la perdurante legittimazione dello stesso Fini alla carica di presidente della Camera dei Deputati. La delicata faccenda, per la verità, è stata posta esplicitamente fin da subito dai due contendenti: il Pifferaio di Arcore ha argomentato che la terza carica dello Stato non può e non deve fare politica attiva; l'ex leader di Alleanza Nazionale ha replicato, piccato, che intende restare dov'è continuando a esprimere tranquillamente il suo pensiero sulle problematiche politiche di attualità. Certo, la realtà dei fatti e un pizzico di capacità deduttiva mi fanno pensare che la vita politica per l'ex re dei pannolini (come l'avevo ribattezzato qualche tempo forse con troppa irriverenza) si farà piuttosto dura, considerando i pochissimi consensi parlamentari a suo favore e contando sulle dita di una mezza dozzina di mani il numero dei suoi &lt;em&gt;fedelissimi&lt;/em&gt;. E' di questi giorni il giustificato affanno di alcuni costituzionalisti intenti ad ipotizzare scenari futuribili del dopo rottura, con relativa disamina di una possibile mozione di sfiducia nei confronti dell'ex delfino di Almirante o addirittura di una revoca dell'elezione sullo scranno più alto dell'aula di Montecitorio. Può sembrare fantapolitica ma non lo è. La Costituzione tace su questo punto e lo stesso accade per i regolamenti parlamentari e anche la prassi ordinaria va nel senso per il quale una mozione di sfiducia non è prevista e non è ammissibile, come invece avviene nel caso riguardante un capo di Governo. La ragione di ciò forse risiede nel fatto che il ruolo di suprema garanzia assicurato e svolto dal presidente della Camera prescinda dal concreto atteggiamento dei gruppi parlamentari e dagli stessi singoli deputati nei suoi confronti. Tuttavia le cose non sono così semplici: se la crisi tra i due &lt;em&gt;galletti&lt;/em&gt; istituzionali dovesse perdurare o peggiorare, risulterebbe evidente che la maggioranza di centrodestra (debitamente &lt;em&gt;berlusconizzata&lt;/em&gt;) renderà verosimilmente impossibile la vita al presidente Fini che, di conseguenza, non potrà rimanere in carica contro il volere dei suoi stessi elettori (ovvero deputati e senatori). Finora il presidente della Camera ha legittimamente esercitato il ruolo che gli compete con puntualità e correttezza: nessuno, onestamente, può muovergli appunti o critiche al riguardo ma i rapporti con gli uomini del PdL (a cui deve ampiamente la sua nomina a presidente) alla fine saranno assolutamente decisivi e se il buongiorno si vede dal mattino...In buona sostanza, se le difficoltà finora emerse dovessero continuare e l'attuale diffidenza (uso questo romantico eufemismo) dovesse trascendere in aperta ostilità, a quel punto Fini sarebbe costretto a dimettersi e magari costituirà un nuovo gruppo parlamentare (si vocifera di una possibile &lt;em&gt;liaison&lt;/em&gt; con il partito di Bersani...), il che non è proprio da escludere. Sia quel che sia, comunque, ad oggi non si era mai visto un presidente della Camera o del Senato, contestato dalla sua stessa maggioranza, rimanere in carica sostenuto dalla sola minoranza dei suoi uomini più fedeli e da sparuti gruppi di sostenitori. Non mi sembra una situazione idilliaca nè tantomeno foriera per il prestigio delle istituzioni repubblicane, oltre che propedeutica per la funzionalità della Camera dei Deputati. A buon diritto mi viene in mente un vecchio adagio che ritengo adatto all'attuale situazione: quando sono troppi i galli a cantare, non si fa mai giorno. A buon intenditor... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-6733764756043383146?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/6733764756043383146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=6733764756043383146&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6733764756043383146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6733764756043383146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/04/se-fini-mi-fa-tornare-la-voglia-di.html' title='se Fini mi fa tornare la voglia di scrivere...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9b0WE1NUuI/AAAAAAAAEVg/YEQf7pFXH84/s72-c/4544203880_ac087754a3_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-8710151058714264387</id><published>2010-03-21T09:07:00.005+01:00</published><updated>2010-03-21T09:55:40.316+01:00</updated><title type='text'>la sagra paesana del PdL</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S6XdAfk55lI/AAAAAAAAEU4/I6221tJDWLE/s1600-h/pdl_02_672-458_resize.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451005924547880530" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S6XdAfk55lI/AAAAAAAAEU4/I6221tJDWLE/s400/pdl_02_672-458_resize.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;Ieri ho volutamente rinunciato alla classica uscita del sabato pomeriggio per potermi gustare in diretta tv la meravigliosa, oceanica, fantasmagorica manifestazione del Popolo della Libertà a Roma in piazza San Giovanni. Ero certo di poter assistere a qualcosa di indimenticabile, di grandioso, di straordinario: un evento che avrebbe fatto dire a chiunque "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;io c'ero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" lasciando in dote ai figli e ai pronipoti un qualcosa di magico, non fosse altro che per la presenza sul palco di quel sant'uomo di Silvio Berlusconi. E così è stato. Una folla multicolore di milioni e milioni di cittadini, provenienti da ogni dove, per terra e per mare, con treni e mezzi anfibi, in carrozzella o con gli skateboard, hanno rumorosamente raggiunto l'epicentro della nuova amorevole e patriottica Italia berlusconiana, in quella piazza San Giovanni un tempo memore dei comizi di Enrico Berlinguer e di Luciano Lama, delle feste del Primo Maggio e delle manifestazioni contro la guerra in Iraq e oggi invece palcoscenico inconsapevole di una sagra paesana ad uso e consumo degli adepti del santone di Arcore. Striscioni, cori e bandiere al vento in un unico e prolungato orgasmo politico tinto d'azzurro; battimani e saltelli nevrotici accompagnati da garruli incitamenti via megafono per inneggiare al Capo (che ama tutti e vuole proteggere i suoi discepoli dal male comunista) e per insultare i vari Di Pietro, Bersani e Bonino (con qualche Travaglio in mezzo che fa sempre &lt;em&gt;pendant&lt;/em&gt;) rei di essere i facinorosi nemici del Popolo della Libertà e soprattutto acerrimi avversari di sua Maestà Re Silvio. Le immagini che mi rimandava lo schermo tv hanno determinato in me un misto di compassione e di ilarità: vedere la candidata del Lazio (la Polverini) saltellare gioiosa sul megapalco al ritmo di "&lt;em&gt;Non è un'avventura&lt;/em&gt;" di Battisti, prodigandosi in un improbabile &lt;em&gt;karaoke&lt;/em&gt;, mi ha intristito il cuore e me l'ha fatta profondamente rimpiangere nella versione molto più sobria e forse più intellettualmente accettabile delle sue lontane apparizioni a &lt;em&gt;Ballarò&lt;/em&gt;,&lt;em&gt; &lt;/em&gt;prima dell' improvvisa folgorazione sulla via di Arcore. Assistere a quella specie di giuramento da giovani marmotte dei tredici candidati regionali, intenti a declamare parole senza senso, appoggiando la mano destra sul cuore (qualcuno anche sulla gola, non tutti siamo uguali...) mentre il Santone impartiva la benedizione mi ha fatto desiderare, in quel momento, di poter essere al raduno dei mangiatori di anguria, se non altro per tenere impegnata la bocca. Insomma, devo riconoscerlo, ieri mi sono autoflaggellato seguendo quelle due ore di diretta televisiva di &lt;em&gt;RAInews24 &lt;/em&gt;(fortunatamente non sono andato oltre, risparmiandomi il TG delle 19 di Emilio Fede); ho voluto masochisticamente seguire le performanti evoluzioni dialettiche (e anche mimiche) dei ministri pidiellini e dei candidati regionali, una sorta di moderna Armata Brancaleone formata da guitti e saltimbanchi, corruttori e corrotti, ballerine e soliti nani. Uno spaccato reale dell'Italia made in Berlusconi in cui ancora, malgrado tutto, molti trovano ricovero e ragion d'essere. Contenti loro...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-8710151058714264387?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/8710151058714264387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=8710151058714264387&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8710151058714264387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8710151058714264387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/03/la-sagra-paesana-del-pdl.html' title='la sagra paesana del PdL'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S6XdAfk55lI/AAAAAAAAEU4/I6221tJDWLE/s72-c/pdl_02_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-7681766920802760930</id><published>2010-03-14T18:17:00.007+01:00</published><updated>2010-03-16T12:45:31.563+01:00</updated><title type='text'>la solita ossessione di Vittorio Feltri</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S50k-sKA9jI/AAAAAAAAEUw/2EOYzXqva90/s1600-h/il+giornale.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 281px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448551783611823666" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S50k-sKA9jI/AAAAAAAAEUw/2EOYzXqva90/s400/il+giornale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Come si dice, a forza di andare con lo zoppo s'impara a zoppicare. Vittorio Feltri non da oggi ha una certa simpatia per Silvio Berlusconi. E' da molti anni che lo circuisce con frasi di circostanza, messaggi di riverenza e con articoli dettati dalla voglia di accaparrarsi la compiacenza di Sua Emittenza. Dopo aver fatto fuori il direttore di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Avvenire&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, reo di essere stato troppo critico sulle inopportune scivolate di comportamento e di morale ad opera del presidente del Consiglio; dopo aver avallato gli articoli contro Di Pietro siglati da quei prototipi di giornalismo d'alto lignaggio che sono Alessandro Sallusti e Nicola Porro e dopo aver scritto di cotte e di crude sulla sinistra, adesso il buon Littorio persegue un'unica strada: quella di demonizzare e denigrare uno dei nemici più potenti che attualmente alimentano gli incubi notturni del Cavaliere, vale a dire Gianfranco Fini. Il direttore lecchino fa scudo con il suo giornalino per evitare che le frecciatine e le dissociazioni continue ad opera del presidente della Camera depauperino troppo le resistenze politiche e umane del beato Silvio. Non perde giorno, l'impomatato e occhialuto direttorino, nello scrivere peste e corna nei riguardi della terza carica dello Stato, senza il minimo riguardo e senza vergogna. L'ultima perla della serie è l'editoriale di questa mattina (&lt;a href="http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=214299"&gt;http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=214299&lt;/a&gt;) con il quale addirittura si cala nei panni di un novello Mago Otelma: fa le previsioni per il futuro. Dice che Fini sta preparando un nuovo partito (scissionista) che dovrebbe mangiarsi quel che resta del PdL. Oramai siamo arrivati a livelli di cannibalismo politico, stante ciò che la fervida (e malata) mente di Feltri partorisce. Per fortuna che c'è chi può rispondere per le rime alle stravaganze giornalistiche del sommo Littorio. E' Filippo Rossi che, dalle colonne di Fare Futuro Webmagazine, gli dedica un articolo che praticamente riduce in poltiglia ciò che resta della risicata credibilità del direttore del Giornale. Godetevi questo pezzo d'alta scuola giornalistica di Filippo Rossi, una specie di rumorosa pernacchia (stile Eduardo De Filippo) all'indirizzo del lecchino di fiducia di Berlusconi. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Oggi è nato ufficialmente un tipo di giornalista tutto nuovo. Bravissimo, non c'è che dire. Impeccabile nei suoi racconti, preciso nei particolari. Un giornalista che si vanta di essere un cronista, che svela retroscena, che riesce a mettere in relazione avvenimenti che agli occhi dei più appaiono distinti e separati. Un giornalista un po' Marco Travaglio e un po' Milena Gabanelli. Un po' Dylan Dog e un po' Martin Mystere. E sì, perchè il giornalista in questione è troppo bravo per accontentarsi di quel che è avvenuto, di quel che è stato. Deve allargare il suo sguardo là dove nessuno sa vedere. Non gli basta spiegare il dove, il come, il perchè, il chi, il quando. Deve fare di più. E allora ecco la trovata: da un po' di tempo il suo QUANDO si applica al futuro. Non nel modo più scontato, ovviamente. Perchè non è da lui cercare di prevederlo (quel futuro) analizzando il presente e il passato. Troppa fatica. No, lui va più per le spicce: è fatto così, non guarda in faccia a nessuno. E così ha deciso di utilizzare una sorta di macchina del tempo, come quella del film "Ritorno al futuro". Solo che lui non racconta quel che è stato, ma quel che sarà. Le sue sono vere e proprie CRONACHE DAL FUTURO, alla stregua di un Isaac Asimov. Perchè lui ha visto cose che noi umani potremo vedere solo quando avverranno veramente. E le vedremo senz'altro, ce lo garantisce lui. D'altra parte lo ripete sempre, a ogni evenienza: "Io racconto notizie". E' il suo mantra, la sua giustificazione ultima, il suo credo estremo. Ma le notizie devono essere talmente nuove, sempre più nuove, che alla fine è quasi ovvio che il nostro giornalista abbia deciso di raccontarci quelle che devono ancora materializzarsi. Che poi hanno anche un altro pregio: nessuno le può smentire fino in fondo. Perchè nessuno ha potuto vedere (ancora) quel che solo lui ha intravisto nella sua personalissima sfera di cristallo. Questione di fede. E di preveggenza: un po' Mago Merlino, un po' Maga Magò. Altro che FARE FUTURO. Lui il futuro lo racconta direttamente. P.S.: solo un consiglio. A questo punto potrebbe cambiare nome al quotidiano che fu del grande Indro Montanelli. Potrebbe chiamarla direttamente LA GAZZETTA DEL PROFETA.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-7681766920802760930?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/7681766920802760930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=7681766920802760930&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7681766920802760930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7681766920802760930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/03/la-solita-ossessione-di-vittorio-feltri.html' title='la solita ossessione di Vittorio Feltri'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S50k-sKA9jI/AAAAAAAAEUw/2EOYzXqva90/s72-c/il+giornale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-7669501948610614886</id><published>2010-03-13T14:02:00.005+01:00</published><updated>2010-03-13T15:03:09.703+01:00</updated><title type='text'>Innocenzi (Giancarlo) pressioni sulla libertà d'informazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5uZrvk4IgI/AAAAAAAAEUo/hm1dfG87CDA/s1600-h/il+fatto.png"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 271px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448117151019311618" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5uZrvk4IgI/AAAAAAAAEUo/hm1dfG87CDA/s400/il+fatto.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;E' stata questa puntata di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Annozero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-219d051d-d515-4c52-8790-fc2dc81d8a53.html?p=0%22"&gt;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-219d051d-d515-4c52-8790-fc2dc81d8a53.html?p=0%22&lt;/a&gt;), andata in onda lo scorso 3 dicembre, a scatenare l'iraconda e scomposta reazione del presidente del Consiglio in carica (speriamo ancora per poco...) finalizzata al tentativo di bloccare, con qualunque mezzo e in qualsiasi modo, la messa in onda della prevista trasmissione sul caso Mills. In verità è stata anche quella sorta di peripatetica della carta stampata, che risponde al nome di Maurizio Belpietro, a informare prontamente (da stagionato e comprovato lecchino) il suo padrone di Palazzo Chigi sulla preparazione di Michele Santoro, dal quale era stato invitato, alla trasmissione dedicata al famigerato avvocato inglese. E allora cosa fa l'ineffabile e democratico presidente del Consiglio? Chiama uno dei suoi sgherri più fidati per quanto concerne le comunicazioni di massa, vale a dire &lt;strong&gt;Giancarlo Innocenzi&lt;/strong&gt;, uno dei membri dell'AGCOM (Autorità costituita nel 1997, preposta al controllo dell'intero mercato delle comunicazioni e che dovrebbe garantire, in base ai princìpi dell'art. 21 della Costituzione, un'informazione pluralista, imparziale, obiettiva e di qualità), e gli ordina perentoriamente di trovare una qualsiasi soluzione affinchè la trasmissione di Santoro non vada in onda. Fulgido esempio di libertà d'informazione, scevro da qualsiasi interferenza da parte della presidenza del Consiglio in uso privato dello Stato e nei pubblici servizi creati per la collettività. Lampante dimostrazione di assoluta trasparenza e genuinità dell'Authority nell'attenersi all'obbligo statutario di lealtà e imparzialità per NON determinare &lt;strong&gt;indebiti vantaggi&lt;/strong&gt; a qualcuno (inavvertitamente magari per chi dimora a Palazzo Grazioli). E come se non bastasse, il Principe della Libertà chiama al telefono anche un altro dei suoi lecchini di fiducia, vale a dire il direttore del TG1 &lt;strong&gt;Augusto Minchiolini&lt;/strong&gt;, il quale si attiva immediatamente in occasione della deposizione di Gaspare Spatuzza al processo Dell'Utri, deliziandoci la sera successiva con uno dei suoi immancabili e imparziali editoriali che tanto ci fanno rimpiangere quelli di trent'anni fa di Gustavo Selva (altro piduista di riconosciuto valore) al Gr2. Come chiamare queste splendide pillole di delucidazione televisiva se non legittime derivazioni di una pratica malata del comando che deforma inevitabilmente il potere di chi lo detiene, arrivando conseguentemente alla manipolazione di massa dell'informazione? Come non associare tutto questo a delle evidenti prove di regime gestite dal Sovrano di Arcore con più azioni (del medesimo disegno criminoso) sistematiche di minaccia e di controllo dell'informazione pubblica, all'ombra di un già ripugnante e gigantesco conflitto di interessi? A mio modesto avviso questa faccenda dell'inchiesta di Trani su Berlusconi e Innocenzi è un'altra istantanea, nitida e conseguente, sul potere assoluto (e illegale) detenuto da colui che quindici anni fa, per sfuggire alle maglie della magistratura e per non vedere il sole a scacchi, fondò in fretta e furia (e Giancarlo Innocenzi era fra i primi adepti) un partito di plastica per ammaliare gli italioti promettendo a destra e a manca, con il solo risultato di sistemare tutti i propri (loschi) affari, oltre a quelli degli amici, e di farla franca per quanto concerne il rispetto della legalità e dell'uguaglianza rispetto agli altri cittadini. Certo, gli anni e i risultati elettorali stanno lì a dimostrare che finora c'è riuscito. Ma è anche vero che una sottile buccia di banana, magari fatta cadere inconsapevolmente dalla procura di Trani, può provocare dolorose scivolate e conseguenze ancor più nefaste. Francamente molti se lo augurano. Compreso il sottoscritto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-7669501948610614886?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/7669501948610614886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=7669501948610614886&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7669501948610614886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7669501948610614886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/03/innocenzi-giancarlo-pressioni-sulla.html' title='Innocenzi (Giancarlo) pressioni sulla libertà d&apos;informazione'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5uZrvk4IgI/AAAAAAAAEUo/hm1dfG87CDA/s72-c/il+fatto.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-6965843621771021610</id><published>2010-03-11T08:59:00.005+01:00</published><updated>2010-03-11T10:29:26.019+01:00</updated><title type='text'>la maledizione di via Poma</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5i0Z_2kQqI/AAAAAAAAEUg/jFa3YUFGk6A/s1600-h/vanacore03.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 268px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447302108034646690" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5i0Z_2kQqI/AAAAAAAAEUg/jFa3YUFGk6A/s400/vanacore03.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Se non fosse la tragica realtà sembrerebbe una scena della fiction di Montalbano. Potrebbe anche sembrare, se non fosse maledettamente vero, una pagina di un romanzo giallo scritto da Carlo Lucarelli. Invece il suicidio di &lt;strong&gt;Pietrino Vanacore&lt;/strong&gt;, l'ex portiere del famigerato stabile di via Poma 2 a Roma non è proprio una fiction. Magari potrà diventare un giallo, questo sì. La coincidenza della morte con la sua attesa deposizione al processo contro Raniero Busco prevista per domani in aula di Assise fa scattare inevitabilmente qualche dubbio e qualche legittimo sospetto. Che fosse a conoscenza di qualche piccolo segreto sulla tragica fine della povera Simonetta Cesaroni è facilmente intuibile dalla scelta dei giudici romani di volerlo ancora una volta ascoltare. Una storia, quella dell'omicidio di Simonetta, che lo inseguiva da una vita. Esattamente dalla sera del 7 agosto 1990. Da lì iniziò la sua personale via crucis: l'arresto, la scarcerazione ad opera del tribunale del riesame, i sospetti, le indagini, gli interrogatori, i giornali e le tv alle calcagna di quello che appariva come un mansueto e tipico portinaio di uno stabile della media borghesia romana. Poi l'uscita definitiva di scena fino a pochi giorni fa, quando un invito a testimoniare lo raggiunge nel piccolo paesino in provincia di Taranto dove si era rifugiato quindici anni fa per scappare dalle ombre e dagli incubi che ancora lo tormentavano. Ancora una volta doveva entrare in un'aula di tribunale. Ancora una volta davanti ai giudici. Ancora una volta a ricordare quella sera d'estate di vent'anni fa in cui quella bella ragazza dai morbidi ricci corvini fu massacrata con 29 coltellate in un ufficio vuoto. Come una raffica assordante nella testa di Pietrino devono essere ritornati certi ricordi: la polizia, i flash dei fotografi, le domande. Tante domande, insistenti, ripetute, che ancora una volta gli avrebbero rivolto. E poi le voci della gente, le insinuazioni, i dubbi, l'ombra del sospetto che continua ad aleggiare su chi era là quella notte, in quello stabile dove piombò la morte. E che dalla morte fu sfiorato. Come se quella morte non finisse mai. Qualcuno ancora oggi continua a ritenere Pietrino reticente e omertoso. Lui, seppur non colpevole per la legge, ha taciuto su qualcosa. E questa convinzione ha portato due anni fa i giudici a ordinare una perquisizione nella casa pugliese di Vanacore. Non trovarono niente ma l'ombra lunga del sospetto arrivò fin lì, nell'eremo sul mare così lontano da Roma. E adesso bisognava tornare di nuovo a Roma. Bisognava tornare in tribunale. Ancora giudici, ancora avvocati, ancora domande. L'ombra di nuovo addosso, gli sguardi da affrontare. Muti ma dubbiosi. Davvero tu non c'entri? Davvero tu non sai? Pietrino, prima di suicidarsi, ha lasciato nella sua auto vicino al mare tre cartoncini: "&lt;em&gt;20 anni di martirio senza colpa portano al suicidio&lt;/em&gt;", "&lt;em&gt;20 anni da perseguitati senza nessuna colpa&lt;/em&gt;", scritti di suo pugno come se volesse gridare un'ultima volta che lui non c'entrava con quel sangue, con quell'omicidio di Simonetta. E questo, almeno così sembrava, la giustizia lo sapeva. Ma l'uomo con i capelli oramai bianchi, divenuto triste nel ricordo degli amici, sembrava essersi interiormente autocondannato. Seppur di via Poma Pietrino non parlasse più, sembrava censurasse qualcosa. O semplicemente non sopportasse più l'assedio delle domande e i dubbi nelle facce degli estranei. Chissà quale fugace pace interiore cercava nelle sue lunghe e solitarie passeggiate sulla riva del mare di Taranto, al netto dei rimorsi e degli incubi inevitabilmente generati da quella tragica sera del 7 agosto 1990. Chissà, alla fine magari non sarà un giallo tipo Montalbano, di quelli che guardiamo in tv come stranamente avvinti da ciò che è oscuro. Ma di certo in questa tragica storia del suicidio di Pietrino Vanacore per ora rimane il mistero e un'ombra del male che, non individuato, resta sospeso e pende e incombe sulle vite degli uomini. Mentre i giornalisti con i loro microfoni, ancora una volta, si spingono davanti alla bocca di chicchessia per sapere, per domandare. Voraci e inconsapevoli attori di una nuova fiction. Tutti vogliosi di vane parole, attorno alla mole opaca del male. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Post Scriptum&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: chi volesse farsi un'idea diversa sul delitto Cesaroni può leggersi questo link della giornalista Gabriella Pasquali Carlizzi (&lt;a href="http://ildelittodiviapoma.org/laltra-repubblica-1996.html"&gt;http://ildelittodiviapoma.org/laltra-repubblica-1996.html&lt;/a&gt;) che adombra più di un sospetto. Altro che fiction. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-6965843621771021610?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/6965843621771021610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=6965843621771021610&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6965843621771021610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6965843621771021610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/03/la-maledizione-di-via-poma.html' title='la maledizione di via Poma'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5i0Z_2kQqI/AAAAAAAAEUg/jFa3YUFGk6A/s72-c/vanacore03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-313242897733267381</id><published>2010-03-09T19:32:00.011+01:00</published><updated>2010-03-09T21:42:15.508+01:00</updated><title type='text'>anche i bipolari vincono</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5aiPIPD6dI/AAAAAAAAEUQ/wSfsMQpXvQs/s1600-h/MA_11_672-458_resize.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 255px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446719180143585746" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5aiPIPD6dI/AAAAAAAAEUQ/wSfsMQpXvQs/s400/MA_11_672-458_resize.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Alla fine è mancata anche la &lt;em&gt;suspense&lt;/em&gt; di rito, nonostante i reiterati tentativi di Alessia Marcuzzi nell'invocare la decisionalità estrema di quanti con il loro voto, davanti al video, potevano decidere il destino di Mauro o di Giorgio. La vittoria del salumiere di Castelfranco Veneto nella decima edizione del Grande Fratello era così scontata da poter essere paragonata alla vittoria di un ciclista che partecipa a una corsa con i sacchi. Non solo l'esercito dei fan di Facebook (circa 400 mila oltre a 500 gruppi con il suo nome) stava ad indicare la potenzialità di vittoria del Marin, ma anche il fatto che i bookmakers non accettassero più puntate sulla sua vittoria era un indizio più che corroborante sull'esito finale della disfida televisiva. E così è stato: il quasi trentenne trevigiano ha stracciato con quasi l'80% delle preferenze l'altro veneto rimasto a (cercare di) tenergli testa, il Giorgio Ronchini mancato trofeo sessuale di Maicol Berti, un altro dei pretendenti alla vittoria finale rimasto all'asciutto anche a causa della sua isteria da checca insoddisfatta (pensiero di uno che se ne intende, tal Alfonso Signorini). Il salumiere trionfatore, comunque, alla fine ha dimostrato davanti alle telecamere di Canale 5 e di Mediaset Premium che anche chi è affetto da un leggero disturbo della personalità (il bipolarismo) può darla a bere agli altri aspiranti cacciatori della dote costituita dai 250 mila euro di premio finale. I cambiamenti d'umore di Mauro Marin, a seguito di un mancato accoppiamento con la coniglietta Sarah Nile piuttosto che di un petting prolungato (e negato) con la coatta rifatta Veronica Ciardi, fanno pensare all'utilità terapeutica di una partecipazione al Grande Fratello per sperare di uscire dalle maglie di un bipolarismo acclarato, piuttosto che dell'aspirazione a poter rivedere all'uscita dalla Porta Rossa di Cinecittà l'amata che tanto ha fatto soffrire il salumiere fino a convincerlo a portarsi dietro l'anello di fidanzamento riciclabile per ogni occasione. Le fasi maniacali del Marin all'interno della Casa erano esattamente il contrario delle fasi depressive in cui a volte sprofondava (con il sottofondo musicale dei Queen). L'alternanza di un umore particolarmente euforico, confortato dalla sensazione che tutto sia lecito e possibile (condito da un ottimismo eccessivo), con uno stato comportamentale disorganizzato e inconcludente (quando non aggressivo e impulsivo con tanto di parolacce e insulti gratuiti), hanno portato&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt; Mauro Marin ad attraversare il percorso televisivo dei suoi 127 giorni nel bunker di Cinecittà all'interno di una sorta di grande ruota girevole da luna park, come un bambino di fronte all'albero di Natale e con tanta voglia di scartare anzitempo i regali. Mauro Marin, il bipolare con la faccia da schiaffi (Sarah Nile docet), è riuscito per più di quattro mesi a mantenere quell'aria stralunata da Jerry Calà degli sfigati accettando anche il ruolo dell'antipatico e del rissaiolo in un branco umano costituito da paraventi posticci dello spettacolo, alla ricerca spasmodica dei loro cinque minuti di notorietà (qualche esempio? George e Carmela, il bestemmiatore sgonfiato, le lesbo girls, Marco il parrucchiere, lui sì affetto da priapismo arterioso, e altri ancora di cui non mi sovvengono i nomi in questo momento), ma riuscendo alla fine a giungere a dama e a intascarsi il bottino dei 250 mila euro, con buona pace dei rosiconi usciti anzitempo dalla Casa. Per dirla tutta, il salumiere trevigiano è riuscito pure nell'ardua impresa di mandare a cagare la voce femminile del GF (quella napoletana) che l'aveva bacchettato pesantemente a seguito della sua scelta strategica di salvare Alessia mandando in nomination Sarah e Veronica. Se poi ci si vuole soffermare sulle motivazioni di fondo che stanno alla base del successo annunciato del Marin in questa edizione, credo che si debbano scomodare intellettuali e semiologi i quali analizzerebbero il risultato considerandolo una sorta di plebiscitaria protesta del pubblico (televisivo e del web) contro le strategie alquanto antiquate di concorrenti che legano all'inizio fra loro prima di scannarsi vicendevolmente in vista del traguardo finale. Uno specchio riflesso della società italiana figlia (illegittima) della rivoluzione del Biscione degli anni Ottanta. Con buona pace del bipolarismo. Anche politico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-313242897733267381?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/313242897733267381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=313242897733267381&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/313242897733267381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/313242897733267381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/03/anche-i-bipolari-vincono.html' title='anche i bipolari vincono'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5aiPIPD6dI/AAAAAAAAEUQ/wSfsMQpXvQs/s72-c/MA_11_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-1807362171342689013</id><published>2010-03-05T19:17:00.002+01:00</published><updated>2010-03-05T20:08:35.834+01:00</updated><title type='text'>quel furbetto del senatore Di Girolamo...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5FWr_YmjQI/AAAAAAAAEUA/T1yen1WfCs0/s1600-h/bassott-pdl.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 258px; DISPLAY: block; HEIGHT: 261px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445228738216627458" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5FWr_YmjQI/AAAAAAAAEUA/T1yen1WfCs0/s400/bassott-pdl.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;La scaltrezza di un politico non si può certo misurare dagli emendamenti proposti o dalle volte in cui ha fatto ricorso al &lt;em&gt;question time&lt;/em&gt;. Niente affatto, la furbizia in questione si nota anche dalle piccole cose. Come ad esempio fare accreditare le spettanze non sul proprio conto ma su quello del figlio. Motivo? Essere sicuri che quel denaro non potrà essere sequestrato dalla magistratura. Certo, non siamo ai livelli massimi di un Dell'Utri o di un Berlusconi (avvezzi a ben altro che dirottare piccole somme su conti di consanguinei) ma si fa quel che si può. E il senatore &lt;strong&gt;Nicola Di Girolamo&lt;/strong&gt; ha voluto fare l'ultima mossa da persona libera, prima di consegnarsi all'ufficio matricola del carcere di Rebibbia. Così, prima che tutto andasse perduto, ha pensato bene di salvaguardare almeno la buonuscita che il Senato si appresta a versargli: un piccolo tesoretto che, se fosse finito sul suo conto, avrebbe fatto probabilmente la fine degli altri suoi beni. Vale a dire il sequestro da parte della magistratura inquirente. Tomo tomo, cacchio cacchio, l'ex senatore accusato di associazione a delinquere, riciclaggio e violazione della legge elettorale ha dato mandato (prima di indossare i panni del galeotto) agli uffici amministrativi del Senato di non accreditare più sul suo conto le spettanze dovute ma di girare il tutto su un conticino fresco fresco aperto dal figliolo presso lo sportello interno della BNL Paribas di Palazzo Madama. La cifra non è iperbolica ma di questi tempi vanno bene pure gli spiccioli: 50.000 euro. Nel calcolo è compreso il cosiddetto &lt;strong&gt;assegno di solidarietà&lt;/strong&gt;, che Di Girolamo ha maturato essendosi dimesso; è una sorta di liquidazione, parametrata sull'80% dell'indennità mensile, che si aggira sui 12 mila euro, una per ogni anno. Tenuto conto che il Di Girolamo è stato tra gli scranni di Palazzo Madama per quasi due anni, il conto finale dovrebbe dovrebbe essere intorno ai 18 mila. Se fosse stata invece deliberata la sua decadenza (già disposta, in verità, dalla Giunta per le immunità nell'ottobre del 2008 ma poi respinta dall'Aula nel gennaio successivo) l'assegno, che poggia sul fondo autofinanziato dagli stessi senatori, sarebbe stato sostituito dalla totale restituzione di quanto versato allo stesso fondo. Ai 18 mila euro vanno poi aggiunti i vari rimborsi per contributi versati, spese mediche e viaggi, tutti soldi che rientrano nei legittimi diritti maturati dall'ex senatore in odore di 'ndrangheta. Spiace per lui (mi si passi l'eufemismo) il non diritto alla pensione, visto che non ha maturato i 5 anni minimi previsti dall'incarico parlamentare, così come prescritto per i neo senatori a partire dall'attuale legislatura. La mossa di Di Girolamo di far accreditare il tutto sul conto del figlio ha lasciato i tecnici di Palazzo Madama un pò perplessi; bisogna però osservare che tale richiesta appare ben motivata, soprattutto alla luce di una vecchia delibera nella quale si prevede che l'accredito delle indennità e dei rimborsi siano fatti sul conto &lt;strong&gt;indicato&lt;/strong&gt; dal senatore, che può dunque non coincidere con quello di cui è titolare. Il Di Girolamo, stando almeno ai &lt;strong&gt;&lt;em&gt;rumors&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di alcuni senatori, appare come un uomo costretto dalla necessità di recuperare nell'immediato quanto più denaro contante è possibile e di renderlo gestibile dalla sua famiglia, visto il congelamento dei beni deciso dai magistrati che indagano sul riciclaggio di oltre 2 miliardi di euro realizzato dai vertici di Fastweb e di Telecom Sparkle tra il 2003 e il 2007. Intanto Di Girolamo, per non saper nè leggere e nè scrivere, si professa innocente e già questo è un buon segno. Poi, se il Senato si affretta pure nel versamento di quegli spiccioli sul conto del figliolo...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-1807362171342689013?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/1807362171342689013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=1807362171342689013&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1807362171342689013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/1807362171342689013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/03/quel-furbetto-del-senatore-di-girolamo.html' title='quel furbetto del senatore Di Girolamo...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5FWr_YmjQI/AAAAAAAAEUA/T1yen1WfCs0/s72-c/bassott-pdl.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-2932183791061902524</id><published>2010-03-02T18:48:00.006+01:00</published><updated>2010-03-02T20:11:34.965+01:00</updated><title type='text'>l'assurdo bavaglio della par condicio</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S41Z1iiO1iI/AAAAAAAAET4/EShbkcLGnBg/s1600-h/tv3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 307px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444106300899120674" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S41Z1iiO1iI/AAAAAAAAET4/EShbkcLGnBg/s400/tv3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Tanto tuonò che piovve. Alla fine la mannaia della &lt;strong&gt;&lt;em&gt;par condicio &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;è inesorabilmente scesa sulle teste di quelle trasmissioni televisive dai contenuti politici (ANNOZERO, BALLARO', PORTA A PORTA, L'ULTIMAPAROLA) che tanti bei soldoni in pubblicità hanno portato in questi anni, soprattutto le prime tre, alle asfittiche casse di mamma RAI. Non starò qui a disquisire sulla efficacia o meno di una legge che in fin dei conti era stata (mal)pensata per cercare di mettere un freno allo strapotere mediatico di Sua Emittenza, evidentemente senza riuscirci. Non starò certo qui a stracciarmi le vesti per non potermi più godere la visione in tv di Bruno Vespa e Gianluigi Paragone, ci mancherebbe altro. Ho voglia però, con questo mio piccolo contributo sotto forma di &lt;em&gt;post&lt;/em&gt;, di sottolineare che in fin dei conti l'informazione televisiva italiana non ha solo le ombre dell'antica lottizzazione del servizio pubblico e del conflitto d'interessi generato dalla scelta politica del proprietario di Mediaset (in fondo è sempre stato così). Bisogna anche riconoscere che esistono programmi vivaci e brillanti, che ci sono state sperimentazioni informative che hanno avuto un notevole successo (il TG5 inventato da Enrico Mentana), storiche inchieste di TV7, speciali di rilievo del TG1 e tanto altro. I critici seri questo lo sanno (basta dare un'occhiata ai libri e alle recensioni di Aldo Grasso) e nessuno si sente in dovere di confutarlo. Ma la cosa scandalosa, a tutt'oggi, è che al conflitto d'interessi di Berlusconi si rispose con una legge (la par condicio, per l'appunto) che ha dato solo il risultato di evitare guai peggiori e ha nascosto l'impotenza del centrosinistra, in 7 anni di governo, di legiferare con equilibrio sul tema in questione, ravvivando il discorso politico italiano. Una misura di scarso respiro che, adesso, vede scomparire anche i &lt;em&gt;talk show&lt;/em&gt; dal dibattito elettorale. Che assurdità! E' vero, ci sono programmi buoni e ce ne sono di pessimi, ci sono quelli eleganti e quelli squallidi, ma nella loro cacofonìa danno almeno a chi ascolta un quadro del bene e del male della nostra politica. Zittirli con la decisione adottata dal CdA della RAI (&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/03/01/news/bonelli_ricoverato-2466634/"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/03/01/news/bonelli_ricoverato-2466634/&lt;/a&gt;) non migliora di certo il quadro dell'informazione italiana ma toglie inevitabilmente gli stimoli ai telegiornali ed esclude milioni di cittadini dalla possibilità di sapere e di informarsi. La scelta, sia in RAI che fuori, è sbagliata e andrebbe corretta nella direzione giusta, vale a dire quella di dare più dibattito, non meno. Se poi questi dibattiti riuscissero anche a essere senza urla e improperi ma con qualche buona idea in più, sarebbe tanto di guadagnato. E non solo per l'informazione televisiva. Un'ultima cosa: leggetevi l'intervista odierna di Michele Santoro (&lt;a href="http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=211811"&gt;http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=211811&lt;/a&gt;) rilasciata a Goffredo De Marchis de &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La Repubblica&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Forse qualcosa di vero tra le righe si riesce a leggere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-2932183791061902524?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/2932183791061902524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=2932183791061902524&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2932183791061902524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2932183791061902524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/03/lassurdo-bavaglio-della-par-condicio.html' title='l&apos;assurdo bavaglio della par condicio'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S41Z1iiO1iI/AAAAAAAAET4/EShbkcLGnBg/s72-c/tv3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-2574463759360308877</id><published>2010-02-25T10:33:00.008+01:00</published><updated>2010-02-25T12:36:48.157+01:00</updated><title type='text'>il Promotore della Libertà</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S4Zd_dAR14I/AAAAAAAAETo/Eif0mFhPihg/s1600-h/vauro250210.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 273px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442140544422762370" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S4Zd_dAR14I/AAAAAAAAETo/Eif0mFhPihg/s400/vauro250210.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Bisogna essere obiettivi e sinceri: occorre riconoscere che, nei momenti di difficoltà, quel marpione di &lt;strong&gt;Silvio Berlusconi&lt;/strong&gt; riesce a catalizzare l'attenzione e a calarsi nei panni del trasformista. Fiutata la brutta aria che tira, propagandata per sua la volontà di escludere dalle liste del partito coloro che si trovano inguaiati con la giustizia (a tal proposito vi consiglio di leggere lo spassoso articolo di ieri scritto da &lt;strong&gt;Marco Travaglio &lt;/strong&gt;per &lt;strong&gt;&lt;em&gt;il Fatto Quotidiano&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;a href="http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=210476"&gt;http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=210476&lt;/a&gt;), ecco che il grande &lt;em&gt;ayatollah &lt;/em&gt;della legalità e della giustizia italiana chiama a raccolta i suoi fedeli &lt;em&gt;pasdaran&lt;/em&gt;, i suoi paladini della libertà, con una di quelle sue uscite pubbliche (al Tempio di Adriano, a Roma) che tanto fanno audience e altrettanto generano ilarità e salaci commenti. Affiancato da una delle sue amate ancelle (&lt;strong&gt;Michela "Autoreggente" Brambilla&lt;/strong&gt;), da sempre prona e servizievole per il bene e per il piacere del suo adorato padrone, spalleggiato dalla solita pletora di lecchini e di &lt;em&gt;yes man &lt;/em&gt;sempre pronti a non contraddire il capo, il nuovo Promotore della Libertà lancia l'idea di formare un grande &lt;em&gt;Corpo di Guardiani della rivoluzione meneghina,&lt;/em&gt; con l'asserita volontà di salvaguardare e difendere il Bene da quell'esercito del Male costituito dai soliti comunisti, dalle toghe rosse e dagli incalliti detrattori di Sua Maestà Silvio I°. Ancora una volta il principe della corruzione e dell'illegalità riesce a mistificare la realtà con il solito giochetto delle tre carte, con la reiterata &lt;em&gt;matrioska &lt;/em&gt;delle dichiarazioni, spacciando per falso il vero e viceversa. Un modo come un altro per infinocchiare il prossimo e soprattutto gabbare chi ancora pende dalle sue labbra, chi ancora crede nella rappresentazione deformante dell'informazione targata Cavaliere. La rotazione senza soluzione di continuità di questa fabbrica dello scandalo italiano &lt;em&gt;made in Arcore &lt;/em&gt;non è stata sufficiente, a quanto pare, a far indignare il Paese quanto basta per cacciare a pedate nel culo il reggente di tale sfascio morale ed economico, la concausa acclarata di uno stato di vergognoso abbandono e dilapidazione dei valori e degli ideali di legalità, da sempre fulcro inossidabile di un qualunque Paese civile. Ma come dichiara giustamente oggi &lt;strong&gt;Roberto Saviano &lt;/strong&gt;(&lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/saviano-ribellarsi-allo-scandalo/43061?video"&gt;http://tv.repubblica.it/copertina/saviano-ribellarsi-allo-scandalo/43061?video&lt;/a&gt;) quello che più preoccupa, e che rappresenta un forte pugno allo stomaco della voglia di indignazione dell'italiano medio, è l'assoluta indifferenza e assuefazione a quel senso di illegalità e ingiustizia diffusa, che oramai permea fin nel profondo il tessuto sociale dell'Italia. Hai voglia a scrivere sui blog, a fare le manifestazioni di piazza, a cercare di sensibilizzare l'animo italico, a stuzzicare l'orgoglio e l'amor proprio: tutto inutile, tutto vano, tutto miseramente naufragato nel marasma dell'indolenza e della rassegnazione cui ci ha costretti da quindici anni il Cavaliere, autore riconosciuto e incontrastato di quelle melliflue e rivoltanti campagne dense di squallide menzogne e di sclerotici attacchi alla sinistra, a quella frangia di uomini di buon senso e di cultori del bene e del senso di legalità, fatti passare per demoni invasati e sobillatori, rivoluzionari del Male e attentatori dell'ordine costituito, degni soltanto di essere spazzati via e inghiottiti nel frullatore mediatico degno generatore di quella cartina di tornasole che oggi prende il vergognoso nome di Promotore della Libertà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-2574463759360308877?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/2574463759360308877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=2574463759360308877&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2574463759360308877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2574463759360308877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/il-promotore-della-liberta.html' title='il Promotore della Libertà'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S4Zd_dAR14I/AAAAAAAAETo/Eif0mFhPihg/s72-c/vauro250210.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-3444839359436851936</id><published>2010-02-20T14:39:00.004+01:00</published><updated>2010-02-22T19:30:36.700+01:00</updated><title type='text'>Antonella Clerici, nostra signora del tortellino</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3_4u3revjI/AAAAAAAAETY/by4ML9JWFFE/s1600-h/antonella1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 333px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440340358990839346" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3_4u3revjI/AAAAAAAAETY/by4ML9JWFFE/s400/antonella1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Scrivere qualcosa sul 60° Festival della canzone italiana mi sembra quasi d'obbligo, alla vigilia della serata finale. Partendo da una considerazione: se qualcuno aveva storto il naso, nel momento della decisione di mamma RAI di affidare ad &lt;strong&gt;Antonella Clerici&lt;/strong&gt; la conduzione della kermesse sanremese, questo qualcuno deve necessariamente ricredersi. Soprattutto perchè sono i numeri dell'Auditel a tacitare ogni qualsivoglia malalingua sulle capacità della riccioluta ex giornalista sportiva circa la conduzione di un programma che definire totem della televisione è anche poco. Superare tutte le sere la soglia dei 10 milioni di telespettatori (ieri sera erano ben 11.274.000, un televisore su due sintonizzato su RaiUno) farebbe venire il magone anche a uno scafato come Paolo Bonolis, incensato lo scorso anno come salvatore unico dell'italica canzonetta, dopo anni di crisi di ascolti. Figuriamoci quindi come potrebbe sentirsi l'ego professionale della signora grandi forme dopo il profluvio di un oceano di numeri a lei favorevoli. E allora diciamolo subito: ha vinto lei, la signora di Legnano mamma da appena un anno, l'edizione numero 60 del Festival di Sanremo. E non poteva essere altrimenti per la regina del tortellino e delle tavole imbandite, riconvertita sapientemente in estimatrice della musica italiana e internazionale dal look a volte da matrona, a volte da fetish con intercalate sadomaso, a volte da elegante dama di compagnia. Fatto sta che comunque la signora Antonella piace e attualmente incarna abilmente la figura della donna media italiana: la sua avvenenza è accessibile e non troppo ostentata, si porta appresso i suoi chili e i suoi anni (47) con serena disinvoltura. Certo, a volte i suoi costumisti esagerano e la incartano come fosse un cioccolatino, la fanno arrancare (manco fosse un'anatra zoppa) su tacchi 12 o 15, la lasciano senza fiato (tipo ieri sera) strizzandola in corpetti stile Olivia Newton-John di Grease, ma perlomeno siamo di fronte a una donna che non esibisce labbra a canotto e che non ingaggia guerre perdute contro l'età. Siamo di fronte a una signora della televisione semplice, sobria (quasi sempre), senza troppe sovrastrutture, nella quale potrebbe comodamente riconoscersi anche una tipica casalinga di Voghera (o di Avellino o di Comiso) dal palato non troppo fine. E poi sul palco di Sanremo, bisogna ammetterlo, Antonella si comporta da perfetta padrona di casa: ti accoglie sempre con l'immancabile sorriso, manifesta una riverenza e un senso di stupefatta accondiscendenza che mette a proprio agio chiunque, dalla regina di Giordania a Jennifer Lopez passando per Cassano (e mi si perdoni il paragone blasfemo). Chiede con assoluta discrezione, quasi fosse la più cara delle amiche con i bigodini in testa, se a casa tutto va bene e se i pupi mangiano e fanno il ruttino. Nel parossismo dell'intervista riesce addirittura a chiedere il segreto della ricetta dei biscotti con il cioccolato preparati dalle abili e curate mani di Rania di Giordania. Insomma, non possiamo mica pretendere che a Sanremo la nostra signora del tortellino si metta a disquisire di questioni palestinesi o di convocazioni per i Mondiali di calcio, nè di forum aperti al pubblico argomentando su come tenersi in forma, ovvero se sia meglio frequentare una scuola di ballo o limitarsi nell'assunzione di vagonate di biscotti. In fin dei conti l'Antonellona nazionale ci piace così, incorniciata in quella dolce goffaggine e accompagnata da quelle involontarie gaffes (tipo quella di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;adesso la do&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, la reclame) che tanto ci ricordano il grande Mike recentemente scomparso. Per dirla nel sarcastico modo usato da Natalia Aspesi, la bella Antonella ci ricorda "&lt;em&gt;l'asettico borotalco sul sederino dei neonati o le caste leccate al cucchiaio del gelato&lt;/em&gt;" e ci evoca quasi inconsapevolmente "&lt;em&gt;la moglie tradizionale che tutti gli uomini (che sognano le escort) vorrebbero&lt;/em&gt;". Come dire: cosa vuoi di più dalla vita? Semplice, una Clerici!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-3444839359436851936?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/3444839359436851936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=3444839359436851936&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3444839359436851936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3444839359436851936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/antonella-clerici-nostra-signora-del.html' title='Antonella Clerici, nostra signora del tortellino'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3_4u3revjI/AAAAAAAAETY/by4ML9JWFFE/s72-c/antonella1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-584133216189828620</id><published>2010-02-18T11:38:00.009+01:00</published><updated>2010-02-18T15:31:35.220+01:00</updated><title type='text'>un Caligola a Palazzo Chigi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S30jwKrOYmI/AAAAAAAAETA/O9b1be07kHk/s1600-h/caligola.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 343px; DISPLAY: block; HEIGHT: 330px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439543235339772514" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S30jwKrOYmI/AAAAAAAAETA/O9b1be07kHk/s400/caligola.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Questa storia del Bertolaso indagato deve aver provocato una sorta di cortocircuito cerebrale nell'attuale presidente del Consiglio. L'aver capito che la melma della corruzione non sfiora soltanto chi gli sta vicino istituzionalmente ma anche chi orbita in prossimità delle sue amicizie più convinte e più celebrate, deve avergli inopinatamente oscurato le facoltà cognitive e di giudizio. Adesso non si tratta più di fare il solito quadrato difensivo intorno agli amici lesi da inchieste giudiziarie sbrigativamente catalogate con la reiterata formula complottistica; ora è giunto esplicitamente il momento di erigere una sorta di fortezza dell'impunità e dell'intoccabilità ad uso e consumo di quei gaglioffi troppo spesso ammantati di virtuale credibilità e di indelebile onestà, facilmente smacchiabili da semplici intercettazioni telefoniche e da sacrosante inchieste giudiziarie. E in questa fortezza dell'arroganza e della impunibilità, del privilegio e della mazzetta dovuta, il presidente del Consiglio si affretta a far accomodare i tanti &lt;em&gt;grand commis&lt;/em&gt; e burocrati permeati dall'avida tentazione del facile arricchimento; i tanti pluridecorati ministri e sottosegretari, a lui profondamente devoti e riconoscenti, che continuano indefessamente a difenderlo e a blandirlo nonostante il sentore di uno &lt;em&gt;tsunami &lt;/em&gt;giudiziario e morale che farebbe paura anche al più incallito dei galeotti. Tutto questo non basta per capire e giustificare l'odierna presa di posizione del Pifferaio (impazzito) di Arcore, il quale continua a lamentarsi con la magistratura ribalda e forcaiola, comunista e persecutoria, indicando nel contempo il suo caro amico (e compagno di merende) &lt;strong&gt;Gianni Letta &lt;/strong&gt;come unico e degno aspirante alla carica di presidente della Repubblica, non già per pregressi meriti acquisiti quanto per la sua faccia tosta nell'aver negato qualche giorno fa che nessuno dei costruttori inquisiti dalla Procura di Firenze si sarebbe mai messo in tasca un euro dalla ricostruzione del post terremoto aquilano (prontamente smentito dai fatti, &lt;a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/articolo/1861735)"&gt;http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/articolo/1861735)&lt;/a&gt;. Ma come se non bastasse la follia berlusconiana (paragonabile a un novello Caligola dell'era moderna) si manifesta ancor di più con la sua autocandidatura per la nomina di senatore a vita, in virtù delle acclarate e incontrovertibili qualità morali, politiche e umane dell'ex &lt;em&gt;chansonnier &lt;/em&gt;da crociera. E allora, caro presidente del Consiglio, tanto per restare in tema di follie e di ipotesi bislacche, perchè non proporre anche la candidatura di Marcello Dell'Utri per la presidenza della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali? Davvero in questo caso nessuno avrebbe qualcosa da obiettare... &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Post &lt;/em&gt;Scriptum&lt;/strong&gt;: se effettivamente il cortocircuito mentale del Cavaliere dovesse persistere, allora ci sarebbero tutti i presupposti per pensarla come &lt;strong&gt;Curzio Maltese&lt;/strong&gt;, che cioè siamo in dirittura finale per quanto riguarda il declino inesorabile del presidente del Consiglio (&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/02/17/news/gli_uomini_del_cavaliere-2327127/"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/02/17/news/gli_uomini_del_cavaliere-2327127/&lt;/a&gt;) .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-584133216189828620?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/584133216189828620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=584133216189828620&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/584133216189828620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/584133216189828620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/un-caligola-palazzo-chigi.html' title='un Caligola a Palazzo Chigi'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S30jwKrOYmI/AAAAAAAAETA/O9b1be07kHk/s72-c/caligola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-4362370510247150415</id><published>2010-02-16T10:04:00.004+01:00</published><updated>2010-02-16T12:25:29.227+01:00</updated><title type='text'>non è solo una questione di volpi e di pollaio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3p5W-bUKII/AAAAAAAAES4/U4qsjNdg-Ws/s1600-h/galline%2520gida.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438792935624943746" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3p5W-bUKII/AAAAAAAAES4/U4qsjNdg-Ws/s400/galline%2520gida.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;Cerchiamo di mettere bene a fuoco la situazione. L'effetto domino innescato dal terremoto dell'inchiesta della Procura di Firenze su Bertolaso &amp;amp; C. sta facendo parlare (e sparlare) alcuni protagonisti della vita politica italiana. Il Cavaliere in primis che, memore della stagione di Tangentopoli, non ha proprio alcuna voglia di correre il rischio di venire spazzato via da questa nuova ondata di amore per la legalità e per la giustizia. Lui parla di pollai e di piccole volpi che metaforicamente (mica poi tanto) si introducono per rubare quanto più è possibile e che cercano di non restare impigliati nella tagliola dei giudici. A volte senza riuscirci. E poi c'è il presidente della Camera che dice ai giovani di non preoccuparsi, che questa non è una Tangentopoli due, che chi ruba lo fa esclusivamente per se stesso, non già (come una volta) per il partito. Non mancano di certo pure gli opinionisti dell'ultima ora che amano schierarsi dalla parte di chi indaga, costi quel che costi. Anche a rischio di vedersi sputtanato l'amico del cuore con la colonna vertebrale bisognosa di cure amorevoli, magari presso il Salaria Sport Village di Roma. Sì, proprio quello dove lavora la Regina (Profeta) di tutte le escort. No miei cari amici e lettori. Qui il problema non è solo e soltanto punire chi dà e chi riceve tangenti al fine di prevenire questo malcostume. Qui il vero nodo della situazione è solamente quello di evitare che torni l'onda anomala della corruzione, figlia di Tangentopoli uno, che sconvolse e affossò l'Italia degli anni 90. Con i risultati politici, ma soprattutto economici, che sono sotto gli occhi di tutti. Il nostro Paese non si è più ripreso da quella batosta e la nuova classe politica (se così impropriamente la vogliamo chiamare), oltre a essere corrotta come la precedente (se non peggio), è anche molto meno affidabile. In buona sostanza, aver azzerato una DC o un PSI per ritrovarci oggi un PdL e una Lega Nord non mi sembra di certo un buon affare. Basta fare un paio di esempi. Chi mai, tra i politici della Prima Repubblica, avrebbe proferito frasi infami come &lt;b&gt;&lt;i&gt;rastrellare gli extracomunitari casa per casa&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;? E chi, tra i politici dell'epoca di Craxi, si sarebbe mai messo in testa di dubitare della &lt;/span&gt;&lt;i&gt;laicità dello Stato&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;, delle grandi &lt;/span&gt;&lt;i&gt;conquiste civili&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; come &lt;/span&gt;&lt;i&gt;il divorzio&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;l'aborto &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;e quant'altro? Nessuno. Allora esistevano delle conquiste e dei valori condivisi (per quanto criticabili e opinabili fossero). Esistevano dei confini oltre i quali non era lecito spingersi. Oggi, invece, in Italia è ritornato in auge un malinteso senso dell'onnipotenza politica, giustificata dal consenso: vinco le elezioni e quindi faccio quel che mi pare. Sono un &lt;i&gt;anchorman&lt;/i&gt; della tv pubblica (o commerciale) che fa molta &lt;i&gt;audience&lt;/i&gt; e quindi invito chi mi pare. Sono un capitano d'industria che dà lavoro e quindi prendo contributi dallo Stato e licenzio chi mi pare e piace. Gli esempi, come si intuisce, sono infiniti. Sono, purtroppo, tutte &lt;/span&gt;conquiste&lt;/b&gt; della Seconda Repubblica. E se adesso ne arrivasse una Terza (a seguito di un'ipotetico azzeramento dell'attuale classe politica o dirigente), staremmo veramente tutti freschi. Basti pensare a chi potrebbe essere un sostituto di un Berlusconi o di un Bossi: per caso un Alfano o un Cota? Per carità! E che dire allora del versante economico? In Italia oggi viene considerato economista uno come Tremonti che era (che è) un semplice tributarista. Una volta c'erano i La Malfa, i Formica, perchè no i Cirino Pomicino. E adesso chi ci ritroviamo? Lasciam perdere. A me pare, comunque, che l'attuale situazione vada più che bene a certi &lt;b&gt;&lt;i&gt;poteri forti&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; (compreso il Vaticano), indotti a credere che una sorta di Termidoro all'italiana sia inevitabile, perchè fatalmente con l'acqua sporca si butterebbero a mare anche i bimbi. E loro si spartirebbero tutto il resto. Altro che una semplice questione di volpi e di pollaio.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-4362370510247150415?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/4362370510247150415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=4362370510247150415&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4362370510247150415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/4362370510247150415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/non-e-solo-una-questione-di-volpi-e-di.html' title='non è solo una questione di volpi e di pollaio'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3p5W-bUKII/AAAAAAAAES4/U4qsjNdg-Ws/s72-c/galline%2520gida.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-8291739756565827985</id><published>2010-02-12T13:47:00.012+01:00</published><updated>2010-02-15T19:31:17.507+01:00</updated><title type='text'>FATE SCHIFO! (ma per davvero!)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3VZWHZtAwI/AAAAAAAAESg/HSMYk-l8ack/s1600-h/fatto.png"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 271px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437350361598591746" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3VZWHZtAwI/AAAAAAAAESg/HSMYk-l8ack/s400/fatto.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#cc0000;"&gt;Due parole. Soltanto due parole, per rendere bene il sentimento che alberga in questo momento in chi vi scrive e, credo, anche in tantissimi italiani. Due parole che il direttore de &lt;b&gt;&lt;i&gt;il Fatto Quotidiano&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; ha scelto stamani per intitolare il suo editoriale. Due parole, gìà usate ieri dal sindaco aquilano &lt;/span&gt;Massimo Cialente &lt;/b&gt;(&lt;a href="http://tv.repubblica.it/dossier/bertolaso-indagato/cialente-sciacalli-fanno-schifo/42452?video"&gt;http://tv.repubblica.it/dossier/bertolaso-indagato/cialente-sciacalli-fanno-schifo/42452?video&lt;/a&gt;), per catalogare i protagonisti dell'ennesimo scandalo all'italiana fatto di sesso, corruzione e sciacallaggio morale: FATE SCHIFO! Non ci sono altre espressioni per poter definire i contorni di questa squallida storia di denari sperperati e rubati, di corruzione continua, di favori per potenti e intrallazzatori a base di massaggi e &lt;b&gt;&lt;i&gt;ripassate&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;. Tangentopoli e la fine della Prima Repubblica non hanno insegnato nulla; anzi, a ben guardare, sembra proprio che il cancro inestirpabile della corruttela e della mazzetta (anche convertibile con prestazioni sessuali a scopo fisioterapico) continui a far breccia nei sudici protagonisti della vita politica e imprenditoriale del nostro Paese. Come tanti rapaci e volgari avvoltoi, intrisi di melma grondante e di cinico imbarbarimento dell'animo, dei loschi individui si gettano famelici su sventure e tragedie italiche per poter vergognosamente trarre il massimo profitto dalla solita sciagura a tinte tricolori. Per potersi fare un'idea della bassezza umana e della volgare rappresentazione che ognuno dà della propria persona, basta scorrere le pagine dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Firenze, Dott. ROSARIO LUPO (&lt;a href="http://www.corriere.it/Media/pdf/ORDINANZA_CUSTODIA_CAUTELARE_110210.pdf"&gt;http://www.corriere.it/Media/pdf/ORDINANZA_CUSTODIA_CAUTELARE_110210.pdf&lt;/a&gt;). C'è da dire anche che il culmine dello schifo è rappresentato poi dalle dichiarazioni di chi dovrebbe per primo vergognarsi di tale situazione: proprio il presidente del Consiglio (avvezzo e forgiato alla corruzione e allo scambio di favori sessuali) si sente in diritto di dire ai giudici, che hanno scoperchiato l'ennesimo coperchio di questo nauseabondo pentolone di letame made in Italy, di vergognarsi. Che schifo! Nauseato ma non rassegnato, chiudo questo mio odierno &lt;i&gt;post&lt;/i&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;riproponendovi l'editoriale di &lt;/span&gt;Antonio Padellaro&lt;/b&gt; che mi sento di sottoscrivere parola per parola. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Georgia, 'Times New Roman', Times, fantasy;font-size:14;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La peggiore storia italiana ci ha abituati a ruberie di ogni genere da parte di affaristi manigoldi in combutta con politici degni compari. Ma non si ricorda una scena come quella dei due costruttori amici di un amico della Protezione civile. Esultanti per il terremoto che ha appena spianato L'Aquila. Raggianti al pensiero della fetta a loro destinata nel bottino della ricostruzione. Quei due rappresentano lo spirito di un tempo triste dove, per dirla con un altro "imprenditore" a fauci spalancate: "possiamo pigliare tutto quello che ci pare". Purtroppo è così: tutto è permesso alla "cricca dei banditi e degli appalti", altra autodefinizione ribalda di chi, vivendo nel Paese delle immunità e delle impunità, si sente giustamente al sicuro: e a noi che ci tocca, e a noi chi ci tocca? Finchè un giorno la magistratura scoperchia il pentolone dei grandi eventi, trasformati in emergenze nazionali per meglio distribuire montagne di quattrini in deroga a leggi e controlli. E accusa un gruppo di pubblici ufficiali di avere asservito la loro delicata funzione, che comporta la gestione di enormi poteri e di rilevantissimi importi, in modo totale e incondizionato agli interessi di tal Anemone, costruttore romano. Ci interessa poco sapere che tipo di massaggiatrici frequenti Bertolaso. Fatti suoi. Altre sono le domande che lo riguardano, visto che di quella Protezione civile intrisa di "corruzione gelatinosa" e assalita da torme di anemoni affamati, il capo onnipotente è lui. Nella consueta invettiva contro i pm che "devono vergognarsi", questa volta il &lt;/i&gt;lord&lt;i&gt; protettore Berlusconi non ha tenuto conto dello schifo di cui si è fatto interprete il sindaco de L'Aquila. Un sentimento largamente collettivo. Il limite della decenza è stato superato.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-8291739756565827985?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/8291739756565827985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=8291739756565827985&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8291739756565827985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8291739756565827985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/fate-schifo-ma-per-davvero.html' title='FATE SCHIFO! (ma per davvero!)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3VZWHZtAwI/AAAAAAAAESg/HSMYk-l8ack/s72-c/fatto.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-3270016776197133415</id><published>2010-02-10T13:59:00.005+01:00</published><updated>2010-02-10T15:32:11.884+01:00</updated><title type='text'>Guido Bertolaso, indagato non certo per caso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3K9uzN76TI/AAAAAAAAESQ/bDa-uH4wKGE/s1600-h/300px_San_Bertolaso_20591.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 296px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436616311909902642" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3K9uzN76TI/AAAAAAAAESQ/bDa-uH4wKGE/s400/300px_San_Bertolaso_20591.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#6600cc;"&gt;Non ci voleva proprio questa tegola giudiziaria (&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/10/news/arrestato_vice_bertolaso-2243342/"&gt;http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/10/news/arrestato_vice_bertolaso-2243342/&lt;/a&gt;) sul capo di &lt;b&gt;Guido Bertolaso&lt;/b&gt;, in un momento di massimo splendore mediatico e quasi alla vigilia di una nomina a ministro (come anticipato dal Pifferaio di Arcore lo scorso 29 gennaio). Il potente ex medico, con specializzazione in malattie tropicali africane, si ritrova ora invischiato in una melma, fatta di inchieste e di intercettazioni telefoniche, molto più simile alle sabbie mobili che non agli sfarzosi palazzi del potere da lui frequentati nell'ultimo decennio. Va dato atto, comunque, al prode Bertolaso il significativo merito di aver rimesso tutti i suoi incarichi nelle mani del suo mentore di Palazzo Chigi, non appena saputo dell'avviso di garanzia. Un gesto assolutamente non comune e non praticato da ministri e potenti di turno di questa scellerata Seconda Repubblica, più propensi a bullonare le proprie poltrone al pavimento piuttosto che dar segnali al popolo di resa o di auspicabili dimissioni. Gettando un'occhiata al corposo curriculum di Bertolaso (insignito fra l'altro di onorificenze tipo Cavaliere di Gran Croce della Repubblica, medaglia d'oro al merito nella Sanità Pubblica, medaglia d'argento di pubblica benemerenza della Protezione Civile, cittadinanza onoraria di Ostuni e due lauree &lt;i&gt;honoris causae&lt;/i&gt;) mi accorgo della parentela con un pezzo da novanta del Vaticano (&lt;b&gt;Camillo Ruini&lt;/b&gt; è suo zio...) e allora capisco il motivo per cui nel 2000 affidano proprio a lui tutte le incombenze (lautamente remunerate) per il Giubileo e successivamente nel 2005 (alla morte di papa Wojtyla) l'organizzazione per i funerali del Pontefice più amato. Dal settembre 2001 è diventato (a seguito dello scioglimento per decreto della vecchia Agenzia della Protezione Civile, all'epoca diretta dal prof. Franco Barberi) uno degli uomini più potenti d'Italia, coccolato sotto l'ala protettiva dell'amato Silvio. Nel contempo è diventato inviso e soffusamente odiato da molti ministri con e senza portafoglio, forse proprio perchè il suo è senz'altro il portafoglio più gonfio di tutti: una sorta di bancomat illimitato, un pozzo senza fine, da cui attingere senza dover rendicontare niente a nessuno. Eccetto al suo padrone. Il segreto della sua forza risiede negli enormi flussi di denaro che è in grado di gestire: persino i servizi segreti (che notoriamente sono dotati di una &lt;b&gt;&lt;i&gt;gestione fuori bilancio&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;) hanno certi obblighi di trasparenza che lui non ha. Insomma, un ex camice bianco che lavorava nel terzo mondo per conto della Farnesina e che, a causa del suo carattere litigioso e arrogante, fu licenziato dall'allora direttore generale della Cooperazione Paolo Galli e che, successivamente, ebbe anche un feroce scontro con il ministro degli Esteri dell'epoca (Lamberto Dini), sembrava inevitabilmente avviato verso una parabola professionale destinata all'estinzione. Invece, sorprendentemente, in questa Seconda Repubblica povera e stracciona, che non ha perduto affatto i vizi clientelari della precedente, basta poter gestire (in nome e per conto di qualcuno che si trova dalle parti di Palazzo Grazioli...) una montagna di soldi per diventare un pezzo da novanta: soprattutto quando non devi rendere conto a chicchessia. In quest'ultimo decennio, in buona sostanza, Berlusconi ha scoperto (con la Protezione Civile) una sorta di &lt;b&gt;&lt;i&gt;lampada di Aladino&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; e Bertolaso è stato il suo genio silenzioso e obbediente&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; (debitamente e perennemente &lt;b&gt;&lt;i&gt;oliato&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;...), fino a questo inaspettato (mica tanto poi) e increscioso incidente di percorso, con i soliti giudici di sinistra, questa volta di Firenze, sempre pronti a rompere le uova nel ricco paniere. E non solo quelle.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-3270016776197133415?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/3270016776197133415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=3270016776197133415&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3270016776197133415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3270016776197133415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/guido-bertolaso-indagato-non-certo-per.html' title='Guido Bertolaso, indagato non certo per caso'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3K9uzN76TI/AAAAAAAAESQ/bDa-uH4wKGE/s72-c/300px_San_Bertolaso_20591.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-5356825440142911744</id><published>2010-02-07T10:34:00.010+01:00</published><updated>2010-02-07T12:23:45.621+01:00</updated><title type='text'>il Taormina (Carlo) un pò Catilina</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S26NXZ_IQQI/AAAAAAAAESI/U3vJJaCjGRM/s1600-h/carlotaormina.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 289px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435437233534943490" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S26NXZ_IQQI/AAAAAAAAESI/U3vJJaCjGRM/s400/carlotaormina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 22px;font-family:'Trebuchet MS', verdana, sans-serif;font-size:13;" class="Apple-style-span"  &gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Una premessa è d'obbligo. Il personaggio in sè non mi è un granchè simpatico: vuoi per la faccia, vuoi per come dice le cose e infine vuoi per l'eterna aria di supponenza. Ma perlomeno bisogna riconoscere che non è un falso. Dice con schiettezza quello che pensa, non soffre di certo la sudditanza psicologica nei confronti del suo ex datore di lavoro (il Pifferaio di Arcore) e in questa intervista con CARLO TECCE de IL FATTO QUOTIDIANO si toglie qualche sassolino dalla scarpa nel modo più sincero ed elegante possibile. Se poi tutto ciò non dovesse bastare per capire il personaggio, invito i lettori di questo blog a rivedersi il suo intervento dell'altra sera nella trasmissione di Santoro (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jUPfaqV2imY"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=jUPfaqV2imY&lt;/a&gt;) oppure a rileggersi un'altra intervista: quella concessa ad ALESSANDRO GILIOLI (&lt;a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/29/la-verita-su-b-raccontata-dal-suo-ex-avvocato/"&gt;http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/29/la-verita-su-b-raccontata-dal-suo-ex-avvocato/&lt;/a&gt;) che dà l'idea di come il Taormina-pensiero sia oggi una rivisitazione moderna dell'antico scontro di duemila anni fa tra Cicerone e Catilina. Ma torniamo all'intervista di Tecce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Chi l'ha cacciata da Fi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;C'era un'operazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Ordita da chi?&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Fabrizio Cicchitto mi ha escluso dalle liste politiche. Niccolò Ghedini mi ha scavato la fossa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Il collega che l'ascoltava stizzito ad Annozero.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;C'è un fatto preciso: commissione giustizia, ex Cirielli sul tavolo per salvare Cesare Previti. Dovevamo includere processi in Appello e in Cassazione, e invece Cesare resta all'asciutto. Noi da una parte, Gaetano Pecorella e Ghedini dall'altra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Invidie nel palazzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Ghedini fa fuori Pecorella, vince la partita. Comanda lui. Non pensavo fosse scorretto. Non vengo inserito alle politiche. Chiamo, mi rassicura: 'Tranquillo, un disguido'.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;E’ la mente delle leggi ad personam?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;No, il coordinatore è Previti. Il più intelligente. Ghedini ha chiesto un posticino per Piero Longo, un pupazzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Lascia per una crisi morale?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Definizione impropria. Lascio perché schifato. Facevo politica, vivevo il partito. Avevo un movimento, confluito nei circoli di Dell'Ultri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Scrive a Sandro Bondi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Per provocarlo: Sandro, facci sognare, firma una lettera. Tu sei il coordinatore !&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Cicchitto il vice.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: left; unicode-bidi: embed; DIRECTION: rtl" dir="rtl" class="MsoNormal" align="right"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;La gestione della triade (con Verdini) non mi piaceva. Forza Italia era inesistente, il PdL è doppiamente inesistente. C'era gente incapace, arrogante e disonesta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Disonestà?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;A qualsiasi livello: dirigenti nazionali, regionali, comunali. C'era affarismo. Gente che intascava soldi utilizzando la tessera di Forza Italia per accreditarsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Tangenti?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;No. Erano affari dei capi del partito. A titolo privato: c'è una discarica o un immobile da costruire, cercano spazio e fanno soldi. Approfittavano della loro posizione. Il partito veniva sfruttato. Questi pensano ai cazzi loro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Nemmeno al capo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Il sultano. Siamo in un regime: la democrazia è in pericolo. Mi facevano schifo i soldi e mi faceva schifo fare il servitore. Se cerchi di fare opposizione a Berlusconi, prima vieni blandito e poi fottuto. E' in pieno delirio di onnipotenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;E il freno Gianni Letta?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Sono convinto: Letta è un altro che non conta un cazzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;E Giulio Tremonti?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Mi fa ridere: quando credi di essere autonomo, sei manovrato. Se Tremonti è ministro vuol dire che la testa di Berlusconi è in Tremonti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;La sua firma per gli ordini del capo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Non siamo nemmeno riusciti a fare gli esecutori: dal falso in bilancio alla prescrizione, progetti quasi abortiti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Legittimo impedimento&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;La norma più anticostituzionale del mondo. Berlusconi ora punta al lodo Alfano-bis. Dipende da Mills.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Dalla Cassazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;E che succede? Un gravissimo accerchiamento. Stanno per prolungare l'età pensionabile, da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:metricconverter productid="75 a" st="on"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;75 a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:metricconverter&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; 78 anni, per consentire a Carbone, al primo presidente, di restare in sella altri tre anni e poi trasferirlo alla Corte Costituzionale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Mentre &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="la Cassazione" st="on"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;la Cassazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; deve pronunciarsi su Mills. Leggo che il figlio di Carbone lavorerebbe alla presidenza del Consiglio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Un pasticcio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Peggio. La più dannosa delle leggi ad personam. Perché l'Anm di Palamara non protesta? Dobbiamo combattere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-5356825440142911744?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/5356825440142911744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=5356825440142911744&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5356825440142911744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/5356825440142911744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/il-taormina-carlo-un-po-catilina.html' title='il Taormina (Carlo) un pò Catilina'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S26NXZ_IQQI/AAAAAAAAESI/U3vJJaCjGRM/s72-c/carlotaormina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-8644559465418883466</id><published>2010-02-04T19:49:00.003+01:00</published><updated>2010-02-04T20:13:47.328+01:00</updated><title type='text'>regaliamo Silvio agli israeliani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2scElDNaYI/AAAAAAAAER4/Kng5yo9w1p8/s1600-h/epa02yfxX_20100202.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2scElDNaYI/AAAAAAAAER4/Kng5yo9w1p8/s400/epa02yfxX_20100202.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434468240343263618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(68, 68, 68); line-height: 22px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:15px;"&gt;Un sogno che coltivo da un pò di tempo è quello di risvegliarmi al mattino e leggere sulla prima pagina di un quotidiano (qualunque esso sia) la notizia riguardante il presidente del Consiglio e la sua decisione di abbandonare la politica e il nostro Paese. Lo so, è solamente un sogno e come tale destinato a rimanere irrealizzato. Ma la speranza è l'ultima a morire, soprattutto dopo quello che ho visto (e sentito) in occasione della recente visita del Pifferaio in Israele. La sua visita a Tel Aviv ha avuto un tale successo che forse gli sarà balenata l’idea di rimanere e di concorrere alle prossime presidenziali israeliane. Tutto potrebbe nascere dalla standing ovation ottenuta alla Knesset (il Parlamento israeliano), con il suo intervento in toto a favore dello stato sionista e totalmente contro il popolo palestinese, che rivendica da decenni i suoi diritti schiacciati dai carrarmati con la stella di David e sbriciolati dai missili intelligenti. Per non parlare del suo j’accuse all’Iran e al suo presidente Ahmadinejad, paragonato a Hitler (al quale, recentemente, anche il Caimano era stato accostato). La decisione di lasciare Palazzo Chigi e di dedicarsi per tre giorni, con passione e dedizione, alle sorti del popolo ebraico oppresso e minacciato dalle fionde e dai sassi del popolo palestinese mi è sembrata quasi dettata dalla sua voglia messianica di voler piacere &lt;i&gt;urbi et orbi&lt;/i&gt;. Una tre giorni paragonabile a una passeggiata sulle acque: prima la richiesta di far entrare Israele nell’Ue, poi la visita nel tempio della shoah con il rinnovato j’accuse alle leggi razziali, quindi le sberle all’Iran e al suo presidente da fermare assolutamente con azioni forti (è un invito agli anglo-americani a bombardare Teheran?); infine il suo discorso alla Knesset dove ha raggiunto l’apoteosi con una serie infinita di esaltazione dello stato ebraico, grande, giusto, liberale e pieno d’amore. Soprattutto nei confronti dei palestinesi, giudicati degli ingrati. E poi la chicca finale: Israele fece bene a bombardare Gaza. Al che è venuto giù il proscenio con un classico coro da stadio: Berlusconi for president. Da  Netanyahu a Sharon (si è risvegliato dopo il bacio del principe Silvio) per finire a Perez è stato tutto uno strabuzzamento: nessuno credeva ai propri occhi. E così in tutta Israele è risuonato un solo grido: Berlusconi for president. Altro che discorso del predellino a piazza San Babila. Silvio è proprio un grande. Il tanto amore ricevuto gli ha così aperto il cuore che gli è venuta un’idea geniale che solo un genio come lui può avere: restare in Israele e magari farsi le treccine come gli ebrei ortodossi. D’altronde i grandi meritano un popolo eletto e non un popolino come quello italiano. Insomma ci voleva questo viaggio per immaginare di sbarazzarsi di un personaggio simile. E pensare alla fatica che Di Pietro e le procure più politicizzate hanno fatto in questi anni per provare a mettere il Cavaliere con le spalle al muro, accusandolo di corruzione e quant’altro, oltre che di essere un referente delle cosche mafiose. Quanta fatica sprecata. Pensare che basterebbe un altro viaggio a Tel Aviv per sbarazzarci di Berlusconi. E allora, Silvio for president ebraico.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-8644559465418883466?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/8644559465418883466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=8644559465418883466&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8644559465418883466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8644559465418883466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/regaliamo-silvio-agli-israeliani.html' title='regaliamo Silvio agli israeliani'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2scElDNaYI/AAAAAAAAER4/Kng5yo9w1p8/s72-c/epa02yfxX_20100202.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-7277991109109876347</id><published>2010-02-02T12:28:00.002+01:00</published><updated>2010-02-02T13:53:23.876+01:00</updated><title type='text'>quel partito che non c'è...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2ggPk8ht5I/AAAAAAAAERo/DgyuC9fr-Rs/s1600-h/altan_sul_partito_democratico.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 372px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433628402410174354" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2ggPk8ht5I/AAAAAAAAERo/DgyuC9fr-Rs/s400/altan_sul_partito_democratico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Nell'approssimarsi delle elezioni regionali di fine marzo, se mi si chiedesse di tracciare un'ipotetica linea ideale che fosse in grado di attraversare l'intero schieramento politico di centrosinistra, potrei rispondere evidenziando i punti portanti (almeno a mio giudizio) di questa linea cosituiti dai nomi di &lt;strong&gt;Nichi Vendola&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Emma Bonino&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Antonio Di Pietro&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Pierferdinando Casini&lt;/strong&gt;. Tutti personaggi ai quali il maggior partito di opposizione, vale a dire il Partito Democratico, ha delegato (nel bene e nel male) l'iniziativa politica nei confronti del governo del Pifferaio di Arcore. In questo contesto, a mio modo di vedere, del PD non se ne trovano praticamente tracce, se non per quanto riguarda stantìe disquisizione teoriche sulle cose che potevano essere e che non sono state. In buona sostanza, se il Partito Democratico volesse realmente sopravvivere, in vista della scadenza del 28 e 29 marzo, dovrebbe necessariamente pescare i suoi candidati tra quelli che, ai tempi dell'ex PCI, venivano definiti &lt;strong&gt;&lt;em&gt;indipendenti di sinistra&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. A conferma di una mia concreta e attuale sensazione: che il PD rimane in questo momento un partito senza anima e senza testa, incapace di avanzare una qualsiasi proposta politica. Con una situazione del genere, per quanto riguarda lo stato d'essere di quello che dovrebbe presentarsi invece come uno schieramento protagonista della scena politica italiana, diventa difficile (per non dire impossibile) parlare di confronto con l'altro competitor, rappresentato dal Popolo della Libertà, per quanti problemi anch'esso possa avere. A ben vedere l'ipotetico confronto presuppone la messa in campo di progetti politici di pari dignità e di pari impatto per ciò che concerne le prospettive di sviluppo del nostro Paese. Ma se questi termini di confronto vengono miseramente a mancare, allora ne risente in modo inevitabile il progredire dello stesso processo democratico da cui dipende lo stato di salute di qualsivoglia Paese civile. Spero non appaia fuori luogo (per quei pochi lettori che mi seguono) fare un riferimento alla recente protesta dei magistrati che, per manifestare la loro contrarietà ai provvedimenti governativi sulla giustizia, hanno abbandonato le aule dove si celebrava l'inaugurazione dell'anno giudiziario nel momento in cui ha preso la parola il rappresentante del governo. Invece di esprimere il mio giudizio in merito, trovo giusto ribadire un concetto che sta alla base di ogni sistema democratico: le leggi le fa il Parlamento, liberamente eletto dal popolo, e i magistrati le applicano nella loro autonomia che però non può e non deve sconfinare nel giudizio politico (questa legge è buona, quest'altra no) su quanto viene deciso per l'appunto dal Parlamento stesso. Quella stessa autonomia, giustamente rivendicata dalla magistratura nell'applicazione delle leggi, presuppone però il riconoscimento della pari autonomia della politica (e quindi del Parlamento) nell'elaborazione e nell'approvazione delle leggi medesime. Il giudice che, oltre ad applicare le leggi, vuole anche stabilire quali tra di esse sia una buona legge e quale no, non ha che una strada davanti a sè: lasciare la magistratura e scegliere la politica. Perchè in un Paese che voglia realmente rimanere democratico, una commistione tra le due cose francamente non è possibile. Nè da una parte nè, ovviamente, dall'altra. Al riguardo un partito di opposizione, che volesse dimostrare di avere le caratteristiche indispensabili per proporsi come partito di governo (secondo le legittime aspettative di un terzo degli italiani), non cavalcherebbe un atteggiamento sbagliato di una parte dei giudici di casa nostra, ma si misurerebbe con l'attuale maggioranza (ove possibile) per cercare di realizzare quella riforma della giustizia che è oramai tra le necessità più impellenti e ineluttabili per il nostro Paese. Ma così, purtroppo, non è. A conferma che quello che manca al sistema politico italiano (per credere in un'alternativa) è proprio un partito riformista, liberal-socialista, garantista, di stampo europeo. Disgraziatamente molti italiani sono costretti a fare i conti con questa evidente mancanza, tutti i giorni e su tutti i problemi che contano. Per di più, a cinquantaquattro giorni dall'appuntamento elettorale, siamo alle prese con un Partito Democratico che dice una cosa e fa esattamente l'opposto; dà da intendere di essere una cosa e poi dimostra nei fatti di esserne un'altra. Oggi come ieri, siamo sempre alla ricerca di quel partito che non c'è... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-7277991109109876347?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/7277991109109876347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=7277991109109876347&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7277991109109876347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/7277991109109876347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/quel-partito-che-non-ce.html' title='quel partito che non c&apos;è...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2ggPk8ht5I/AAAAAAAAERo/DgyuC9fr-Rs/s72-c/altan_sul_partito_democratico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-8661238476672294091</id><published>2010-01-31T17:51:00.002+01:00</published><updated>2010-01-31T18:49:43.957+01:00</updated><title type='text'>Alessandro Sallusti, il nuovo Sallustio dell'era moderna</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2XCsv-JRBI/AAAAAAAAERg/4h9tZx2VcLQ/s1600-h/0.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432962599539524626" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2XCsv-JRBI/AAAAAAAAERg/4h9tZx2VcLQ/s400/0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Nel panorama nazionale della carta stampata c'è un giornalista che già dal cognome pare un lontanissimo parente di quello che in epoca romana fu un delfino di Cesare, vale a dire Sallustio. Questo giornalista, attualmente alla corte di Re Silvio, si chiama &lt;strong&gt;Alessandro Sallusti. &lt;/strong&gt;E' il condirettore de &lt;em&gt;il Giornale&lt;/em&gt; ed è fedele amico di Vittorio Feltri, con cui era già legato ai tempi di&lt;em&gt; Libero&lt;/em&gt;. Scriveva Sallustio duemila anni fa: "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nella molteplicità delle attività umane, la Natura offre sempre a ciascuno la propria strada&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Nel terzo millennio Sallusti non ha avuto soverchie difficoltà nel trovare una sorta di strada maestra del &lt;em&gt;servilismo d'assalto&lt;/em&gt;, grazie al quale ha potuto beneficiare di lodi e di incensi da parte del suo padrone editoriale e del suo degno compare di merende giornalistiche. Un esempio per tutti? Basta andare a rileggersi quel pezzo da premio Pulitzer che il prode Sallusti ha scritto poco più di due settimane fa (&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/di_pietro_trema_ce_un_dossier_su_di_lui/16-01-2010/articolo-id=414087-page=0-comments=3"&gt;http://www.ilgiornale.it/interni/di_pietro_trema_ce_un_dossier_su_di_lui/16-01-2010/articolo-id=414087-page=0-comments=3&lt;/a&gt;). Il magno Alessandro non appare molto sicuro di ciò che dovrebbe scrivere riguardo il dossier contro l'ex pm. Ma lo scive comunque: "...&lt;strong&gt;&lt;em&gt;C'è qualche cosa che non torna nella mossa a sorpresa di Di Pietro. Questo mettere le mani avanti rispetto a una notizia di cui nulla si sapeva, e che probabilmente non sarebbe mai stata pubblicata, crea più sospetto che solidarietà&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Addio buon vecchio &lt;em&gt;cogito ergo sum! &lt;/em&gt;Cartesio non poteva minimamente immaginare che un giorno qualcuno (Sallusti, per l'appunto) sarebbe riuscito a formulare una teoria secondo cui chi denuncia qualcosa di losco, architettato alle proprie spalle, dimostra che ha qualcosa da nascondere. Basterebbe già questo per allertare il 118 ma Sallusti, non ancora soddisfatto, si spinge anche oltre: "...&lt;em&gt;&lt;strong&gt;questo non basta a capire che cosa sta succedendo. E non basterà fino a che Antonio Di Pietro non racconterà al Paese la verità, tutta la verità e niente altro che la verità su tre fatti che lo riguardano. Il primo: come ha fatto un giovane poliziotto della bergamasca a laurearsi tanto rapidamente e a diventare magistrato? Il secondo: come ha fatto un inesperto pm a diventare improvvisamente il più bravo e importante della storia del Paese? Il terzo: come mai, all'apice del successo e del potere, abbandonò la toga per buttarsi in politica? So che lui ha già risposto a queste domande. Riassumo in sintesi: sono bravo. Rispondo in sintesi: è vero, ma noi non siamo fessi. La storia di Mani pulite è ancora avvolta nel mistero e piena di buchi neri. E la reazione di Di Pietro al presunto dossier, che potrebbe aprire uno squarcio sull'omertà di questi anni, ha il sapore della &lt;/strong&gt;excusatio non petita, accusatio manifesta&lt;/em&gt;...". La raffinata orazione sallustiana d'altri tempi tocca l'apice nel finale dello scritto: "...&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Restiamo garantisti ma anche curiosi di capirne di più, come dice Santoro quando i killer della mafia accusano i vertici del centrodestra. Vedremo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Mi viene in mente una cosa: ma i gentili lettori del quotidiano diretto da Feltri (e da Sallusti) avranno apprezzato e colto il messaggio subliminale del novello Catilina di via Negri e cioè: tentiamo nuovamente di smontare la credibilità di Di Pietro per riabilitare tutti quelli dell'epoca di Tangentopoli (in primis il Cinghialone), grazie a un bislacco revisionismo. E poi (smontando l'ex pm molisano) si potrà anche affermare che, visti i danni irreparabili combinati da certi giudici, la magistratura non può non dipendere dal potere politico (dal Pifferaio in altre parole). Ma soprattutto non potrà indagare sul potere politico. Come dire: due piccioni con una fava. Proprio quella fava del novello Sallustio. Pardon, Sallusti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-8661238476672294091?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/8661238476672294091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=8661238476672294091&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8661238476672294091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/8661238476672294091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/01/alessandro-sallusti-il-nuovo-sallustio.html' title='Alessandro Sallusti, il nuovo Sallustio dell&apos;era moderna'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2XCsv-JRBI/AAAAAAAAERg/4h9tZx2VcLQ/s72-c/0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-6968115657826639639</id><published>2010-01-28T09:25:00.005+01:00</published><updated>2010-01-28T10:44:38.349+01:00</updated><title type='text'>la politica dei forni e dei mattoni</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2Fa9wlSTzI/AAAAAAAAERI/at4kbJQedSM/s1600-h/20091229_pane.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431722642645339954" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2Fa9wlSTzI/AAAAAAAAERI/at4kbJQedSM/s400/20091229_pane.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Mancano esattamente due mesi alle elezioni regionali e la temperatura politica sale ogni giorno. Non è un caso che anche il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;panificio PierFerdy &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;sia in piena e febbrile agitazione. La cosiddetta politica dei due forni sta facendo scuola in tutti i laboratori politici: i fornai di Palazzo sono indiscutibilmente quasi tutti con le mani in pasta, intenti a dosare al meglio ingredienti (programmi e piattaforme politiche) e conservanti (candidati più o meno riciclati). Ma in tutto questo laborioso momento della vita politica c'è stato un mastro fornaio che ha voluto far uscire la ciambella senza il buco. Si chiama &lt;strong&gt;Sandro Bondi&lt;/strong&gt;, un ministro che più che ai musei e alla cultura tiene ai lieviti e ai tipi di farina. La storia è presto detta. L'onorevole Bondi, usando la magica parolina &lt;strong&gt;&lt;em&gt;vincolo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, è riuscito ad azzoppare metaforicamente il potentissimo costruttore &lt;strong&gt;Francesco Gaetano Caltagirone &lt;/strong&gt;(per quei pochi che non lo sapessero è il suocero di PierFerdy). In che modo? Firmando l'altro giorno, nella sede del ministero dei Beni Culturali in via del Collegio Romano, il decreto per mettere il vincolo all'Agro Romano, zona al centro delle ambizioni palazzinare del suocero di Casini. Una geniale strategia politica, quella di Bondi, per inibire una voluttuosa fame immobiliare. Una rapida scansione di avvenimenti, apparentemente indipendenti tra loro, si sono così verificati alle spalle di Casini che, dopo essersi trasformato in spietato killer del PdL, è stato costretto a fare marcia indietro a causa dello stop del poeta Bondi. Al punto che il leader dell'UDC ha ripreso le trattative con il partito dell'odiato Pifferaio di Arcore, ha congelato il patto con il PD in Liguria e si è smarcato per la Puglia con la candidatura della Poli Bortone. Tornando all'azzoppamento immobiliare operato da Bondi, la notizia non ha avuto il giusto risalto al punto che l'ex sindaco comunista di Fivizzano ha dovuto scrivere una bella lettera all'edizione romana del &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;amp;currentArticle=PK8A6"&gt;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;amp;currentArticle=PK8A6&lt;/a&gt;) per spiegare il senso del provvedimento. A seguito di ciò, inevitabilmente, tra Campidoglio, Regione e costruttori si sono inseguite svariate telefonate per decidere il da farsi. Il vincolo posto dal ministro Bondi non è poca cosa e va ancora capito bene se si tratta di una chiusura totale o di un vincolo elastico. Fatto sta che la procedura iniziata lo scorso luglio, per mano della Sovrintendenza ai beni architettonici del Comune di Roma, potrebbe bloccare la costruzione di un milione di metri cubi tra via Laurentina e via Ardeatina: una zona nella quale ci sarebbero diversi terreni di proprietà di Caltagirone. E molti palazzinari romani hanno accusato proprio Caltagirone di essere imparentato con il leader dell'UDC, provocando la prevedibile ritorsione politica del fedele luogotenente di Berlusconi. C'è da dire anche che alle orecchie di Casini sono arrivati i malumori della sua famiglia acquisita, compreso il naturale imbarazzo della moglie Azzurra, che hanno determinato la decisione da parte del brizzolato uomo politico centrista di dare l'incarico al segretario Cesa di ricucire lo strappo con il Pifferaio e di verificare le condizioni per una eventuale alleanza con il PdL. Nel contempo i forni del panificio politico di PierFerdy sono spenti: hai visto mai che un domani saranno riaccesi per infornare tanti bei mattoni al posto delle consuete pagnotte?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-6968115657826639639?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/6968115657826639639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=6968115657826639639&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6968115657826639639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/6968115657826639639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/01/la-politica-dei-forni-e-dei-mattoni.html' title='la politica dei forni e dei mattoni'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2Fa9wlSTzI/AAAAAAAAERI/at4kbJQedSM/s72-c/20091229_pane.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-2270592412362948759</id><published>2010-01-26T11:46:00.005+01:00</published><updated>2010-01-26T14:40:09.265+01:00</updated><title type='text'>Massimo Scattarella, ovvero la figura del "chigghione"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S17TbLDyY1I/AAAAAAAAERA/E2WV-S66Xdg/s1600-h/15-massimo-scattarella-010.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 288px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431010664434000722" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S17TbLDyY1I/AAAAAAAAERA/E2WV-S66Xdg/s400/15-massimo-scattarella-010.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#663300;"&gt;E' uscito dal reality nel modo più inglorioso e deprimente. Come se un gigantesco spillo lo avesse sgonfiato in un nanosecondo, mettendolo a nudo di fronte all'Italia intera. Dentro la casa aveva dato del &lt;strong&gt;chigghione&lt;/strong&gt; a destra e a manca, ma la figura del vero chigghione l'ha fatta proprio lui. Ieri sera &lt;strong&gt;Massimo Scattarella&lt;/strong&gt;, il bodyguard con il fisico liofilizzato dopo 92 giorni di astinenza da palestre e bombe, è uscito dalla casa del Grande Fratello per una blasfemia, intercalata nel suo linguaggio da scaricatore di porto, pronunciata qualche sera fa durante un cinguettoso colloquio con la sua amata cubista romana amante di Saffo (e non solo di Sarah). Il rumore mediatico seguito alla bestemmia pronunciata dal rozzo pugliese (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NH1yv3jlSdw&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=NH1yv3jlSdw&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;) non poteva non provocare la giusta e sacrosanta decisione di espellerlo dalla casa adottata ieri sera dagli autori del GF, già memori dei precedenti di Guido Genovesi nella quinta edizione (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fZGrVV37e1Q"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=fZGrVV37e1Q&lt;/a&gt;) e di Mirko Sozio nell'ottava (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XcamBm7cUE0"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=XcamBm7cUE0&lt;/a&gt;). Non è una questione di essere cattolici o credenti, non è neanche quella di urtare la sensibilità cristiana di chicchessia. E' semplicemente un caposaldo del genere umano, quello dell'educazione e del rispetto nei confronti del prossimo. In particolar modo quando si bestemmia di fronte alle innumerevoli telecamere di un reality seguito da milioni di telespettatori (ieri sera erano addirittura in sette milioni e mezzo), con anziani o bambini, uomini o donne delle più disparate estrazioni sociali. Ma tutti, indubbiamente, potenzialmente lesi e offesi da un intercalare blasfemo usato come fosse un condimento per la pasta. Non è possibile transigere su di un comportamento che ogni concorrente di un reality (basti ricordare gli esempi di Ceccherini all'Isola e di Roberto Da Crema alla Fattoria) sa, al momento della sottoscrizione di un contratto per la sua partecipazione, che dovrà inevitabilmente adottare. In nome della buona educazione e della civile convivenza e non in quello del menefreghismo e dell'altrui dileggio. Credendo di far passare gli altri per &lt;strong&gt;chigghioni&lt;/strong&gt;. E non sapendo di essere loro i veri e stupidi chigghioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-2270592412362948759?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/2270592412362948759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=2270592412362948759&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2270592412362948759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/2270592412362948759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/01/massimo-scattarella-ovvero-la-figura.html' title='Massimo Scattarella, ovvero la figura del &quot;chigghione&quot;'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S17TbLDyY1I/AAAAAAAAERA/E2WV-S66Xdg/s72-c/15-massimo-scattarella-010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-3231954050552890485</id><published>2010-01-24T19:48:00.003+01:00</published><updated>2010-01-24T20:26:11.038+01:00</updated><title type='text'>politici inquisiti, nuovi martiri del millennio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S1yeE00dKhI/AAAAAAAAEQw/3lUBPH2o4RA/s1600-h/Clemente-Mastella-e-Sandra-Lonardo.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430389056437299730" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S1yeE00dKhI/AAAAAAAAEQw/3lUBPH2o4RA/s400/Clemente-Mastella-e-Sandra-Lonardo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Una volta c'era l'avviso di garanzia come spauracchio per gli uomini (e le donne) della politica italiana. Adesso basta un esilio come conseguenza di un provvedimento di un tribunale per assurgere a nuovi martiri del millennio. Forse non a tutti è stata portata a conoscenza la struggente lettera scritta al Capo dello Stato dalla inquisita signora &lt;strong&gt;Sandra Lonardo &lt;/strong&gt;in &lt;strong&gt;Mastella&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.agi.it/politica/notizie/201001211821-pol-rt10264-giustizia_lonardo_scrive_a_napolitano_non_voglio_fare_fine_craxi"&gt;http://www.agi.it/politica/notizie/201001211821-pol-rt10264-giustizia_lonardo_scrive_a_napolitano_non_voglio_fare_fine_craxi&lt;/a&gt;) per strappare, forse, qualche lacrima e qualche genere di conforto. La signora spiega nella missiva di sentirsi vittima in relazione ai procedimenti che la vedono indagata nell'inchiesta sull'ARPAC campana; la consorte dell'ex ministro della Giustizia avverte addosso un accanimento giudiziario e una sorta di condanna preventiva, lesive della sua vita, della sua onorabilità e della sua carriera politica. In buona sostanza prevede che sarà costretta (come fece Craxi in Tunisia) a una lontananza dolorosa dalla sua terra e dai suoi affetti. Ora, per quanto possa essermi indifferente (sul piano politico) la signora Lonardo, non posso evitare di notare una sorta di aura mediatica che va circondando la sua figura, unitamente a una sensazione di forzatura della genesi del dolore che questa vicenda (con il richiamo alla vicenda Craxi, approfittando del decennale della morte di quest'ultimo) sta provocando. Un'altra considerazione mi sovviene, gettando anche una leggera occhiata alla metastasi giudiziaria berlusconiana: c'è la concreta possibilità che si vada sedimentando un senso comune, in una parte della popolazione italiana, per cui un politico inquisito può (anzi deve) essere parametrato, in virtù di una battente denuncia dell'ingiustizia dei procedimenti aperti a suo carico, a una sorta di martire. Va da sè che esiste anche l'effetto contrario: quello per cui un semplice avviso di garanzia può valere come una squalifica &lt;strong&gt;&lt;em&gt;sine die&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; dalla vita pubblica e politica. Fino a oggi ero convinto che la beatificazione per catarsi giudiziaria era un'esclusiva dell'attuale presidente del Consiglio; ora ci si mette anche la signora Lonardo a reclamare un posto nell'elenco dei martiri del terzo millennio. La sensazione è netta: credo che qualcosa stia cambiando, che si sia oramai messo a punto un meccanismo retorico di agevole spendibilità che equipara l'azione inquirente della magistratura alle congiure di una nuova Inquisizione. Una delle meraviglie del bipolarismo nell'era del Pifferaio di Arcore è proprio questa: un Paese in cui un politico inquisito è un perseguitato o un malandrino della peggior specie. Mai un semplice presunto colpevole. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19180733-3231954050552890485?l=tpi-back.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tpi-back.blogspot.com/feeds/3231954050552890485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19180733&amp;postID=3231954050552890485&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3231954050552890485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19180733/posts/default/3231954050552890485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tpi-back.blogspot.com/2010/01/politici-inquisiti-nuovi-martiri-del.html' title='politici inquisiti, nuovi martiri del millennio'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S1yeE00dKhI/AAAAAAAAEQw/3lUBPH2o4RA/s72-c/Clemente-Mastella-e-Sandra-Lonardo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19180733.post-7804780128303523309</id><published>2010-01-23T10:37:00.002+01:00</published><updated>2010-01-23T11:45:35.579+01:00</updated><title type='text'>un Narciso al Ministero (degli Affari Esteri)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S1rTSAoGFTI/AAAAAAAAEQo/S1kXK619Rts/s1600-h/20080222_13.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429884607107831090" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S1rTSAoGFTI/AAAAAAAAEQo/S1kXK619Rts/s400/20080222_13.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Partiamo da una considerazione: che il ministro degli Esteri &lt;strong&gt;Franco Frattini&lt;/strong&gt; non sia propriamente il George Clooney della Farnesina è alquanto scontato. Che non sia la copia mal riuscita di Brad Pitt è altrettanto acclarato. Ma che sia un vanitoso e che abbia una notevole considerazione del proprio fascino lo si può facilmente evincere dalla notizia pubblicata ieri sul sito di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Repubblic
